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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 73 di 174

Medicalive

Anche a Vignola la cuffia refrigerante per le terapie oncologiche

Vignola cuffia refrigerante

Donata dall’Associazione Io sto con voi, per migliorare l’assistenza alle donne con neoplasia in cura al Day Service oncologico dell’Ospedale   Lo scalp cooler è un dispositivo indicato per pazienti che inizino un trattamento adiuvante o neoadiuvante per neoplasia mammaria o ovarica che consente di migliorare la qualità All’Azienda USL di Modena – la prima in Italia ad adottarlo in modo intensivo – si amplia l’utilizzo dello scalp cooler, tecnologia nata per contrastare uno dei più spiacevoli effetti collaterali dei trattamenti chemioterapici in oncologia, vale a dire la perdita dei capelli. La “cuffia di ghiaccio” è arrivata anche a Vignola, dono dell’associazione #iostoconvoi. Uno scalp cooler completo di due cuffie per il trattamento simultaneo di due pazienti è stato consegnato all’inizio di maggio presso il Day Service oncologico dell’Ospedale, frutto di un percorso di collaborazione con l’Azienda USL grazie al quale, negli ultimi anni, l’associazione è divenuta presenza sempre più attiva a sostegno dei pazienti dalla prima diagnosi fino ai controlli dopo la cura del tumore.   “#iostoconvoi ringrazia la Direzione generale, tutto il suo staff ed il personale dell’Azienda USL per averci aperto le porte ed averci consentito di donare questa importante attrezzatura – ha osservato la presidente Silvia Monti –. Un grazie speciale a tutti i nostri volontari sostenitori e donatori per aver reso possibile tutto questo. La nostra più grande soddisfazione è vedere le pazienti sorridere e respirare un clima positivo nonostante il momento delicato che stanno vivendo. Ci auguriamo di continuare su questa strada anche in futuro con nuovi obiettivi e progetti alcuni già in campo, perché siamo certi che questa sia la strada giusta”. “Il volontariato si conferma, insieme agli operatori, la più grande risorsa per il sistema sanitario pubblico di questo territorio – ha dichiarato il direttore generale Massimo Annicchiarico – e grazie a questa donazione Vignola accresce la propria dotazione tecnologica in ambito oncologico portandola, come per gli altri ospedali Ausl, ai livelli dei più grandi centri della nostra regione”. istenza ai pazienti oncologici – soprattutto donne – durante la terapia farmacologica: i risultati ottenuti in Azienda USL di Modena sono in linea con la letteratura scientifica internazionale, con l’80% di successo nelle terapie meno alopecizzanti e una media del 55-60% fra tutte le terapie. La tecnologia Paxman è l’unica ad aver mostrato risultati incoraggianti: agisce attraverso il raffreddamento controllato del cuoio capelluto ottenuto con una cuffia di silicone morbido collegata ad un impianto frigorifero compatto, che viene posta sulla testa del paziente prima, durante e dopo il trattamento chemioterapico. Questo sistema di raffreddamento produce una sensibile riduzione del flusso di sangue ai follicoli piliferi, preservandoli dalla distruzione. Grazie al potenziamento dell’intera rete dell’assistenza oncologica sulla provincia di Modena lo scalp cooler è oggi presente in tutti gli Ospedali dell’Azienda USL, da Carpi (il primo introdotto nel Servizio sanitario nazionale) a Sassuolo, Mirandola, Pavullo e ora anche a Vignola.

AFA Day 2019: il 18 maggio al campo sportivo di Sinalunga per l’area senese, valdelsa e valdichiana senese

