Consultorio Bosa, corso di accompagnamento alla nascita
Sette incontri dedicati a chi diventerà mamma o papà nei prossimi mesi di dicembre, gennaio e febbraio: da oggi, giovedì 15 novembre, alle ore 10.30 al Consultorio familiare di Bosa (via Amsicora) prenderà il via a un nuovo ciclo di appuntamenti gratuiti mirati ad accompagnare i futuri genitori nel percorso della gravidanza e della nascita, fornendo loro gli strumenti per fare in autonomia le migliori scelte di salute per sé e per il proprio bambino. Durante gli appuntamenti, si parlerà delle azioni e degli stili di vita raccomandati per preservare e favorire la salute della mamma e del nascituro, tra cui l’assunzione di acido folico, l’allattamento al seno, i consigli per un sonno sicuro, il corretto trasporto del bambino in auto, le vaccinazioni, ma sarà dato anche spazio ai nuovi equilibri familiari e alle politiche a sostegno della famiglia. Per adesioni e informazioni, è possibile chiamare i numeri: 0785/225 159 -160 – 167.
Testimonial di eccezione promuovono la campagna per la vaccinazione anti-influenzale
Ci hanno messo la faccia per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale. I “testimonial” di eccezione dell’iniziativa sono l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Grosseto, Mirella Milli, il sovrintendente capo tecnico sanitario della Questura di Grosseto, Luigi Spaggiari, tre giocatori del Grosseto Calcio, Shoon Molinari, Filippo Boccardi e Tommaso Del Nero, il segretario del UNVS Grosseto, Guido Borsetti, i giornalisti locali di stampa, web e tv, il direttore Area Omogenea aziendale Igiene Pubblica e Nutrizione, Maurizio Spagnesi, la responsabile UOS Igiene Pubblica e Nutrizione di Grosseto, Maria Di Cunto, il direttore dell’ospedale Misericordia, Daniele Lenzi. Questa mattina, al centro vaccinazioni di Villa Pizzetti, alcuni dei presenti si sono dunque sottoposti a vaccinazione per promuovere questa opportunità e per sottolineare il valore di questo gesto, semplice e gratuito, che rappresenta una dimostrazione di tutela della propria salute e di altruismo verso tutte le persone che per vari motivi non possono vaccinarsi. L’influenza infatti può avere a volte esiti potenzialmente funesti, come nel caso delle persone “fragili”, anziani o con patologie croniche. Nella stagione 2017-2018, in Toscana, sono stati diagnosticati 63 casi gravi in soggetti ricoverati in terapia intensiva, e ben 15 decessi. Il picco massimo d’influenza è previsto a inizio gennaio 2019, quindi è consigliato immunizzarsi tra novembre e dicembre.
Welfare – Al Santa Maria uno spazio prelievi a misura di bambino
Reggio Emilia città senza barriere, Ausl e Casina dei bimbi insieme per un ospedale più bello, accogliente e per tutti i bambini Avere spazi più accoglienti e confortevoli, appositamente pensati per chi li utilizza, può fare in tanti casi la differenza e contribuire a rendere alcune esperienze – come ad esempio per un bambino quella di un prelievo di sangue – più semplici da affrontare. Per questo il progetto comunale Reggio Emilia Città senza barriere e Casina dei Bimbi stanno lavorando insieme all’Ausl per realizzare spazi ospedalieri a misura di bambino, con particolare attenzione per i bambini con disabilità, ovvero a tutti quegli utenti fragili per i quali prelievi ed esami sono una pratica ricorrente. Per raggiungere questo obiettivo, il Centro prelievi pediatrico dell’ospedale Santa Maria Nuova è appena stato rinnovato e ora i bambini e ragazzi possono essere accolti in spazi pensati per loro e capaci di rendere un po’ più piacevole la loro permanenza. Grazie a un investimento di 5000 euro da parte di Reggio città senza barriere è stato infatti realizzato un restyling degli spazi e delle pareti, con la collocazione di disegni realizzati ad hoc dall’illustratrice Cristiana Valentini. I bambini vi troveranno inaspettati animali, una città colorata e un arredamento che riprende il tema della casa e dell’accoglienza. Come sempre, in questi spazi bambini e ragazzi troveranno un gruppo di volontari dell’associazione Casina dei bimbi e tirocinanti universitari pronti a intrattenerli e a farli giocare in attesa degli esami. Il materiale informativo presente sarà a breve tradotto in comunicazione aumentativa e alternativa (detta anche Caa), una tecnica comunicativa in simboli che facilita e migliora la comunicazione ai bambini, oltre che a tutte le persone che hanno difficoltà, temporanee o permanenti, a utilizzare i più comuni canali comunicativi, soprattutto il linguaggio orale e la scrittura. “C’è un aspetto fondamentale della cura che ha, in particolar modo quando si tratta di bambini, un’importanza assoluta: