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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 72 di 174

Medicalive

1° Ortho meeting unipit 2019 | VAI ALLO SPECIAL CON TUTTI I VIDEO

ortho-meeting

Guarda qui tutti i video realizzati in occasione del 1° Ortho meeting unipit. Interviste di Salvo Falcone.   Scoliosi e Corsetto Cheneau, intervista al prof. Mac Donald:     A quale età si presenta la scoliosi nell’adolescente. Intervista al dott. Iemolo     Scoliosi, quali esami effettuare durante il follow up? Intervista alla dott.ssa Celestri   Trattamento scoliosi, Piccinini: manca un coordinamento tra centri di eccellenza   Scoliosi, a Ragusa fatto il punto su prevenzione, diagnosi e trattamento

4° CONGRESSO REGIONALE CREI SICILIA 2019 | VAI ALLO SPECIAL CON TUTTI I VIDEO

Reumatologia: a Messina il 26 e 27 Aprile il 4° congresso regionale del CReI Sicilia

Guarda qui tutti i video realizzati in occasione del 4° congresso regionale crei sicilia 2019. Interviste di Salvo Falcone.   Intervista al dott. Molica Colella:     Reumatologia. Il 26 e 27 aprile a Messina il Congresso CReI Sicilia     Il Self Management per i pazienti reumatici, intervista alla dott.ssa Marotto

1 posto Ricercatore UNIBO «ALMA MATER STUDIORUM»

ricercatore-universitario - UNIBO

Scad. 28 maggio 2019 Procedura di selezione per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato, settore concorsuale 05/B1 – Zoologia e antropologia, per il Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali.   Ai sensi dell’art. 24 della legge n. 240/2010 e del regolamento per la disciplina dei ricercatori a tempo determinato, emanato da questa Universita’ con decreto rettorale n. 344 del 29 marzo 2011 e s.m., e’ indetta la procedura selettiva per la copertura di un posto di ricercatore a tempo determinato di tipo b) (senior) con regime di impegno a tempo pieno della durata di trentasei mesi – settore concorsuale 05/B1 – Zoologia e antropologia – per il settore scientifico-disciplinare BIO/08 – Antropologia. Il posto viene attivato per le esigenze di ricerca e di studio del Dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali – BiGeA. Dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami» decorre il termine di trentacinque giorni per la presentazione della domanda di partecipazione, secondo le modalita’ indicate nel bando. Il testo integrale del bando con allegato il fac-simile di domanda e con l’indicazione dei requisiti e delle modalita’ di partecipazione alla predetta procedura selettiva è consultabile al sito web dell’Ateneo:http://www.unibo.it/it/ateneo/concorsi-e-selezioni/bandi-ricercatore-a-tempo-determinato/ – oppure sul sito del Miur all’indirizzo: http://bandi.miur.it/ – oppure sul sito web dell’Unione europea: http://ec.europa.eu/euraxess/

Nuovi progetti per una sanità del territorio” 20 maggio 2019 Sala Polivalente

sanità del territorio

Comune di Vallecrosia Lunedì 20 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso la Sala Polivalente di Vallecrosia, sita in Via Cristoforo Colombo, si svolgerà la conferenza dal titolo “Nuovi progetti per una sanità del territorio”, organizzato da ASL1, in collaborazione con il Comune di Vallecrosia. L’ ASL 1, con la partecipazione di diversi attori istituzionali e delle associazioni territoriali, nella pianificazione dei propri interventi, intende promuovere la permanenza dell’anziano e della persona fragile al proprio domicilio ed attuare percorsi volti a prevenire la perdita dell’autonomia, con particolare attenzione alla qualificazione ed al potenziamento dell’offerta di servizi sanitari e sociosanitari territoriali. La popolazione della provincia di Imperia si caratterizza per un elevato indice di vecchiaia, che spesso si concentra nelle zone rurali, quindi aree caratterizzate da bassa densità demografica e distanza dalle strutture sanitarie ed ospedaliere. A tale proposito si è ritenuto importante creare un’occasione di confronto sui servizi e i progetti promossi in ambito provinciale, che rappresentano un esempio concreto di collaborazione e di sinergia tra enti, associazioni ed agenzie presenti sul territorio, volto ad implementare la rete di servizi destinati agli anziani. > afferma la Vicepresidente e Assessore alla Sanità di Regione Liguria Sonia Viale.

