Fabrizio Starace al Consiglio Superiore di Sanità

Nominato il Direttore del Dipartimento Salute Mentale dell’Azienda USL di Modena all’organo di consulenza tecnico scientifica del Ministro della Salute ll Ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato martedì 5 febbraio il decreto di nomina dei 30 membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità. Tra essi, Fabrizio Starace, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche dell’Azienda USL di Modena e presidente della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica (SIEP). Accanto a una lunga esperienza presso istituti di ricerca nazionali e internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha indirizzato il proprio impegno professionale sui temi dell’innovazione organizzativa e gestionale nel sistema di cura per la salute mentale. Da sempre convinto sostenitore della “contenzione zero”, ha promosso, da pioniere, l’azzeramento degli episodi di coercizione fisica nei reparti ospedalieri e residenziali, pubblici e privati, obiettivo che l’Ausl di Modena ha già raggiunto su tutto il suo territorio. Dal 2010 è ideatore e promotore di “Màt, Settimana della Salute Mentale”, iniziativa organizzata dall’Azienda USL di Modena in collaborazione con il mondo del volontariato, che mescola arti, linguaggi e forme espressive diverse per riflettere su un tema, quello della salute mentale, rispetto al quale è ancora necessario andare oltre stigma e pregiudizi. Di recente ha sostenuto l’applicazione del Dialogo Aperto quale strumento di valorizzazione della soggettività di utenti e familiari. Intensa l’attività formativa e di ricerca sui temi della salute mentale, come documentano le oltre 300 pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali e internazionali. Al dottor Starace le congratulazioni e l’augurio di un proficuo lavoro da parte di tutta l’Azienda USL di Modena.
Approvato il piano della performance 2019

APPROVATO IL PIANO DELLA PERFORMANCE 2019 STRUMENTO PER RESPONSABILIZZARE L’AZIENDA NEI CONFRONTI DEI DIVERSI PORTATORI DI INTERESSE L’Asl CN1 ha approvato il Piano della Performance per l’anno 2019: uno strumento di programmazione e trasparenza, predisposto a inizio anno, sia per ampliare la coerenza con il Piano dell’anticorruzione e della trasparenza, sia per dare maggiore enfasi alla programmazione strategica. Spiega la responsabile della struttura Strategie Aziendali e Ciclo della Performance, Pinuccia Carena: “L’elaborazione del Piano dà come sempre l’avvio al Ciclo di gestione della Performance e si integra con tutti gli altri strumenti aziendali di pianificazione, programmazione e valutazione, primo tra tutti il budget. Con il 2019 si apre il primo anno di programmazione a cura della nuova Direzione Generale, che si è insediata nell’estate scorsa e che ha avviato una profonda riflessione sul più ampio coinvolgimento dei professionisti nella strategia aziendale, sia del Collegio di Direzione (in linea con i recenti indirizzi regionali) sia anche di tutti i responsabili delle strutture aziendali”. Nel Piano della Performance innanzitutto si presenta l’azienda, con i risultati delle attività dell’anno 2018, quali base della programmazione per l’anno che inizia; quindi ci si confronta con la descrizione del territorio in cui l’azienda opera e con il personale che nell’azienda lavora, come ambiente da cui prendere avvio nelle decisioni; infine si individuano i criteri per definire gli obiettivi e quindi poi valutare il raggiungimento dei risultati che ci si prefigge. La performance significa quindi produzione di valore, miglioramento continuo nel tempo in un sistema pienamente integrato con la strategia aziendale attraverso il piano delle azioni che si traduce in obiettivi di budget, cioè nella specificazione dei campi di attività in cui si intende operare, la situazione di partenza e i risultati attesi, le risorse messe in campo e i tempi per realizzare le attività, gli attori da coinvolgere, sia all’interno sia all’esterno dell’azienda. Il Piano è pubblicato sul sito dell’Asl (www.aslcn.it) nella sezione “Amministrazione trasparente”.
Dolore Cronico non oncologico, intervista al dott. Eugenio Corcioni

Di dolore cronico non oncologico si è discusso nella sala Convegni dell’Ordine dei Medici di Cosenza nell’ambito del Convegno patrocinato dalla FIMMG e dallo stesso Ordine. L’evento è stato organizzato da AV Eventi e Formazione. Sul tema abbiamo intervistato il dott. Eugenio Corcioni, Specialista in Medicina Interna e Presidente OMCeO Provincia di Cosenza. L’intervista è stata realizzata da Salvo Falcone. Vedi qui l’intervista realizzata al presidente Fimmg Cosenza, dott. Cerra
Cresce l’adesione agli Screening oncologici in provincia di Chieti. Angelucci: ‘Compreso il valore della prevenzione’