l’aspetto umano, empatico, il far sentire i pazienti accolti e tenuti in considerazione come persone di cui ci si prende carico con l’intento di farli stare meglio sin dall’accoglienza – afferma il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi – Vale per gli adulti, vale a maggior ragione per i bambini, che sono in 200 a rivolgersi ogni mese a questo spazio prelievi. Questo progetto apparentemente è ‘piccolo’ rispetto ai grandi traguardi della nostra sanità, ma se lo si sa vedere dal punto di osservazione dei bambini è un traguardo di grande valore e importanza. Un progetto di accoglienza per i bambini, che non poteva mancare nella città dell’infanzia e senza barriere”. “Un ospedale – sottolinea Fausto Nicolini, direttore dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia – è da considerarsi all’avanguardia non solo se è dotato delle migliori tecnologie e di ambienti accoglienti, ma anche se presta attenzione alle esigenze dei soggetti più delicati e più fragili. Come pediatra ancora prima che come direttore generale, apprezzo tutte le iniziative che contribuiscano a favorire la serenità dei piccoli pazienti nell’accesso ai servizi sanitari e a rendere le strutture ospedaliere sempre più a misura di bambino. Ogni minore ha proprie emozioni, vissuto, storia famigliare ed esigenze diverse e relative alla sua personalità psicofisica che sta sbocciando. Sta anche a noi che forniamo servizi sanitari il compito di rispettare i tempi, i sentimenti e le peculiarità proprie del mondo dell’infanzia. Ringrazio Casina dei Bimbi e il Comune di Reggio Emilia per la sensibilità dimostrata e la fattiva collaborazione messa in campo per il restyling di questi spazi”. “Riconoscere e affrontare la paura, il dolore dei bambini e degli adolescenti in ospedale, formando il personale medico e infermieristico a una cura anche emotiva, è l’impegno più grande che mi sono assunta con Casina dei bimbi – dice Claudia Nasi, presidente di Casina dei bimbi – Gli spazi accoglienti sono rassicuranti, contribuiscono ad attenuare l’ansia e raccontano un’attenzione ai bisogni dei bambini. Facendo riferimento alla ‘Carta dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza’, riteniamo necessario dare ai minori tutte le informazioni relative a ciò che vivranno prima e dopo il prelievo ematico. L’ago, si sa, terrorizza anche gli adulti. A maggior ragione un bambino. Spesso, invece di riconoscere il diritto del bambino ad aver paura, capita che si minimizzi la sua ansia trascurando quanto la memoria di un’esperienza negativa possa incidere in futuro. La psicologa, i tirocinanti universitari e i volontari dell’associazione, attraverso la relazione, il gioco e determinate tecniche di rilassamento, si prestano ad accogliere il bambino in un contesto ludico-espressivo nel quale ha modo di metabolizzare e incanalare la paura che una procedura come il prelievo può arrecare.” “Un prelievo per un bambino non è una cosa piccola: è un buco nel braccio, è sangue, è paura – dice Annalisa Rabitti, presidente di Farmacie comunali riunite e responsabile di Reggio Emilia città senza Barriere – Ci sono bambini a cui capita di doverlo fare una volta, e bambini più complessi costretti a farlo tutte le settimane. Sono bambini anche i bambini fragili, e sono ancora più insicuri e complessi degli altri. E il dove e il come si fanno le cose non è un dettaglio. Ecco perché un luogo bello, con accorgimenti fatti anche per i bambini con disabilità, un luogo colorato e a misura di bimbo può essere importante. Non risolve, non toglie la paura di quel buco, ma forse, colorandola, la rende meno profonda. Noi stiamo con Casina dei bimbi e insieme faremo cose. Faremo cose colorate, faremo cose buffe, faremo cose importanti.” Proprio perché il prelievo e alcune procedure diagnostiche ospedaliere di base sono un momento critico per il bambino e la sua famiglia, il progetto di preparazione e allestimento di uno spazio dedicato ai poliambulatori, permette al bambino e ai suoi genitori di adattarsi al meglio all’ambiente ospedaliero, in un momento in cui ansia, paura e preoccupazione possono essere di difficile gestione. Gli educatori (tirocinanti delle facoltà di Scienze dell’educazione, Comunicazione, Psicologia o Infermieristica), i volontari e i ragazzi del servizio civile dell’associazione Casina dei bimi, attraverso la relazione, il gioco e (se richieste) determinate tecniche
Odontoiatria sociale, visitati i pazienti con disabilità della Rsd “Villaggio della Consolata”