AFA Day 2019

Sette le iniziative dell’Ausl Toscana sud est su tutti i territori. Si inizia a Cortona l’11 maggio   Si terrà il prossimo sabato 18 maggio, alle ore 15, nello stadio comunale “Carlo Angeletti” di Sinalunga il saggio dimostrativo di tutti i partecipanti ai corsi AFA (Attività Fisica Adattata) della provincia di Siena. L’iniziativa è una delle 7 organizzate dall’Ausl Toscana sud est in occasione di AFA Day, che ricorre ufficialmente ogni anno nel mese di maggio su iniziativa della Regione Toscana. AFA è un’attività motoria, calibrata sulle diverse esigenze degli utenti, che si traduce in esercizi appositamente studiati per persone con malattie croniche (artrosi, osteoporosi, parkinson, ictus), con l’obiettivo di modificare lo stile di vita e fare prevenzione secondaria e terziaria. È un percorso non sanitario che prevede programmi di esercizi svolti in gruppo sotto la guida di personale esperto, laureato in fisioterapia o in scienze motorie.   “L’AFA si è arricchita in questi ultimi tre anni con nuovi protocolli di esercizi, come quello OTAGO per la prevenzione delle cadute dell’anziano e quello recentissimo per le persone con Fibromialgia grazie a un impegno significativo dei fisioterapisti del nostro dipartimento – ha dichiarato il direttore delle Professioni Tecnico Sanitarie della Riabilitazione e della Prevenzione, Daniela Cardelli -. Nel solo 2018 sono state oltre 2700 le persone che sono state valutate funzionalmente dai fisioterapisti dell’Ausl Toscana sud est per poter accedere ai corsi AFA. Le valutazioni funzionali iniziali sono un requisito fondamentale per poter partecipare ai corsi e sono del tutto gratuite”.   E’ dimostrato che la pratica di un’attività fisica regolare, adattata alla condizione di fisica di ogni persona, sia un valido strumento di prevenzione della non autosufficienza, in quanto riduce la disabilità che spesso si accompagna all’avanzare dell’età. Inoltre, è in grado di determinare, nei soggetti adulti e negli over 65, effetti positivi sia a livello fisico che psicologico, riducendo gli stati ansiosi e depressivi.   “Ciò non significa che l’AFA non abbia altrettanti effetti positivi per persone anche più giovani, che per motivi di lavoro o altro hanno una vita particolarmente sedentaria o permangono per lunghi periodi in posture fisse” ha aggiunto Cardelli. Per partecipare occorre rivolgersi ai coordinamenti operativi AFA presenti in ogni zona, nelle strutture ambulatoriali di rieducazione funzionale. Di seguito il calendario degli eventi organizzati dall’Ausl Toscana sud est (dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione) in collaborazione con i direttori di zona-distretto, le amministrazioni comunali e le associazioni del territorio: – Valdichiana Aretina: sabato 11 maggio, ore 16, Circolo Arci Tavarnelle di Cortona; – Grosseto e Colline dell’Albegna: domenica 12 maggio, ore 10, nell’ambito della “Festa dello sport per tutti”, via Romania a Grosseto; – Valdarno: sabato 18 maggio, ore 16, a Loro Ciuffenna, ritrovo ai giardini pubblici; – Arezzo e Casentino: sabato 25 maggio, ore 15, zona Ipercoop di Arezzo; – Valtiberina: giovedì 30 maggio, ore 15, ai Giardini del Millenario di Sansepolcro; – Colline Metallifere: sabato 1 giugno, ore 9.30, a Follonica (Piazza Nicola Guerrazzi).

“Mamma io mi vaccino”: La campagna di comunicazione dell’Asl di Vercelli con il Rotary Club Valsesia

vaccino - USL

Richiamare l’importanza della vaccinazione con un monito che simbolicamente arriva dagli stessi bimbi. “Mamma io mi vaccino” è lo slogan che caratterizza la campagna di comunicazione promossa dal Rotary Club Valsesia e dall’Asl di Vercelli, presentata oggi in conferenza stampa presso l’ospedale S. S. Pietro e Paolo di Borgosesia. Un’ occasione preziosa per ribadire l’importanza della vaccinazione, ma soprattutto per valorizzare l’informazione e la conoscenza. “Mamma io mi vaccino” è, infatti, la frase che campeggia nei cucchiai di legno – di produzione artigianale e realizzati da un’azienda locale – che i genitori troveranno in un pacchetto distribuito presso gli sportelli dell’Asl Vercelli in cui si effettua la scelta del pediatra (Sportelli Scelta/Revoca). Una confezione al cui interno vi è questo piccolo gadget, ma soprattutto un libretto informativo: una guida pratica per i genitori, redatto dal servizio vaccinazioni dell’Asl di Vercelli, per aiutare mamma e papà a conoscere ed orientarsi correttamente sul tema vaccinazioni nei bambini. “Come Asl Vercelli abbiamo subito accolto questa iniziativa perché crediamo nel dovere che come Istituzioni abbiamo nel promuovere la salute pubblica. La vita di una famiglia – sottolinea il direttore generale Chiara Serpieri – può essere paragonata per certi aspetti a quella di una squadra. In una famiglia genitori e figli vivono, crescono e cercano di affrontare i grandi temi della vita . La scienza ci ha donato di armi molto potenti, per la tutela della salute dei nostri e di tutti i figli del mondo. Noi abbiamo la responsabilità, come genitori e come istituzioni, di fare tutto quello che è in nostro potere per proteggerli tutti”. Andrea Guala – del Rotary Club Valsesia, club che ha finanziato l’acquisto dei cucchiai di legno e promossa questa iniziativa – ha sottolineato come già il Rotary Club International abbia alle spalle una tradizione di impegno trentennale in temi di salute pubblica, specie con riferimento alla protezione per l’eradicazione della poliomielite nei paesi in cui è ancora presente. Questa iniziativa nasce dalla consapevolezza che sia fondamentale parlarne e informare le famiglie. L’Asl di Vercelli – ha chiarito la responsabile del servizio vaccinale Virginia Silano – ha mantenuto un trend positivo con una risposta favorevole e una copertura che per le principali vaccinazioni nell’infanzia ha raggiunto il 98,30% rispetto alla richiesta nazionale di arrivare al 95%, percentuale necessaria per raggiungere immunità di gregge. Il pacchetto che contiene il cucchiaio e il libretto informativo sarà confezionato dagli ospiti dei centri diurni dell’Asl di Vercelli. Sinergie a tutto tondo per un obiettivo comune: la protezione e la salute delle nuove generazioni.

