Medicalive

Azienda Tutela della Salute Sardegna – Concorso (Scad. 4 novembre 2018)

Procedura concorsuale, per titoli ed esami, riservata per la stabilizzazione del personale precario dell’area del comparto del Servizio sanitario nazionale Si comunica che presso la ATS Sardegna e’ indetta una procedura concorsuale, per titoli ed esami, riservata per la stabilizzazione del personale precario dell’area comparto del Servizio sanitario nazionale, in possesso dei requisiti previsti dall’art. 20, comma 2 del decreto legislativo n. 75/2017, per la copertura a tempo indeterminato dei seguenti profili: – cinque posti di collaboratore professionale sanitario – tecnico di radiologia medica, categoria D; – quattro posti di collaboratore professionale sanitario – fisioterapista, categoria D; – tre posti di collaboratore professionale sanitario – tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, categoria D; – un posto di collaboratore tecnico-professionale – ingegnere per l’ambiente e il territorio, categoria D; – un posto di collaboratore tecnico-professionale – analista, categoria D; – un posto di collaboratore tecnico-professionale – settore informatico, categoria D; – quattro posti di programmatore, categoria C; – quattro posti di assistente tecnico per il settore informatico, categoria C. Le domande di ammissione al concorso, redatte su carta libera e corredate dei documenti previsti, devono essere indirizzate alla ATS Struttura complessa ricerca e selezione delle risorse umane – Via Piero della Francesca, 1 – 09047 Selargius (CA). Il termine per la presentazione delle domande scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Qualora detto giorno sia festivo, il termine si intende prorogato al primo giorno successivo non festivo. Il termine fissato per la presentazione delle domande e’ perentorio. Il testo integrale del bando, con l’indicazione dei requisiti e delle modalita’ di partecipazione, e’ pubblicato sul sito aziendale: http://www.atssardegna.it – albo pretorio – bandi di concorso e selezioni. Per ulteriori informazioni rivolgersi alla SC Ricerca e selezione delle risorse umane ATS.

ASP Messina – Concorso (Scadenza 4 Novembre 2018)

10 posti di dirigente amministrativo, di cui quattro posti riservati al personale in servizio nella medesima qualifica con incarico a tempo determinato. In esecuzione della deliberazione n. 2189/C del 18 luglio 2018 e’ indetto concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di dieci posti di dirigente amministrativo, di cui quattro posti riservati al personale in servizio nella medesima qualifica con incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 35 comma 3-bis del decreto legislativo n. 165/01. Il termine per la presentazione delle domande scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il bando integrale e’ pubblicato sul sito internet www.asp.messina.it e per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 13 del 28 settembre 2018. Per ulteriori informazioni rivolgersi al settore gestione personale dipendente – UOC Gestione personale dipendente – ufficio concorsi (090/3652920-2752-2751-2850).

Mondovì, Ospedale come “Cittadella della Salute”