Nell’ambito del progetto di “Odontoiatria sociale” della Asl Toscana sud est, destinato a pazienti fragili per la salvaguardia e la cura del cavo orale, il 13 novembre sono state effettuate visite odontoiatriche ai pazienti della struttura RSD (Residenza Sanitaria Disabili) “Villaggio della Consolata”, a Serravalle (Bibbiena). Si è trattato degli ospiti del Modulo RSD per disabili mentali (tra i 25 e i 65 anni), del Modulo Comunità Alloggio Protetto (tra i 53 e i 68 anni) e del Modulo Riabilitazione per disabili mentali (tra i 24 e i 74 anni), per un totale di 18 persone. “È il primo step in Casentino per quanto riguarda le Residenze – spiega Alessandra Romagnoli, direttore Uosd Odontoiatria della Asl Toscana sud est – Ringrazio il medico Enrico Romano e l’odontotecnico Pietro Bandelloni che hanno effettuato le visite in struttura, decidendo poi quali dei pazienti, essendo trasportabili, potranno essere curati in ambulatorio al Distretto di Bibbiena e quali, essendo non collaboranti, dovranno invece essere accompagnati all’ambulatorio disabili dell’ospedale San Donato, diretto da Piero Pieri, per un intervento in narcosi”.
CAMPAGNA DI VACCINAZIONE ANTINFLUENZALE 2018 – DAL 19 NOVEMBRE DISPONIBILI I VACCINI
L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per l’attuazione delle misure di controllo e la gestione dei casi e delle complicanze della malattia ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni persona sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. Casi severi e le complicanze dell’influenza sono più frequenti nei soggetti al di sopra dei 65 anni di età e con condizioni di rischio, quali ad esempio il diabete, malattie immunitarie o cardiovascolari e respiratorie croniche. Il Centro Europeo per il controllo delle Malattie (ECDC) stima che in media circa 40.000 persone muoiono prematuramente ogni anno a causa dell’influenza nell’UE. L’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017-2019 riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale: il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni e nei gruppi a rischio. Gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono: • riduzione del rischio individuale di malattia, di ospedalizzazione e di morte • riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità La vaccinazione è il mezzo più efficace di prevenzione e viene offerta attivamente e gratuitamente a tutti soggetti di età pari o superiore a 65 anni ed a tutti coloro, da 6 mesi a 64 anni di età, che sono affetti da malattie croniche predisponenti a complicanze in caso di influenza, quali cardiopatie, broncopneumopatie, diabete, nefropatie, epatopatie, malattie endocrine e dismetaboliche e stati immunodepressivi. È inoltre offerta a Medici e personale sanitario di assistenza, familiari e soggetti a contatto con persone ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo, donne che all’inizio della stagione epidemica si trovano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, donatori di sangue. Il vaccino può essere eseguito presso Medici e Pediatri di Famiglia. La S.S.D. Igiene e Sanità Pubblica collabora con Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta allo svolgimento della campagna, aprendo ambulatori straordinari dal 19.11.2018 fino al 27.12.2018, come di seguito specificato: • Sede Operativa di Domodossola: c/o ambulatorio I.S.P. di Via Scapaccino n. 47, tel. 0324491679 – 0324491683 mail sisp.do@aslvco.it Lunedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 11.00 • Sede Operativa di Verbania: c/o ambulatorio I.S.P. di Viale S. Anna n. 83 tel. 0323541458 – 541441 mail sisp.vb@aslvco.it Martedì e Giovedì dalle ore 10.00 alle ore 11.00 • Sede Operativa di Omegna: sede Dipartimento di Prevenzione ambulatorio I.S.P. di via IV Novembre n. 294 tel. 0323868045 – 868040 mail sisp.om@aslvco.it Lunedì e Mercoledì dalle ore 10.00 alle ore 11.00 Oltre il 27.12.2018 la S.S.D. Igiene e Sanità Pubblica continuerà ad eseguire le vaccinazioni antinfluenzali, PREVIO APPUNTAMENTO, nel corso degli ambulatori ordinari sopra richiamati nei seguenti orari: • Sede Operativa di Domodossola: Lunedì e Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 • Sede Operativa di Verbania: Martedì e Giovedì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 • Sede Operativa di Omegna: Lunedì e Mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 10.00 La Direzione Generale ringrazia anticipatamente tutti coloro che consentiranno una buona riuscita della campagna vaccinale a partire dal Medici di Medicina Generale e dai Pediatri di Libera Scelta. Nell’interesse della tutela della salute della collettività invitiamo le persone ultrassessantacinquenni o con specifiche patologie a sottoporsi al vaccino antinfluenzale. L’Azienda Sanitaria promuoverà una campagna di vaccinazione anche tra i suoi dipendenti.
