ATTIVATI DUE SPORTELLI D’ASCOLTO DEDICATI AL GAP (GIOCO D’AZZARDO PATOLOGICO)

Presidio Sanitario di Villanova d’Asti e Casa Della Salute di Villafranca d’Asti In Lotta Contro le Ludopatie Relativamente al gioco d’azzardo, è difficile definire il numero di persone che tende a sviluppare da esso una dipendenza o a mettere in atto comportamenti problematici al riguardo. Studi attendibili, tuttavia, fissano la percentuale di giocatori problematici fra l’1,2 e il 3% della popolazione generale di età compresa tra i 15 e i 70 anni circa. In Italia, il fenomeno è in continua crescita: vi è una correlazione diretta fra l’aumento delle patologie da gioco e la sempre maggior offerta di giochi e diffusione di locali dedicati; inoltre, il difficile momento di crisi economica è sicuramente un ulteriore fattore favorente. Nell’anno 2015, il fatturato del gioco d’azzardo nella nostra Nazione, incluso il gioco via internet, è stato di 88,249 miliardi di euro, con una quota piemontese di 5,060 miliardi di euro, esclusi i giochi via internet. Nel passaggio tra il 2015 e il 2016 è aumentato il valore del denaro giocato agli apparecchi in tutte le regioni italiane ad eccezione del Piemonte, dove si è registrata, invece, una flessione. In Piemonte, infatti, è stata varata la legge regionale n. 9 del 02.05.2016 che attribuisce ai comuni la facoltà di intervenire con ordinanze a disciplinare l’orario di apertura dei dispositivi di gioco presso le sale gioco e i locali pubblici dove sono istallati. Queste regolamentazioni comunali, alle quali hanno aderito circa trecento comuni, hanno comportato un risparmio di 35 milioni di euro. In generale, i soggetti che hanno chiesto di essere presi in carico dai servizi per gioco patologico sono stati 13.136, di questi 1342 sono stati trattati in Piemonte. Anche se si assiste ad un crescente numero di accessi ai servizi dedicati, il tasso dei soggetti trattati è ancora molto distante dalla reale portata del fenomeno. Per questa ragione, occorre facilitare l’accesso alla cura favorendo la presa di coscienza soggettiva della persona o dei familiari, il superamento delle inibizioni nel chiedere aiuto a servizi ritenuti etichettanti, prima di un’evoluzione dannosa sul piano familiare, economico, lavorativo, sanitario e legale. A tale scopo, in linea con i principi della legge regionale n. 9 del 2 maggio 2016, che ha dettato norme finalizzate a prevenire il gioco d’azzardo patologico e a tutelare le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione, la S.S.D. Dipendenze Asl At, composta da figure professionali multidisciplinari, ha anche attivato due sportelli d’ascolto dedicati sul territorio Asti Nord: uno presso il Presidio Sanitario di Villanova d’Asti e l’altro presso la Casa della salute di Villafranca d’Asti. Questo servizio è anche rivolto a tutta la cittadinanza sensibile al problema, con particolare riguardo al giocatore ed ai suoi familiari, i quali sono spesso i primi ad avvertire il disagio, necessitando a volte di consulenze che li orientino verso i servizi territorialmente competenti. Gli sportelli, gestiti da un operatore ASL con esperienza nella cura del giocatore d’azzardo,sono aperti al pubblico nei seguenti giorni e orari: Casa della Salute Villafranca d’Asti Regione Pieve 2 ogni mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 13.00; Presidio di Villanova d’Asti Via Edmondo De Amicis 1 ogni lunedì dalle ore 10.00 alle ore 13.00. Si può accedere direttamente agli sportelli negli orari sopraesposti o telefonare al n. 334.1040087 per informazioni o per fissare un appuntamento. Il servizio è gratuito ed è garantita la privacy. Dati relativi a quasi due anni di attività degli sportelli: Telefonate ricevute circa 122 giocatori trattati 22 di età tra i 40 e i 70 anni famiglie prese in carico 28 colloqui con i giocatori 134 colloqui con i familiari del giocatore 80 utenti inviati al Ser.d 10 utenti in contatto telefonico con i punti d’ascolto di Villafranca e Villanova 22.
Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021 – Avvio Procedura Consultazione

Si avvia la Consultazione Pubblica sul Piano Triennale di Prevenzione della Corruzione e Trasparenza 2019-2021. L’iniziativa è volta a consentire la partecipazione attiva dei portatori di interesse interni ed esterni al processo di aggiornamento del suddetto Piano. Tutti gli eventuali contributi devono essere inviati entro e non oltre le ore 13:00 del 21/01/2019 ai seguenti indirizzi di posta elettronica: anticorruzione@ausl.latina.it trasparenza@ausl.latina.it https://www.ausl.latina.it/attachments/article/2372/Piano%20Triennale%20di%20Prevenzione%20della%20Corruzione%20e%20Trasparenza%202019-2021.pdf
Nuove nomine all’Ausl di Imola

