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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 7 di 174

Medicalive

Il supporto psicologico nella BPCO

Dott.ssa Fabiola Rossetto Psicologa Clinica, esperta in Cure Palliative, Piazza Armerina (En)     Sintesi  Nella BPCO è presente una componente psicologica importante ed è compito del supporto psicologico fornire un aiuto al paziente e ai familiari per accettare la diagnosi e conviverci nel miglior modo possibile. Gli interventi prevedono: psicoeducazione per creare la compliance, gruppi di sostegno rivolti ai caregiver e terapia individuale per la gestione dello stress, derivante dalle difficoltà che la malattia comporta. Abstract Scopo del presente articolo è quello di valutare l’importanza dell’intervento psicologico nei pazienti affetti da BPCO. L’impatto della malattia sulla sfera psicologica si manifesta con una riduzione della QdV. L’attenzione deve essere posta ai pazienti e ai loro caregiver attraverso interventi che agiscono sull’adattamento alla malattia e sulla ricerca delle risorse personali e sociali per individuare tecniche di risoluzione dei problemi efficaci. La migliore aderenza terapeutica può essere ottenuta grazie a modelli di relazione empatica in uno scambio reciproco che consente al paziente di essere protagonista attivo nella cura. La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (BPCO) è una malattia infiammatoria cronica caratterizzata da persistenti sintomi respiratori e limitazioni al flusso aereo, che è dovuta ad anomalie delle vie aeree e/o alveolari solitamente causate da una significativa esposizione a particelle nocive o gas.  I sintomi respiratori più comuni comprendono la dispnea, la tosse e/o produzione di espettorato. Può essere caratterizzata da periodi acuti con peggioramenti dei sintomi respiratori. Il principale fattore di rischio è il fumo di sigaretta inalato, ma contribuiscono anche altre esposizioni ambientali, anomalie genetiche, anomalo sviluppo polmonare e invecchiamento precoce. Può associarsi nella maggior parte dei pazienti a malattie croniche concomitanti, che ne aumentano la mortalità e morbidità. Sulla base delle più recenti Linee Guida Gold, sono disponibili alcuni sistemi di classificazione della gravità della BPCO (Gold, 2019). La BPCO è un grave problema sanitario in tutto il mondo. La crescita del numero di fumatori e l’aumento del numero degli anziani sono i principali fattori responsabili della maggiore prevalenza della malattia a livello mondiale. Secondo i risultati del terzo National Health and NutritionExamination Survey, l’aspettativa di vita si riduce di 5,8 anni negli uomini di 65 anni con BPCO in stadio GOLD 4 e di altri 3,5 anni se si continua a fumare (Nhanes III, 2009). La pandemia di Covid-19, inoltre, ha comportato un rischio particolare per le persone affette da BPCO, accentuando alcune criticità e provocando un malessere psicologico generale, generato da paura e vissuti di solitudine. Essendo una patologia cronica, interferisce negativamente sul benessere mentale dei pazienti che ne sono affetti, determinando l’aumento dei disturbi d’ansia e dell’umore. Nel 2006 l’American Thoracic Society e l’EuropeanRespiratory Society hanno definito la riabilitazione polmonare come un intervento multidisciplinare rivolto a pazienti affetti da patologie respiratorie croniche per ridurre i sintomi e ottimizzare lo stato funzionale. Il programma è multidisciplinare e include la funzione fisica e psicosociale (ATS/ERS, 2006). La riabilitazione polmonare è l’insieme degli interventi che si basano sulla valutazione del paziente con terapie personalizzate in grado di migliorare la condizione fisica e psicologica delle persone affette da malattie respiratorie croniche e promuovere l’aderenza a programmi per il benessere del paziente (McCarthy et al.2015).  Questi pazienti sperimentano difficoltà psicologiche, sociali, disfunzione cognitiva e neuropsicologica; di solito diventano ansiosi e spaventati, manifestando ritiro sociale, rabbia, maggiore dipendenza nelle Adl/ Iadl e la paura e l’ansia a loro volta causano più dispnea. I pazienti non hanno in questo caso solo bisogni fisici ma anche relazionali, richiedendo ascolto, chiarezza, contatto fisico ed emotivo, condivisione e comprensione dei loro stati d’animo. Il supporto psicologico si configura come una risorsa durante l’intero processo della malattia con un approccio centrato sulla persona (Rogers, 1951). Lo psicologo interviene riconoscendo i bisogni del paziente, aiutandolo nel grande percorso di cambiamento fisico e psicologico che dovrà gestire inevitabilmente con la malattia. L’attività psicologica offre uno spazio protetto, importante per il paziente, in cui riconoscere le difficoltà esistenti e promuovere il processo di adattamento.  In questo modo diventa possibile acquisire gli strumenti necessari per affrontare il disagio indotto dalla malattia ed in particolare, permette di apprendere, riconoscere e trattare emozioni negative, pensieri disfunzionali, comportamenti disadattivi e interiorizzare modalità efficaci di problem solving. Lo stress della gestione della patologia agisce anche sui caregiver, infatti il carico di chi cura può portare la famiglia ad avere livelli elevati di Emotività Espressa che rappresenta un’elevata e intensa risposta emotiva alla situazione (Vaughn, 1988). Alcuni interventi possono aiutare le famiglie a ridare un senso a quello che stanno vivendo e a non sentirsi soli, come ad esempio interventi psicoeducativi per accrescere le conoscenze in merito alla malattiae gruppi di sostegno con l’obiettivo di supportare psicologicamente chi cura, evitando l’isolamento e sostenendo la rimotivazione. Il sostegno psicologico appare particolarmente importante per le famiglie, al fine di mantenere un atteggiamento di fiducia, prendere contatto con le proprie emozioni e dedicarsi del tempo per sestessi. Per i pazienti con disturbi psicologici gravi è possibile intervenire, con una terapia individuale breve strategica che permette di costruire interventi basati su obiettivi prestabiliti e sulle caratteristiche specifiche del problema utilizzando tecniche flessibili molto efficienti ed efficaci (Watzlawick, Nardone, 1997). Un importante contributo che consente al paziente di essere messo al centro della cura deriva dal progressivo sviluppo della Medicina Narrativa. La Consensus Conference, promossa dall’Istituto Superiore di Sanità, ha segnato una tappa fondamentale con lo scopo di produrre delle raccomandazioni per lo sviluppo futuro e l’implementazione della NBM. Questa metodologia focalizza l’attenzione sulla persona malata, intesa come soggetto portatore di bisogni psicologici, sociali, esistenziali, documentabili attraverso lo strumento della narrazione (Conferenza di consenso, 2015). Il miglioramento dello stato di salute, dei sintomi fisici e psicologici e della QdV deriva da un aiuto multidisciplinare che combina interventi medici, psicologici, sociali e la rieducazione dello stile di vita. Una relazione empatica con il paziente affetto da BPCO in un setting di fiducia e comprensione è un passo in avanti in grado di massimizzare l’efficacia del trattamento terapeutico. Bibliografia American Thoracic Society, EuropeanRespiratory. ATS/ERS statement on pulmonaryrehabilitation. Am J RespirCrit Care Med. 2006;173:1390-1413. Global Strategy for

