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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 59 di 174

Medicalive

A Fabrizio Artioli il Cedro d’oro 2019

A Fabrizio Artioli il Cedro d’oro 2019

Il direttore dell’U.O. di Medicina oncologica Area Nord premiato per la sua attività al fianco dei pazienti oncologici “Oncologo sapiente ed empatico, dall’animo sensibile e attento e dal cuore grande e generoso, sempre al fianco del paziente, della sua famiglia e del volontariato”. Con questa motivazione FAVO (Federazione italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) ha assegnato il premio Cedro d’oro 2019 a Fabrizio Artioli, direttore dell’Unità operativa di Medicina Oncologica Area Nord dell’Azienda USL di Modena. La consegna è avvenuta a fine maggio a Roma, in occasione della XIII Giornata del malato oncologico organizzata dalla FAVO. Professionista stimato e apprezzato, Artioli è in Azienda USL di Modena dal 1990. Sotto la sua direzione, la medicina oncologica dell’Area Nord è cresciuta e ha saputo innovarsi, mettendo sempre al centro la relazione con il paziente. Ne è riprova il grande impegno profuso da Artioli all’interno del mondo del volontariato, in particolare nell’Associazione Malati Oncologici (AMO) di Carpi, di cui è presidente onorario.

Protesi dentarie, il progetto dedicato alle persone indigenti

installazione gratuita delle protesi dentarie

È stato pubblicato nella sezione “Bandi e gare” del sito ATS Sardegna, il bando dedicato alle persone indigenti per l’assistenza odontoiatrica e l’installazione gratuita delle protesi dentarie. Si tratta di un progetto sperimentale di cure non comprese nei Livelli essenziali di assistenza (Lea), finanziato dall’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), al quale potranno accedere circa cento utenti. «Siamo orgogliosi che la Sardegna, insieme ad altre tre regioni italiane, abbia ottenuto un finanziamento specifico in ambito odontoiatrico per l’installazione di una protesi dentaria completa o parziale, dedicato alle persone che versano in una condizione di particolare disagio socio-economico – afferma il direttore generale facente funzioni dell’ATS Sardegna, Stefano Lorusso. Questo risultato è stato ottenuto grazie allo sforzo e all’impegno dell’Area giuridica amministrativa di Sassari, coordinata da Nicola Benvegna, e del Servizio di odontostomatologia e chirurgia orale di Sassari, Alghero e Ozieri, coordinato da Giovanni Flore». Una volta ricevute tutte le domande, una commissione nominata dall’ATS Sardegna valuterà le richieste e definirà la graduatoria sulla base dei criteri individuati nel bando. «Lo sviluppo dei materiali in campo odontoiatrico sta attraversando un momento di grande innovazione. Con la creazione di nuovi componenti – afferma il medico odontoiatra, Giovanni Flore – i costi delle protesi dentarie potrebbero ridursi e incidere sempre meno sui bilanci aziendali. In attesa che ciò accada, questi progetti riescono ad offrire una nuova opportunità di cura alle persone che vivono in una condizione di indigenza e povertà assoluta. Per questo – conclude Flore – sono particolarmente felice di poter dare vita a questa iniziativa e partecipare a un progetto dall’alto valore sociale». Se nei prossimi mesi l’Azienda per la Tutela della Salute raggiungerà i risultati auspicati, si potrebbero creare i presupposti per un rifinanziamento del progetto e per un incremento della platea di riferimento.

800 613 311 – Punto Informativo aziendale sui servizi socio-sanitari: un riferimento attivo per i cittadini

Punto Informativo aziendale sui servizi socio-sanitari

Si è consolidata nel 2019 l’attività del servizio telefonico Punto Informativo aziendale (numero verde gratuito 800 613 311), che si configura sempre di più come un riferimento certo e unico per tutti coloro che hanno bisogno di informazioni sui servizi offerti dalla Asl Toscana sud est (sanitari, socio-sanitari), nonché per la conoscenza delle procedure amministrative collegate (per esempio scelta del medico, registrazione esenzioni, attivazione carta sanitaria, richiesta di accesso agli atti, ecc.), erogati nelle tre province. Il servizio, avviato alla fine del 2018, è attivo dalle ore 8 alle 18, dal lunedì al venerdì, chiamando il numero verde gratuito 800 613 311. In modo particolare il Punto Informativo aziendale rientra nelle funzioni dell’Ufficio Relazioni con il Pubblico, consentendo di sviluppare le occasioni di ascolto su  specifiche necessità dei cittadini che entrano in contatto con i servizi aziendali. Tramite il numero verde non è possibile prenotare, annullare o spostare prestazioni sanitarie. Per tali funzioni l’utente deve rivolgersi al CUP

22 totem multifunzione “PuntofacileAsl3”

