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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 147 di 174

Medicalive

ASP Ragusa, emergenza morbillo: emanato piano attuativo vaccinazioni

La Direzione Strategica dell’Azienda Sanitaria di Ragusa, a seguito della direttiva dell’Assessorato regionale alla Salute del 12 aprile 2018 “Disposizioni Operative – Emergenza Morbillo”, ha prontamente attivato il Dipartimento Medico di Prevenzione – Servizio di Epidemiologia e Profilassi

ASP Agrigento, il 30 aprile chiusa la Cittadella Sanitaria per disinfestazione

La Direzione Sanitaria dell’ASP Agrigento ha disposto un intervento di disinfestazione in tutti gli uffici della Cittadella della Salute del Viale della Vittoria. L’intervento di disinfestazione disposto a causa della presenza di insetti e parassiti, sarà realizzato lunedì 30 aprile 2018. Pertanto in quella giornata gli uffici rimarranno chiusi.

Il Calcit dona una colonna videolaparoscopica alla Gruccia

La generosità dei cittadini raggiunge quota 163.000 euro. E’ questo il valore della colonna videolaparoscopica donata dal Calcit Valdarno all’ospedale della Gruccia. E’ stata collocata nelle sale operatorie a disposizione della Chirurgia generale, Urologia e Ginecologia. “L’innovativo strumento, grazie alle sue proprietà – ha spiegato Giorgio Cangioni, Direttore UOC Chirurgia Generale –  permette una maggiore precisione chirurgica a tutto vantaggio della mini invasività. Il macchinario è dotato di tecnologie HD, ovvero un’alta definizione dell’immagine che, assieme alla visione tridimensionale, permette una maggior precisione chirurgica. Inoltre ha un sistema di visione delle immagini in fluorescenza. Quindi, con l’utilizzo del verde di  indocianina (ICG), consente una diagnosi più accurata, permettendo di valutare gli organi e i tessuti, di visualizzare le vie biliari e i linfonodi. L’identificazione del “linfonodo sentinella” evita interventi più demolitivi del necessario”. Questo nuovo strumento, che verrà utilizzato anche dalle equipe di Giuseppe Romano (direttore UOS Urologia) e Francesco Catania (direttore UOC Ostetricia e Ginecologia), porterà vantaggi nel trattamento dei tumori allo stomaco, all’intestino, al rene, alla prostata, all’utero e l’ovaio. “Si tratta di un macchinario di ultimissima generazione, dotato delle migliori tecnologie – ha spiegato il presidente del Calcit, Piero Secciani – Questa donazione va ad aggiungersi a molti  altri strumenti e attrezzature  già messi a disposizione dell’ospedale in questi nostri 27 anni di attività. Si dimostra ancora una volta  l’attenzione che la nostra associazione pone alle richieste che provengono dalle Istituzioni del territorio, attraverso azioni il più possibile mirate e attente ai bisogni dei cittadini. Come sapete il nostro operato si estende a vari ambiti che vanno dalla prevenzione, alla diagnosi e alla cura, oltre che al sostegno psicologico al malato e alla sua famiglia. A questo punto, a nome mio e di tutto il Consiglio di Amministrazione del Calcit Valdarno, voglio sinceramente ringraziare tutti coloro che nel tempo ci hanno sostenuto e  augurare buon lavoro  ai vari operatori dei reparti che utilizzeranno questo nuovo macchinario, con l’auspicio che i nostri cittadini ne traggano il massimo beneficio”. “La parola chiave di oggi è generosità. Anzi, direi che sono due: generosità e responsabilità – ha commentato Sergio Chienni, presidente della conferenza dei  sindaci – Quella del Calcit è una pagina scritta non solo da oggi, ma ormai da tanti anni. Il ringraziamento va a chi c’è adesso ma anche a chi non c’è più, per quanto è stato fatto nel tempo”. “Il nostro ospedale si arricchisce di un macchinario importantissimo – ha concluso Daniela Matarrese, direttore dell’ospedale – Si dimostra ancora una volta quanto teniamo al nostro sistema sanitario, dovendo avere bene a mente tre parole: qualità, equità e sicurezza delle cure. Sono i principi che devono guidare il nostro lavoro quotidiano. Grazie al Calcit Valdarno e a tutti coloro che ci affiancano ogni giorno”.

Castel San Pietro, alla Casa della Salute lo spettacolo teatrale “Il mito di Cura”

Gli utenti del Dipartimento Salute Mentale salgono in scena Appuntamento teatrale a Castel San Pietro. Lunedì 16 aprile alle ore 11 presso la biblioteca della Casa della Salute in via Oriani va in scena “Il mito di Cura”, performance organizzata con gli utenti del Centro Diurno del Dipartimento Salute Mentale. Lo spettacolo si inserisce nel programma dell’ultima settimana di esposizione della mostra pittorica “Nel segreto delle nostre anime c’è luce”, e vedrà protagonisti parte degli autori dei quadri esposti sempre alla Casa della Salute.