Tempi di attesa, la Asl Lanciano Vasto Chieti sperimenta il “Cup specialist”
Una strategia in più mosse per ridurre i tempi di attesa, che ha già prodotto buoni risultati. A metterla in campo è la Asl Lanciano Vasto Chieti, che ha avviato la sperimentazione di un differente sistema di gestione delle prenotazioni attivando la figura di un “Cup specialist”. Si tratta di un operatore aggiuntivo collocato nei Centri unici di prenotazione (Cup) degli ospedali di Lanciano, Vasto e Chieti, mentre un secondo, destinato al back office di 2° livello, è a supporto di tutti i punti di prenotazione. Compito di tale figura è la gestione delle criticità che si presentano agli sportelli e al call center, da affrontare con differente modalità. Lo specialist interviene nel caso in cui non siano disponibili prestazioni richieste con le “classi di priorità” (lo strumento che differenzia l’accesso a visite ed esami con il criterio dell’urgenza) e in generale nelle situazioni nelle quali gli operatori dello sportello non hanno la possibilità di dare una risposta efficace all’utente. La sperimentazione è stata avviata nello scorso giugno, e nei primi tre mesi i risultati ottenuti confermano la validità del progetto: sono stati risolti 380 casi, evitando disagi e proteste dei cittadini. Ma l’unità operativa “Governo delle liste di attesa e servizi di prenotazione” ha attivato anche la “pre-lista”, ulteriore strumento di gestione della domanda, utilizzato per prestazioni tra le più richieste, come eco-colordoppler, ecocardio, ecografia addome superiore: quando la disponibilità aziendale supera il tempo massimo stabilito dai decreti ministeriali, viene effettuata una presa in carico speciale, attraverso un elenco informatizzato che permette di ricontattare l’utente per proporre un appuntamento utile. Nei primi quattro mesi sono state 611 le prese in carico, e 300 le richieste evase; va precisato, però, che tutti gli assistiti inseriti nella pre-lista sono stati contattati singolarmente per telefono e che la prestazione ai restanti 311 non è stata erogata non perché non ci fossero posti disponibili, ma per scelte differenti compiute dagli stessi utenti. Le richieste sono state evase ricorrendo a sedute aggiuntive, utilizzo di posti in classe di priorità non occupati e quindi riconvertiti, rinunce da parte di prenotati ad appuntamenti presi in precedenza. Complessivamente l’attività di pre-lista ha permesso di dare una prenotazione differita, nel rispetto dei tempi di garanzia, a 1.373 assistiti. «Per abbattere i tempi d’attesa e ricondurli entro limiti accettabili la nostra Azienda sta impiegando risorse economiche e organizzazione innovativa – sottolinea il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco -. Quello dell’accessibilità è un tema che abbiamo ben chiaro e che siamo impegnati a migliorare con tutte le nostre energie. Mettere a disposizione fondi per prestazioni aggiuntive, strizzare al massimo le agende di prenotazione recuperando posti disponibili, gestire la domanda in modo diversificato: sono questi i termini del nostro impegno, finalizzato a dare la giusta risposta ai cittadini».