Un nuovo alleato contro l’ambliopia, la donazione all’Oculistica del San Donato

Oculistica del San Donato - Ambioplia

Alcuni Club hanno consegnato un kit per la diagnosi e il trattamento dell’occhio pigro. Il direttore Romani: “La prevenzione è fondamentale”   Consegnato all’ambulatorio di Ortottica dell’ospedale di Arezzo un kit per la diagnosi e il trattamento dell’Ambliopia (occhio pigro), donato dai Rotary Club Arezzo, Casentino, Cortona Val di Chiana, Sansepolcro e Valdarno in partnership con i Club Inner Wheel Arezzo e Inner Wheel Toscana Europea Arezzo. Il kit, costato 2.500 euro, è stato acquistato grazie ai proventi del concerto del Coro Giovanile della Toscana che si è svolto nel gennaio scorso alla Pieve di Arezzo.   Alla consegna della donazione erano presenti il Direttore della Unità Operativa Complessa di Oculistica Andrea Romani, le ortottiste Lucia Solari, Paola Slanisca, Katiuscia Capecchi e Ilaria Nesi. Per i Club, hanno presenziato Luca Crociani (Rotary Valdarno), Gino Parca (Rotary Casentino), Marco Becucci (Rotary Arezzo), Cristian Zeni (Rotary Cortona Val di Chiana), Sonia Ghezzi (Inner Wheel Arezzo) e Lina Mercorella (Inner Wheel Toscana Europea).   Con la nuova strumentazione, le ortottiste potranno migliorare il servizio rivolto ai piccoli pazienti. Lo step successivo è che il kit in uso fino ad oggi ad Arezzo potrà essere ricollocato in altri ospedali in modo da ampliare l’offerta diagnostico-terapeutica.   “La finalità del progetto sposa perfettamente gli scopi del Rotary International e dell’Inner Wheel – ha dichiarato Marco Becucci a nome di tutti i referenti – Cioè essere una presenza attiva e concreta nel territorio, in relazione ai bisogni e le necessità della società in cui i Club operano, riservando particolare attenzione alle fasce di età più fragili come l’infanzia e l’età avanzata”.   “Ringrazio i Club e i loro presidenti per averci donato questo kit che si inserisce nei percorsi dell’Oftalmologia Pediatrica con strumenti rinnovati e all’avanguardia – ha dichiarato Andrea Romani – L’attività di prevenzione per la vista nei bambini è fondamentale per evitare difetti visivi che possono portare fino alla cecità, nei casi più gravi. La donazione dei Club non consente solo di fare diagnosi ma anche riabilitazione dell’occhio, per questo è doppiamente importante”. L’occhio pigro è un mancato sviluppo della visione in uno dei due occhi: per esempio uno è miope e l’altro no, uno ha la cataratta e l’altro no ecc. Deve essere diagnosticato entro intorno ai 3-4 anni e curato entro i 6, altrimenti poi non è suscettibile di miglioramento.

Oristano, all’ospedale San Martino nasce il giardino della Psichiatria

giardino della Psichiatria - Ospedale San MArtino

Operatori e pazienti insieme hanno dato vita a uno spazio verde accogliente e colorato in cui trascorrere piacevolmente le ore all’aria aperta.   Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura dell’ospedale San Martino di Oristano, guidato dal neodirettore Antonio Maria Laddomada, ha da oggi al suo interno un vero e proprio giardino fiorito, con una particolarità: a prendersene cura sono gli operatori e i pazienti dello stesso servizio.   Il progetto “Giardinaggio”, che rientra in un più ampio ventaglio di attività ricreative e di socializzazione in programma nel reparto, è nato su impulso della coordinatrice infermieristica Angela Dessì e dell’educatore Fabio Orani ed ha raccolto il favore e l’entusiasmo non solo del direttore Laddomada – il quale lo ha autorizzato e sostenuto – ma anche degli operatori e dei pazienti che si sono messi al lavoro per regalarsi un’area verde più accogliente e colorata.   Armati di guanti, zappette e palette, ieri i degenti, accanto a infermieri, operatori sociosanitari ed educatore, si sono trasformati in giardinieri e hanno arricchito il prato verde e le aiuole di fiori, piante aromatiche e piccoli arbusti che hanno donato un tocco di allegria a uno spazio asettico e impersonale. E se finora ci si è dedicati alla sola floricoltura, nel prossimo futuro è prevista anche la coltivazione di un piccolo orto che permetta ai pazienti di raccogliere i frutti del proprio lavoro.   «Il senso di questa iniziativa – spiega l’educatore Fabio Orani – non è solo quello di dotare il Servizio di uno spazio più gradevole in cui trascorrere le ore all’aria aperta, ma anche e soprattutto di impegnarli in un’attività che ha un valore riabilitativo. Per i nostri pazienti, il cui tempo di permanenza nel reparto è mediamente di un mese – prosegue l’educatore – il problema maggiore è costituito dal fatto di impiegare il tempo, un tempo scandito solamente dai pasti e dalle terapie». Essere impegnati in un’attività, al contrario, restituisce un senso alle giornate dei degenti e farlo fianco a fianco con gli operatori del Servizio facilita l’instaurarsi di un rapporto di fiducia e collaborazione. «Un altro aspetto fondamentale è quello della socializzazione: spesso chi è qui ha la tendenza a isolarsi, mentre un’attività come questa gli permette di avere un’occasione per relazionarsi con gli altri» conclude Orani.   Quello del giardinaggio non è l’unico progetto all’interno del Servizio: «Abbiamo molte altre iniziative in calendario – afferma la coordinatrice infermieristica Angela Dessì – dal laboratorio di arte e riciclo al cineforum, dal laboratorio di musica a quello di cucina. Ci stiamo attrezzando per portarle avanti tutte, questo anche grazie al direttore del Servizio, che crede nel valore terapeutico e riabilitativo di queste attività e sta dando un forte impulso ai diversi progetti».   Il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del San Martino, dotato di 15 posti letto, è un servizio ospedaliero dove vengono attuati trattamenti psichiatrici volontari ed obbligatori in regime di ricovero ed ospita persone differenti per età e patologie.

