Deprecated: Happy_Addons\Elementor\Classes\Assets_Cache::__construct(): Implicitly marking parameter $widget_cache_instance as nullable is deprecated, the explicit nullable type must be used instead in /var/www/vhosts/medicalive.it/httpdocs/wp-content/plugins/happy-elementor-addons/classes/assets-cache.php on line 30
Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 102 di 174

Medicalive

Elisoccorso notturno, intervento salva vita a Mirandola

Un 70enne in arresto cardiaco salvato grazie all’azione tempestiva del mezzo e del personale medico Intervento salva vita dell’elisoccorso notturno durante la serata di venerdì 12 ottobre. Intorno alle 22 la centrale operativa del 118 ha ricevuto una richiesta di soccorso per un arresto cardiaco ai danni di un uomo di 70 anni di San Felice. Dopo un primo intervento dell’automedica del 118 di Mirandola, è stato attivato l’elisoccorso notturno. Il mezzo è atterrato poco dopo nella piazzola di Mirandola, dove nel frattempo il paziente era stato trasportato dall’ambulanza. Dopo una rapida valutazione del caso, il personale sanitario è intervenuto tempestivamente sul posto; le manovre hanno permesso di far ripartire l’elisoccorso con a bordo l’uomo in stato di coscienza alla volta dell’ospedale di Baggiovara. Qui il paziente è stato ricoverato presso l’Emodinamica del Reparto di Cardiologia e sottoposto ad un intervento di angioplastica. Nella stessa notte, poco prima delle tre, una seconda attivazione dell’elisoccorso notturno nella Bassa Modenese, a Finale Emilia, annullato dopo l’arrivo sul posto dell’ambulanza e la valutazione del paziente.

Ripartono il 23 ottobre i corsi di gruppo gratuiti contro il fumo

Smettere di fumare è possibile anche se non sempre è così facile riuscirci. Per dare sostegno a chi desidera dire basta a questa nociva abitudine, a Grosseto ripartono anche questo anno i corsi antifumo, organizzati dal SerD – Servizio Dipendenze della Asl Toscana sud est di via Don Minzioni, diretto dal dottor Fabio Falorni. Da martedì 23 ottobre, saranno in programma una decina di incontri di gruppo, distribuiti su 5 settimane: 4 consecutivi, dal 23 al 26 ottobre, successivamente due appuntamenti, (il martedì e il venerdì alla stessa ora) per due settimane e gli ultimi due incontri si svolgeranno una volta alla settimana, sempre osservando lo stesso orario, dalle 17 alle 18.30. Per iscriversi è possibile inviare una email all’indirizzo paolacarmela.valenziano@uslsudest.toscana.it, lasciando nome, cognome e numero di telefono, oppure chiamare i numeri 0564 483741, 0564 483718, o rivolgersi direttamente alle sede SerD di via Don Minzioni, tutti i giorni dalle 8 alle 13.00. “Il fumo non è un’abitudine, ma una vera e propria dipendenza che provoca numerose patologie cardiovascolari e respiratorie, senza parlare dell’elevato numero di morti dovute al cancro al polmone. – afferma Paola Carmela Valenziano, sociologa dell’Unità Funzionale Dipendenze Asl Toscana sud est, area grossetana e responsabile dei corsi antifumo – Smettere di fumare è un regalo che ogni fumatore fa a se stesso e a chi lo circonda. Difficilmente la battaglia si riesce a vincere da soli, ci vogliono impegno e convinzione, ma anche l’aiuto di figure sanitarie esperte. Durante il corso, i partecipanti potranno portare la propria esperienza e metterla in condivisione con gli altri per prenderne coscienza e trovare lo slancio per accogliere le indicazioni operative e il supporto psicologico che i professionisti offriranno loro, la combinazione di questi fattori fa aumentare le probabilità di raggiungere l’obiettivo finale”. L’iniziativa viene realizzata costantemente dal 2011 e ottiene ogni volta un buon riscontro da parte dei cittadini. All’ultimo corso hanno partecipato 11 persone di cui 4 hanno smesso di fumare. Nel totale degli anni sono stati 96 i partecipanti ai corsi, ma considerando che 4 li hanno ripetuti, gli effettivi sono stati 92, di questi il 42% ha smesso di fumare. Secondo le evidenze circa il 70% dei fumatori che frequentano i corsi di gruppo smette di fumare appena concluso il corso, nel lungo periodo si stima una percentuale del 30%, soprattutto perchè il tabagismo è una patologia, come tutte le dipendenze, caratterizzata dalla recidiva molto alta. Oltre ai servizi sul territorio del SerD, all’ospedale Misericordia è attivo da molti anni il Centro antifumo, diretto dalla dottoressa Elena Canneti. “Anche questa volta – conclude Valenziano – sono previste passeggiate con esercizi di fisici e di respirazione al Parco naturale della Maremma, grazie alla disponibilità del presidente Lucia Venturi, e al parco di via Giotto a Grosseto. Il contatto con la natura sostiene le azioni di promozione alla salute che non riguardano solo la lotta al tabagismo, ma altri temi correlati di grande rilevanza per la salute tra cui assumere corretti stili di vita scegliendo un’alimentazione sana, praticando una giusta e costante attività fisica e non abusando di alcolici”. In Italia si stimano 90.000 morti all’anno per patologie fumo correlate e 6 milioni nel mondo. Gli effetti a lungo termine del consumo di tabacco sulla salute cominciano a farsi evidenti a distanza di qualche decennio: la mortalità fumo-correlata rispecchia l’andamento della diffusione dell’abitudine di 20-30 anni prima. I fumatori in Italia negli ultimi 60 anni sono notevolmente diminuiti: nel 1957 rappresentavano il 35,4% della popolazione, per raggiungere il 22,0% nel 2014 (indagine DOXA – Istituto Superiore di Sanità). Questa importante riduzione è legata prevalentemente al decremento dei fumatori maschi, con aumento degli ex-fumatori. Nel 2014 si è osservato un incremento delle fumatrici, passate dal 15,3% dell’anno precedente al 18,9%. La Toscana rimane una delle regioni con numero maggiore di fumatori, superiore rispetto alla media nazionale (22,2. Negli anni si è verificato un decremento dei fumatori di genere maschile, mentre nelle donne, l’abitudine si mantiene sostanzialmente stabile. Una ricerca condotta dall’ARS mostra che il 65% degli adolescenti toscani, nella fascia 14-19 anni, ha provato a fumare almeno una volta e il 24,1% è già fumatore regolare.