World Diabetes Day: Sabato 17 Novembre informazione e controlli gratuiti Associazione Diabetici Provincia di Vercelli in prima linea presso piastra S.Andrea di Vercelli
Sì rinnova l’appuntamento promosso dall’Associazione Diabetici Provincia di Vercelli “Prof. Egidio Archero” in occasione della giornata mondiale del diabete. Anche quest’anno l’Associazione sarà in prima linea – sabato 17 Novembre dalle ore 9 alle ore 18.00 presso la piastra dell’ospedale S. Andrea in largo Giusti 13 a Vercelli – per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla patologia del diabete e sull’importanza di un’efficace prevenzione. Grazie alla sinergia con i professionisti ospedalieri di Cardiologia, Oculistica e Dietologia vi sarà, infatti, l’opportunità di effettuare, in forma gratuita, esami di ECG, fondo oculare e controllo indice di massa corporea con approfondimenti legati alla dieta e agli stili di vita. I volontari dell’associazione con le infermiere effettueranno all’entrata della piastra uno screening con controllo glicemico e della pressione. “Un evento che si rinnova annualmente fortemente sostenuto dall’Associazione; un grazie speciale – sottolinea la presidentessa Ciarletta Giuseppina – va a tutti i medici che hanno dato la loro disponibilità per riuscire ad organizzare questo evento. La giornata mondiale del diabete è infatti l’occasione in cui possiamo condividere con la cittadinanza quanto l’educazione, l’informazione, la conoscenza e la consapevolezza possono fare per affrontare questa patologia, sia in termini di gestione per tenere lontane le complicanze, sia per prevenirla”.
Al via i lavori per la realizzazione della Casa della Salute di Quarto
Genova – Posata, mercoledì 6 novembre, la prima pietra del cantiere propedeutico alla realizzazione della Casa della Salute di Quarto da Sonia Viale, Vicepresidente della Regione Liguria e Assessore alla Sanità, insieme a Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale ASL3. Numerosi gli interventi, tra cui Amedeo Gagliardi, Portavoce del Coordinamento per Quarto, Lilli Lauro, Consigliere Regione Liguria, Mario Baroni, Consigliere Delegato del Comune di Genova per la Valorizzazione del patrimonio comunale, e il Presidente del Municipio 9 Levante Francescantonio Carleo. “L’avvio dei lavori per la realizzazione di questa Casa della Salute – afferma la vicepresidente e assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale – si inserisce in un percorso più ampio, di sempre maggiore integrazione tra l’ospedale e il territorio nell’ottica di una sanità a chilometro zero per avvicinare al cittadino le risposte ai suoi bisogni di salute. Oggi è un giorno importante: la Casa della Salute restituirà ai genovesi questa struttura, che ospitava l’ospedale psichiatrico, preservandone la bellezza e il valore architettonico ma con una nuova e positiva prospettiva futura. L’impegno sulle Case della Salute prosegue: oggi avviamo i lavori a Quarto, a gennaio sarà pronta la struttura di Voltri presso la ex Coproma mentre sono già pienamente operative le Case della Salute Martinez a Pegli, Fiumara a Sampierdarena, Manifattura Tabacchi a Sestri Ponente e quella di Struppa. Asl3 intanto – conclude – prosegue a ritmo serrato il lavoro per individuare, quanto prima, il luogo in cui realizzare la Casa della Salute della Valpolcevera”. Il progetto di Quarto, che prevede la riqualificazione di tre padiglioni dell’ex Ospedale psichiatrico, nella piena tutela del bene monumentale vincolato, si pone come punto di riferimento per i cittadini del Distretto 13 Levante, diretto da Marco Macchi; una struttura in grado di rispondere alla domanda di Salute e dove i servizi di assistenza primaria si integrano con quelli specialistici, ospedalieri, della sanità pubblica, della salute mentale e con i servizi sociali. “Possiamo definire Quarto – spiega Luigi Carlo Bottaro, Direttore Generale di ASL3 –un luogo di ricomposizione e integrazione. La Casa della Salute sarà molto di più di un centro socio sanitario: la nuova realtà, oltre ad offrire nuovi servizi, sarà centro e volano per la riorganizzazione delle attività territoriali”. Il piano prevede il potenziamento dell’offerta sanitaria attraverso una differenziazione e personalizzazione dei percorsi di trattamento, operando per lo sviluppo di una cultura che privilegi gli aspetti relazionali, favorendo l’integrazione delle risorse aziendali e territoriali, con particolare attenzione al Privato sociale e promozione della salute. Gli interventi di risanamento conservativo degli edifici – che riguarderanno parzialmente i padiglioni 14 e 24 e il padiglione 23 nella sua totalità, per un totale di circa 2.500 mq, oltre a un’area esterna di circa 4.000 mq – sono finalizzati all’adeguamento del complesso sia dal punto di vista sanitario, sia dal punto di vista funzionale e normativo. Trattandosi di risanamento conservativo anche tutti gli