ISTITUTO DI SCIENZE NEUROLOGICHE – Bando per n.1 Ricercatore III livello – CATANIA
Codice bando: 380.2 ISN RIC, Gazzetta Ufficiale n. 81 del 12/10/2018, Scadenza: 12/11/2018 18:00:00 Requisiti: Art. 2 Selezione per titoli e colloquio ai sensi dell’art. 8 del “Disciplinare concernente le assunzioni di personale con contratto di lavoro a tempo determinato”, per l’assunzione, ai sensi dell’art. 83 del CCNL del Comparto “Istruzione e Ricerca” 2016-2018, sottoscritto in data 19 aprile 2018, di una unità di personale con profilo professionale di Ricercatore III livello (part-time 50%), presso l’Istituto di Scienze Neurologiche sede secondaria di Catania
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – ISTITUTO DI BIOCHIMICA DELLE PROTEINE DI NAPOLI
Selezione pubblica per una borsa di studio per laureati in biologia e biotecnologie molecolari ed industriali. (Scad. 24 novembre 2018 (Bando IBP BS-04-2018NA). Si avvisa che l’Istituto di biochimica delle proteine del CNR ha indetto una pubblica selezione di una borsa di studio della durata di dodici mesi per laureati in biologia e biotecnologie molecolari e industriali da usufruirsi presso la propria sede in via Pietro Castellino n. 111, Napoli. La domanda di partecipazione alla suddetta selezione, redatta esclusivamente secondo lo schema riportato nello specifico modello allegato al Bando IBP BS 04-2018NA, dovra’ essere inviata esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) all’Istituto di biochimica delle proteine all’indirizzo: protocollo.ibp@pec.cnr.it entro il termine perentorio di quindici giorni dalla pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – secondo quanto previsto dall’art. 4 del bando stesso. Il bando e’ affisso agli albi ufficiali dell’Istituto di biochimica delle proteine, in via Pietro Castellino n. 111, Napoli ed e’ altresi’, disponibile sul sito internet all’indirizzo www.urp.cnr.it e sul sito internet dell’Istituto di biochimica delle proteine all’indirizzo http://www.ibp.cnr.it/
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – ISTITUTO DI NEUROSCIENZE DI PISA
Conferimento di una borsa di studio per laureati per studi e ricerche nel campo delle neuroscienze. (Bando n. 061.000.BS.02/2018-PI) Si avvisa che l’Istituto di neuroscienze del CNR ha indetto una pubblica selezione per una borsa di studio per laureati per ricerche nel campo delle neuroscienze per la seguente tematica di ricerca: «Studio della funzionalità’ motoria e degli effetti del training fisico in soggetti anziani sani e con decadimento cognitivo», da usufruirsi presso la sede di Pisa dell’Istituto di neuroscienze. La domanda di partecipazione alla suddetta selezione, redatta in carta semplice secondo lo schema allegato al bando n. 061.000.BS.02/2018-PI e indirizzata al direttore dell’Istituto di neuroscienze del CNR protocollo.in@pec.cnr.it dovrà’ essere inviata tramite posta elettronica certificata (pec) entro il termine perentorio di venti giorni dalla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» – secondo quanto previsto dall’art. 4 del bando stesso. Il bando e’ pubblicato per via telematica sul sito internet del CNR all’indirizzo www.urp.cnr.it (link formazione e lavoro).