Uno spazio che nasce dall’integrazione di tre dipartimenti, di Salute Mentale, Materno Infantile e delle Dipendenze Patologiche: è la nuova area di salute mentale dell’ospedale Regina Montis Regalis di Mondovì, inaugurata sabato 27 ottobre, che garantisce servizi come la psichiatria, la Neuropsichiatria infantile, il centro per l’Autismo e le dipendenze patologiche. Un’eccellenza a livello regionale, un’esperienza che anticipa un nuovo modo di lavorare insieme tra discipline diverse, tra ospedale e territorio, e rappresenta il presente e il futuro della Sanità. Francesco Risso è l’anima del progetto e dirige il dipartimento di Salute Mentale: “Il disagio giovanile sta aumentando, i suicidi in adolescenza sono la seconda causa di morte dopo gli incidenti stradali. Avere qui a Mondovì un servizio unico, con l’integrazione di diverse professionalità, è fondamentale per garantire in modo più semplice e strutturato il giusto approccio rispetto ai problemi di salute mentale. A novembre apriremo anche un centro di ascolto per gli adolescenti.” Recentemente è stato trasferito in ospedale anche il distretto: un’interazione dei servizi ospedalieri con quelli territoriali che, spiega il direttore generale dell’Asl CN1 Salvatore Brugaletta “rientra nella logica della cittadella della salute, per una gestione proattiva dei bisogni del cittadino che trova una risposta appropriata in un’unica sede, con un accompagnamento attraverso i punti nodali di una rete facilitata anche dalla presenza fisica dei vari servizi nello stesso luogo”. In pratica i migliori professionisti sono messi in condizione di lavorare in rete e di offrire le migliori risposte ai pazienti-. Un risultato che si deve ad “un’alleanza tra istituzioni, politica, tecnica e la parte sanitaria.” Il sindaco di Mondovì, Paolo Adriano definisce “importante la presenza sul territorio di questo servizio, in un momento in cui gli adolescenti subiscono i danni di un sistema di relazioni spesso solo virtuali. Un valore aggiunto per un ospedale di eccellenza”. Qui infatti vi sono specialità di riferimento per la provincia e la regione, come la cura dell’endometriosi o il centro per l’autismo, come ricorda il consigliere regionale Paolo Allemano: “Oggi Mondovì è percepito a livello regionale come struttura nuova, non decentrata rispetto alla città”. Poi sottolinea la giusta scelta dell’intervento: “Portare i servizi territoriali in ospedale è una scelta appropriata”. Quanto alla salute mentale, aggiunge: “Questa legislatura ha attivato politiche virtuose, anche attraverso la revisione del settore della residenzialità psichiatrica. Ora stiamo lavorando al Piano di salute mentale.” All’evento sono intervenuti il direttore del Consorzio Monregalese Daniela Cusan, il direttore della NPI d Cuneo-Mondovì Franco Fioretto, il responsabile della struttura di psicologia e psicopatologia dello sviluppo e del centro per l’autismo Maurizio Arduino, il direttore del distretto Domenico Luigi Barbero con il coordinatore delle attività distrettuali Enrico Ferreri, la responsabile del Servizio delle professioni sanitarie Anna Basso che rimarca l’importanza del clima di collaborazione tra gli operatori. Per la Fondazione CRC erano presenti i consiglieri di indirizzo Giuliana Turco, la quale ha ribadito l’impegno della Fondazione Cuneese per i settori dei giovani e degli adolescenti e Giuseppe Viada. Il Vescovo ha delegato per la benedizione don Flavio Begliatti.

Vite salvate grazie alla generosità di una famiglia aretina

Malore a casa per un 55enne. Subito sottoposto a massaggiatore automatico, che salva le funzioni vitali degli organi, l’uomo è stato trasportato a Siena dove è stato possibile fare l’espianto Vite salvate grazie alla generosità di una famiglia aretina che ha acconsentito all’espianto degli organi di un proprio congiunto. Una donazione che è stata possibile anche grazie all’impegno del personale del 118 che, attraverso il massaggiatore automatico al quale è stato subito sottoposto l’uomo, ha potuto trasportare il 55enne alle Scotte mantenendo vitali alcuni organi, cioè fegato e valvole cardiache. Il fatto è avvenuto ieri pomeriggio quando alla Centrale del 118 di Arezzo è arrivata la chiamata per un malore. Un 55enne si è infatti sentito male in casa e la moglie ha chiesto soccorso. Viste le gravi condizioni in cui versava l’uomo, gli operatori lo hanno subito attaccato al massaggiatore automatico che ha consentito, nonostante il cuore non battesse più e i polmoni non funzionassero, di trasportare il paziente fino a Siena con Pegaso salvando la vitalità di fegato e valvole cardiache. Senza il massaggiatore, la donazione non sarebbe stata possibile. “La moglie ha iniziato subito il massaggio cardiaco come indicato dagli operatori del 118 – racconta il medico Maria Elisabetta Checcarelli – In questi casi il fattore tempo è importantissimo. I soccorritori arrivati nel posto hanno continuato il massaggio cardiaco, io ho intubato l’uomo e abbiamo messo il massaggiatore automatico che ci permette di mantenere il circolo anche durante il trasporto. Dopo un’ora dalla chiamata, il paziente era già in viaggio verso Siena con Pegaso. Abbiamo fatto tutto nei tempi previsti dal protocollo per iniziare un’eventuale terapia. Purtroppo il nostro intervento non gli ha salvato la vita, ma probabilmente è servito a salvarne altre”. “Il primo pensiero va alla famiglia, così duramente colpita. In un momento di grande dolore – commenta Massimo Mandò, direttore dell’Emergenza-Urgenza – ha trovato la forza della generosità, che non è cosa da tutti. Grazie a loro, quindi, per il gesto e grazie anche ai nostri operatori, che si sono dimostrati bravi e capaci nel loro lavoro, spesso non facile. Il ringraziamento va anche alle Scotte e alla Croce Bianca, che ha acquistato il massaggiatore automatico mettendolo a disposizione della comunità aretina”. Oltre al fegato e alle valvole cardiache, sono state espiantate cornee e cute.

