Istituto Zooprofilattico «Bruno Ubertini» di Brescia – Concorso
Scadenza 24 maggio 2018 In esecuzione della determinazione dirigenziale n. 171 adottata in data 26 marzo 2018 vengono indetti i seguenti concorsi pubblici: a) concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato – tempo pieno – di assistente amministrativo cat. C da assegnare all’unita’ operativa gestione servizi contabili della sede di Brescia; b) concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di quattro posti a tempo indeterminato – tempo pieno – di assistente amministrativo cat. C da assegnare due posti alla segreteria della direzione, un posto all’U.O. Affari generali e legali e un posto all’U.O. Gestione risorse umane e sviluppo delle competenze; c) concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato – tempo pieno – di operatore tecnico specializzato addetto ai servizi di laboratorio cat. BS da assegnare alla sede territoriale di Cremona; d) concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura di un posto a tempo indeterminato – tempo pieno – di operatore tecnico specializzato addetto ai servizi di manutenzione cat. BS da assegnare alla sede di Brescia. Le domande e i documenti richiesti dovranno pervenire, a pena di esclusione dal concorso, entro il trentesimo giorno successivo a quello della data di pubblicazione dell’avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Qualora detto giorno sia festivo, il termine e’ prorogato al primo giorno successivo non festivo. I bandi integrali sono pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n.15 dell’11 aprile 2018 e nel Bollettino Ufficiale della Regione Emilia Romagna del 26 aprile 2018 e sul sito internet: www.izsler.it
Asp Catanzaro, a Lamezia Terme la giornata formativa con il Giudice Toschei

Sotto la lente la nuova disciplina in materia di appalti pubblici. Si è tenuta la prima edizione dell’anno 2018 del corso di formazione in materia di anticorruzione e trasparenza, con particolare riferimento alle novità normative e alle procedure di affidamento dei contratti pubblici di lavori e di forniture di beni e servizi. Il corso formativo sul tema “La Disciplina Anticorruzione e la Trasparenza Amministrativa”, rivolto al personale dell’ASP di Catanzaro, è stato tenuto dal Professore Stefano Toschei, Magistrato del Consiglio di Stato e consulente dell’ANAC, che con grande chiarezza e competenza, ha illustrato le procedure in materia di affidamento dei contratti pubblici, previste nel codice degli appalti, approvato con decreto legislativo n. 50/2016, alla luce anche delle disposizioni contenute nel Piano Nazionale Anticorruzione e delle linee guida ANAC. Tra i principali argomenti che sono stati trattati: gli affidamenti sotto soglia, il conflitto di interesse, gli acquisti di prodotti infungibili o esclusivi, il ruolo del responsabile unico del procedimento, la formazione della commissione giudicatrice. Sono state inoltre analizzate le misure inserite nel Piano triennale di Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza 2018/2020 dell’ASP di Catanzaro, redatto dal Responsabile dott. Nicola Voci.
“Una mano”, progetto per il reinserimento lavorativo dei pazienti oncologici
Il servizio viene sostenuto dalla Fondazione Manodori ed è stato presentato ieri sera al Palazzetto alla partita della Grissin Bon 4mila persone ogni anno a Reggio Emilia ricevono una diagnosi di tumore, oltre un migliaio di queste sono in età lavorativa. Uno studio epidemiologico condotto su Reggio Emilia dal Servizio di Epidemiologia dell’Azienda Usl Irccs insieme alla Medicina Fisica e Riabilitativa e al Registro Tumori ne ha intervistate 260, la maggior parte delle quali ritornate al loro impiego dopo il cancro. La metà di questi ha sperimentato grosse difficoltà a reinserirsi. Basta questo dato a spiegare perché è nato “Una Mano”, progetto di sostegno ideato da professionisti in ambito sanitario e sociale rivolto alle persone che dopo un tumore e le relative cure desiderano tornare al lavoro. L’obiettivo è facilitare l’occupabilità dei pazienti oncologici. Il servizio è stato sviluppato grazie al supporto della Fondazione Manodori nell’ambito del bando WelCom (Welfare di Comunità). L’iniziativa è stata presentata ieri sera durante la partita della Grissin Bon. Nei Paesi a elevato indice di sviluppo assistiamo all’aumento dell’aspettativa di vita e quindi dell’età lavorativa, fenomeno che porterà in pochi anni ad avere, nella forza lavoro, individui sempre più anziani e/o con patologie croniche, tra le quali il cancro. A ciò si aggiunge il fatto che negli ultimi anni è aumentata l’incidenza, ma anche la sopravvivenza in molti tumori e ciò contribuisce