Medicalive

“Dopo di noi”, terzo incontro in Casentino

auditorium

L’iniziativa è in programma lunedì prossimo all’auditorium dell’istituto comprensivo di Poppi   POPPI – Terzo appuntamento con il ciclo di incontri dal titolo “Niente su di noi senza di noi”, che per la Zona Casentino si tiene all’auditorium dell’istituto comprensivo statale di Poppi (viale dei Pini).   L’iniziativa è in programma lunedì prossimo 18 marzo alle ore 10,30. Argomento: “Il progetto di vita”. Per informazioni, tel 366 1257764.   Il ciclo di incontri dedicati al progetto del “Dopo di noi” e destinato a famiglie ed operatori del settore, è organizzato dalla Fondazione Riconoscersi insieme alla Asl Toscana sud est e con il patrocinio della Regione e dei Comuni.

Corretto utilizzo degli antibiotici, l’esperienza reggiana riconosciuta come migliore esempio in Italia da AGENAS

Antibiotics. Medical Concept with Blured Background.

Pseudomonas aeruginosa, Escherichia coli, i batteri che spesso hanno nomi difficili da pronunciare, sono ovunque e sono sempre di più in Italia quelli che resistono agli antibiotici. Tutto ciò prevalentemente a causa dell’uso inappropriato che se ne fa, basti pensare che quasi nel 50% dei casi in cui sono prescritti non sarebbero necessari. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha lanciato un allarme sulla diffusione nel nostro Paese dell’antibiotico-resistenza, ma nel mare magnum di cattive abitudini diffuse c’è anche chi prova, con ottimi risultati, a effettuare un’inversione di tendenza. E’ il caso dell’esperienza virtuosa sul contenimento dell’uso di antibiotici in Medicina generale realizzata dall’Azienda Usl Irccs a Reggio Emilia. Un modello riconosciuto dall’AGENAS (Agenzia nazionale per i Servizi sanitari regionali) come migliore esempio a livello italiano per uso razionale degli antibiotici.   Il caso reggiano è stata citato durante la puntata di sabato 9 marzo della trasmissione di RaiTre “Presadiretta” dedicata all’abuso di medicinali e alla conseguente resistenza dei microbi ad essi. Dopo aver riportato una serie di situazioni negative e molto problematiche, il programma ha menzionato l’esperienza di Reggio Emilia come caso ammirevole ed efficace di un corretto utilizzo degli antibiotici al fine di ridurre l’antibiotico-resistenza.   Ogni anno in Italia l’8% dei pazienti ricoverati contrae in effetti un’infezione ospedaliera, situazioni che possono essere letali in caso l’antibiotico non funzioni. Più di 10mila morti ogni anno, le infezioni in pratica fanno più vittime degli incidenti stradali. Il problema dell’antibiotico-resistenza, cioè dell’insensibilità dei batteri ai farmaci antimicrobici, è da alcuni anni drammatico in tutto il mondo, ma in Italia in modo particolare.   L’eccellenza individuata nella nostra realtà locale viene da lontano. Il progetto cui si riferisce la trasmissione televisiva riguarda il corretto utilizzo degli antibiotici in Medicina generale e ha consentito di raggiungere una notevole riduzione di prescrizioni, di poco superiore ai migliori dati europei, con risultati che sono stati pubblicati e presentati in più convegni in Italia e in occasioni a livello internazionale (a Vienna e a Stoccolma), raccogliendo apprezzamenti nonché, come riportato da Raitre, la segnalazione dall’AGENAS come migliore progetto per il contenimento delle resistenze sviluppato in ambito territoriale.   Nato da un’esperienza pilota positiva iniziata nel Distretto di Scandiano nel 2014, il progetto è stato in seguito esteso all’intera provincia e ha potuto raggiungere risultati brillanti grazie a un lavoro costante e multidisciplinare. La progettazione e il coordinamento sono stati curati dal dottor Pietro Ragni, responsabile aziendale dell’Area Rischio clinico. La rete di professionisti coinvolti comprende i medici della struttura ospedaliera di Malattie Infettive diretta dal dottor Giacomo Magnani, i laboratori di Microbiologia di Reggio Emilia e di Analisi di Guastalla, il Dipartimento Farmaceutico e i Medici di medicina generale della provincia, che sono i principali protagonisti del miglioramento raggiunto. L’azienda Usl Irccs di Reggio Emilia è impegnata nel contrasto all’antibiotico-resistenza con molti altri lavori che hanno già portato ad altrettanti ottimi risultati, tra i quali: la disponibilità di protocolli terapeutici informatizzati, l’adozione di tecniche diagnostiche innovative in Microbiologia, l’appropriatezza prescrittiva di farmaci nella Pediatria territoriale, la diffusione ai medici della sintesi dei dati microbiologici e di prescrizione antibiotica, la riduzione dell’uso di antibiotici in campo veterinario.