Servizio civile regionale: 90 posti disponibili nell’USL Toscana sud est

Servizio civile regionale

Le domande entro il 7 giugno 2019. Bando e progetti sul sito aziendale   Sono 90 i posti disponibili per giovani interessati al servizio civile regionale nei territori di Arezzo, Siena e Grosseto dell’Ausl Toscana sud est. I progetti aziendali messi in pista sono in tutto 18, di cui: 3 comuni alle tre aree provinciali, 7 per il territorio Aretino, 6 per quello senese e 2 per Grosseto. Le domande possono essere presentate per un solo progetto esclusivamente on line accedendo al sito: https://servizi.toscana.it/sis/dascentro le ore 14:00 del 7 giugno 2019. Possono partecipare tutti i giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni (fino al giorno antecedente il compimento del trentesimo anno). La durata del servizio, per il quale spetta un compenso mensile pari a 433,80 euro, è di 12 mesi per 30 ore settimanali articolate su 5 o 6 giorni. A breve sul sito www.uslsudest.toscana.it saranno pubblicate le date per i colloqui di selezione. Di seguito l’elenco dettagliato dei progetti per area provinciale di riferimento:   PROGETTI AREA ARETINA: 1. Con il Cuore per il Cuore. Il Servizio Civile in Cardiologia Ospedale San Donato Arezzo (posti n. 4 ad Arezzo) 2. Medicina Nucleare Ospedale S. Donato Arezzo: semplificazione del percorso agli utenti fragili (posti n. 2 ad Arezzo) 3. Medicina Ospedale S. Donato Arezzo e Ospedale Valtiberina: giovani volontari e degenti (posti n. 2 ad Arezzo; n. 2 a Sansepolcro) 4.Medicina Trasfusionale Ospedale San Donato Arezzo. Il Processo Trasfusionale Vein-To Vein: Un Percorso di Solidarietà, Qualità e Sicurezza (posti n. 2 ad Arezzo) 5. No all’isolamento e alla discriminazione. Migliorare la qualità della vita dei pazienti nelle UU. OO Malattie Infettive ed Ematologia Ospedale San Donato (posti n. 6 ad Arezzo) 6. Orientarsi nei servizi sanitari e socio sanitari. Area Aretina (posti n. 5 ad Arezzo; n. 2 a Montevarchi; n. 1 a Bibbiena; n. 2 a Sansepolcro) 7. U. O. C. Servizi Tecnici Territoriali Area Aretina. Il volontario esploratore alla ricerca di problematiche manutentive (posti n. 2 ad Arezzo; n. 1 a Bibbiena; n. 1 a Sansepolcro; n. 1 a Cortona; n. 1 a Montevarchi) 8. Benessere e salute: due parole da difendere (posti n. 3 ad Arezzo) 9. Lo sportello della Prevenzione: accoglienza al pubblico (posti n. 2 ad Arezzo) 10. Vigilimagici (posti n. 1 ad Arezzo; n. 1a San Giovanni Valdarno; n. 1 a Castiglion Fiorentino)   PROGETTI AREA SENESE: 1. Assistenza Starnieri in Pronto Soccorso e nei Reparti di degenza degli Ospedali dell’Area Senese (posti n. 2 a Montepulciano ; n. 1 a Poggibonsi; n. 1 a Siena) 2. Lo sportello della Prevenzione: accoglienza al pubblico (posti n. 2 a Siena) 3. Noi e gli anziani: il Servizio Civile nell’Unità di Valutazione Multidimensionale come supporto agli anziani non autosufficienti e a care giver (posti n. 2 a Siena) 4. Esserci!…nel territorio (posti n. 2 a Colle Val d’Elsa) 5. Vigilimagici (posti n. 1 a Siena; n. 1 a Colle Val d’Elsa; n. 1 a Montepulciano) 6. Consapevolmente orientati (posti n. 2 a Poggibonsi; n. 3 a Montepulciano; n. 2 a Siena; n. 1 ad Abbadia San Salvatore; n. 1 a Colle Val d’Elsa; n. 1 a Sinalunga) 7. Lab 1 (posti n. 2 a Montepulciano) 8. Benessere e salute: due parole da difendere (posti n. 4 a Siena) 9. Il filo di Arianna. Accesso alla documentazione sanitaria (posti n. 1 a Poggibonsi; n. 2 a Montepulciano)   PROGETTI AREA GROSSETANA: 1. Ospedali Area Grossetana. Stranieri in Pronto Soccorso: accoglienza, identificazione e valorizzazione delle prestazioni (posti n. 4) 2. Il volontario di Servizio Civile come facilitatore di sala nei Front Office ospedalieri e territoriali Area Grossetana (Posti n. 6) 3. Lo sportello della Prevenzione: accoglienza al pubblico (posti n. 2 a Grosseto) 4. Vigilimagici (posti n. 1 a Castel del Piano) 5. Benessere e salute: due parole da difendere (posti n. 3 a Grosseto)   Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.uslsudest.toscana.it oppure contattare l’Ufficio Servizio Civile nelle sedi di Siena, piazzale Rosselli n. 26 (Roberto Testi tel. 0577/536068 – mail: roberto.testi@uslsudest.toscana.it), e di Arezzo, via Pietro Nenni n. 2, Ospedale San Donato (Stefania Livi tel. 0575/254134 – mail: stefania.livi@uslsudest.toscana.it