PuntofacileAsl3

Con “PuntofacileAsl3” è possibile ritirare i referti e pagare le prestazioni sanitarie in modo veloce, sicuro e senza vincoli di orario. Il progetto prevede l’implementazione dei servizi e l’installazione sul territorio nei Comuni e centri commerciali. Sono ventidue i primi totem multifunzione PuntofacileAsl3 già installati e attivi nelle sedi dei Distretti sanitari di Asl. La nuova rete nasce con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi sanitari digitali. Con PuntofacileAsl3 infatti è possibile ritirare i referti, pagare con bancomat e carta di credito il ticket delle prestazioni CUP, i referti di laboratorio e le prestazioni erogate in regime di libera professione (prestazioni sanitarie erogate presso le strutture Asl3). Un sistema intuitivo “touch” consente di eseguire le operazioni in modo veloce, sicuro e oltre l’orario degli sportelli. Ma non finisce qui. Il progetto, presentato oggi agli Erzelli nella sede di Liguria Digitale, prevede ulteriori sviluppi. Per offrire una maggiore capillarità dello strumento ed essere più vicini al cittadino “PuntofacileAsl3″ verrà presto attivato anche nelle sedi comunali di Busalla, Campomorone, Serra Riccò, Torriglia e Rovegno, presso il Municipio di Bolzaneto e in*sette tra centri commerciali e supermercati Coop Liguria. “PuntofacileAsl3”, sviluppato da Asl con il supporto di Liguria Digitale e TIM ,verrà via via potenziato da questi nuovi servizi:cambio medico di famiglia e pediatra, ritiro referti radiologia, prenotazione, riconoscimento tramite PIN Tessera Sanitaria, autocertificazione esenzione per reddito, libretto vaccinale, richiesta copia cartella clinica e domiciliazione digitale. Ottimizzazione dei servizi, semplicità di accesso attraverso la diffusione capillare sul territorio, flessibilità degli orari di utilizzo, efficienza del sistema attraverso la realizzazione di unica piattaforma per tutti i servizi sanitari e socio-sanitari condivisibile anche con gli enti locali e riproducibilità sono solo alcuni dei vantaggi  rappresentati dall’innovativo progetto. Guarda il video di presentazione: https://tinyurl.com/y235yko2 Scopri come funziona il totem nel video tutorial: https://tinyurl.com/y69tlaom Dove si trovano i 22 totem PuntofacileAsl3? Distretto 8 Palazzo della Salute Martinez Ospedale La Colletta Arenzano Distretto 9 Palazzo della Salute Fiumara, via Operai 80 Palazzo della Salute Ex Manifattura Tabacchi, via Soliman 7 Ospedale Antero Micone  Genova Sestri Ponente Great Campus Polo Tecnologico Erzelli, via Melen (edificio B) Distretto 10 Poliambulatorio Bolzaneto, Via Bonghi 6 Poliambulatorio via Canepari 64r Piastra ambulatoriale Celesia, via P.N. Cambiaso 62 Ospedale Gallino Pontedecimo Poliambulatorio Borgo Fornari Distretto 11 Poliambulatorio via Assarotti 35 Poliambulatorio via XII Ottobre 10 Distretto 12 Palazzo della Salute di Struppa, via Struppa 150 Di imminente attivazione nelle sedi Asl3: Distretto 8 Poliambulatorio piazza Golgi Arenzano Distretto 9 Ospedale Villa Scassi Genova Sampierdarena Distretto 13 Piastra ambulatoriale Sant’Antonio di Recco Di prossima attivazione: Comune di Busalla Comune di Campomorone Comune di Serra Riccò Comune di Rovegno Comune di Torriglia Municipio di Bolzaneto Sedi Centri Commerciali Supermercati COOP Liguria:Distretto 9 Genova Terminal Traghetti; Genova Sestri Ponente; Distretto 10; Ipercoop L’Aquilone; Distretto 11 Genova Piccapietra; Distretto 12 Genova Marassi; Genova Valbisagno; Distretto 13 Genova Quarto