Tumore al seno, riavviati gli screening a Ghilarza e Bosa

Tumore al seno

ORISTANO-Sono stati riavviati martedì 12 marzo, all’ospedale Delogu di Ghilarza e il 13 marzo al Mastino di Bosa, presso le Unità operative di Radiologia, gli screening mammografici per la diagnosi precoce dei tumori mammari.   Sono circa 2000 le donne residenti nei territori del Guilcer, Barigadu, Montiferru e Planargia, di età compresa tra i 50 e i 69 anni – fascia considerata a maggiore rischio di sviluppare questa forma tumorale – che riceveranno nei prossimi mesi la lettera d’invito a sottoporsi a una mammografia gratuita da parte del Centro Screening oncologici della Ats-Assl Oristano. Nella lettera saranno indicati giorno, orario e sede in cui effettuare l’esame, ma in caso di indisponibilità sarà possibile concordare un nuovo appuntamento con il Centro Screening chiamando il numero verde 800 186 000.   Le donne che rientrano nel target d’età (50-69 anni) ma non hanno ancora ricevuto la lettera d’invito da parte del Centro Screening non devono fare altro che attenderne l’arrivo, perché progressivamente si arriverà a chiamare tutte le interessate.   Dopo essersi sottoposte alla mammografia – che consiste in una dettagliata radiografia di entrambe le mammelle – nel caso in cui non venga riscontrata nessuna anomalia, si riceverà un referto scritto che attesta l’esito del test. Nel caso in cui siano necessari ulteriori accertamenti, le donne saranno richiamate in tempi brevi dagli operatori del Centro Screening per gli approfondimenti diagnostici indispensabili a verificare o escludere la presenza della malattia. A seconda del caso, saranno effettuati l’esame clinico, la mammografia integrativa con dettagli, ingrandimenti e ulteriori proiezioni, esame ecografico, galattografia ed esame citologico del liquido secreto, prelievi citologico, microistologico e biopsia.   Qualora dovesse essere confermata la presenza di una neoplasia, si passerà al trattamento terapeutico, chirurgico e medico, adottando per quanto possibile un approccio conservativo. L’intero percorso diagnostico e terapeutico avviato dal Centro Screening è completamente gratuito.   «Aderire allo screening è fondamentale – spiega il responsabile del Centro Screening oncologici dell’Ats-Assl Oristano Onorato Frongia – Il tumore al seno è infatti la neoplasia più diagnosticata tra le donne (un tumore ogni tre è mammario) e sottoporsi allo screening permette di abbattere la mortalità per questo tipo di patologia di circa il 40 per cento».   In provincia di Oristano sono state 198 le donne a cui, grazie all’adesione ai programmi di screening oncologici, è stato diagnosticato un tumore al seno e che hanno potuto così proseguire il percorso con il trattamento terapeutico.   Una diagnosi tempestiva consente infatti di intercettare il tumore quando è ancora in uno stadio d’avanzamento precoce e può quindi essere curato con efficacia utilizzando terapie meno invasive e demolitive, riducendo il ricorso alla mastectomia (l’asportazione dell’intero seno) e migliorando la prognosi e la qualità della vita della donna.   Accanto alla prevenzione secondaria – visite e i controlli medici – altrettanto importante è quella primaria: stili di vita sani, che passano per un’alimentazione corretta ed equilibrata e per una costante attività fisica, contribuiscono sensibilmente a mantenersi in salute e a proteggersi dai tumori.   Lo screening del tumore mammario – che complessivamente coinvolge circa 24.000 donne in provincia di Oristano – si affianca a quello della cervice uterina, rivolto a tutte le donne di età compresa tra i tra i 25 ed i 64 anni, e a quello del colon retto, che coinvolge uomini e donne tra i 50 e i 69 anni. Anche in questi casi la chiamata è attiva: il Centro Screening invia alle persone che rientrano nella popolazione bersaglio una lettera d’invito a domicilio in cui illustra le modalità di esecuzione degli esami.   Per ulteriori informazioni sugli screening è possibile consultare il sito: www.asloristano.it/argomenti/screeningoncologici o contattare il numero verde del Centro Screening 800 186 000