Catania, lunedì inaugurazione del nuovo reparto di malattie infettive del Cannizzaro

Intervista dott. Carmelo Iacobello2 - lunedì inaugurazione del nuovo reparto di malattie infettive del Cannizzaro

Sarà una delle aree di isolamento ad alto rischio infettivo più avveniristiche d’Italia e d’Europa e dotata di un elevato know how umano e tecnologico.   L’inaugurazione del nuovo reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Cannizzaro di Catania si svolgerà lunedì 13 Maggio alle ore 10.   Per presentare le caratteristiche innovative della UOC guidata dal dott. Carmelo Iacobello, presso l’aula Magna dell’azienda ospedaliera è previsto un incontro specifico.   ‘Una occasione – ha dichiarato il Dott. Iacobello – per verificare che la Sicilia può garantire un’assistenza sanitaria di elevato profilo grazie ad una struttura che si caratterizzerà per un concetto moderno e attuale di assistenza a pazienti con patologie altamente contagiose’.   All’evento è prevista la partecipazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell’assessore al ramo Ruggero Razza, del sindaco di Catania, Salvo Pogliese e del direttore dell’Azienda Ospedaliera, Salvatore Giuffrida.   Dal nostro archivio:   Clicca il link sottostante e scopri di più: https://medicalive.it/infezioni-batteriche-fungine-intervista-carmelo-iacobello/  