Gli screening oncologici per la prevenzione del tumore del colon retto, della cervice uterina e della mammella hanno dato nel 2018 ottimi risultati in provincia di Chieti, con adesioni corrette rispettivamente pari al 57,2%, al 60,2% e al 74,51% delle persone invitate, percentuali al di sopra della media nazionale e ai livelli delle migliori regioni italiane. Proprio oggi si celebra la Giornata mondiale contro il cancro, indetta dall’Union for international cancer control. I cittadini hanno sempre più consapevolezza e aderiscono all’invito della Asl a sottoporsi a semplici esami per cogliere in tempo eventuali patologie. Si pensi che fino a quattro anni fa lo screening per il colon retto, ad esempio, non superava il 5% della popolazione di riferimento. L’attività rientra nell’ambito delle azioni del Piano regionale di prevenzione, che fanno capo al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria, diretto da Giuseppe Torzi. «Un euro speso per invitare i cittadini a un semplice gesto di prevenzione – spiega il coordinatore degli screening oncologici della Asl Lanciano Vasto Chieti, l’anatomopatologo Domenico Angelucci – può salvare una vita, individuare un tumore nella fase in cui è ancora possibile intervenire, evitare un’operazione chirurgica, invasiva e penalizzante per se stessi e per i familiari e con costi per la collettività che si aggirano intorno ai 15mila euro. Agli utenti chiediamo semplicemente di affidarsi alla nostra équipe: noi li prendiamo in carico, ed è nostro compito sorvegliare il loro stato di salute attraverso controlli periodici con l’invito a esami gratuiti rivolti alle fasce di età maggiormente a rischio. Affidarsi a questo percorso significa non finire nel gorgo delle liste d’attesa che, se svuotate di domanda inappropriata, potranno man mano essere alleggerite». Per quanto riguarda lo screening per la prevenzione dei tumori del colon retto, sono stati inviati per posta 48.898 inviti a uomini e donne della provincia di Chieti nella fascia di età tra i 50 e i 69 anni: di questi, 22mila hanno risposto al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (la percentuale corretta del 57,2% va poi calcolata sottraendo quanti sono risultati irreperibili e coloro che, per vari motivi, si erano già sottoposti di recente agli esami previsti dallo screening). Per lo screening della cervice uterina la popolazione di riferimento sono le donne tra i 25 e i 64 anni: sono stati inviati 17.885 inviti cui hanno risposto 11.560 persone, con un’adesione “corretta” del 60,2%. Allo screening mammografico, rispetto ai 24.977 inviti ad altrettante donne tra 50 e 69 anni (cui si sono aggiunti anche 1.050 solleciti) sono stati eseguiti 16.468 esami, con un’adesione del 74,51%; complessivamente in provincia di Chieti si è sottoposto a mammografia l’81,18% della popolazione target assistibile.
Anagrafe canina: microchip day giovedì a Oristano

Giovedì 7 febbraio all’ex mattatoio comunale di Oristano si terrà un nuovo appuntamento con i veterinari Assl Oristano dedicato alla microchippatura dei cani non ancora iscritti all’anagrafe, un’operazione obbligatoria per legge che va eseguita dopo i primi dieci giorni di vita del cucciolo e sempre prima di una sua eventuale trasferta o trasferimento di residenza. L’inserimento del microchip elettronico sotto la cute dell’animale ne consente l’identificazione in caso di furto o smarrimento ed evita di incorrere nelle sanzioni pecuniarie previste dalla normativa per i proprietari inadempienti. La prestazione, effettuata gratuitamente, può essere prenotata al numero telefonico 345.6619323 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 12.30.
Pegaso 2, interventi aumentati del 22%