Allerta meteo rossa: le strutture Asl3 Liguria chiuse nella giornata di lunedì 29 ottobre

In relazione al bollettino emesso dalla Protezione Civile che prevede nel territorio di ASL3 l’allerta rossa (massimo rischio meteorologico) dalle ore 6.00 alle ore 17.59 di lunedì 29 ottobre 2018, si comunica l’elenco delle strutture chiuse al pubblico nella giornata di lunedì 29 ottobre in quanto situate in zone esondabili*: – Cogoleto (Distretto 8): Poliambulatorio via Isnardi 3 – Arenzano (Distretto 8): Poliambulatorio di Piazza Golgi 26r – Campo Ligure (Distretto 8): Poliambulatorio Via Rossi 33 – Rossiglione (Distretto 8): Poliambulatorio via Roma 36 – Masone (Distretto 8): Poliambulatorio Via Massolo 1 – Zona Voltri (Distretto 8): Sede distrettuale Via Camozzini 15 – Zona Voltri (Distretto 8): URP/Sportello Unico Distrettuale Via Camozzini 95r – Zona Voltri (Distretto 8): Centro Salute Mentale Via Lemerle 17 – Zona Pra’ (Distretto 8): Palazzo della Salute di Villa De Mari, via De Mari 1b – Zona Pra’ (Distretto 8): ambulatorio Medicina dello Sport, via Prà 64r (all’interno della fascia di rispetto) – Zona Pegli (Distretto 8): Palazzo della Salute Martinez, via Pegli 41 – Zona Sestri Ponente (Distretto 9): Palazzo della Salute ex Manifattura Tabacchi Via Soliman 7 – Zona Sampierdarena (Distretto 9): Palazzo della Salute Fiumara Via degli Operai 80 – Zona Sampierdarena (Distretto 9): via Agnese, 1c (sede S.S.D. Popolazione a rischio – screening oncologici) – Zona Bolzaneto (Distretto 10): Poliambulatorio di Via Bonghi, 6 – Zona Bolzaneto (Distretto 10): Centro Salute Mentale Via Montepertica 9 – Zona Certosa (Distretto 10): Poliambulatorio Via Canepari 64r – Borgo Fornari – Comune di Ronco Scrivia (Distretto 10): Poliambulatorio di Via Trento e Trieste 130 – Zona Caricamento – Centro storico (Distretto 11): Struttura ACISMOM (Ordine di Malta), vico a sinistra di S. Pancrazio 2 (Centro Prelievi Osp. Evangelico-ASL 3 Genovese) – Zona San Fruttuoso (Distretto 12): Poliambulatorio di via Archimede 30A – Zona Staglieno (Distretto 12): Struttura Cidimu Passo Ponte Carrega 30 r (Centro Prelievi ASL 3 Genovese) – Zona Struppa – Valbisagno (Distretto 12): Palazzo della Salute di Via Struppa 150 – Zona Quarto (Distretto 13): sospensione accessi modulo diurno presso Reparto Speciale Disabili e sospensione trasporti per visite specialistiche esterne dei pazienti ospitati nel Reparto Disabili e Centro Alzheimer – Bogliasco (Distretto 13): sospensione accesso diretto Centro Prelievi via Mazzini 36 Gli utenti prenotati per visite o accertamenti nelle strutture indicate verranno ricontattati per fissare un nuovo appuntamento. Inoltre saranno sospese in via cautelativa su tutto il territorio di ASL3 anche le attività dei Centri Diurni, delle Cure Palliative, Cure Domiciliari, Visite specialistiche domiciliari, Prelievi a Domicilio e ambulatorio mobile (servizio zona rossa). Per le altre Strutture del territorio di ASL 3, aperte al pubblico, si raccomanda ai cittadini – comunque – di osservare le indicazioni della Protezione Civile e dei Comuni. * integrazione – chiuse anche le seguenti sedi: Zona Marassi (Distretto 12): via Canevari 38-168 A/R e Busalla (Distretto 10): Sede consultoriale piazza Malerba 8