aspetti inerenti il risparmio energetico, i miglioramenti impiantistici, gli adeguamenti alla normativa vigente per l’abbattimento delle barriere architettoniche, antincendio, di accreditamento delle strutture sanitarie e della sicurezza statica di alcune parti di struttura sono stati programmati sempre nell’ottica e con i limiti della tutela del bene monumentale vincolato. “La soluzione organizzativa scelta per questo distretto – aggiunge Bottaro – non è quella “concentrata”, ossia la realizzazione di una Casa della Salute in un’unica struttura, ma quella “in rete” e cioè di una vera e propria Cittadella della Salute nella quale, in spazi vicini, trovano collocazione servizi sanitari, sociali, di associazionismo, culturali e di volontariato, in una sorta di percorso integrato idoneo al bisogno del cittadino”. Nella nuova struttura – in applicazione della programmazione regionale e nel rispetto delle linee di indirizzo – verranno assicurate a partire dal 2020 in particolare l’assistenza specialistica ambulatoriale, le attività e i servizi rivolti a disabili ed anziani e le attività e i servizi di assistenza domiciliare integrata, secondo il seguente dettaglio: Cittadella della Salute Sportello Unico Distrettuale, CUP, Anagrafe Sanitaria, Ambulatorio infermieristico, Sale prelievi. Assistenza Specialistica (Oculistica, ORL, Neurologia, Dermatologia, Ginecologia, Cardiologia, Ortopedia, Medicina dello sport, Terapia del dolore, Reumatologia, Allergologia, Diabetologia, Geriatria, Urologia) MMG e PLS Assistenza Disabili Assistenza Farmaceutica Formazione del personale Centro trattamento tossina botulinica Centro sovrazonale Autismo e DSA Centro Studi per l’inserimento lavorativo dei disabili Centro residenziale e semiresidenziale per disabili a gestione diretta RSA psichiatrica “Casa Michelini” integrata con RSA “Il Cammino” Centro disturbi alimentari Sert distretto 13 Direzione Distretto sociosanitario 13 Levante Spazi dedicati all’integrazione socio sanitaria In rete con Assistenza Consultoriale Servizi della salute mentale Continuità assistenziale Cure domiciliari e palliative Riabilitazione Territoriale Servizi sociali Comune/Municipio Associazioni Volontariato “Siamo contenti – spiega il Portavoce del Coordinamento per Quarto, Amedeo Gagliardi – di questo ulteriore passo verso la rigenerazione dell’ex Ospedale Psichiatrico di Quarto. La Casa della Salute permetterà alla cittadinanza, quando i lavori saranno terminati, di entrare e attraversare questo luogo con spirito diverso. Comincerà ad essere vissuto e percepito come luogo di tutti e per tutti. Ora aspettiamo che il Comune faccia i suoi passi nell’inserire a fianco delle funzioni sanitarie quelle sociali e culturali, come previsto dall’Accordo di Programma, per restituire alla città un luogo così vicino ma ancora così lontano”.
Punto Primo Intervento: “Il TAR respinge il ricorso del comune di Anagni”
(di Marco Ferrara) Era intervenuto “ad adiuvandum” anche il Comune di Fiuggi Con ordinanza pronunciata nella giornata di giovedì 08 novembre 2018, il Tribunale Amministrativo del Lazio – sezione staccata di Latina (Sezione Prima) – ha rigettato il ricorso “per sospensiva” presentato dal Comune di Anagni contro la chiusura del Punto di Primo Intervento istituito presso il Presidio sanitario di Anagni. Come si ricorderà – ed è notizia che arriva fino ad oggi con la annunciata manifestazione di protesta – da allora si erano susseguiti polemiche ed interventi che, quasi ogni giorno, protestavano contro la ASL. Ora, l’Azienda Sanitaria – già con questo provvedimento – con l’assistenza dell’Avv. Massimo Colonnello, ha potuto dimostrare di aver agito correttamente. Infatti, nella Camera di Consiglio della giornata di ieri, il TAR del Lazio (sezione staccata di Latina) ha rigettato il ricorso del Comune di Anagni, presentato “con adiuvandum” del Comune di Fiuggi << in considerazione che anche prima della delibera impugnata (quella della chiusura del PPI) i cittadini dovevano recarsi a Frosinone per le patologie afferenti codici gialli o rossi, e che per le patologie più lievi (codici bianchi e verdi) l’assistenza è assicurata dal PAT h 24 di Anagni, istituito col medesimo provvedimento impugnato >> e ritenuto <>. << Questo pronunciamento – spiega il Commissario Straordinario Luigi Macchitella – dimostra ancora una volta che il Direttore di una Asl non può che agire nell’alveo di leggi e provvedimenti di Organi istituzionali superiori. Anche in questa fattispecie è stato così, come sancito da questo primo pronunciamento del TAR >>. Pertanto il Presidio sanitario di Anagni dispone di: – PAT = Presidio Ambulatoriale Territoriale; – POM = Punto Operativo Multidisciplinare – con la presenza di branche specialistiche); – Ambulanze = n. 2 del 118 dedicate all’emergenza e n. 1 ambulanza (messa a disposizione dalla ASL) nelle ore notturne con medico e personale a bordo.