Femminicidio: donata la prima panchina rossa all’Ospedale di Campostaggia dai due rotary club della Valdelsa

panchina rossa - emminicidio

Protesta, denuncia, solidarietà e speranza. La panchina rossa donata nel pomeriggio di oggi, 13 marzo, all’ospedale di Poggibonsi in località Campostaggia dai due Rotary club dell’Alta Valdelsa e della Valdelsa vuole essere questo e altro ancora: la condivisione di un problema che riguarda in particolare le donne sia fuori che dentro l’ospedale, vittime di maltrattamenti e soprusi.   “La ‘Panchina Rossa’ è frutto di un percorso di sensibilizzazione e di informazione. Rappresenta un luogo, un momento di confronto e di riflessione sulla violenza contro le donne e sui cambiamenti culturali necessari per sconfiggerla – ha commentato Simonetta Sancasciani, direttore del presidio ospedaliero di Campostaggia dell’Azienda USL Toscana Sud Est -. La sua presenza ha lo scopo di indurre i cittadini a non dimenticare e a mantenere alta l’allerta. Serve a ricordare alle donne, e non solo a loro, che non bisogna accettare nessun atto violento, a cominciare dall’uso di parole offensive o di espressioni sconvenienti quanto lesive della propria dignità, spesso il primo passo di un’escalation”.   La panchina rossa è, dunque, il simbolo architettonico, un monito visibile e permanente contro la violenza sulle donne come il “Posto Occupato” e le “Scarpette Rosse”. Il progetto “Panchine Rosse” nasce nel 2014 in collaborazione con la Circoscrizione 6 di Torino, il comitato delle pari opportunità e l’associazione Acmos per promuovere una campagna contro la violenza sulle donne; è stato l’artista Karim Cherif, writer torinese, a dipingere la prima di undici panchine di rosso con due grandi occhi, specchio dell’anima. Dopo Torino altri Comuni italiani hanno aderito all’iniziativa. E nel 2016 gli Stati Generali delle donne lanciano il progetto “Panchina Rossa” in vista del 25 novembre, Giornata Internazionale della violenza sulle donne, rivolto ai Comuni, alle associazioni, alle scuole e alle imprese italiane. In Toscana vi ha aderito anche l’Ausl Toscana Sud Est con un progetto dedicato, la cui referente è la dottoressa Vittoria Doretti, anima del percorso Codice Rosa, partito dall’allora Asl grossetana nel 2010 e diventato nel 2011 progetto regionale grazie a un protocollo di intesa tra Regione Toscana e Procura Generale della Repubblica di Firenze.   “Siamo felici di aderire a questo progetto con la donazione di una panchina rossa per noi altamente simbolica contro un fenomeno che purtroppo continua a esistere anche nel civilissimo e moderno 2019 – hanno commentato i due presidenti dei Rotary Club Alta Valdelsa e Valdelsa rispettivamente Fulvio De Pascalis e Francesco Bruschettini – il femminicidio non è tollerabile. Noi lo condanniamo apertamente. Ecco perché i nostri club si sono resi promotori di un service che ci auguriamo contribuisca alla sensibilizzazione contro ogni forma di violenza e in questo caso specifico sulle donne”. Il progetto “Panchine rosse” dell’Ausl Toscana Sud Est, la cui project manager è la dottoressa Guya Monti della rete aziendale Codice Rosa di cui è responsabile Vittoria Doretti, è ambizioso e mira all’installazione di altre panchine rosse presso i rimanenti presidi ospedalieri dei propri territori aretini, senesi e grossetani, confidando in generosi donatori sensibili alla problematica. “Ringrazio tutti – ha aggiunto Doretti – perché per contrastare in modo efficiente la violenza occorre la profonda sinergia tra enti, istituzioni e associazioni e sopratutto il sostegno corale del lavoro delle operatrici dei centri antiviolenza territoriali”. L’obiettivo è anche quello di diffondere l’iniziativa, coinvolgendo le zone distretto aziendali, i Comuni di riferimento, riutilizzando panchine già preesistenti o istallandone di nuove, per creare un percorso “panchine rosse” negli spazi pubblici: parchi, litorali con lungomare, angoli panoramici dei paesi. Il progetto mira, inoltre, al coinvolgimento delle scuole con la disponibilità degli studenti nella decorazione delle stesse o dove possibile con la partecipazioni di artisti. “Da qui a un anno faremo il possibile perché ci sia una panchina rossa come questa in ogni ospedale della nostra azienda – ha promesso il direttore sanitario dell’Ausl Toscana Sud Est Simona Dei – . Sono convinta che ce la faremo. Il nostro è un territorio molto sensibile e generoso”.   All’inaugurazione della panchina rossa erano presenti, fra gli altri, il consigliere regionale Simone Bezzini, il sindaco del Comune di Poggibonsi David Bussagli, rappresentanti delle forze dell’ordine e dell’associazionismo del territorio, nonché alcuni studenti del locale istituto comprensivo “Marmocchi” (le classi terze delle sezioni C, D, E accompagnate dalle insegnanti Elisabetta Bazzetta e Rosalia Amata) grazie alla collaborazione della dirigente scolastica Manuela Becattelli e dell’amministrazione comunale che ha messo a loro disposizione un apposito pulmino.  