A Fossano giornata di formazione dal titolo “Scena del crimine e violenza”

Sabato 27 ottobre presso la sala “Brut e Bon”, in piazza Dompè 13/A, a Fossano, si terrà una giornata di formazione dal titolo “Scena del crimine e violenza – approccio multidisciplinare, ruoli e responsabilità”. Tra i relatori e i moderatori ci saranno gli esperti del sistema di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, alcuni medici ospedalieri e medici legali, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e della rete anti violenza. La proposta formativa dell’Asl Cn1 nasce dal fatto che, sempre più spesso, l’intervento dell’équipe sanitaria si intreccia con scenari delittuosi o legati a crimini di ogni genere. L’approccio interforze, dunque, assume una valenza sempre più importante per il miglioramento delle dinamiche di collaborazione e comunicazione tra i vari enti coinvolti. Alle 9,30 inizierà la prima sessione dal titolo “La scena del crimine”: sarà il dottor Walter Occelli, responsabile della Centrale Unica di Risposta – NUE 112 -, a sottolineare l’importanza della priorità di assegnazione alla Centrale Operativa di competenza. La mattinata proseguirà affrontando diverse tematiche: dal ruolo del 118, parlando di triage infermieristico e protocolli specifici, al ruolo della video-sorveglianza, senza tralasciare l’aspetto del sopralluogo, delle tecniche investigative e scientifiche. Dopo la pausa pranzo, nella seconda sessione dal titolo “La violenza di genere”, il direttore della struttura di Emergenza Sanitaria Territoriale 118, nonché responsabile scientifico del corso, dottor Luigi Silimbri, spiegherà come avviene la gestione extra-ospedaliera delle vittime di abusi, concentrandosi sull’intervento del 118. “L’obiettivo del corso – precisa Silimbri – è formare medici ed infermieri sulla sfera della criminologia, dall’aggressione alla violenza di genere, dall’omicidio all’atto anticonservativo, e fornire loro gli strumenti necessari al trattamento del paziente senza alterare le tracce utili alle indagini”. Nel corso del pomeriggio, inoltre, si porrà l’accento sulla gestione psicologica della vittima e della sua famiglia illustrando quali sono le associazioni della rete anti-violenza presenti sul territorio e i servizi di supporto.