Con il nuovo anno si modifica parte dell’organigramma dell’Ausl di Imola. Dal 1 gennaio 2019 il Dr. Andrea Neri, già direttore del Presidio Ospedaliero imolese dall’agosto 2016, ricopre l’incarico di direttore sanitario, a seguito del pensionamento dal 31 dicembre 2018 della Dr.ssa Emanuela Dall’Olmi, che ricopriva questo ruolo dal gennaio 2016, ma che dal 2007 è stata direttore del Presidio ospedaliero e ha ricoperto per molti mesi l’interim del Distretto imolese e delle Cure primarie. Dalla stessa data il Dr. Gabriele Peroni, già direttore della UOC Igiene e Sanità Pubblica, assume l’incarico di Direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica, sostituendo la Dr.ssa Gabriella Martini giunta al termine del secondoed ultimo mandato alla direzione di dipartimento. Il Dr. Peroni mantiene comunque la direzione della UOC Igiene e Sanità Pubblica e la Dr.ssa Martini resta alla guida della UOC di Igiene Veterinaria. In ospedale, la Dr.ssa Laura Serra sostituisce Sandra Brusa (in pensione dal 31 dicembre del 2018) e diviene il direttore facente funzione della UOC di Pediatria e Nido saber mais. A tutti i professionisti che lasciano i loro incarichi va il ringraziamento della direzione generale perquesti anni di intensa e proficua attività. “Un sincero ringraziamento lo rivolgo ad Emanuela Dall’Olmi, una professionista il cui contributo è risultato determinante in questi anni e a cui mi lega una profonda stima e riconoscenza – ha detto il direttore generale Andrea Rossi – . Accogliamo in direzione generale Andrea Neri che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi due anni e mezzo e siamocerti che darà un apporto altrettanto fondamentale al proseguo di questo mandato”. Scheda Dr. Andrea Neri Nato a Ravenna ma bolognese diadozione, 53 anni, il Dr. Andrea Neri è dal 1 gennaio 2019 il nuovo direttore sanitario dell’Azienda Usl di Imola. Laureatosi in medicina e chirurgia a Bologna nel 1992, il Dr. Neri si è specializzato in Igiene ed Organizzazione dei servizi ospedalieri nel 1996 ed ha ricoperto una serie di incarichi di direzione medica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria S. Orsola-Malpighi (1997-2008) per diventare poi il direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna (2008-2013) e quindi il direttoredel Distretto di Ravenna dell’Ausl della Romagna, dal 2013 fino adagosto 2016 quando è stato nominato direttore del Presidio Ospedaliero imolese. Incarico che manterrà temporaneamente per il tempo necessario allo svolgimento degli adempimenti previsti per l’individuazione del nuovo direttore. Soddisfatto il Dr. Neri per questa nuova avventura professionale: “Sono entusiasta per questo nuovoincarico nel quale intendo mettere a frutto la mia esperienza gestionale per supportare al meglio la realizzazione degli obiettivi strategici dell’Azienda e favorire l’ulteriore sviluppo della qualità delle cure e dell’integrazione fra ospedale e territorio. Un ringraziamento al direttore generale per la fiducia che mi ha dimostrato”. La Direzione intende esprimere innanzitutto sincere condoglianze ai familiari del paziente, congiuntamente ad un sentito ringraziamento per aver concesso il proprio assenso al prelievo, in un tale momento di dolore; un particolare ringraziamento va, inoltre, al Responsabile del centro regionale trapianti, dott. Dovas ed ai suoi collaboratori, nonché all’equipe chirurgica dell’Ospedale di Ancona; infine, si ringraziano tutti gli operatori delle Unità Operative del Presidio Alto Tevere che hanno partecipato più direttamente alla gestione del caso: la UO Anestesia e Rianimazione (Direttore Dott. Martinelli Stefano), la referente per i trapianti e le donazioni (Dott.ssa Toccoletti), la UO Neurologia (Direttore Dott.ssa Cenciarelli) ed il personale di Sala Operatoria.
Ospedale di Città di Castello, espiantati gli organi di un settantenne

Nel pomeriggio di mercoledì 2 gennaio 2019, presso l’ospedale di Città di Castello, è stato effettuato l’espianto di organi su un paziente di 70 anni. I reni sono stati donati al Centro Trapianti di Bergamo mentre il fegato è giunto al Centro Trapianti di Ancona. Le delicate fasi di accertamento del decesso sono state condotte dal Collegio medico, composto dal Medico di Direzione Dott. Silvio Pasqui, dall’anestesista rianimatore, Dott.ssa Manuela Toccoletti e dal neurologo esperto in EEG, Dott.ssa Silvia Cenciarelli. I familiari del paziente, debitamente informati sulla possibilità di eseguire donazioni d’organo, hanno fornito il loro consenso, per cui sono stati immediatamente presi contatti con il Responsabile del Centro Regionale Trapianti, Dott. Atanassios Dovas. Al termine del previsto periodo di osservazione è stato accertato il decesso del paziente e sono stati presi i contatti con la Rete Nazionale Trapianti, dai quali è stato possibile individuare 2 pazienti accettori e, quindi, realizzare 2 donazioni d’organo: una di reni (destinati al Centro Trapianti di Bergamo) e una di fegato (destinato al Centro Trapianti di Ancona); entrambi i prelievi sono stati realizzati da un’equipe di chirurghi provenienti dall’Ospedale di Ancona, che ha operato congiuntamente ai nostri operatori.
Efficienze energetiche a confronto, il San Donato di Arezzo è un’eccellenza europea