Consultorio Ghilarza, ciclo di incontri per futuri genitori

futuri genitori - Consultorio Ghilarza

Mercoledì 8 maggio alle ore 9.00 prenderà il via il terzo corso di Accompagnamento alla Nascita del 2019 organizzato dal Consultorio familiare di Ghilarza e rivolto alle mamme e ai papà che avranno un figlio nei mesi di giugno e luglio 2019. Dieci gli incontri previsti, che si terranno nei locali del Consultorio in via Santa Lucia 54 a Ghilarza.   I corsi di accompagnamento alla nascita sono inseriti in un percorso educativo che fa parte dell’assistenza prenatale, il cui obiettivo è promuovere la salute delle donne in gravidanza, identificare eventuali condizioni di patologia o di rischio e favorire la salute della mamma, del neonato e della famiglia. All’interno del percorso educativo vengono fornite informazioni e sostegno alle donne, ai loro partner e alle loro famiglie, per aiutarli a fare scelte informate, consapevoli e basate sui propri bisogni e valori.   Durante il corso si alterneranno tutte le professionalità presenti nel Consultorio: le ostetriche Bibbiana Cau e Giuseppina Ferrandu, la ginecologa Manola Bandinu, l’assistente sanitario Alessandra Piu, la psicologa Maria Vitalia Manca e la pediatra Anna Mossa.   Negli incontri saranno affrontati questi temi: – la fisiologia, l’anatomia e i cambiamenti fisici ed emotivi in gravidanza; – il protocollo degli esami da eseguire in gravidanza; – l’importanza di uno stile di vita sano come determinante di salute; – la promozione e il sostegno al cambiamento degli stili di vita a rischio; – le norme a tutela dalla maternità, i diritti della donna, il nuovo diritto di famiglia e le politiche sociali; – il travaglio ed il parto; – l’arrivo del neonato e le sue cure; – il rientro a casa col bambino; – le tecniche e il sostegno dell’allattamento al seno; – le vaccinazioni; – la prevenzione degli incidenti domestici; – i cambiamenti psicologici e la nascita della relazione con il bambino; – la sessualità e la contraccezione dopo il parto.   Il corso di accompagnamento alla nascita è finalizzato alla condivisione e al sostegno reciproco tra pari e rappresenta un momento in cui i futuri genitori possono confrontarsi tra persone che stanno vivendo la loro stessa esperienza, guidati da tutta l’equipe consultoriale possono porre liberamente domande ed esprimere dubbi e paure, così da affrontare la gravidanza, il parto, l’allattamento, la cura del neonato e la genitorialità in modo più consapevole e sereno. Durante gli incontri, inoltre, saranno offerte informazioni sul progetto regionale per la donazione del sangue del cordone ombelicale, verrà consegnato il materiale ed i moduli di adesione alla donazione.   Al termine di ogni incontro ci saranno gli esercizi di rilassamento, per affrontare al meglio la gravidanza, il travaglio ed il parto, ma utili anche in puerperio.   La frequenza al corso è totalmente gratuita.   Per informazioni e adesioni: Tel. 0785.560413 (dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 9.30 e dalle 12.30 alle 13.30).

Al via i lavori del nuovo Pronto Soccorso di Nottola: si comincia lunedì 6 maggio

Lavori del nuovo Pronto Soccorso di Nottola

L’invito a un uso appropriato dei servizi di emergenza urgenza durante il periodo della riorganizzazione dei locali   Partiranno il prossimo lunedì 6 maggio i lavori di ampliamento del Pronto Soccorso dell’ospedale di Nottola, per garantire efficienza, funzionalità e comfort a un numero crescente di pazienti della Val di Chiana, della Val d’Orcia e dell’Amiata, ma anche della Toscana del sud e delle aree di confine.   Liberati i locali, il cantiere è dunque già pronto per avviare da lunedì la prima tranche degli interventi previsti per una spesa complessiva di 2 milioni e 200 mila euro (1milione e 509mila euro da fondi statali assegnati alla Regione Toscana e 693mila euro da fondi aziendali).   L’allestimento del cantiere per i lavori di ristrutturazione del Pronto Soccorso, prevede una modifica alla viabilità e all’area di sosta esterne al PS stesso. Nello specifico, sarà modificato il punto di uscita delle ambulanze dalla camera calda con conseguente riduzione degli ultimi 5 posti auto. La modifica della viabilità comporterà anche l’utilizzo come “viabilità di cantiere” della zona accanto al parapetto: sarà, quindi, assolutamente indispensabile non parcheggiare in quella zona.   Per assicurare la normale attività del Pronto Soccorso, i lavori saranno svolti in tre fasi consecutive e richiederanno la massima collaborazione possibile anche da parte della cittadinanza a partire da un uso appropriato dei servizi di emergenza urgenza.   Si ricorda pertanto di utilizzare il Pronto Soccorso per problemi acuti urgenti e non risolvibili dal medico di famiglia, dal pediatra di libera scelta o dai medici della continuità assistenziale (ex guardia medica). Ogni visita inappropriata al Pronto Soccorso è un ostacolo a chi ha urgenza. Un corretto utilizzo delle strutture sanitarie evita disservizi per le strutture stesse e per gli altri utenti. Il buon funzionamento del Pronto Soccorso dipende da tutti.   Il progetto La nuova riorganizzazione del Pronto Soccorso di Nottola, frutto di un percorso di condivisione con l’intera comunità tramite le amministrazioni e le associazioni del territorio, permetterà agli operatori sanitari di avere una struttura che faciliterà i percorsi di presa in cura dei pazienti, velocizzando i tempi di intervento in un ambiente sempre più accogliente e confortevole.   Il progetto prevede: – un locale per codici 2, destinato a pazienti ad alta intensità clinica (casi di urgenza) di tipo open-space, dotato di 5 postazioni di trattamento; – una nuova e aggiuntiva camera calda, capace di accogliere le ambulanze e una nuova zona ricavata dalla chiusura di una porzione di loggiato che ospiterà i servizi inerenti il 118 con i locali accessori; – una zona dedicata ai bambini, dotata di area di allattamento con fasciatoio e poltrone, completata da un angolo ludoteca e servizi igienici dedicati; – una zona dedicata alle funzioni di triage, accanto alla zona di trattamento dei cosiddetti codici 4 e 5 (per problemi minori); – un locale per codici 1 (per casi di emergenza); – un’area open-space in grado di accogliere contemporaneamente fino a 8 pazienti in codice 3 (ovvero i pazienti della media-bassa intensità in “urgenza minore”); – una zona dedicata all’Osservazione Breve Intensiva (OBI) costituita da due locali, ognuno con 2 posti letto.