Concorso CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE – ISTITUTO PER L’ENDOCRINOLOGIA E L’ONCOLOGIA SPERIMENTALE «G. SALVATORE» – NAPOLI
Scad. 22 novembre 2018 Procedura di selezione, per titoli e colloquio, per la copertura, a tempo determinato e part-time al 50%, di un posto di ricercatore III livello. È indetta una selezione, per titoli e colloquio, per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo determinato, ai sensi dell’art. 83 del CCNL del comparto istruzione e ricerca 2016-2018, sottoscritto in data 19 aprile 2018, di una unita’ di personale con profilo professionale ricercatore III livello (part-time al 50%), presso l’Istituto per l’endocrinologia e l’oncologia sperimentale «G. Salvatore» di Napoli. Il relativo bando n. 380.2 IEOS RIC, e’ pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio nazionale delle ricerche http://www.urp.cnr.it/ (Sezione Lavoro e Formazione) e nel sistema di selezioni on-line CNR https://selezionionline.cnr.it Le domande di partecipazione devono essere compilate e presentate esclusivamente via internet, utilizzando un’applicazione informatica disponibile nell’area concorsi del sito CNR all’indirizzo https://selezionionline.cnr.it
Diritti del malato oncologico, intervista al Dott. De Maria

Il malato Oncologico e la costruzione di una rete tra diritti e servizi. Ne abbiamo parlato con il Dott. Ranieri De Maria, esperto in Sociologia sanitaria, Giurista e Sociologo della salute. Lo abbiamo intervistato a Siracusa, in occasione del Congresso sul Tumore Mammario Metastatico, responsabile scientifico il Dott. Paolo Fontana.
Siracusa, successo per il Congresso sul Tumore mammario metastatico

Si è svolto a Siracusa il Congresso sul tumore mammario metastatico organizzato da AV Eventi e Formazione, dalla Clinica Santa Lucia di Siracusa con l’associazione Sicilia Donna Onlus. Per due giorni sull’argomento si sono confrontati specialisti provenienti da più parti d’Italia, istituzioni di Europa Donna Italia e rappresentati delle varie associazioni che sul territorio siciliano, a vario titolo, si occupano di tumore mammario. In uno scenario reso unico ed emozionante dalla performance di Stefania Bruno, voluta da Annamaria Venere, vertice di AV Eventi e Formazione, sono iniziati i lavori – moderati dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – da cui è emerso come la chirurgia, che ci ha abituati a cose straordinarie, di fronte a una malattia complessa come il tumore mammario metastatico, non abbia indicazione per un atto curativo. Mantiene il suo ruolo nello step diagnostico e nei casi in cui la comparsa di sintomi o la crescita della malattia locale segni in maniera significativa la qualità della vita. Le innovazioni nel campo radioterapico con la radioterapia stereotassica e la radiochirurgia impattano significativamente sul controllo locale riducendo gli effetti collaterali. Sono soltanto alcune degli argomenti trattati nel corso del congresso e sintetizzati dal direttore scientifico, Dott. Paolo Fontana, il quale punta l’attenzione anche sulle novità provenienti dalla biologia molecolare e dalle scoperte nel campo della genetica e che hanno aperto nuove frontiere per l’identificazione di particolari forme di tumore su cui è possibile individualizzare e applicare nuove terapie con curve di sopravvivenza impensabili nel recente passato. Di fronte ad una malattia metastatica è emersa la necessita di un linguaggio nuovo, di una terminologia meno intrinsecamente identificativa, in grado di rispecchiare la sensibilità di una società sempre più attenta e sempre più disponibile nel garantire il massimo impegno per la tutela individuale di tutti i suoi componenti. A conclusione dei lavori, il direttore scientifico, Dott. Paolo Fontana, aggiunge: «Il tumore mammario metastatico rappresenta la parte più estrema dello spettro della patologia oncologica mammaria, più di ogni altra forma richiede un approccio multidisciplinare, in cui la comunicazione della diagnosi, la costruzione del processo decisionale e i servizi terapeutici devono essere erogati con modalità attente alla dimensione psicologica del paziente e mediante strategie comunicative adeguate da parte di tutti gli operatori coinvolti. Qualcosa è stato fatto ma c’è ancora tanto da fare. Questo è il messaggio che dovrebbe essere ripetuto da chiunque sino a essere esso stesso componente di questo meraviglioso paesaggio umano. Da parte delle associazioni si è consolidata l’idea di aggregazione e di unicità sia nelle idee sia nella capacità di intercettare i bisogni delle donne che hanno incontrato questa malattia, principi essenziali soprattutto quando le forme di supporto non siano più diretti a una prospettiva di guarigione, non sempre impossibile o improbabile, ma a migliorare la qualità della vita». A conclusione dei lavori, in una splendida cornice di pubblico e alla presenza di Nicoletta Zorzan, presidente Sicilia Donna Avola, cinque “farfalle” (donne cioè che hanno “incontrato” il tumore senza rinunciare a “volare”) hanno sfilato con abiti confezionati da RiciCreo di Ferla. Poi, in un silenzio ricco di emozioni, hanno consegnato a quattro degli specialisti presenti elementi che simbolicamente rappresentano il tempo, le loro paure, i loro bisogni e i loro sogni. Una delle “farfalle”, in particolare, ha consegnato simbolicamente al deputato regionale Rossana Cannata, presente al congresso, un documento su bisogni, necessità e criticità indicate dalla rete Europa Donna Sicilia. Un documento che adesso sarà consegnato a tutte le istituzioni politiche e sanitarie incaricate dell’organizzazione di una rete sanitaria sempre più vicina ai bisogni del paziente oncologico.