L’Università di Warwick ha messo a confronto le performance energetiche di tre ospedali. Ecco i risultati Un importante e prestigioso riconoscimento per l’Azienda USL Toscana Sud Est arriva da uno studio condotto nell’Università di Warwick, in Gran Bretagna. Lo studente Jacob Stapley, coordinato dal Professor Lillywhite, ha messo a confronto l’impatto ambientale generato dal funzionamento di tre differenti ospedali europei: l’ospedale di Utrechet nei Paesi Bassi, l’ospedale di Coventry in Gran Bretagna e l’ospedale San Donato di Arezzo, prendendo particolarmente in esame la Dialisi. La ricerca è partita dal confronto dei consumi/costi energetici specifici di questo reparto al San Donato e nelle equivalenti strutture all’estero, allargando poi il ragionamento a tutto l’ospedale. I risultati ottenuti mostrano che l’ospedale di Arezzo è di gran lunga il migliore. Ha un impatto ambientale, in termini di emissioni di CO2, più basso del 72% rispetto all’ospedale di Utrechet e di ben l’83% rispetto a quello di Coventry. Lo studio sottolinea che questo risultato è stato possibile grazie all’attivazione dell’impianto di cogenerazione di energia elettrica e termica, presente nella zona tecnica dell’ospedale, vicino al parcheggio multipiano e alla lavanderia. Lo studio cita anche l’impianto fotovoltaico, presente sopra il reparto di rianimazione del San Donato. “I colleghi di Warwick sono rimasti molto sorpresi quando hanno saputo che l’impianto di cogenerazione dell’ospedale di Arezzo è stato costruito grazie ad un contributo a fondo perduto dell’80% del Ministero dell’Ambiente – ha commentato Daniele Giorni, Energy Manager della Asl Toscana Sud Est – e che siamo stati l’unica Azienda Sanitaria in Italia ad ottenere questo importante contributo, grazie al Progetto chiamato “Ospedale verde”. Altro aspetto che è stato molto apprezzato è il corretto dimensionamento del nostro impianto di cogenerazione”. “Riconoscimenti prestigiosi come quello dell’Università di Warwick, oltre alle importanti riduzioni dei costi energetici ottenuti dalla nostra Azienda in questi ultimi anni, ci spingono ad andare oltre – commenta Francesco Ghelardi, direttore amministrativo – Abbiamo già in programma di efficientare energeticamente anche gli ospedali di Nottola (Montepulciano) e di Campostaggia (Poggibonsi) con il progetto Siena’s green hospital. Da questo nuovo progetto ci attendiamo ulteriori ed importi riduzioni dell’impatto ambientale”. “Questo riconoscimento è per noi motivo di profonda soddisfazione: il percorso non è stato facile ma in tema di efficienza energetica la nostra Azienda ha raggiunto risultato impensabili fino a poco tempo fa – conclude il direttore generale, Enrico Desideri – Ricordo che abbiamo raggiunto, già con tre anni di anticipo, i famosi e ambiziosi traguardi del Pacchetto Clima dell’Unione Europea “20 – 20 – 20”, riducendo già nel 2017 il 27% del fabbisogno di energia e il 27% di emissioni di CO2. Non succede spesso che una direttiva europea venga attuata in anticipo rispetto alla sua scadenza”.
Le lesioni neurologiche e lo studio elettromiografico. Intervista al Dott. Di Stasi

Qual è la rilevanza dello studio elettromiografico a fronte delle lesioni neurologiche della mano? Ne abbiamo parlato a Bologna con il Dott. Vitantonio Di Stasi, Specialista in Neurologia presso l’UOC Clinica Neurologica dell’IRCCS Ospedale Bellaria.
LA DECOMPRESSIONE LASER PERCUTANEA PER ERNIE DEL DISCO (PLDD) SECONDO IL METODO DEL PROF. DANIEL S. J. CHOY

Dr. Gian Paolo Tassi Specialista in Neurochirurgia
Cellule mesenchimali derivate da tessuto adiposo: novità terapeutica

Dott. Sebastiano Tropea, Specialista in Reumatologia Ecografia Clinica D.Siumb, Rete Reumatologica dell’ASP 7 di Ragusa – sede di Scicli (RG)
Dimensione psico-sociale e comunicativa nella malattia cronica

Dott.ssa Annamaria Venere Sociologa Sanitaria Amministratore Unico AV Eventi e Formazione Direttore Editoriale Medicalive Magazine
Errata indicazione della data sulla cartella clinica e falso in atto pubblico.

Avv. Angelo Russo, Avvocato Cassazionista, Diritto Civile, Diritto Amministrativo, Diritto Sanitario, Catania