Herpes Zoster, parte la chiamata attiva: per i 65enni il vaccino è gratuito

Herpes Zoster

Al via la campagna di vaccinazione contro il “fuoco di Sant’Antonio” rivolta a 8400 modenesi   Per accogliere i destinatari dell’invito sono state attivate 142 sedute dedicate nei Distretti Ha preso il via nei giorni scorsi la campagna per la vaccinazione anti-Herpes Zoster che, come previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017/2019, per l’anno in corso è offerta attivamente e gratuitamente a tutti i 65enni (nati nel 1954). La vaccinazione è lo strumento più efficace per proteggersi dall’Herpes Zoster, detto anche “fuoco di Sant’Antonio”, infezione dovuta alla riattivazione del virus della varicella che non viene eliminato dall’organismo ma rimane latente nel sistema nervoso, e si può manifestare in modo frequente e debilitante. Il vaccino, che viene somministrato con un’iniezione nella parte alta del braccio, riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster, ma soprattutto protegge da una delle complicanze più frequenti, la nevralgia post erpetica, che comporta un dolore severo e cronico che può durare per lungo tempo (anche anni) dopo la guarigione delle lesioni cutanee. La campagna di vaccinazione 2019, che proseguirà fino al 20 dicembre, è rivolta a 8.400 donne e uomini di 65 anni, residenti in provincia di Modena, invitati tramite lettera a recarsi presso gli ambulatori vaccinazioni. Per poter accogliere i destinatari delle lettere, l’Azienda USL di Modena ha reso disponibili 142 sedute dedicate. Hanno diritto al vaccino gratuito anche le persone di età superiore ai 50 anni affette da alcune patologie croniche (diabete mellito, patologia cardiovascolare esclusa l’ipertensione, BPCO), quelle destinate a terapia immunosoppressiva e tutti i nati nel 1952 e nel 1953. In questi casi, si può prenotare chiamando il numero verde 800 239 123, presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base, in farmacia o nei corner Salute presenti in diversi ipermercati e supermercati Coop. “Quest’anno il traguardo fissato a livello regionale per la campagna è di raggiungere almeno il 35% della popolazione 65enne – sottolinea Giovanni Casaletti, direttore del Servizio Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena –. Per la passata stagione abbiamo superato l’obiettivo regionale (fissato al 20%), raggiungendo una percentuale del 28%. Invitiamo i cittadini ad approfittare di questa opportunità a vantaggio della loro salute”.   Informazioni per i nati nel 1954   Come indicato nella lettera inviata a casa, è possibile sia l’accesso diretto all’ambulatorio sia la prenotazione: – telefonando al numero verde 800 239 123, dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00 e il sabato dalle 8.00 alle 13.00 – di persona presso i Punti unici di prenotazione e assistenza di base, nelle farmacie private e comunali, o nei corner salute presenti in diversi ipermercati e supermercati Coop.