8° Congresso Regionale CReI Sicilia

Il 8° Congresso regionale CReI Sicilia 2021 è un corso di aggiornamento in Reumatologia – branca della medicina che si occupa delle malattie reumatiche, patologie caratterizzate dall’infiammazione di articolazioni, muscoli, ossa e, a volte, altri organi interni (reni, polmoni, vasi sanguigni e cervello) – che ha come obiettivo primario i problemi della vita quotidiana del reumatologo e del malato reumatico. L’evento è stato promosso dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella. Il congresso è stato organizzato da AV Eventi e Formazione. Alta formazione al congresso CReI Sicilia 2023, intervista al dott. Molica Colella Coxartrosi e riabilitazione, intervista alla dott. Sgarlata Riabilitazione dopo infiltrazione ecoguidata dell’anca, intervista al dott. Bentivegna Connettiviti, artriti e mortalità. Intervista al prof. Salvatore Corrao Osteoporosi e ONJ, intervista alla dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo Small Molecules e medicina di precisione nelle artriti, intervista al prof. Lorenzo Dagna Telemedicina e Intelligenza artificiale, intervista al prof. Oscar Massimiliano Epis

Alta formazione al congresso CReI Sicilia 2023, intervista al dott. Molica Colella

Intervista realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Coxartrosi e riabilitazione, intervista alla dott. Sgarlata

Coxartrosi, percorso diagnostico, terapeutico e riabilitativo. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Rosalba Sgarlata, Direttore dell’UO di Medicina Fisica e Riabilitazione presso l’Ospedale di Biancavilla. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Connettiviti, artriti e mortalità. Intervista al prof. Salvatore Corrao