RESIDENZA SANITARIA ASSISTENZIALE A MISURA DI DONNA BOLLINI ROSAARGENTO: PREMIO ALLA RSA DI RACCONIGI BIENNIO 2019-2020
La RSA di Racconigi, la cui gestione è stata affidata dall’ASL CN1 ad Amos Scrl dal 2008, oggi è stata premiata presso la Sede della Regione Lombardia a Milano da Onda – Osservatorio nazionale sulla salute della donna – nell’ambito della seconda edizione dei Bollini RosaArgento, il riconoscimento su base biennale attribuito alle strutture, pubbliche o private accreditate, attente alla salute, al benessere e alla dignità delle persone ricoverate, in particolare della donna, che gode del patrocinio di 9 Società scientifiche e associazioni. Sono 153 le Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa) distribuite sul territorio nazionale premiate da Onda; la struttura Racconigese ha ottenuto due Bollini RosaArgento. Uno degli obiettivi dei Bollini RosaArgento è quello di fornire alle famiglie uno strumento di orientamento, una sorta di “tripadvisor sociale”, per scegliere il luogo di ricovero più adatto per i propri cari non autosufficienti. “I Bollini RosaArgento sono una ‘bussola socio sanitaria’ che orienta i familiari e le persone anziane nella scelta delle RSA più attente al benessere e alla tutela della dignità degli ospiti”, sostiene Giorgio Fiorentini, Presidente della Commissione Bollini RosaArgento. “Tutto quanto nella logica di curare, ma anche di ‘prendersi cura’ delle persone anziane. Si è creato un network di RSA che, tramite un reciproco confronto informativo e formativo, sviluppa e offre servizi sempre più coerenti alle aspettative degli ospiti. I Bollini RosaArgento sono un ‘rating’ della qualità dei servizi delle RSA”.
Giornata mondiale della Prematurità sabato 17 novembre
Nel mondo 1 bambino ogni 10 nasce prematuro, vale a dire prima del termine; si tratta di soggetti di frequente più fragili che necessitano di cure specifiche e attrezzature mediche complesse e appropriate. Il Reparto di Terapia intensiva neonatale (Tin) del Santa Maria Nuova di Reggio Emilia accoglie circa 350 prematuri ogni anno. A questi bimbi è dedicata la Giornata mondiale della Prematurità che si celebra in tutto il mondo sabato 17 novembre con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della nascita pretermine e sui rischi a essa correlati, informare sulle strategie di prevenzione, incentivare la ricerca scientifica sull’identificazione delle cause e sulle strategie utili a prevenirla, promuovere una cultura attenta sia al bambino che alle famiglie. Sabato sono previste all’Arcispedale Santa Maria Nuova iniziative promosse dal personale di reparto di Tin e Nido, in collaborazione con l’associazione “Progetto Pulcino Onlus”. Ci sarà un momento di accoglienza in reparto con porte aperte a nonni e fratellini, favole e musica e un laboratorio musicale con merenda a Palazzo Rocca Saporiti, in Viale Murri, e distribuzione di materiale informativo. Al mattino alla cantina Canali in via Tassoni si svolgerà un convegno “Nati per leggere, nati per la musica”. In Piazza Martiri del 7 Luglio dalle ore 9 alle ore 13 soci e genitori di progetto Pulcino Onlus insieme ad alcuni sanitari del reparto saranno disponibili per incontrare la popolazione. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità ogni anno nascono nel mondo 15 milioni di bimbi prematuri. Si stima che circa 1 milione muoia per l’assenza di semplici strategie assistenziali di primo livello, misure che potrebbero salvare 3 neonati su 4. La prematurità costituisce la causa più frequente di decesso nel primo anno di vita. “I grandi prematuri – spiega il direttore della Neonatologia Giancarlo Gargano – hanno un elevato rischio di esiti a breve e lungo termine per l’instaurarsi di patologie croniche che possono interferire sullo sviluppo successivo psico-motorio e sensoriale. Oggi però grazie alla ricerca scientifica e allo sviluppo tecnologico, nel mondo occidentale sono largamente migliorati sia i tassi di sopravvivenza che la qualità di vita dei bambini sopravvissuti. Moltissimi dei nati prematuri, in virtù di una assistenza intensivistica di elevato livello, integrata con una cura “umanizzata e coccolata” presentano uno sviluppo neurologico e psicologico nella norma. I genitori sono divenuti parte integrante delle TIN e contribuiscono in maniera determinate all’esito finale”. Dal 2002 la Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (Tin) dell’Arcispedale è l’unico Centro Neonatologico di II livello provinciale. Dotata di 18 culle ed elevate tecnologie, alla stregua dei maggiori centri nazionali, accoglie ogni anno circa 400 neonati patologici che necessitano di una assistenza intensiva o sub intensiva. I prematuri sono circa 350 e di questi circa 50-60 sono grandi pretermine ossia neonati con un peso alla nascita inferiore ai 1500 g. Con partner quali OMS e Unicef, la Giornata Mondiale, istituita nel 2008, vede aderire 1,5 miliardi di persone. I fili con appesi i piccoli calzini, uno su dieci di colore viola, decoreranno il reparto. Con lo stesso colore l’Amministrazione comunale, che ha aderito alla manifestazione, illuminerà i Ponti di Calatrava dopo il tramonto e la fontana di Piazza Martiri del 7 Luglio. Aderiscono alla giornata oltre a progetto Pulcino Onlus: i Nidi, le scuole dell’Infanzia comunali e convenzionate, Reggio Children, Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia, Curare Onlus, Vivere Onlus, La FIMP (federazione dei pediatri), le biblioteche comunali, il Comune di Reggio Emilia. LE INIZIATIVE In Neonatologia Dalle ore 11 alle ore 18 fratellini e nonni dei piccoli neonati ricoverati potranno entrare insieme ai genitori in reparto. Sala Convegni Cantina Canali Dalle ore 8.30 alle ore 13 si terrà il Convegno “Nati per leggere, Nati per la Musica”, voci e musica in terapia intensiva neonatale. In Piazza Martiri 7 Luglio Dalle ore 9 alle 13 banchetto del progetto Pulcino Onlus e sanitari della TIN dell’ASMN per presentare il reparto e promuovere i progetti del reparto e della Onlus. A Palazzo Rocca Saporiti in viale Murri, 7 Dalle ore 15 alle ore 15.30 sarà offerta dal personale della Neonatologia e dal Santa Maria Nuova una merenda per bambini e genitori con invito esteso a tutta la popolazione reggiana. Dalle ore 15.30 alle 17 Chiara Pelliccioni e Vincenzo Totaro