Oristano, mese del Nastro rosa: visite senologiche gratuite

Domenica 21 ottobre, l’ospedale San Martino di Oristano ha aperto le porte alle donne per promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce del tumore al seno. In occasione del Mese del Nastro rosa, iniziativa organizzata ogni anno ad ottobre dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori per sensibilizzare all’importanza della prevenzione oncologica, la dottoressa Grazia Agus insieme al dottor Antonello Gallus, coordinatore della Radiologia Territoriale del nosocomio oristanese, effettueranno le visite senologiche gratuite per tutte le donne che lo vorranno. Non è necessaria alcuna prenotazione preventiva: ci si potrà presentare direttamente in ospedale, presso la Radiologia del corpo principale, dove si verrà visitate in ordine di arrivo. La visita consisterà in un accurato esame del seno e dei cavi ascellari: «Si tratta – spiega il dottor Gallus – del primo passo nell’iter diagnostico per la prevenzione del tumore mammario ed è in grado di rilevare tumefazioni o nodularità, asimmetrie di densità mammaria, secrezioni dal capezzolo, adenopatie ascellari». Se saranno necessari ulteriori approfondimenti diagnostici, i medici indirizzeranno le pazienti verso l’esame a cui sottoporsi, illustrando come prenotarlo ed eseguirlo. Nei casi urgenti il personale provvederà direttamente alla compilazione delle richieste e alla prenotazione. L’appuntamento di domenica ha offerto non solo la possibilità di sottoporsi alla visita, ma anche di informarsi sui corretti stili di vita e sulla scelta del percorso di prevenzione e controllo più appropriati: al di sotto dei 40 anni è generalmente consigliabile l’esame ecografico, nelle donne dai 40 anni ai 50 che non presentano sintomi viene indicata la mammografia, spesso seguita da un’ecografia mammaria, mentre dai 50 ai 69 anni è possibile aderire allo screening mammografico. Se il tumore al seno resta la patologia oncologica femminile più diffusa – in Sardegna si registrano tra i 1200 e i 1300 nuovi casi all’anno – il dato positivo è che la sopravvivenza a 5 anni nelle donne colpite dal carcinoma mammario è di oltre il 90% e ciò è dovuto soprattutto alla tempestività della diagnosi: prima si arriva a identificare il tumore, più alte sono le possibilità di guarigione. L’evento di domenica è nato dalla collaborazione tra la Ats-Assl Oristano e la sezione provinciale Lilt, che da tempo lavorano in sinergia per promuovere la salute sul territorio, e rientra nel calendario degli appuntamenti previsti per il Mese del Nastro Rosa: iniziative che, anche attraverso la cultura, l’arte e la musica, intendono accendere i riflettori su una delle patologie più diffuse e informare la popolazione su quanto i corretti stili di vita – in primo luogo sana alimentazione e costante esercizio fisico – possano incidere sulla prevenzione oncologica.

Montevarchi, domeniche in musica alla Gruccia

Al via la stagione concertistica all’ospedale di Montevarchi, sotto la direzione artistica di Primo Oliva Prende il via la stagione concertistica all’ospedale di Montevarchi. Ecco il cartellone degli appuntamenti che si terranno nella Sala Paul Harris con ingresso gratuito. Il primo, domenica 21 ottobre, ha visto esibirsi il duo Flauto e Pianoforte Paolo Zampini e Primo Oliva. Domenica 28 recital pianistico di Koni Marsida. Domenica 11 novembre, “Arie, romanze da salotto e songs”, con Claudia Carletti (soprano) e Nicoletta Latini (pianoforte). Domenica 18 novembre, Lapo Vannucci (chitarra) e Luca Torrigiani (pianoforte) si esibiranno in “Ricordi di temi italiani e spagnoli per 88 tasti e 6 corde”. Domenica 16 dicembre saliranno sul palco Mirko Satto (bandoneon) e Maddalena Murari (pianoforte). Infine, domenica 23 dicembre, si terrà il tradizionale concerto di Natale, con Marianna Prizzon (soprano) e Maddalena Murari (pianoforte). Parteciperanno i ragazzi della scuola media Petrarca di Montevarchi e della scuola media di Levane. La direzione artistica della stagione è affidata al M° Primo Oliva. I concerti inizieranno alle 17,30.