Continuano le iniziative per la Settimana del glaucoma: screening gratuiti per i cittadini grazie alla collaborazione tra Asl e Unione Italiana Ciechi di Grosseto

Glaucoma

Nuova iniziativa rivolta ai cittadini per la Settimana mondiale del glaucoma, grazie alla collaborazione tra Asl Toscana sud est e UICGR – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Grosseto.   Venerdì 15 marzo, dalle 16 alle 19, il dottor Bernardino Tartaglia, responsabile dell’Ambulatorio dedicato al glaucoma dell’ospedale Misericordia, sarà a disposizione dei cittadini, presso i locali della sede dell’UICGR, in via Ferrucci 5 a Grosseto, per eseguire uno screening gratuito.   Per accedere all’iniziativa non serve la prenotazione, né la prescrizione medica. Per ulteriori informazioni è possibile contattare, solo di mattina, il numero 0564/418507.   “Anche quest’anno aderiamo alla Settimana mondiale del Glaucoma con la disponibilità della Asl e dei professionisti dell’Oculistica di Grosseto. – spiega Ivo Massai, presidente UICGR – Abbiamo organizzato un’iniziativa per dare la possibilità ai cittadini di fare un controllo specifico per il glaucoma, patologia dell’occhio chiamata ‘il ladro della vista’ perché arriva in modo silenzioso, senza sintomi e spesso può essere causa di cecità. Per questo vogliamo ribadire l’importanza della prevenzione attraverso controlli periodici”.   “Con piacere rinnoviamo la collaborazione con l’UICGR, ormai consolidata da tempo, mettendo a disposizione la nostra professionalità a servizio dei cittadini che vorranno cogliere l’occasione di poter eseguire uno screening. – commenta il dottor Angelo Balestrazzi, direttore UOC Oculistica dell’ospedale Misericordia – Il sostegno dell’UICGR alla nostra attività è ormai puntuale e fondamentale e grazie al suo impegno che arricchisce il nostro operato, possiamo dare un valore aggiunto all’offerta assistenziale e di cura”.