intratterranno bambini e genitori uno spettacolo di Favole e Musica. Inoltre il Giardino dei Linguaggi effettuerà per i piccini un laboratorio musicale. Dalle ore 15 alle ore 17.30 il Progetto Pulcino Onlus sarà presente con materiale informativo e divulgativo sulla giornata e sulle iniziative dell’Associazione. Nelle Biblioteche comunali e nelle scuole Saranno allestiti spazi espositivi dedicati e uno scaffale con libri sul tema della nascita e della prima volta. Anche i Nidi e le Scuole dell’infanzia comunali e convenzionate realizzeranno differenti iniziative partecipate di reading sul tema della nascita e dell’attesa. La struttura Complessa di neonatologia e terapia intensiva neonatale (Tin) dell’Asmn è centro di riferimento regionale e nazionale per diverse patologie (oftalmologia, cardiologia, neurologia neonatale, ventilazione meccanica, ecografie cerebrali, ipotermia selettiva, etc). Occupa la sede ai piani 0 e -1 del corpo C, con 1.000 metri quadrati di spazi distribuiti secondo il criterio dell’intensità crescente di cura (intensiva, sub intensiva) per assicurare un razionale isolamento dell’area di degenza dal transito di persone e materiali. Al piano -1 sono predisposti locali di supporto per lo svolgimento dell’attività clinica e ambienti per il soggiorno delle mamme dei neonati ricoverati. Ogni postazione semintensiva è allestita con tecnologie quali: pensile porta utenze, incubatrice neonatale, sistema di monitoraggio centralizzato, fototerapia, sistemi infusionali. Ciascuna delle 6 postazioni di terapia intensiva è dotata di ventilatore polmonare. Il valore complessivo delle apparecchiature biomediche del Reparto ammonta oggi a circa 2 milioni di euro. PROGETTO PULCINO ONLUS Nasce nel 2008 a Reggio Emilia con l’obiettivo peculiare di raccogliere fondi per l’acquisto di apparecchiature e conferimento di borse di studio a favore della Struttura Complessa di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Azienda Ospedaliera Santa Maria Nuova di Reggio Emilia (www.progettopulcino.org). Da allora ha costantemente accompagnato i progressi della Neonatologia reggiana ed ha svolto un importante ruolo di sostegno
San Severo: protocollo d’intesa tra ASL Foggia e amministrazione comunale
Mercoledì 14 novembre 2018, alle ore 17,30, presso la Sala Raffaele Recca di Palazzo Celestini a San Severo, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto di costruzione della nuova struttura polifunzionale che ospiterà il Poliambulatorio della ASL. La nuova struttura rientra tra gli “interventi di riorganizzazione e potenziamento dei servizi territoriali socio-sanitari e sanitari territoriali a titolarità pubblica”. La realizzazione della struttura consentirà all’ASL la riduzione della spesa sostenuta per locazione passive di immobili destinati a servizi territoriali nonché il miglioramento dei servizi sanitari offerti sul territorio. La struttura polifunzionale accoglierà il Consultorio Familiare, l’Ufficio invalidi-Servizio Protesi e Ausili, il Dipartimento Medicina Fisica Riabilitativa, il Centro Diurno per disagiati mentali, il Centro di Riabilitazione per Disabili ed il SER.D.