ad accrescere il numero delle persone che dopo la malattia rientra a fare parte della forza lavoro. Dai dati pubblicati dall’Associazione Italiana Registro Tumori, in Italia sono stimate oltre 360mila nuove diagnosi di tumore ogni anno e i dati epidemiologici ci dicono che più del 50% delle nuove diagnosi e oltre un terzo dei sopravviventi alla malattia sono persone in età lavorativa. Il progetto “Una Mano” è la prima esperienza a livello nazionale per l’ampia e diversificata rete di enti che coinvolge, per l’estensione dei percorsi riabilitativi a tutte le patologie oncologiche, per il tipo di equipe riabilitativa che comprende una Terapista Occupazionale. (Vedi nota allegata). Nel concreto il nuovo servizio offre supporto informativo sanitario e/o sociale per affrontare le difficoltà percepite sul posto di lavoro, una consulenza previdenziale e assistenziale, un percorso di orientamento comprensivo di tirocinii professionali e informazioni in caso di indebitamento. L’intervento che si imposta all’interno del servizio è personalizzato a seconda delle esigenze e degli obiettivi dei singoli pazienti. Le azioni di riabilitazione oncologica e gli interventi di sostegno sono orientati oltre che a un complessivo recupero fisico e psichico, alla reintegrazione e partecipazione sociale. Il servizio sarà fruibile presso “In-Forma Salute” al primo piano del CORE dell’Arcispedale Santa Maria Nuova dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 alle 16.30. “La salute non è assenza di malattia, ma benessere fisico e psico sociale, recitava l’Organizzazione mondiale della Sanita (Oms) nella sua carta fondativa. Per questo motivo – spiega Claudio Tedeschi, direttore della Medicina Fisica e Riabilitativa del Santa Maria Nuova e fra gli ideatori del progetto – riteniamo fondamentale che il rientro al lavoro sia considerato parte del percorso di recupero. Ci sono innumerevoli fragilità inespresse e tanti problemi collaterali a un tumore, contiamo di portare il nostro aiuto e risposte efficaci”.
A Campostaggia nuova tecnica mininvasiva per il trattamento delle varici
Ablazione endovascolare con radiofrequenza L’offerta chirurgica del presidio ospedaliero di Campostaggia si arricchisce di una nuova tecnica mininvasiva per il trattamento delle varici degli arti inferiori, dimostrandosi al passo con i tempi grazie all’impegno dei professionisti dedicati ad assistenza e cura che vi lavorano. Da alcuni mesi infatti l’UO Chirurgia, diretta dal dottor Alessandro Bianchi, si è dotata della tecnologia per la ablazione endovascolare con radiofrequenza, grazie alla quale è possibile occludere i grossi tronchi venosi dove il sangue non defluisce correttamente, causa di vene varicose. “L’intervento – spiega il dottor Giampaolo Sozio, responsabile della sezione Day Surgery – prevede l’inserimento di un microcatetere direttamente all’interno della vena da trattare. Una volta raggiunta la posizione pianificata, la sonda emette un’onda energetica (radiofrequenza) che provoca la chiusura della vena malata, escludendola dalla circolazione. La procedura è totalmente ecoguidata per permettere il posizionamento corretto del catetere e controllare in tempo reale tutte le fasi dell’intervento”. La procedura viene eseguita in anestesia locale, con tecnica “per tumescenza” e cioè condotta attraverso l’infiltrazione dei tessuti sottocutanei, disposti accanto alla vena da trattare, con una soluzione anestetica fredda, che oltre a determinare la completa assenza di dolore durante la procedura, esercita un’azione protettiva dei tessuti e della pelle circostanti. L’obiettivo della terapia endovascolare non è solo la soluzione definitiva al problema varici in breve tempo, ma anche la sensazione di comfort che il paziente avverte rispetto alla chirurgia tradizionale. Ad esempio l’ablazione endovascolare della safena presenta numerosi vantaggi rispetto all’intervento classico: in particolare non viene più praticata un’anestesia spinale, né viene più eseguito l’accesso chirurgico alla safena con conseguente ferita inguinale; a questo si aggiunge la drastica riduzione delle contusioni post operatorie, tipiche dell’asportazione safenica tradizionale. Tutto questo si traduce in un decorso postoperatorio più rapido, indolore, meno esposto a eventuali infezioni e che consente un’efficace e rapida ripresa delle attività quotidiane. Sono pochi i casi in cui il trattamento delle vene varicose risulta controindicato con le tecniche mininvasive: in questi casi la valutazione ecocolordoppler preoperatoria consente di scegliere la strategia chirurgica alternativa migliore per risolvere la malattia con il minore disagio per il paziente.