LA PROVINCIA DI FROSINONE UFFICIALMENTE INDENNE DA TUBERCOLOSI BOVINA E BRUCELLOSI

BRUCELLOSI

Arriva il riconoscimento della Commissione Europea   Dopo continui e approfonditi controlli del Servizio Veterinario aziendale, la nostra Provincia è stata riconosciuta dalla Commissione Europea “Territorio Ufficialmente Indenne” dalla Tubercolosi Bovina e Bufalina. Gli allevamenti di Frosinone si aggiungono così a quelli di Rieti e Viterbo nella lista certificata dall’Unione Europea.   L’approvazione è arrivata dopo la presentazione alla Commissione di documenti comprovanti l’esistenza, nel nostro territorio, delle condizioni previste dalla direttiva 64/432/CEE: tra queste, che tutti i bovini sono esenti da manifestazioni chimiche di tubercolosi e che nessuno di essi, in occasione del trasporto, è entrato in contatto con bovini provenienti da allevamenti non ufficialmente indenni.   La qualifica è stata attribuita con la Decisione di Esecuzione 2018/1983 di fine 2018, successivamente pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea. In precedenza la nostra Provincia è stata riconosciuta anche indenne da Brucellosi Bovina e Ovicaprina, oltre che da Leucosi, tutte patologie trasmissibili all’uomo.   L’Ufficiale Indennità degli allevamenti alla tubercolosi bovina e bufalina rappresentava l’obiettivo da raggiungere per i Servizi Veterinari e in particolare del Direttore Generale, che ha investito risorse per raggiungere tale risultato.   Ora il riconoscimento di Ufficiale Indennità da parte della Commissione Europea valorizza il patrimonio bovino e bufalino, oltre a quello dei prodotti derivati quali la carne, il latte e, soprattutto, la mozzarella di bufala, che sta conquistando ampie fette di mercato extraeuropee in Paesi come Russia, Argentina, Brasile, Cina.

Concorso AOU CONSORZIALE POLICLINICO DI BARI

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Scad. 17 marzo 2019   Mobilita’ regionale ed interregionale, per titoli e colloquio, per la copertura di sei posti di collaboratore professionale sanitario, tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, categoria D, di cui cinque posti da assegnare al Policlinico e un posto da assegnare all’Ospedale pediatrico Giovanni XXIII.   Presso l’Azienda ospedaliero-universitaria consorziale Policlinico di Bari con deliberazioni n. 1884 del 30 novembre 2018 e n. 1916 del 6 dicembre 2018 e’ indetto avviso pubblico, per titoli e colloquio, di mobilita’ regionale e interregionale, per la copertura di sei posti di C.P.S. tecnico della fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare, categoria D, di cui cinque da assegnare al Policlinico e uno da assegnare all’Ospedale pediatrico «Giovanni XXIII». Le domande si considerano prodotte in tempo utile se spedite entro il termine di trenta giorni dalla data di pubblicazione del presente estratto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed Esami». Il testo integrale del bando, con l’indicazione dei requisiti e delle modalita’ di partecipazione all’avviso, e’ pubblicato nel Bollettino Ufficiale Regione Puglia n. 1 del 3 gennaio 2019 ed e’ altresi’ visionabile nel sito web www.sanita.puglia.it – Portale Salute (Azienda ospedaliero universitaria consorziale Policlinico di Bari Ospedale Giovanni XXIII/albo pretorio/delibere); la data di scadenza del bando sara’ indicata nella sezione «Albo pretorio/Concorsi» del succitato sito web. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Unita’ operativa concorsi dell’Azienda ospedaliero universitaria consorziale Policlinico, piazza G. Cesare n. 11 – 70124 Bari; tel. 080.5592507; 080.5593389.