IL ROTARY CLUB DI NOTO DONA ALLA ONCOLOGIA DI AVOLA CUFFIE CONTRO L’ALOPECIA PER PAZIENTI IN CHEMIOTERAPIA
Il Rotary Club di Noto ha donato all’Asp di Siracusa cinque cuffie per chemioterapia destinate all’Oncologia di Avola. Si tratta di presìdi che, utilizzati dai pazienti sottoposti a chemioterapia, sono efficaci a ridurre in modo sensibile la caduta dei capelli, effetto collaterale molto comune in corso di trattamento. Ad accogliere la donazione da parte del presidente del Rotary club di Noto Corrado Parisi è stato stamane il direttore generale f.f. dell’Asp di Siracusa Anselmo Madeddu nel corso di un incontro che si è svolto nella sala riunioni della direzione generale. Assieme al presidente del Rotary di Noto hanno partecipato i componenti il direttivo e una delegazione di soci, presenti il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella, il direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo e il direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica Paolo Tralongo con il personale sanitario del reparto. Il direttore generale f.f. Anselmo Madeddu si è congratulato con il presidente e i soci del Rotary di Noto esprimendo gratitudine per l’attenzione che hanno voluto riservare ai pazienti oncologici: “Sono grato a nome dell’Azienda e dei pazienti che ne faranno uso – ha detto Anselmo Madeddu – per la sensibilità che li ha mossi preoccupandosi di come rendere più sopportabile una terapia che crea, sotto il profilo da loro attenzionato, notevole disagio soprattutto alle donne. I rotariani non sono nuovi a questi gesti di apprezzabile liberalità nei confronti del sistema sanitario, ricordiamo non ultima l’adesione del Distretto Rotary 2010 Sicilia-Malta e di tutti i Rotary Club dell’Area Aretusea al programma di screening “Rotary No ictus” per la prevenzione degli ictus ischemici a partenza cardiaca con la donazione di device in uso ai medici di medicina generale, o ancora la donazione pochi mesi fa da parte dei giovani dei club Rotary di Siracusa, Lentini e Augusta di tanti libri di fiabe destinati ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria dell’ospedale di Siracusa. Questi episodi, di alto valore sociale, sono la dimostrazione dell’impegno di quanti si sentono parte integrante di un sistema pubblico cui apportare il personale contributo per migliorarlo”. “Dopo una attenta verifica delle esigenze da parte di alcune categorie di pazienti – ha detto il presidente del Rotary di Noto Corrado Parisi – abbiamo pensato di donare queste cinque cuffie per chemioterapia Devicap che potranno essere utilizzate dai pazienti sottoposti a trattamento chemioterapico nella struttura ospedaliera di Avola. Le cuffie, come abbiamo avuto modo di chiarire durante un primo colloquio con il direttore dell’Unità operativa di Oncologia medica dell’Asp di Siracusa Paolo Tralongo che ne ha riconosciuto l’utilità, serviranno a ridurre in modo sensibile l’alopecia che è un effetto collaterale molto comune in corso di chemioterapia. E’ indubbio, infatti, che la perdita dei capelli ha un impatto negativo sulla qualità di vita dei pazienti, in particolare delle donne, in quanto costituisce una perdita di identità influendo negativamente nei rapporti sociali e nelle relazioni personali determinando a volte l’insorgenza di depressione”. “Queste cuffie – ha spiegato Paolo Tralongo – agiscono attraverso un metodo molto semplice: messe in testa durante il trattamento chemioterapico, determinano una riduzione della temperatura del cuoio capelluto attraverso una vasocostrizione che riduce l’afflusso del principio attivo del farmaco a livello della radice del capello. Questo determina la riduzione evidente di uno degli effetti collaterali più visibile, quello per il quale ancora oggi alcune donne non accettano di fare chemioterapia, anche di fronte al rischio che la malattia vada avanti. Sembra un paradosso ma non lo è. Occorre rimuovere certi atteggiamenti culturali e per fare questo occorre fornire strumenti che assieme alla quantità agiscano sulla qualità delle prestazioni per affrontare patologia sotto tutti i punti di vista anche quello psicologico. Ringrazio il Rotary – ha aggiunto – per la sensibilità che dimostra in tante occasioni”. Apprezzamenti per l’iniziativa sono stati manifestati anche dal direttore amministrativo Giuseppe Di Bella e dal direttore sanitario dell’ospedale Avola-Noto Rosario Di Lorenzo. “Sono gesti pregevoli per una azienda come la nostra – ha aggiunto il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella – poiché confermano quanto altre istituzioni e realtà della società civile sono vicine alla sanità e questo è di grande incoraggiamento per continuare e migliorare il proprio lavoro nell’interesse dei bisogno di salute delle persone”. “Condividendo quanto già detto in questa occasione– ha aggiunto Rosario Di Lorenzo – desidero sottolineare come questi gesti dimostrino che la struttura ospedaliera è vissuta dal cittadino come cosa propria, parte integrante del tessuto sociale, da valorizzare e da aiutare per migliorarne la qualità delle prestazioni di cui egli stesso usufruisce quando ne ha bisogno”.