Artrite reumatoide della mano, diagnosi e cura. Intervista al dott. Tropea

Quali esami strumentali effettuare per diagnosticare l’artrite reumatoide della mano? Quali gli scenari di cura? Lo abbiamo chiesto al dott. Sebastiano Tropea
La Chirurgia vascolare dell’Ospedale S.M. Goretti si conferma come Unità operativa di eccellenza

La Chirurgia vascolare dell’ospedale S.M. Goretti si conferma come Unità operativa di eccellenza. Nell’ambito della casistica operatoria che spazia su tutti i distretti vascolari arteriosi e venosi con una media di circa 700 interventi l’anno, sono stati effettuati anche quattro interventi di chirurgia endovascolare aortica complessa, che vede il trattamento degli aneurismi toracoaddominali e pararenali (patologia che dopo i 55 anni colpisce il 4/8 per cento degli uomini e l’ l per cento tra le donne) , mediante l’impianto di endoprotesi customizzate, (fatte su misura) sull’anatomia del singolo paziente. Queste protesi permettono di preservare importantissimi rami arteriosi che nascono dall’aorta e che se chiusi sono causa di insufficienza renale e decesso del paziente. La specifica tipologia dell’intervento eseguito dall’equipe del Dr Giovanni Bertoletti , direttore dell’Uoc di Chirurgia Vascolare e Capo Dipartimento delle Specialità Chirurgiche, rappresenta un traguardo nel trattamento di patologie aortiche altrimenti gravate da notevoli percentuali di mortalità e complicanze cliniche perioperatorie. Con questo tipo di intervento il paziente ha una ripresa velocissima con una degenza post operatoria che può durare al massimo cinque giorni. Un intervento quindi che offre notevole vantaggi al paziente rispetto al trattamento chirurgico tradizionale. I maggiori sono rappresentati da un abbattimento delle complicanze, la riduzione dei giorni di degenza operatoria e da una restituzione a migliore qualità di vita (data la ridotta invasività del trattamento). L’intervento viene eseguito con uno stress chirurgico minimo poiché vengono praticate solo due minincisioni nella zona dell ‘inguine, in quanto l’endoprotesi viene rilasciata navigando all’interno delle arterie con l’ausilio dei raggi x. Tutto questo si è potuto verificare grazie alla grande esperienza maturata negli anni con le procedure endovascolari sia in elezione che in emergenza (la Uoc esegue in media 150 trattamenti endovascolari l’anno per aneurisma). Ad oggi questi interventi, nonostante la loro complessità e la loro durata, vengono effettuati con apparecchiature che verranno rese ancora più all’avanguardia con l’arrivo della sala ibrida che permetterà di effettuarne un numero maggiore attraverso l’utilizzo di tecnologie particolarmente avanzate. E il Santa Maria Goretti potrà annoverarsi come uno dei pochi ospedali di eccellenza con tecnologia altamente avanzata.
Paulilatino, raccolte 35 sacche di sangue grazie ai pastori

Sono state raccolte 35 sacche di sangue durante la raccolta straordinaria organizzata questa mattina a Paulilatino dalla Ats-Assl Oristano su richiesta della sezione locale Avis e dei pastori del paese, che hanno inteso con questa azione – una donazione di sangue – non far calare i riflettori sulla vicenda del pagamento del latte. Dalla prima mattina diversi allevatori si sono messi in fila davanti all’autoemoteca per sottoporsi al prelievo e sono stati molti i loro concittadini che, in segno di solidarietà nei loro confronti, hanno compiuto lo stesso gesto, fortemente simbolico, ma insieme concreto e particolarmente importante in Sardegna, dove si registra un costante fabbisogno di sangue. Al termine delle donazioni, a tutti i partecipanti è stata offerta una merenda a base di formaggi e latticini, per richiamare ancora una volta l’attenzione sulla vertenza. «Ringraziamo di cuore i pastori, la sezione Avis di Paulilatino e tutte le persone che oggi hanno voluto portare questo importante contributo – ha dichiarato il direttore dell’Assl Oristano Mariano Meloni – li ringraziamo per aver scelto di incanalare la loro rivendicazione in una forma di protesta costruttiva, solidale e davvero preziosa per i pazienti»
Incontri di accompagnamento alla nascita, le date di marzo