Peste suina africana, domande per la caccia in deroga

Peste suina africana

I cacciatori interessati a esercitare la caccia grossa in deroga per il selvatico nelle zone infette dalla Peste suina africana, devono trasmettere apposita richiesta al Servizio Veterinario della ASSL competente per territorio. Da questa stagione venatoria, infatti, non è consentito il rinnovo dell’autorizzazione rilasciata nell’annata precedente. Pertanto le istanze per ottenere una nuova autorizzazione e la documentazione allegata, devono essere inoltrate improrogabilmente entro il 15 agosto al Servizio Veterinario di Sanità Animale competente per territorio che, a sua volta, le trasmette all’Ispettorato del Corpo Forestale per il parere di competenza. La documentazione è disponibile presso i Servizi Veterinari di ciascuna ASSL o si può scaricare dal sito della Regione Autonoma della Sardegna. Nella stagione venatoria 2018-2019 sono state istruite 663 pratiche per la caccia in deroga. Questa documentazione ha consentito l’autorizzazione di: 28 compagnie di caccia nel territorio della ASSL Cagliari; 118 compagnie nel territorio della ASSL Lanusei; 267 compagnie nel territorio della ASSL Nuoro; 159 compagnie nel territorio della ASSL Sassari; 91compagnie nel territorio della ASSL Olbia. «La collaborazione dei cacciatori nell’attività di campionamento dei cinghiali abbattuti, la cosiddetta sorveglianza attiva, è stata importantissima – afferma il coordinatore unico ATS Sardegna per la Peste suina africana, Francesco Sgarangella. Un’attività definita strategica anche da parte degli ispettori CE che prima hanno monitorato lo stato di avanzamento del piano di eradicazione del virus della Psa in Sardegna e poi hanno incontrato le associazioni venatorie che, ancora una volta, dimostrano una forte coesione e motivazione nel perseguire l’obiettivo dell’eradicazione del virus». Durante la scorsa stagione venatoria, le compagnie di caccia che hanno conferito 12.716 campioni sanitari, di cui 5.582 prelevati all’interno della zona infetta per il selvatico: dalle campionature sono emersi 5 casi di cinghiali virus-positivi rispetto ai 22 dell’annata venatoria precedente, una tendenza in forte diminuzione. Inoltre, è in corso dal mese di marzo l’attività di sorveglianza passiva basata sulla ricerca di cinghiali morti all’interno degli istituti di protezione faunistica limitrofi alla aree di caccia in cui sono state riscontrate le positività al virus. «Considerato il breve periodo di caccia al cinghiale – conclude Sgarangella – è fondamentale la collaborazione del mondo venatorio affinché, in qualsiasi periodo dell’anno, vengano segnalati ai Servizi Veterinari i ritrovamenti di cinghiali morti. Oggi siamo in grado di rilevare la presenza del virus anche dopo diversi mesi dal momento del decesso dell’animale e possiamo raccogliere un buon numero di informazioni sia sul cacciato che nell’ambito della sorveglianza passiva. Dati che ci consentono di monitorare il processo di eradicazione del virus con sempre maggiore accuratezza».

Lotta ai chironomidi, la Usl Umbria distribuisce larvicida

distretti USL Umbria

Non si ferma la lotta ai chironomidi del Lago Trasimeno. E’ stato, infatti, avviato il 6° turno di distribuzione del prodotto larvicida biologico per il controllo degli sciami di questi fastidiosi insetti che, tuttavia, va ricordato, non rappresentano un pericolo per la salute in quanto non pungono e non trasmettono malattie virali. Gli interventi iniziati ai primi di maggio dal Servizio controllo organismi infestanti della U.O.C. Igiene e Sanità Pubblica della Usl Umbria 1, sono continuati alternando due settimane di trattamento ad una settimana di pausa.  Il mezzo anfibio impiegato per la distribuzione del prodotto biologico ha consentito di mantenere le popolazioni di questi insetti al Trasimeno in maniera accettabile. La distribuzione di prodotto larvicida, fornito dalla Regione Umbria e dalla Provincia di Perugia, ha permesso di tenere sotto controllo le larve anche con le alte temperature registrate nel mese di giugno. L’avvio dei trattamenti è stato concordato con il Dipartimento di Chimica, Biologia e Biotecnologie dell’Università di Perugia che effettua, in sinergia con la Usl Umbria 1 e con la Provincia il monitoraggio delle popolazioni larvali. Ad oggi sono stati distribuiti circa 2.000 litri di prodotto larvicida e fino a settembre ne verranno distribuiti altri 3.000 litri. Per controllare gli adulti che da ora tenderanno ad aumentare è stata avviata dal 14 di giugno la distribuzione mirata a cadenza settimanale di insetticida a base di piretroidi delle reti delle Tofolamp (installate dalla Provincia di Perugia) dove si poggiano in gran numero i chironomidi. Dalle informazioni che vengono raccolte settimanalmente attraverso interviste a dieci attività di ricezione turistica distribuite lungo la costa del lago, è emerso che fino ad oggi non sono state registrate particolari fastidi causati da sciamature persistenti per più serate continuative come è avvenuto nello stesso periodo degli anni passati. Si ricorda, inoltre, ai titolari di ristoranti, dei campeggi e delle altre attività turistico-ricettive che si trovano nei pressi della costa di sostituire le lampade a luce bianca con quelle ad emissione gialla che risultano meno attrattive per i chironomidi. Le grandi superfici vetrate con illuminazione bianca rappresentano infatti per gli insetti un polo attrattivo di grande effetto. Il monitoraggio dei fondali viene effettuato periodicamente nel corso dell’anno anche grazie l’attività di studio e ricerca finanziata dalla Fondazione Brunello e Federica Cucinelli d’intesa con Università degli Studi di Perugia, Usl Umbria1 e Unione dei Comuni del Trasimeno e i risultati di questa attività verranno diffusi a fine campagna in un incontro che si terrà al Trasimeno.