Obiettivo Benessere Donna, intervista ai dott.ri Scifo e Puglisi

Benessere donna artemisia

[vc_row css=”.vc_custom_1558004335211{padding-bottom: 60px !important;}”][vc_column][vc_column_text] “Obiettivo Benessere Donna”, è il titolo del convegno e del talk show d’informazione medico-scientifica dedicato alla salute delle donne e che avrà luogo a Catania, presso il Plaza Hotel sabato 18 maggio. L’evento fortemente voluto da “Artemisia”, l’associazione del Sapere Medico formata da un gruppo di medici di medicina generale e specialisti, si svolgerà a partire dalle 9.30. “Obiettivo benessere Donna” è il tema scelto per l’evento che, attraverso le relazioni degli esperti, tratterà vari temi tutti afferenti la sfera femminile: dalla contraccezione, acne, irsutismo, alla sindrome metabolica; dalla gravidanza, menopausa e climaterio, alla prevenzione e diagnosi in senologia. Responsabili scientifici sono Marcello Scifo, specialista in Ginecologia, Ostetricia e Sessuologia Medica e Presidente dell’Associazione Artemisia e Francesco Puglisi, Specialista in Ginecologia e Ostetricia. Organizzazione AV Eventi e Formazione. “Il mantenimento del benessere e la conoscenza azionale delle patologie che ruotano nell’universo femminile – sostengono Scifo e Puglisi – rappresentano un momento fondamentale nell’attività del medico di medicina generale. Per questa ragione abbiamo organizzato questo evento di approfondimento. Siamo fortemente convinti che la conoscenza, la diagnosi precoce, gli accertamenti diagnostici più appropriati da svolgere nelle condizioni fisio-patologiche alla base dello sviluppo sessuale e ormonale della donna, dalla pubertà alla menopausa, facciano parte di un processo inevitabile di informazione e sensibilizzazione. Nel corso dell’incontro affronteremo anche i problemi legati alla mammella con le sue condizioni fisiologiche e patologiche dalla giovinezza alla senescenza, l’integrazione diagnostica ecografica nonché mammografica, la reale conoscenza della pianificazione familiare con i bisogni contraccettivi e non e gli squilibri ormonali”. A “Obiettivo benessere Donna” interverranno anche Carlo Calabrese, Specialista in Ginecologia e Ostetricia e vicepresidente in Artemisia, Corinna Miceli, Medico di Medicina Generale, Francesca Nocera, Specialista in Ginecologia e Ostetricia già Responsabile PS ostetrico AO per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania, Sara Pettinato, Dirigente Chirurgo Senologo ARNAS Garibaldi Nesima di Catania e Vincenzo Strano, Specialista in Ginecologia e Ostetricia. [/vc_column_text][vc_empty_space height=”25px”][vc_column_text] DAL NOSTRO ARCHIVIO – CLICCA QUI [/vc_column_text][vc_empty_space height=”25px”][vc_single_image image=”21049″ img_size=”800×800″ alignment=”center” onclick=”custom_link” link=”https://www.youtube.com/watch?v=dwUHOO05vQQ”][vc_empty_space height=”25px”][/vc_column][/vc_row]