Disponibili on line, all’interno della pagina dedicata del sito internet aziendale www.ausl.imola.bo.it, tutte le date previste per il 2019 di inizio dei corsi di accompagnamento alla nascita. Le informazioni sui corsi e sulle attività ed ai servizi che il Consultorio offre alle future mamme, sono reperibili nella sezione Servizi al cittadino, Consultorio Familiare. In particolare nell’ambito del Percorso Nascita martedì 5 marzo, alle ore 9 oppure mercoledì 6 marzo alle ore 9, avrà inizio il corso di accompagnamento alla nascita rivolto alle gestanti del 7° e 8° mese. Il programma si articola in una serie di incontri settimanali condotti dall’ostetrica del Consultorio Familiare ed incontri di approfondimento a libero accesso condotti da ginecologi, pediatri, psicologi ed altri professionisti. È possibile inoltre, dalla 16^ settimana di gravidanza, partecipare ad incontri di Movimento in gravidanza (ginnastica dolce per la gravidanza e per la preparazione muscolare al parto) nelle giornate di LUNEDI’ alle ore 16 e MERCOLEDI’ ore 17. Per informazioni ed iscrizioni rivolgersi alle ostetriche del Consultorio Familiare tutti i martedì dalle 12 alle 13,30 presso la sede del consultorio familiare (Polo Territoriale Città di Imola – Viale Amendola, 2) tel. 0542 604190 oppure compilare il form on line sul sito www.ausl.imola.bo.it nella sezione Servizi al cittadino – Consultorio Familiare – Percorso nascita.
“Santa Margherita”, un ospedale che si rinnova e implementa i servizi al cittadino

Previsti lavori al Dh Oncologico e l’istituzione dell’Unità Operativa Ostetrico-Ginecologica. Ecco le novità alla Fratta CORTONA – Un rinnovato DH Oncologico e l’istituzione di ambulatori ginecologici. Sono le novità che riguarderanno l’ospedale della Fratta nei prossimi mesi. Nei giorni scorsi, infatti, è stato approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica che consentirà al presidio della Valdichiana un bel salto di qualità in termini di servizi al cittadino. Il DH Oncologico si trova al terzo piano, in un modulo contiguo alla PMA (Procreazione Medicalmente Assistita). “Per garantire una maggiore privacy, essendo entrambi percorsi molto delicati, è stata individuata una nuova collocazione che consentirà di creare un’area ad uso esclusivo del percorso oncologico, con accesso riservato sia tramite ascensore che con le scale” spiega Rosa La Mantia, direttore del presidio. L’area oncologica avrà a disposizione: una sala d’attesa dedicata, un locale ambulatorio, un’area trattamento con poltrone, una camera degenza con 2 posti letto, un’area lavoro infermieri e un locale per preparazione farmaci inviati da UFA (Unità Farmaci Antiblastici) per la somministrazione. Il progetto prevede anche un’importante novità: l’istituzione di una Unità Operativa Ostetrico-Ginecologica diretta da Ferruccio Sereni. La sinergia di risorse tecnologiche, spazi, competenze fra la nuova unità operativa e il Centro PMA renderanno possibile la realizzazione e lo sviluppo di attività specialistiche ambulatoriali ostetrico-ginecologiche e attività di Day Surgery di ginecologia, oltre alla gestione delle attività ostetrico ginecologiche dei Consultori della zona. In particolare, nei nuovi spazi verranno implementate: l’attività specialistica ginecologica con diagnostica ecografica, il servizio di diagnosi prenatale di primo livello, l’ambulatorio ostetrico per percorso nascita e gestione del medio e basso rischio ostetrico, il servizio di isteroscopia diagnostica, il servizio di colposcopia e laserterapia e l’attività di chirurgia ambulatoriale ginecologica. “Affronto con grande entusiasmo questo impegno rivolto alla realizzazione di percorsi per la salute della donna e della coppia – commenta Ferruccio Sereni – L’obbiettivo è di offrire risposte, nel nostro territorio, rivolte alla prevenzione, alla diagnosi precoce, alle problematiche di salute della nostra gente, in particolare delle donne nelle varie fasi e necessita della vita. E’ mia convinzione che facilitando l’accesso e portando a compimento, localmente, percorsi e procedure diagnostiche, si possano ridurre notevolmente i disagi e soddisfare gran parte delle esigenze sanitarie della nostra popolazione. Ringrazio il direttore di Distretto Anna Beltrano, il direttore del presidio ospedaliero Rosa La Mantia e il direttore del Dipartimento Materno-Infantile Flavio Civitelli perché hanno creduto nel progetto e lo hanno sostenuto. I nuovi spazi, l’adeguamento delle tecnologie e del personale, riporteranno nella nostra sanità locale un importante settore della medicina specialistica”. In base al progetto, i lavori inizieranno subito dopo Pasqua e necessiteranno di 3-4 mesi.
Convegno a Milazzo su Asma e Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Intervista al dott. La Fauci