Arezzo, terapie tempo-dipendenti, l’eccellenza e i numeri della Rete Aziendale

In occasione della Giornata Mondiale dell’Ictus, l’Asl Toscana sud est presenta l’importante lavoro guidato da Giovanni Linoli Domani, lunedì 29 ottobre, ricorre la Giornata Mondiale dell’Ictus, una malattia acuta che deriva dalla occlusione (ictus ischemico) o dalla rottura (ictus emorragico) di un’arteria cerebrale. Si tratta di una patologia molto frequente, che nei Paesi Occidentali rappresenta la seconda causa di morte e la prima causa di disabilità negli anziani; in Italia si registrano circa 200 mila casi ogni anno, di cui circa 10.000 in Toscana. Il 20% dei pazienti muore, mentre il 30% sopravvive con invalidità permanenti. La Asl Toscana Sud Est ha istituito la Rete Ictus Aziendale, guidata da Giovanni Linoli. Gli obiettivi della Rete sono la diffusione di standard clinico-assistenziali omogenei in tutto il territorio aziendale, la continuità dell’assistenza e la organizzazione in rete di tutte le fasi assistenziali (fase dell’Emergenza-Urgenza, fase ospedaliera e fase territoriale). L’organizzazione della Rete prevede referenti clinici ed organizzativi in ciascuno degli otto presidi ospedalieri aziendali, oltre che nel Policlinico dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Senese. Ad oggi, nelle azioni organizzative della Rete, sono coinvolti i Dipartimenti dell’Emergenza-Urgenza, il Cardio Neuro Vascolare, quello delle Professioni Infermieristico-Ostetriche, di Medicina Generale, della Riabilitazione, della Diagnostica per Immagini e delle Professioni Tecnico-Sanitarie. “Nell’ambito dell’Area Vasta Sud Est è stata inoltre istituita una rete tempo-dipendente, disciplinata da un protocollo operativo condiviso da Asl e AOU Senese, che eroga terapie innovative riservate ai casi di ictus ischemico – spiega Linoli – Si tratta della fibrinolisi endovenosa e della trombectomia meccanica, in grado di ridurre la mortalità e la disabilità residua, a patto che vengano eseguite entro una definita finestra temporale (entro 4,5 ore dall’esordio dei sintomi per la fibrinolisi, entro un tempo massimo di 12 ore per la trombectomia). Sono quattro le strutture accreditate alla fibrinolisi endovenosa nell’Area Vasta Sud Est: il presidio ospedaliero di Arezzo, del Valdarno, di Grosseto e di Siena. Per la trombectomia meccanica, a cui sono candidati i pazienti affetti da ictus da occlusione di grosso vaso, il riferimento unico per l’intera Area Vasta Sud Est è il Policlinico Le Scotte di Siena, in relazione alle sue dotazioni neuroradiologiche interventistiche”. Nel 2017 sono stati complessivamente 288 i pazienti dell’Area Vasta Sud Est sottoposti a terapie tempo-dipendenti. La casistica relativa al primo semestre 2018 indica già un incremento numerico di tali terapie rispetto all’anno precedente. Nella fase acuta, i pazienti colpiti da ictus vengono ricoverati in setting assistenziali diversi (Stroke Unit, reparti di Medicina Interna e di Geriatria). “Alla fase acuta, fa seguito un percorso di continuità assistenziale, che prosegue nella riabilitazione e, dopo la dimissione ospedaliera, nella presa in carico da parte dei Medici di Medicina Generale – conclude Linoli – Sono loro che, nella fase territoriale, garantiscono la prevenzione attraverso il follow up e l’indicazione di corretti stili di vita”. La Asl Toscana Sud Est condivide con l’associazione di volontariato A.L.I.Ce (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) programmi di educazione sanitaria della popolazione, diretti a promuovere il riconoscimento tempestivo dei sintomi di esordio dell’ictus, e a raccomandare la chiamata immediata del 118 per garantire la massima tempestività di accesso dei pazienti alla rete dei servizi aziendali.

Bra Day 2018, un successo la prima edizione della Giornata mondiale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria

Bra Day 2018 (Breast Reconstruction awareness) ovvero Giornata mondiale per la consapevolezza sulla ricostruzione mammaria, grazie all’equipe di Chirurgia senologica dell’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia, anche la nostra città ha ospitato l’appuntamento internazionale che coinvolge dal 2011 numerosi Paesi al mondo, Italia inclusa, e che ha rappresentato l’occasione per un momento di informazione e confronto tra medici, pazienti e cittadinanza. Nel 2017 in provincia di Reggio Emilia il 70% delle donne sottoposte a mastectomia ha intrapreso un percorso di ricostruzione del seno. L’appuntamento che s’è svolto venerdì e ha visto la presenza del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi e del direttore sanitario dell’Ausl Cristina Marchesi, ha avuto l’intento di diffondere ulteriormente una corretta e completa informazione su metodiche e procedure utilizzate nella ricostruzione del seno dopo un tumore. Per molte donne l’evento è stato un momento per riflettere e per prendere coscienza di come si può continuare a riconoscersi come donna anche dopo una malattia. Oltre alle istituzioni pubbliche sono intervenuti il direttore della Chirurgia senologica dell’Ausl Guglielmo Ferrari, il chirurgo plastico Fabio Castagnetti e la dottoressa Monica Foroni che insieme agli altri chirurghi senologi dell’equipe hanno risposto alle tante domande del pubblico. Oggi le tecniche sempre più all’avanguardia e il lavoro di squadra dell’equipe di Chirurgia senologica consentono il grande passo in avanti di potere proporre alle pazienti un percorso sempre più personalizzato. Tutto ciò è un valore aggiunto che tante pazienti presenti hanno apprezzato e testimoniato: la giornata è terminata con la sfilata di alcune di esse che con coraggio e gratitudine si sono messe in gioco oltre il percorso della malattia. Il defilé è stato reso possibile anche grazie alle associazioni di volontariato attive sul territorio, come Andos, Il Giorno dopo, Senonaltro e la Melagrana onlus.

ASL Foggia, promozione della Salute nelle scuole

Ufficio Scolastico Regionale hanno presentato il nuovo catalogo delle proposte progettuali per l’anno scolastico 2018 – 2019 Una rappresentazione della favola di “Pinocchio…il latin lover” riletta in chiave moderna per promuovere i valori della fedeltà e del rispetto. In scena gli studenti dell’Istituto “Zannotti” di San Severo che questa mattina, presso il Liceo “Carolina Poerio” di Foggia, hanno animato la presentazione del Catalogo delle proposte progettuali per la promozione della salute nelle Scuole, anno 2018 – 2019. Il catalogo è una guida per i dirigenti scolastici che annualmente accompagna le scuole pugliesi di ogni ordine e grado lungo percorsi di “benessere e salute”. Realizzato nell’ambito del Piano Strategico Regionale per la Promozione della Salute nelle Scuole, il catalogo è nato dall’azione congiunta posta in essere dall’Assessorato regionale al Welfare e l’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. Alla sua elaborazione ha partecipato, per il settimo anno consecutivo, il G.I.A. (Gruppo Interdisciplinare Aziendale), costituito da referenti della ASL Foggia e dell’Ufficio Scolastico provinciale. Il catalogo presenta al suo interno una sezione contenente le proposte di intervento a carattere regionale suddivise per aree tematiche ed il ventaglio completo delle proposte provinciali che tengono conto delle specifiche peculiarità locali. Le progettualità, che partono da una rilevazione del fabbisogno manifestato dalla scuola e dall’analisi dei dati epidemiologici evidenzianti lo stato di salute della popolazione, affrontano le problematiche più largamente diffuse: dalla lotta al tabagismo alla prevenzione degli incidenti stradali, dalla sicurezza sui luoghi di lavoro alla promozione di una corretta alimentazione. Sempre di grande attualità, sono, inoltre, le progettualità relative alla lotta alle “vecchie” e “nuove” dipendenze (alcol, droghe, telefoni cellulari, internet, videogiochi e gioco d’azzardo), ai rischi connessi alla pratica del tatuaggio e del piercing e quelli inerenti ai pericoli che derivano dall’uso eccessivo del web (ad esempio cyber bullismo e adescamento online). Alla presentazione del programma hanno partecipato la Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale Maria A. Episcopo, il Dirigente del Servizio Promozione della Salute Antonio Tommasi, la Dirigente del Liceo “Poerio” Enza Maria Caldarella, il Direttore del Dipartimento di Prevenzione della ASL Foggia Luigi Urbano, i componenti e il coordinatore del GIA Leonardo Brandonisio e i responsabili dei progetti. Il catalogo è consultabile online sul sito web della ASL Foggia.

Farmacovigilanza, un corso per Mmg

“La Farmacovigilanza per la promozione del buon uso del farmaco e la sicurezza del paziente” è il titolo del corso di formazione Ecm organizzato dal Centro Regionale di Farmacovigilanza della Sardegna che si terrà sabato 27 ottobre e sabato 17 novembre 2018 al P.O. Binaghi – Aula didattica I piano. Il corso è rivolto espressamente ai Medici di Medicina Generale, secondo gli obiettivi assegnati dall’Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale della Regione Sardegna.