Nel corso del 2018 i numeri sono cresciuti di pari passo con la professionalità degli operatori. L’importanza dei visori notturni: il 26% delle missioni non sarebbe stata possibile senza questa innovativa tecnologia. Oltre 1.000 interventi nel corso del 2018 (1049 per l’esattezza), con un + 22,40% rispetto al 2017. E’ un grande impegno quotidiano quello dell’elisoccorso Pegaso 2 con base a Grosseto e i dati dell’anno appena concluso lo dimostrano: un significativo aumento del numero delle missioni (da 857 a 1049 appunto), del numero delle ore volate (da 978 a 1118, con un + 14,30%), del numero degli interventi primari (704 rispetto a 476) e una diminuzione di quelli secondari, cioè di trasferimento da un ospedale all’altro (342 rispetto a 381). Infine, sono stati soccorsi 910 cittadini (erano stati 714 nel 2017) con un incremento pari al 17,57%. “Sono numeri che danno il senso dell’impatto di Pegaso nell’attività di soccorso e che dimostrano una crescente capacità, da parte delle Centrali Operative 118 di Siena/Grosseto e Arezzo, di individuare meglio e prima la patologia e soprattutto le modalità operative per una migliore gestione del paziente – spiega Massimo Mandò, direttore del Dipartimento dell’Emergenza Urgenza della Asl Toscana sud est – Il cuore di tutto é non solo la rapidità dell’intervento, ma anche la decisione di trasportare il paziente non nell’ospedale più vicino, ma in quello più idoneo. Questo approccio innovativo sta dando i suoi frutti. Consideriamo che la centralizzazione in ospedali hub per patologia tempo dipendente e traumatica è aumentata del 34%. Questo significa spostare meno il paziente da un ospedale all’altro”. “Il 2018 sarà ricordato perché la ASL Toscana Sud Est é stata scelta dalla Regione Toscana come Azienda Sanitaria in cui sviluppare il progetto NVG (Night Vision Googles), i visori che permettono all’elicottero di atterrare di notte anche su superfici non illuminate. Siamo stati i terzi in Italia, dopo Lombardia e Trentino Alto Adige, ad iniziare questo tipo di attività – commenta Stefano Barbadori, responsabile della base di Elisoccorso di Grosseto – Il 26% degli interventi, rispetto al totale, non avrebbe potuto essere effettuato senza visori. Questa possibilità quindi ha permesso un importante aumento dell’operatività”. “Grazie al lavoro encomiabile delle Centrali Operative 118 della nostra ASL sono stati individuati 71 siti di atterraggio, che altrimenti non avrebbero potuto essere utilizzati per interventi di soccorso – dice Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana sud est – Nel 2018 ben 51 missioni, soprattutto per problematiche di tipo traumatologico, sono state portate a termine grazie all’utilizzo di questa tecnologia, con un significativo risparmio di tempo utile per il paziente. Inoltre, grazie a questa tecnologia, é aumentata la sicurezza del volo in quanto i piloti dell’elicottero riescono meglio a gestire le fasi in notturna. Per la nostra Azienda è un grande risultato e ringrazio tutti per l’impegno che ogni giorno viene messo in campo”. L’attività della Base grossetana é stata caratterizzata anche da un lavoro di tipo educazionale e formativo. Gli operatori hanno partecipato a corsi e congressi dove lo scambio di idee e di esperienze ha permesso la loro crescita professionale. Si ricorda che in Toscana sono operativi tre elicotteri per il soccorso: Pegaso 1 (con base a Ponte a Niccheri, Firenze), Pegaso 2 (con base a Grosseto) e Pegaso 3 (con base a Massa Carrara).
“Dolore cronico non oncologico”, un convegno a Cosenza. Intervista al dott. Cerra (Fimmg)

Oltre 16 milioni di italiani soffrono di dolore cronico con una incidenza notevole sulla qualità di vita degli stessi pazienti e sulla spesa del servizio sanitario nazionale.
CIAK SI GIRI. Inaugurato anche quest’anno il cinema per i ricoverati del GARIBALDI-NESIMA. Ogni sabato, due ore di spensieratezza per chi è costretto a rimanere in ospedale.

Grazie alla sensibilità della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, con il supporto dell’ufficio per le Relazioni con il Pubblico, si apre anche questa stagione la rassegna cinematografica che l’Arnas Garibaldi mette a disposizione dei ricoverati del presidio ospedaliero di Nesima. Ogni sabato, fino ad aprile, i pazienti che soggiornano in ospedali, ma anche i loro congiunti, potranno assistere alla proiezione di un film e trascorrere qualche ora lontani dalla corsia. La sala cinematografica è stata approntata all’interno dell’aula “Riolo” e appositamente attrezzata per garantire ai presenti il massimo comfort possibile. Il primo film in catalogo è stato “Benedetta Follia”, Carlo Verdone, ma non mancheranno sorprese importanti, prevalentemente legate alla commedia all’italiana. All’inaugurazione della rassegna è intervenuto il responsabile dell’Unita operativa di Comunicazione Istituzionale, Francesco Santocono, che ha portato i saluti del Commissario Straordinario, Fabrizio De Nicola.
Tumori, l’importanza della diagnosi con biopsie liquide. Intervista alla dott.ssa Daidone

E’ una degli esperti attualmente impegnati nello studio delle biopsie liquide, soprattutto quelle ematiche da impiegare nella diagnosi delle malattie tumorali.
Storia e Paleopatologia del Cancro: un racconto biologico

Prof. Francesco Galassi Archaeology, College of Humanities, Arts and Social Sciences, Flinders University, Adelaide, 5001 SA, Australia Casa di Cura Santa Lucia