Milazzo si appresta ad ospitare un importante evento medico-scientifico dedicato alla diagnosi e terapia dell’asma e della Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO).
Asma e Broncopneumopatia cronica ostruttiva Convegno a Milazzo il 22 e 23 febbraio

Milazzo si appresta ad ospitare un importante evento medico-scientifico dedicato alla diagnosi e terapia dell’asma e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Si tratta di patologie con un elevato impatto sociale posto che, solo di Asma, ne soffre il 6% della popolazione. Ma c’è di più. Secondo una rilevazione Doxa, oltre la metà dei soggetti intervistati, il 54%, ammette di saperne poco di questa patologia o addirittura di non saperne nulla. Di sicuro i tassi di ricovero per le malattie respiratorie ed in particolare per BPCO sono in continuo aumento e la maggior parte dei pazienti asmatici presenta sintomi importanti che pregiudicano la loro qualità di vita. Di qui l’esigenza di un approfondimento che si svolgerà dalle ore 14 di venerdì 22 Febbraio per proseguire dalle 8.30 del giorno seguente, nella sala Convegni dell’“Eolian Milazzo Hotel” (sito in Salita Cappuccini 23) con il patrocinio dell’Ordine dei Medici-Chirurghi e Odontoiatri di Messina. L’evento è organizzato da AV Eventi e Formazione e ha per responsabile scientifico il dott. Giuseppe La Fauci, specialista in malattie dell’apparato respiratorio. Obiettivo del convegno, è fare il punto sulle nuove tecniche di diagnosi e sui nuovi scenari di cura. I progressi diagnostici degli ultimi 30 anni hanno messo a disposizione dei medici una serie di strumenti che consentono di inquadrare, con una buona precisione, la condizione del paziente. In passato la diagnosi si basava sui sintomi e sui segni presentati dai soggetti coinvolti e si poteva contare solo sulle prove di funzionalità respiratoria e di iper-responsività delle vie aeree. Oggi, invece, la diagnosi si spinge fino all’analisi del microbioma, dei tratti cellulari e molecolari del paziente analizzati su campioni di sangue e di escreato senza naturalmente dimenticare le indagine radiologiche e la TAC. La due giorni convegnistica, quindi, ha un forte valore formativo perché si propone di focalizzare gli aspetti di una medicina di precisione senza etichette, basata sulle caratteristiche trattabili dei pazienti con un approccio mirato a radicalizzare la gestione clinica e ad avere significative implicazioni sull’organizzazione del sistema sanitario. “Riteniamo importante – afferma il responsabile scientifico Giuseppe La Fauci – una collaborazione tra Specialista e Medici di Medicina Generale allo scopo di gestire al meglio queste patologie e le terapie che in questi ultimi anni hanno assunto un ruolo importante nella gestione del paziente anche pediatrico con malattie respiratorie”. Il convegno si propone anche di affrontare nuove molecole farmacologiche e di discutere sulla appropriatezza prescrittiva e sull’uso degli integratori.
AREZZO – Una Smart per l’infermiere, dono del Calcit al 118

