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Consultorio di Sinnai: incontri informativi sull’adozione

Tre incontri a Sinnai per orientare e formare i futuri genitori sulle tematiche dell’adozione e dell’affidamento familiare. La legge sull’adozione nazionale e internazionale (184/83 e successive modificazioni) definisce la competenza specifica del Consultorio Familiare nel progettare e attuare interventi di sensibilizzazione, orientamento e formazione sulle tematiche dell’adozione e dell’affidamento familiare per accrescere la consapevolezza negli aspiranti genitori lekarna-slovenija.com. Gli incontri sono preliminari allo studio di coppia. L’assistente sociale e la psicologa dei Consultori Familiari di Sinnai e Dolianova, in attuazione del mandato istituzionale di informazione e formazione sulla genitorialità adottiva, organizzano tre incontri sulle tematiche adottive nei giorni 3, 12, 17 luglio 2018 alle ore 16.00 nei locali del Consultorio Familiare di Sinnai. L’incontro è rivolto ai cittadini del Distretto Quartu Parteolla.

AUSL Toscana Est: con il progetto “Dopo di noi” arrivano più di 180 mila euro

Un progetto a sostegno dei disabili e delle loro famiglie. L’obiettivo: integrazione sociale e autonomia La Asl toscana sud est, capofila del progetto regionale “Dopo di noi” porta in Casentino 180.802,90 euro (104.625 euro finanziati dalla Regione Toscana e 80.177,91 euro dai vari partner) a sostegno dei disabili gravi. E’ un progetto basato sulla legge nazionale 112 del 2016, recante disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare in quanto mancano entrambi i genitori o perché i genitori non sono in grado di dare il giusto sostegno o in previsione che questo verrà meno. “Con questa Convenzione – spiega Antonella Valeri direttore della Zona Distretto – vengono costruiti percorsi di vita, partendo dai bisogni della persona con disabilità grave che ha dai 18 ai 65 anni di età. L’obiettivo è ricreare l’ambiente familiare assicurando le cure primarie e socio sanitarie per far acquisire alla persona la maggior autonomia possibile. Per dare sollievo alle famiglie, sono previsti anche servizi residenziali a carattere flessibile e temporaneo di tipo domestico, dove i disabili possano essere accolti per i week-end o comunque per periodi brevi.” Il progetto, che ha una durata triennale, si svilupperà in maniera integrata con i percorsi già in essere nel territorio del Casentino. “Questo per noi non è un traguardo – afferma il presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Valentina Calbi – ma un punto di partenza importante per la vallata. Un plauso e un grazie vanno a tutto il team che ha lavorato per giungere a questa firma, che ci impegna tutti in un percorso di crescita e di miglioramenti per il futuro“. Le ha fatto eco il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini: “L’aiuto economico statale è stato lo strumento che ci ha spinto a far partire la cosa, e sono grato in particolare alla famiglia Tarchi per aver messo a disposizione del progetto una casa ammobiliata, la perseveranza di queste persone sarà un beneficio per tanti. E’ chiaro però che non possiamo fermarci qui se vogliamo dare una risposta alle necessità presenti nel territorio, dobbiamo continuare a crederci non fermandoci ai numeri odierni”. Alla firma erano presenti anche Andrea e Lucia Tarchi, la Fondazione Riconoscersi, e le Cooperative Koinè, L’albero e la rua e Residenze Sociali e Sanitarie, Daniela Nocentini, Annalisa Boribello, Raffaella Prati.

Luciana Ballini nominata presidente della Rete europea di Agenzie HTA

Luciana Ballini, 61 anni, sociologa, ricercatrice dell’Agenzia Sociale e Sanitaria della nostra regione e dirigente dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, è stata eletta Presidente di EUnetHTA, la rete europea di Agenzie di HTA – Health Technology Assessment di cui la regione Emilia-Romagna è partner dal 2006. La candidatura della ricercatrice italiana è stata proposta dal partner austriaco – Ludwig Boltzmann Institute for Health Technology Assessment (LBI-HTA) e sottoscritta da AgeNaS, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali. La carica è stata assegnata il 25 maggio 2018, in occasione dell’Assemblea e del Forum annuale del Network, che quest’anno si è tenuto a Colonia, in Germania. L’Health Technology Assessment (HTA) è un approccio multidisciplinare per l’analisi delle implicazioni medico-cliniche, sociali, organizzative, economiche, etiche e legali di una tecnologia attraverso la valutazione di più dimensioni quali l’efficacia, la sicurezza, i costi, l’impatto sociale e organizzativo. L’obiettivo è quello di valutare gli effetti reali e/o potenziali della tecnologia, sia a priori che durante l’intero ciclo di vita, nonché le conseguenze che l’introduzione o l’esclusione di un intervento ha per il sistema sanitario, l’economia e la società. Negli ultimi anni l’obiettivo principe di EUnetHTA, network delle Agenzie di HTA nazionali e regionali, è stato quello di strutturare una cooperazione europea permanente in HTA, per non disperdere o duplicare il know how e le risorse economiche e per garantire la circolazione di innovazioni tecnologiche e scientifiche orientate a migliorare sempre più la qualità dell’assistenza e la salute dei cittadini europei. Il direttore generale dell’Ausl Fausto Nicolini, congratulandosi per il prestigioso incarico, commenta: “Questo riconoscimento europeo alla professionalità e alle competenze in ambito di HTA a Luciana Ballini é al tempo stesso una attestazione all’impegno della regione Emilia-Romagna e dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia su un tema che oggi è centrale per la sostenibilità e l’allocazione efficiente di risorse nei sistemi pubblici e universalistici e per una appropriata valutazione e utilizzo delle tecnologie sanitarie innovative”.