Bari, Ospedale San Paolo: “Sex Offender Free Hospital”
Presentata l’iniziativa sperimentale “SEX OFFENDER FREE HOSPITAL”, tesa a combattere i reati a sfondo sessuale che potrebbero essere perpetrati nelle corsie e negli ambulatori del nostro ospedale. “L’Ospedale San Paolo intende impegnarsi in prima linea nella lotta contro i reati a sfondo sessuale – dalle molestie verbali, allo stalking, sino alla violenza carnale – che possono essere perpetrati nelle Unità Operative di degenza, negli ambulatori e in ogni ambiente ospedaliero e che solo in rarissimi casi vengono denunciati e perseguiti. Tutto il personale del Presidio è tenuto a contrastare attivamente ed a segnalare immediatamente qualsiasi comportamento ed azione, verbale o fisica, che risultino impertinenti, sgradevoli, offensivi, e lesivi della dignità della persona, in special modo se inerenti la sfera sessuale. Oltre a ciò, chiunque subisca o venga a conoscenza di un abuso a sfondo sessuale perpetrato in questo Ospedale, anche nel caso in cui non possa o non voglia segnalarlo alle forze dell’ordine, o presentare formale denuncia all’autorità giudiziaria, potrà comunicarlo, anche in forma completamente anonima, al seguente numero telefonico a ciò riservato: 334 1071366 Operativo tutti i giorni feriali Dal lunedì al venerdì: dalle ore 9.00 alle ore 13.00 Il martedì e il giovedì: dalle ore15.30 alle 17.30 Risponde personale dedicato, tenuto rigorosamente al riserbo assoluto e al segreto professionale che, con le dovute cautele e discrezione, avvierà ogni possibile e opportuna azione di contrasto all’abuso segnalato. L’iniziativa al momento è sperimentale e sarà attiva sino al 16 Luglio 2018.
ASP Palermo: il camper contro droghe e alcol a Piazza S. Anna
Dopo avere stazionato per più di un mese a Ballarò, da venerdì 20 aprile il camper delle dipendenze patologiche dell’Asp di Palermo sarà a Piazza Sant’Anna, per raggiungere, in uno dei luoghi simbolo di aggregazione, i giovani consumatori di ‘sostanze’ ed alcol che, per diverse ragioni, non si rivolgono ai servizi sanitari. Dalle ore 18.30 alle 23.30, a bordo dell’unità sanitaria mobile di strada lavoreranno un medico infettivologo, uno psichiatra, uno psicologo, una pedagogista, un’assistente sociale, un infermiere ed un educatore professionale. Il servizio verrà ripetuto, con stessi orari e modalità il 21, il 27 ed il 28 aprile. “Ascolteremo e proveremo a decodificare i bisogni dei ragazzi – ha detto il commissario dell’asp di Palermo, Antonio Candela – ma faremo anche lo screening per la prevenzione dell’infezione HIV e forniremo informazioni sulle patologie connesse ai consumi di droghe”. Il camper, costato 53 mila euro, riporta la scritta “Prenditi cura di te” in 15 lingue. Il progetto grafico è stato curato dagli studenti dei licei artistici palermitani Damiano Almeyda e Vincenzo Ragusa e Otama Kiyohara.