La mostra ha avuto ottimi riscontri, molte opere sono state comprate anche da estimatori fuori dai nostri confini regionali. “Sono molto soddisfatto – commenta Jacopo Vitali, maestro d’arte che ha coordinato il progetto insieme ai professionisti del dipartimento – e il messaggio del bello che unisce si è dimostrato valido e importante: gli utenti del Centro Diurno hanno lasciato libera la loro anima di governare la loro mano e la bellezza delle loro opere ha contribuito a ragionare sugli stereotipi, le convinzioni e i pregiudizi”. Un messaggio che adesso si sposta dalla tela al teatro. I protagonisti sono molto emozionati e aspettano con impazienza il loro esordio. La prima, come detto, è in programma lunedì ed è aperta a tutti i cittadini. Si replica, poi, il lunedì successivo in concomitanza con la chiusura della mostra pittorica.

Palestra sotto il cielo al Campus San Lazzaro: attività gratuite per tutti

Prende il via domani 17 aprile il programma di attività sportive, di gioco e di intrattenimento che per oltre 5 mesi, sino alla fine di settembre, animerà la grande area che a Reggio Emilia si affaccia su Via Amendola. Le attività, tutte gratuite, sono rivolte agli adulti, ai bambini, agli adolescenti, agli studenti universitari e alle persone con disabilità e sono il frutto della progettazione partecipata che ha visto lavorare insieme Ausl Reggio Emilia, Comune di Reggio Emilia e UNIMORE oltre ad una serie di partner, ognuno portatore di specifica competenza. Il programma, che si articola prevalentemente nei pomeriggi infrasettimanali, ha l’obiettivo di rendere quanto più fruibile il Campus, vero polmone verde alle porte della città. Dopo l’inaugurazione nel luglio 2017 del percorso pedonale di oltre un chilometro e di tre aree dotate di attrezzature sportive miste per l’allenamento individuale, il calendario 2018 arricchisce l’offerta dell’area e promuove diverse attività fisiche e di socializzazione accessibili a tutti. I corsi, che hanno impatto fisico differenziato, non richiedono iscrizione né prenotazione e sono condotti con la supervisione di operatori UISP o di laureati in scienze motorie.

Arezzo: Demenze e disturbi del comportamento, incontri aperti alla cittadinanza

Il calendario prende il via martedì 17 aprile. Le iniziative si terranno alla RSA Maestrini “Quando un familiare incontra l’Alzheimer”. E’ il titolo del ciclo di incontri organizzato da Aima in collaborazione con la Rsa Maestrini e il Distretto di Arezzo della Asl Toscana sud est. Gli incontri, ad ingresso gratuito, sono aperti a tutta la cittadinanza con l’obiettivo di affrontare alcuni temi legati alle demenze. Ecco il calendario: martedì 17 aprile, “Demenza e disturbi del comportamento”, con Cristina Donati (geriatra consulente della Maestrini); martedì 8 maggio, “I servizi territoriali per la persona con demenza”, con Sabrina Palei (resp. RSA Maestrini) e Alessandro Perrone; martedì 22 maggio, “Mia nonna è diversa dalle altre: come parlare al bambino/a della malattia del nonno o della nonna”, con le psicologhe psicoterapeute dell’AIMA, Erika Picchi ed Elisa Sandroni; infine mercoledì 6 giugno “Le terapie psicosociali nella demenza”, con Silvana Repetti(resp. Logopedia Asl Toscana sud est e presidente AIMA Arezzo). Tutti gli incontri prenderanno il via alle 18 e si svolgeranno all’interno della RSA Maestrini. Per informazioni, tel 334 2587391. Sono 5000 in provincia di Arezzo le persone affette da Alzheimer, circa 600 mila in Italia. Sono invece 3 milioni, a livello nazionale, le persone direttamente o indirettamente coinvolte nell’assistenza dei propri cari affetti dalla malattia (Piano Nazionale Demenze). L’80% è assistito direttamente dai familiari, in prevalenza figli e coniugi (37%) soprattutto di sesso femminile e con un’età media di 59 anni (Aima-Censis). E’ una malattia che si stima in aumento con l’incremento della popolazione anziana: secondo l’Istat, da qui al 2031 gli over 64 raggiungeranno quota 17 milioni e 300 mila persone polska-ed.com. Se fino a qualche anno fa la fascia di età colpita da questo tipo di patologia era di persone oltre i 60-70 anni, oggi si ammalano sempre di più anche i cinquantenni.