Usl Umbria 1, successo a Gubbio per la Marcia per lo sviluppo sostenibile e Città del Ben…Essere

usl-umbria-1 - Ben...essere

Grande successo per la Marcia per lo sviluppo sostenibile che si è svolta domenica scorsa, 14 luglio a Gubbio nell’ambito della manifestazione “Città del Ben…Essere”. La sinergia fra USL Umbria 1, Comune di Gubbio, Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e Centro Studi Nutrizione Umana ha confermato la sua validità con un format che prevedeva giornate molto particolari per la lotta alla sedentarietà. Il programma della manifestazione prevedeva sabato 13 luglio una passeggiata nel Centro Storico di Gubbio con visita alle botteghe artigiane per osservare le lavorazioni della ceramica, del cuoio stampato, del ferro battuto e della tessitura, tutti esempi di antichi mestieri espressione dell’ottavo obiettivo dell’agenda Agenda Onu 2030 “Lavoro dignitoso e crescita economica”. Domenica 14 luglio alle ore 8,30, invece, dopo l’accensione della “Fiamma del benessere” benedetta da Papa Francesco, si è svolta la Marcia vera e propria, che si è snodata lungo l’affascinante percorso dell’acquedotto medioevale della città per concludersi con l’esibizione degli Sbandieratori di Gubbio. Durante la cerimonia, inoltre, sono stati consegnati i premi “Lupo Ammansito” riservati a progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi. In questa edizione sono state premiate: per il quindicesimo obiettivo, La vita sulla Terra, la Fondazione “Archeologia Arborea” per la protezione della biodiversità; per il quinto obiettivo, Parità di Genere, l’esperienza di Sartoria Eugubina, espressione di efficace imprenditorialità “al femminile”.  Per il terzo obiettivo, Salute e benessere per tutti, il premio è stato assegnato all’associzione “L’Olivo e la Ginestra”, per la lotta alla sedentarietà. Consegnando il premio la dottoressa Erminia Battista, coordinatrice della Rete per la Promozione della Salute, ha evidenziato l’impegno della Usl Umbria 1 nella prevenzione delle malattie croniche degenerative non trasmissibili (malattie cardiovascolari, eccesso ponderale depressione, tumori, ecc…) con l’iniziativa “La Salute che cammina con il Piedibus del Ben Essere”, una strategia di approccio alla comunità che, lavorando in rete con vari stakeholder del territorio, si è rivelata efficace nel contrasto alla sedentarietà, che fa riscontrare valori più bassi (18%) rispetto alla media nazionale (34%). La sinergia con le associazioni è stata quindi sottolineata consegnando il premio all’Associazione “Con piacere possiamo sottolineare che ha funzionato l’alleanza fra istituzioni ed associazioni no profit per promuovere questo concetto di salute globale. Siamo soddisfatti – ha spiegato Guido Monacelli, medico nutrizionista della Usl Umbria 1 e organizzatore delle due giornate – di una partecipazione così numerosa ed attenta di tante persone che hanno già chiesto la data della prossima edizione. Arrivederci al 13-14 giugno 2020!”.

La ASL Roma 1 trasmette il messaggio della Famiglia Camilleri

Lo scrittore Andrea Camilleri in una foto d'archivio del 7 settembre del 1998.ANSA/MARIO DE RENZIS

«Mi piacerebbe che ci rincontrassimo tutti quanti, qui, in una sera come questa, tra cento anni!».  È con queste parole che concludevano  la sua “Conversazione su Tiresia”, che la famiglia di Andrea Camilleri e le persone a lui care vogliono salutare e ringraziare tutti i suoi lettori e tutti i suoi  amici di avergli voluto così  bene.  La moglie, le figlie, i familiari di Andrea Camilleri ringraziano il Dott. Roberto Ricci, il Dott. Mario Bosco, i medici, gli infermieri e tutto il personale del Reparto di Anestesia e Rianimazione e dell’intero Ospedale Santo Spirito di Roma per la grande professionalità e il profondo affetto che hanno dimostrato nei confronti del loro caro. Sarà possibile salutare Andrea Camilleri oggi 18 luglio dalle 15 presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri al Testaccio in via Caio Cestio 6 a Roma.