I ragazzi del Liceo artistico donano i quadri alla Pneumologia del San Donato

Un progetto del Calcit per rendere più confortevole l’ospedale e far conoscere questa realtà agli studenti Anche il reparto di Pneumologia viene colorato dai quadri dipinti dai ragazzi del Liceo Artistico “Pier della Francesca” di Arezzo. E’ un progetto del Calcit che va avanti ormai da alcuni anni: l’impegno è di rendere più accoglienti e meno formali i luoghi di cura. Già sono otto i reparti dell’ospedale San Donato che hanno beneficiato dell’impegno dei ragazzi. Quest’anno è stata scelta la Pneumologia. “Rendere più piacevole la degenza in ospedale – ricorda Giancarlo Sassoli, presidente del Calcit – è sicuramente un nostro obiettivo, ma grazie alla collaborazione con l’Istituto Pier della Francesca possiamo anche fare un’azione educativa. Infatti oggi, 20 ragazzi sono entrati in reparto ed hanno potuto conoscere questa realtà ospedaliera, donando di persona le loro opere”. “Un grazie da tutto il personale della Pneumologia- commenta Raffaele Scala, direttore del reparto- al Liceo Artistico per aver scelto il nostro reparto. Questi quadri lungo le nostre pareti costituiscono per i pazienti un segnale concreto di accoglienza, in un ambiente noto per essere luogo di sofferenza. Uno stimolo in più per aprire la mente e il cuore dei degenti verso opere d’arte prodotte da giovani autori e allo stesso tempo un’occasione per i ragazzi di conoscere la realtà delle malattie respiratorie. Un ringraziamento particolare al Calcit come “regista” di un evento culturale di significato sociale e intimistico”.

La ASL Roma 1? È una azienda che CompraVerde

Ritirato venerdì 19 ottobre il premio per il miglio bando verde alla ASL Roma 1 per il bando di concessione per il servizio bar ospedaliero Al Forum CompraVerde-BuyGreen 2018, Cristina Matranga, Direttore Amministrativo, e Pietro Leone, Direttore della UOC Acquisizione Beni e Servizi, hanno ritirato il premio vinto dalla ASL Roma 1 per il Miglior Bando Verde, un riconoscimento alle pubbliche amministrazioni che si distinguono per il proprio impegno nella diffusione delle buone pratiche e degli acquisti sostenibili. Il Forum promosso dalla Fondazione Ecosistemi in partnership con il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Regione Lazio, Legambiente, Agende21 Locali, Unioncamere e Banca Etica ha aggiudicato all’Azienda Sanitaria questo premio per il bando relativo alla “Concessione per il Servizio Bar Ospedale Santo Spirito e Oftalmico”, per aver aperto una strada – come si legge nella motivazione – verso la possibile introduzione dei CAM (Criteri ambientali minimi) obbligatori anche per le concessioni (a cui il codice degli appalti ancora non dedica particolare risalto rispetto ai temi della sostenibilità) e per l’introduzione di diversi aspetti di sostenibilità ambientale e sociale (tra cui la clausola sociale, la gestione del cibo non somministrato, la facilitazione all’accesso per persone con disabilità ecc). La procedura in questione non è l’unica che promuove misure di Green Economy, solo nel 2018 la ASL Roma 1 ha bandito ben 18 gare che contengono clausole sociali, etiche o ambientali, che vuol dire imballaggi in materiale riciclato, abbattimento dei consumi energetici, utilizzo di materiale rigenerato, abbattimento della rumorosità o certificazioni di Social Accountability (che identificano uno standard internazionale sulla gestione del rispetto dei diritti umani, dei diritti dei lavoratori). Automezzi green nei servizi di trasporto sanitario e non sanitario e applicazione volontaria di adeguati controlli riguardo alla sicurezza e la salute dei lavoratori fanno di questa azienda sanitaria una realtà locale che pensa verde catalunyafarm.com. “La ASL Roma 1 – così ha commentato il Direttore Generale Angelo Tanese – è fortemente impegnata nel garantire i cosiddetti “acquisti verdi” (GPP-Green Public Procurement) che riducono l’uso delle risorse naturali e delle emissioni inquinanti. Per noi è anche il modo per promuovere un’idea di salute centrata anche su comportamenti responsabili, sull’etica e sul rispetto dell’ambiente.”

Donata alla Neurochirurgia del Santa Maria Nuova una colonna per neurochirurgia endoscopica

È avvenuta giovedì 18 ottobre al Santa Maria Nuova la donazione di una colonna per neurochirurgia endoscopica di ultima generazione da utilizzare negli interventi neurochirurgici. L’apparecchiatura è stata generosamente donata da Gianluca Menozzi, titolare della XT Insulation di Bibbiano, specializzata in consulenza e fornitura di prodotti isolanti in fibre naturali. Il gesto è nato dalla riconoscenza e dall’apprezzamento della competenza, sensibilità e qualità complessiva dell’offerta clinica e assistenziale dei reparti di Neurochirurgia e Neurologia. La colonna presenta la caratteristica dell’alta risoluzione in 4 k che permette di ottenere immagini particolarmente nitide e di intervenire all’interno della scatola cranica attraverso cavità naturali, quali quelle nasali, senza doverla incidere. Il suo utilizzo sarà esteso, inoltre, anche ad altri reparti dell’ospedale. Il reparto di Neurochirurgia di Reggio Emilia vanta ampia esperienza in ambito di chirurgia endoscopica per numerose patologie del cranio e della base del cranio e si avvale delle tecnologie più sofisticate, svolgendo in questo ambito attività di formazione in altri centri in Italia e all’estero. A ricevere e ringraziare il donatore sono stati il direttore del presidio ospedaliero provinciale Giorgio Mazzi e il referente della Neurochirurgia Reza Ghadirpour insieme ad altri componenti dell’équipe.