Linfomi: Per ricercatori sotto i 40 anni, un bando da 100 mila euro per la ricerca

Innovazione e sinergia di competenze: la Fondazione Italiana Linfomi premia la crescita scientifica condivisa Grande interesse sta suscitando il Bando Giovani Ricercatori 2018, promosso dalla Fondazione Italiana Linfomi (FIL) e pubblicato il 15 giugno scorso: si tratta infatti di un finanziamento da 100.000 euro per un progetto di ricerca sui linfomi, ideato e condotto da giovani sotto i 40 anni. Il responsabile capofila del progetto infatti deve avere un’età inferiore o uguale a 40 anni, documentare l’esperienza nel settore, avere un rapporto di lavoro a tempo determinato o indeterminato o altra tipologia di contratto o incarico presso il Centro di appartenenza (assegno di ricerca, dottorato, borsa di studio, incarico libero professionale, altri incarichi di collaborazione). Il Bando Giovani Ricercatori 2018 premierà poi l’innovazione e la sinergia di competenze: sarà accolto positivamente il progetto capace di introdurre aspetti innovativi in termini di diagnosi e terapia dei pazienti con linfoma e di integrare aree e discipline diverse tra ricercatori di vari centri nazionali o internazionali. L’obiettivo è sostenere l’attività scientifica di giovani ricercatori italiani e la crescita di gruppi di ricerca all’interno dei centri italiani FIL per conoscere meglio i linfomi, la patologia onco-ematologica più diffusa in Italia con circa 15.000 nuovi pazienti ogni anno in tutte le fasce d’età, migliorando la sopravvivenza e la qualità di vita dei pazienti. Il testo completo del Bando Giovani Ricercatori 2018 – reso possibile grazie a fondi messi a disposizione dalla Fondazione Giulia Maramotti (50%), dalla Fondazione GRADE Onlus (30%) e da FIL (20%) – è disponibile sul sito www.filinf.it. Entro giovedì 27 settembre 2018 è necessario richiedere le credenziali per la presentazione della domanda contattando la Fondazione Italiana Linfomi alla mail bandi@filinf.it. Per chiarimenti gli Uffici della FIL sono a disposizione al numero 0131 206132.

La foto di Gero Cani vince il concorso Cardioclick 2018

Un operatore sanitario che incrocia lo sguardo di una giovane paziente, mentre muove i primi passi, nel lungo corridoio della riabilitazione dell’ospedale di Cefalù, è l’immagine vincitrice del concorso fotografico nazionale “Cardioclick 2018”, organizzato dall’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri). L’autore è Gero Cani, medico della riabilitazione della Fondazione Giglio della cittadina normanna. Il tema dell’edizione 2018 era “Cuore e riconoscenza” come a sintetizzare la grande carica di contenuti umani e morali che caratterizzano il rapporto medico–paziente. L’immagine, salita sul gradino più alto del podio, è stata scelta da una autorevole giuria composta, fra gli altri, dal professore Michele Massimo Gulizia, presidente della Fondazione per il tuo cuore, dal cardiologo Attilio Maseri, dal critico d’arte Vittorio Sgarbi e dal giornalista Luigi Ripamonti. La premiazione è avvenuta a Rimini, al convengo nazionale su “la ricerca cardiologica in Italia”. Il messaggio lanciato dall’autore è stato sintetizzato nella didascalia di Gero Cani che ha accompagnato l’immagine al concorso. “Spesso tra paziente e operatore sanitario – si legge – si stabiliscono legami di profonda empatia nei quali l’operatore aiuta il paziente ma nello stesso tempo il paziente restituisce la gratitudine in forma di gratificazione per l’operatore. In uno sguardo a volte si riassumete tutto questo”. A congratularsi con l’autore il presidente Giovanni Albano e il direttore generale della Fondazione Giglio, Vittorio Virgilio. Al vincitore l’invito, a carico dell’organizzazione, a partecipare al Congresso 2018 dell’AHA (American Heart Association) che si terrà a novembre a Chicago.