“I Fenicotteri” al campionato regionale di football integrato
ORISTANO Ancora una vittoria per la squadra de “I Fenicotteri”, la formazione di calcio a cinque del Centro di salute mentale di Oristano, che mercoledì scorso 7 novembre a Oristano, si è aggiudicata il secondo posto alle finali del campionato regionale di football integrato. Si tratta di una nuova disciplina sportiva ispirata al calcio, al baskin e alla pallamano mirata a permettere a tutti gli atleti, con disabilità o no, di giocare ed esprimere le proprie capacità grazie a regole e ruoli in cui è lo sport ad adattarsi alla persona e non viceversa: «Un gioco in cui – spiegano gli organizzatori – la vera vittoria non è rappresentata dalla coppa finale, ma dalla stessa possibilità di giocare, scendere in campo, avere un proprio ruolo all’interno della squadra». All’evento, che si è svolto presso la palestra comunale di S. Nicola, hanno partecipato anche gli studenti del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Macomer e le associazioni sportive “Sporting” di Putzu Idu, “Il Gabbiano” di Oristano, “Gli Equilibristi” di S. Giovanni Suergiu, “Le Aquile” di Alghero. “I Fenicotteri”, grazie al risultato ottenuto e al riconoscimento delle capacità professionali dello staff socio-sanitario che da diversi anni porta avanti con successo le attività di sport-terapia, sono stati selezionati a partecipare al progetto nazionale finanziato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali “Carovana dello sport integrato”, un viaggio-esperienza che partirà a marzo 2019 per attraversare tutta l’Italia, facendo tappa in ogni regione, con lo scopo di portare il messaggio dell’integrazione sociale della persona con disagio e dell’accoglienza delle diversità attraverso lo sport. Il progetto lavorerà sui territori a stretto contatto con enti pubblici e privati. L’iniziativa sarà una occasione di incontro e di scambio per far conoscere in maniera inedita e libera dagli stigmi il mondo della disabilità, del volontariato e dello sport. La carovana oristanese sarà formata da 18 giocatori dei Fenicotteri ed un arbitro, un utente del Csm oristanese che, dopo aver partecipato al corso di formazione, viene regolarmente retribuito per le partite che arbitra e che potrà trovare un inserimento lavorativo all’interno del Centro Sportivo Educativo Nazionale: la testimonianza che lo sport può rappresentare uno strumento di integrazione non solo sociale, ma anche lavorativa per i soggetti svantaggiati. I ragazzi di Oristano partiranno il 17 marzo 2019 per Roma dove avverrà l’inaugurazione della Carovana dello sport integrato, in presenza del sindaco della capitale Virginia Raggi, che sottoscriverà la Carta dei valori dello sport integrato, una dichiarazione di principi ispiratori e valori condivisa da enti e associazioni con finalità e funzioni sociali, educative e sportive, con l’obiettivo di aprire una riflessione sulla cultura dell’integrazione sociale attraverso lo sport dilettantistico, diffondere un nuovo linguaggio e concorrere alla costruzione di comunità socio-culturali inclusive. Il gruppo dei sardi, denominato “Equipaggio 1”, sarà a Palermo il 18 e il 19 marzo, a Reggio Calabria il 20 e 21 marzo, a Marsicovetere, in Basilicata, il 22 e 23 marzo, a Brindisi il 24 e 25 marzo e a Napoli il 26 e 27 marzo.