Assegno di Cura, al via la misura di sostegno per persone non autosufficienti

Le domanda vanno presentate sulla piattaforma telematica della Regione Puglia a partire dalle ore 12:00 del 22 ottobre 2018 e fino alle ore 12:00 del 22 novembre 2018 Prende avvio in Puglia la procedura per l’attivazione della nuova annualità dell’Assegno di Cura 2018-2019 per persone con gravissima non autosufficienza, sulla base del profilo di gravità della condizione di non autosufficienza e della titolarità di indennità di accompagnamento. La piattaforma telematica della Regione Puglia, accessibile al seguente link http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/ASCURA2018 è già pronta per prendere visione: della Del. G.R. n. 1502 del 7 agosto 2018 che fissa criteri e modalità di accesso; dell’Avviso pubblico regionale approvato con A.D. n. 642/2018; del format di domanda e di ogni altra informazione utile a comprendere il funzionamento della procedura. Le domande di accesso al contributo dovrà essere compilata e inviata, a pena di esclusione, su piattaforma dedicata on line (accessibile sempre dal link: http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SolidarietaSociale/ASCURA2018) a partire dalle ore 12:00 del 22 ottobre 2018 e fino alle ore 12:00 del 22 novembre 2018; laddove dovessero residuare delle risorse, si procederà all’attivazione di una successiva finestra temporale per la presentazione delle domande, da marzo 2019. All’atto della compilazione della domanda si dovrà disporre di un’attestazione ISEE ordinario in corso di validità che non sarà oggetto di valutazione nell’accesso al beneficio economico. Le domande correttamente inviate mediante convalida telematica, tramite piattaforma informatica della Regione Puglia, nei termini comunicati, verranno istruite dalla Asl di Lecce secondo i criteri specificati nei su indicati provvedimenti normativi e, comunque, fino alla completa assegnazione delle risorse disponibili assegnate all’Asl di Lecce. Per informazioni: dott. Angelo Rizzo (Referente amministrativo Assegno di Cura – Asl Lecce) E-mail: areasociosanitaria@ausl.le.it Tel. 0832-226069 (Lunedì e Mercoledì dalle ore 09.00 alle ore 12.00 – Martedi e Giovedì dalle ore 15:30 alle 17:30)

Un’aspirina al giorno non dà nessun beneficio se non sei a rischio

Studio su 20 mila persone over 70, attenzione agli effetti collaterali Le persone anziane in buona salute non dovrebbero assumere un’aspirina al giorno per proteggersi da infarto e ictus. Chi non presenta fattori di rischio, infatti, non ha nessun beneficio, mentre può avere effetti collaterali. A mettere in guardia nei confronti dell’assunzione della cardioaspirina senza prescrizione medica è uno studio apparso sul New England Journal of Medicine. Per le persone che hanno già avuto infarti o ictus, ci sono benefici comprovati dell’acido acetilsalicilico, perché fluidifica il sangue e previene un secondo attacco. Tuttavia, alcune persone completamente sane scelgono di prendere l’aspirina per ridurre il rischio cardiocircolatorio. Per capire se questa autoprescrizione sia corretta, lo studio ha coinvolto 19.114 persone negli Stati Uniti e in Australia, senza storia di problemi cardiaci e di età superiore ai 70 anni. Alla metà dei partecipanti è stata somministrata un’aspirina giornaliera a basso dosaggio per cinque anni. Dai risultati emerge che questo non comportava benefici nella riduzione di eventi cardiaci. Questo, spiega John McNeil, dell’Università di Monash, a Melbourne, “significa che milioni di persone anziane in buona salute che assumono aspirina a basso dosaggio senza una ragione medica, potrebbero farlo inutilmente”. Anzi potenziali effetti collaterali, come dimostra uno studio della Oxford University, pubblicato a giugno su Lancet. L’indagine, condotta per 10 anni su 3.166 pazienti ha mostrato che gli over-75 che assumono quotidianamente aspirina sono a maggior rischio di emorragie interne gravi o fatali. Sempre meglio assumere, insieme, anche farmaci che proteggono lo stomaco.