Al Maggiore di Modica apre il nuovo pronto soccorso
Già operativo dalle prime ore del pomeriggio Si spalancano le porte del nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica, a darne la notizia con grande soddisfazione è il Commissario, dott. Salvatore Lucio Ficarra, che da quando sono iniziate le operazioni di trasferimento, solo da pochi giorni, ha seguito passo, passo l’evolversi del trasloco. «Stiamo consegnando alla città e ai cittadini modicani il nuovo Pronto Soccorso, un atto dovuto a tutta la collettività e per questo non è stata prevista alcuna cerimonia di inaugurazione, anche in considerazione del periodo pre elettorale che potrebbe prestarsi a strumentalizzazioni politiche. Per l’Asp è un momento importante perché pone fine all’attesa di avere, finalmente, una Struttura, strategica, all’altezza del compito cui è preposta. Desidero, con sincero riconoscimento, ringraziare il personale: medico e non medico e l’Ufficio Tecnico per la fattiva collaborazione che ha garantito, senza risparmiarsi, affinché si aprisse il nuovo Pronto Soccorso. Nei prossimi giorni mi recherò presso la nuova sede per ringraziare tutti personalmente. Inizia un nuovo percorso per l’ospedale Maggiore.» Le parole del Commissario.
L’ASP di Siracusa apre le rianimazioni di Avola e Lentini
Traguardo raggiunto grazie alla sinergia tra Regione e Azienda Dal 23 aprile la provincia di Siracusa potrà finalmente contare su due nuovi ulteriori reparti di Rianimazione oltre a quello dell’ospedale Umberto I di Siracusa. L’Asp di Siracusa attiverà da lunedì prossimo negli ospedali di Avola e Lentini, rispettivamente a sud e a nord della provincia aretusea, le previste due unità di Rianimazione con una breve fase di start up, con due posti letto iniziali per ognuno dei due ospedali, per consentire la graduale ottimizzazione di un servizio di così grande rilevanza clinica e, conseguentemente, la successiva messa a regime con il completamento dei posti letto previsti. “Ci sentiamo di ringraziare pubblicamente ancora una volta – dichiara il commissario Salvatore Brugaletta assieme ai direttori sanitario e amministrativo Anselmo Madeddu e Giuseppe Di Bella – il presidente della Regione Nello Musumeci e l’assessore regionale della Salute Ruggero Razza che con la sensibilità mostrata ripetutamente nei confronti di questo territorio, ci ha consentito di raggiungere questo importante traguardo nel processo di ottimizzazione dell’offerta sanitaria e della sicurezza dei pazienti di questa provincia. Procederemo all’inaugurazione dei due servizi successivamente, alla presenza del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e dell’assessore regionale della Salute Ruggero Razza, in un data che insieme si sta concordando. Dopo l’implementazione del servizio di Radioterapia, di quello della Pet/TC, del Centro regionale Amianto di Augusta e di altri importanti servizi avviati nel corso dell’ultimo triennio, la attivazione delle Rianimazioni di Avola e Lentini rappresenta un ulteriore tassello che si inserisce nell’ambito di un ampio piano strategico aziendale fondato sulla conoscenza dettagliata dei dati epidemiologici del territorio, concordato sin dall’inizio con l’Assessorato regionale della Salute e condiviso con tutti gli attori del territorio, dalle Istituzioni locali, alla conferenza dei sindaci, alle organizzazioni sindacali, ai professionisti ed operatori sanitari tutti ”.
Nutraceutici, la nuova frontiera terapica. Uso dell’acido folico in ginecologia

Gli italiani puntano alla prevenzione delle malattie facendo un grande consumo di integratori alimentari, il cui mercato ha raggiunto i 3,3 miliardi di euro nel 2017, con un tasso medio di crescita del 7% negli ultimi 2 anni.
ASP Messina – Concorso: Data Officier Protection (Resp. Protezione Dati)
Descrizione: Annullamento avviso pubblico incarico a tempo determinato di Data Officier Protection (Responsabile della Protezione Dati) approvato con delibera n. 1004/C del 06/04/2018 Bando di riferimento:http://www.asp.messina.it/?p=159771 E contestuale indizione nuovo avviso pubblico per titoli e colloquio per il conferimento di un incarico libero professionale annuale di Data Officier Protection (Responsabile della Protezione Dati) SCARICA PDF