I ringraziamenti della Asl Toscana sud est.Nuovo mezzo in dotazione alla Centrale del 118 di Arezzo. Si tratta di una Smart donata dal Calcit e che potrà essere utilizzata dall’infermiere di turno per spostarsi nelle varie missioni. Il mezzo è stato consegnato questa mattina all’esterno del San Donato alla presenza del direttore generale Enrico Desideri, del direttore del Dipartimento dell’Emergenza Urgenza Massimo Mandò, del direttore dell’ospedale Massimo Gialli e del presidente del Calcit Giancarlo Sassoli. “Tempo fa il dr. Mando ci ha chiesto di sostenere questo progetto della Smart infermierizzata – ha spiegato Sassoli – Ne abbiamo intuito l’importanza, perché rivolto a tutti i pazienti fragili che con questo servizio potranno ricevere la cura al proprio domicilio, senza viaggi ed attese al Pronto Soccorso. Il costo è stato di circa 14.000 euro, interamente sostenuto dal Calcit grazie ai contributi dei cittadini che, anche in questo caso, sono stati determinanti per l’avvio di un nuovo servizio utilissimo”. “L’idea della Smart nasce dall’esperienza che abbiamo avuto con la moto – ha spiegato Mandò – Sono mezzi che ci consentono di essere più reattivi e presenti, con l’infermiere che potrà fare la differenza anche in caso di piccoli interventi. Penso per esempio al cambio catetere. Non sarà più necessario portare il paziente al Pronto Soccorso, rischiando di creare disagio a lui e di intasare la struttura. L’infermiere, in modo autonomo, potrà andare al domicilio e fare quanto necessario. Che dire al Calcit? Grazie di nuovo, perché è sempre molto vicino alla sanità”. “Il nostro 118 ha ottenuto, anche nell’anno appena trascorso, i migliori risultati d’Italia in termini di tutela dei malati in Emergenza, soprattutto per le reti cardio cerebro vascolari, registrando in tre anni una diminuzione del 27% nella mortalità per infarto – ha concluso Desideri – L’esperienza dello scooterone a tre ruote, perfetto da utilizzare nel periodo estivo, ha confermato quanto sia importante guadagnare anche solo uno o due minuti nel momento del soccorso. D’inverno lo scooterone non è ovviamente un mezzo idoneo. Ecco, il Calcit ha colto di nuovo i bisogni dei malati e l’importanza di supportare la nostra complessa organizzazione. Grazie davvero”. Il mezzo è stato benedetto dal cappellano del’ospedale.
Fuori pericolo il bambino di Patti ricoverato per encefalite

Soddisfazione dell’equipe sanitaria per l’esito della vicenda.Il piccolo paziente di Patti, ricoverato a seguito di una encefalite presso la Rianimazione Pediatrica dell’ospedale Garibaldi-Nesima, diretta dal dott. Giuseppe Ferlazzo, è stato dichiarato ufficialmente fuori pericolo e, di seguito, trasferito presso la Pediatria dello stesso nosocomio. L’esito favorevole della vicenda, che ha avuto nei giorni scorsi notevole rilevanza mediatica, ha pienamente soddisfatto l’equipe sanitaria che si è occupata del caso, cui vanno i ringraziamenti del Commissario Straordinario dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola. “Siamo davvero felici per l’evolversi della situazione – ha detto il manager – per il bambino e per la sua famiglia. Non posso che ringraziare coloro che si sono prodigati per le cure del piccolo paziente, medici e infermieri, professionisti capaci di rispondere puntualmente finanche nelle situazioni più difficili”.
Diagnosi e cura della scoliosi. Convegno a Ragusa. Intervista al dott. Di Falco

Il dott. Pietro Di Falco, direttore di Orthom Group, anticipa i temi del convegno dedicato al trattamento della Scoliosi di sabato 9 Marzo 2019 che si terrà nella sala conferenze dell’Ordine dei Medici Chirurghi