Al Cannizzaro di Catania nuovo reparto di malattie infettive. Iacobello: si realizza un sogno | VIDEO

Cannizzaro di Catania nuovo reparto di malattie infettive - Evento foto di apertura

Inaugurata oggi all’Ospedale Cannizzaro di Catania l’area di isolamento ad alto rischio infettivo del reparto di malattie infettive. La presentazione dell’importante struttura, che risulta essere tra le più avveniristiche d’Italia e d’Europa in quanto dotata di un elevato know how umano e tecnologico, è avvenuta nella sala convegni con una audience molto partecipata.   I lavori sono stati aperti dal direttore generale del Cannizzaro, Salvatore Giuffrida che ha parlato di una struttura di eccellenza fiore all’occhiello della sanità siciliana e non solo. Nel suo intervento il direttore dell’unità operativa di Malattie Infettive, Carmelo Iacobello ha fatto la cronistoria della nascita di questo importante servizio avviato dopo l’impennata dei casi di morbillo con ben 600/700 casi solo a Catania. Guarda il Video con l’intervista al dott. Carmelo Iacobello:   ‘Una struttura unica e all’avanguardia non solo per il sud Italia ma per il paese intero – ha detto. Siamo riusciti in soli 3 anni, grazie ad un grande coinvolgimento istituzionale con in testa la Regione Siciliana a realizzare un sogno: un successo che dedico a mio padre – ha detto il dott. Iacobello visibilmente emozionato – e a tutta la mia famiglia’. Sono seguiti poi gli interventi istituzionali: tra gli altri quelli del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, dell’assessore al ramo Ruggero Razza, del sindaco di Catania, Salvo Pogliese, dell’assessore comunale alla sanità e vice sindaco Arcidiacono, del presidente dell’ordine dei Medici di Catania e del dott. Liberti della Regione Siciliana che ha coordinato i lavori. A seguire la gallery: dal nostro archivio: https://medicalive.it/infezioni-batteriche-fungine-intervista-carmelo-iacobello/

Diagnosi genetica preimpianto a carico del Sistema Sanitario

Sistema Sanitario - diagnosi genetica

Importante novità dopo la delibera della Regione Toscana. Mencaglia: “Maggiore equità di accesso alle prestazioni”   CORTONA – E’ delle scorse settimane la delibera della Regione Toscana che consente alle coppie di sottoporsi al test genetico preimpianto con spese a carico del Sistema Sanitario Regionale, pagando solo il ticket. E lo permette sia ai toscani che agli altri, purché siano autorizzati dalla Regione di provenienza.   Ne dà notizia, con soddisfazione, il Centro PMA della Fratta. “Aspettavamo questa delibera perché è molto importante per tante coppie – spiega Luca Mencaglia, responsabile della Rete PMA per la Asl Toscana sud est – Si tratta di prestazioni che altrimenti avrebbero costi elevati e non tutti possono permetterseli. Adesso possiamo garantire una maggiore equità di accesso alle prestazioni, senza pesare economicamente sulle coppie che vivono già un momento particolare”.   Ogni anno in Italia 2000 coppie rischiano di concepire un feto affetto da una qualsiasi delle 10.000 malattie genetiche note e diagnosticabili. La Diagnosi Genetica Preimpianto viene proposta dal genetista o dal ginecologo che, nell’ambito di un programma di procreazione medicalmente assistita (omologa e/o eterologa), evidenzino un elevato rischio di familiarità per una malattia genetica. L’esame permette, infatti, di individuare gli embrioni privi delle anomalie cromosomiche o monogeniche. Secondo i dati del PGD Consortium, l’instaurazione di gravidanza per ciclo, oscilla tra il 22,5% ed il 29%, a seconda della patologia.   “Le coppie ad alto rischio sono sempre state orientate alla diagnosi prenatale, cioè villocentesi o amniocentesi, per permettere l’individuazione di eventuali malattie genetiche entro le prime 10-16 settimane di gestazione – precisa Mencaglia – Si tratta di procedure idonee ad evitare la nascita di bambini affetti da malattie genetiche ma chi vi si sottopone, se dovesse avere la conferma che si tratti di feti malati, deve poi fare ricorso all’interruzione di gravidanza. Sono situazioni che una coppia può trovarsi ad affrontare anche più volte. Con la Diagnosi genetica preimpianto questa esperienza può essere evitata”.