CONCORSO ISTITUTO NAZIONALE RIPOSO E CURA PER ANZIANI V.E. II DI ANCONA

medico

Scad. 17 marzo 2019   Concorso pubblico unificato degli enti del SSR Marche, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di undici posti di dirigente medico, disciplina di anestesia e rianimazione, per varie Aziende ospedaliere.   In esecuzione delle determine nn. 385/DGEN 12 novembre 2018 e 413/DGEN dell’11 dicembre 2018, e’ indetto concorso pubblico unificato degli entri del SSR Marche, per titoli ed esami, per la copertura a tempo pieno ed indeterminato di: undici posti di dirigente medico, disciplina anestesia e rianimazione, cosi’ suddivisi: sei posti presso l’A.S.U.R. Marche; un posto presso l’A.O. Ospedali Riuniti Marche Nord; tre posti presso l’A.O.U. Ospedali Riuniti di Ancona; un posto presso l’IRCCS INRCA. I requisiti richiesti ed il trattamento giuridico ed economico sono quelli previsti dalle norme regolamentari e legislative in materia. Le domande di ammissione, redatte in carta semplice secondo il modello allegato al bando di concorso integrale, dovranno essere spedite o consegnate a mano, a pena di esclusione, al direttore generale IRCCS INRCA, via S. Margherita, 5 – 60124 Ancona, entro e non oltre le ore 12,00 del trentesimo giorno successivo a quello di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Qualora detto giorno sia festivo, il termine e’ prorogato al primo giorno successivo non festivo. Per le domande, inoltrate a mezzo del servizio postale, data e ora di spedizione sono comprovate dal timbro a data e orario dell’ufficio postale accettante. E’ inoltre possibile la trasmissione della domanda e dei relativi documenti tramite posta elettronica certificata. In tal caso, il candidato dovra’ essere titolare della casella di PEC utilizzata per la trasmissione della domanda all’indirizzo di PEC istituzionale (inrca.protocollo@actaliscertymail.it). Non saranno comunque prese in considerazione le domande che perverranno prima della pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il testo integrale del bando e’ stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale della Regione Marche n. 3 del 17 gennaio 2019. Per eventuali informazioni rivolgersi all’U.O. Amministrazione risorse umane dell’Amministrazione I.N.R.C.A., sito in Ancona, via S. Margherita, 5 (tel. 0718004620 – e-mail l.scocchera@inrca.it). Il bando integrale puo’ essere scaricato dal sito: www.inrca.it sezione: Concorsi.

Concorso ISTITUTO ZOOPROFILATTICO SPERIMENTALE DELLA SICILIA «A. MIRRI» DI PALERMO

Istituto Zooprofilattico Palermo Sicilia

Scad. 18 marzo 2019   Conferimento di una borsa di studio della durata di sei mesi, riservata a laureati magistrali in Medicina veterinaria e/o titoli equipollenti.   Si rende noto che in esecuzione della deliberazione del commissario straordinario n. 42 del 24 gennaio 2019 e’ indetta la selezione pubblica per l’assegnazione di una borsa di studio della durata di 6 mesi riservata a laureati magistrali in medicina veterinaria e/o titoli equipollenti, nell’ambito del progetto 2017 IZS SI 05/17 dal titolo: «Identificazione di marcatori immunologici nel latte e mammella ovina durante l’infezione e la vaccinazione contro l’agalassia contagiosa.» – C.U.P. H77G17000060001. Il bando integrale e’ pubblicato nel sito internet www.izssicilia.it Le domande di ammissione dovranno pervenire all’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sicilia, via G. Marinuzzi n. 3 – 90129 Palermo, esclusivamente a mezzo raccomandata a.r. o posta elettronica certificata, allegando la documentazione in formato pdf all’indirizzo protocollogenerale.izssicilia@legalmail.it entro venti giorni a decorrere dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Il calendario dei colloqui relativi alla selezione per l’assegnazione delle borse di studio di cui al presente avviso sara’ reso noto esclusivamente tramite la pubblicazione dello stesso nel sito internet www.izssicilia.it