Il rapporto tra connettiviti, artriti e mortalità. Ne abbiamo parlato con il prof. Salvatore Corrao, docente universitario e Direttore dell’UOC di Medicina Interna e Lungodegenza presso l’ARNAS Civico di Palermo. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Riabilitazione dopo infiltrazione ecoguidata dell’anca, intervista al dott. Bentivegna

L’importanza della riabilitazione del paziente con patologia reumatica dopo la terapia con infiltrazione ecoguidata dell’anca. Ne abbiamo parlato con il dott. Mario Bentivegna, Responsabile del Centro Integrato di Reumatologia Ospedale/Territorio del presidio ospedaliero di Scicli dell’Asp 7. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Osteoporosi e ONJ, intervista alla dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo

La gestione a 360° dell’osteoporosi e la prevenzione della ONJ. Ne abbiamo parlato con la dott.ssa Maria Grazia Cannarozzo, Presidente COI-AIOG Cenacolo Odontostomatologico Italiano – Associazione Italiana di Odontoiatria Generale di Catania. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Telemedicina e Intelligenza artificiale, intervista al prof. Oscar Massimiliano Epis

Aumentare la capacità diagnostica e i livelli terapeutici grazie al connubio tra telemedicina e intelligenza artificiale. Ne abbiamo parlato con il prof. Oscar Massimiliano Epis, direttore del Dipartimento Medico Polispecialistico di Reumatologia presso l’Ospedale Niguarda di Milano. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Small Molecules e medicina di precisione nelle artriti, intervista al prof. Lorenzo Dagna

Il ruolo dei farmaci biologici, delle small molecules e soprattutto della medicina di precisione nel trattamento delle artriti. Ne abbiamo parlato con il prof. Lorenzo Dagna, Primario UO di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e malattie rare presso l’IRCCS Ospedale “S. Raffaele” di Milano e Professore Associato di Medicina Interna presso l’Università Vita-Salute “S. Raffaele”. L’intervista – realizzata dal direttore di Medicalive Magazine Salvo Falcone – è stata registrata a Giardini Naxos in occasione dell’8° Congresso del CReI Sicilia voluto dal responsabile scientifico dott. Aldo Molica Colella (Responsabile UO di Reumatologia Ospedali Riuniti “Papardo – Piemonte”, Messina – Coordinatore Editoriale Collegio Reumatologi Italiani) e organizzato da AV Eventi e Formazione. Vai allo special con tutte le interviste realizzate nello stesso Congresso.

Al via il Centro Ricerche FIRA, dedicato alla ricerca scientifica indipendente in reumatologia.

La Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite (FIRA) ha inaugurato il Centro Ricerche dedicato alla ricerca scientifica in ambito reumatologico presso la Fondazione Pisana per la Scienza ONLUS (FPS) a Pisa. Grazie a questa collaborazione, apre un centro nazionale di supporto alla ricerca dove le strumentazioni più avanzate sono a disposizione dei ricercatori italiani per condurre studi complessi e approfonditi. Le malattie reumatologiche, che coinvolgono 7 milioni di persone solo in Italia e, spesso, sono patologie croniche – come l’osteoartrosi, l’artrite reumatoide, la fibromialgia, la gotta, il lupus eritematoso sistemico, la sclerodermia, la spondilite anchilosante e le connettiviti -, hanno un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti e richiedono una ricerca costante e avanzata per lo sviluppo di nuove terapie. “In Italia c’è la necessità di stimolare e sostenere la ricerca scientifica indipendente, così da renderla competitiva con quella svolta nei grandi laboratori delle industrie farmaceutiche o nei centri universitari anglosassoni e tedeschi. Ecco perché abbiamo deciso di realizzare un progetto ambizioso con l’apertura di un centro ricerche nazionale, grazie all’importante collaborazione con la Fondazione Pisana per la Scienza” sottolinea il prof. Carlomaurizio Montecucco, presidente di FIRA e Ordinario di Reumatologia, Direttore del Dipartimento di Medicina Interna e Terapia Medica dell’Università di Pavia, direttore Struttura Complessa di Reumatologia al Policlinico S. Matteo. “Il Centro Ricerche FIRA si propone come una vera e piattaforma tecnologica offrendo supporto ai progetti che i ricercatori vorranno proporre e sviluppare utilizzando la strumentazione e le competenze a disposizione. Il nostro auspicio è quello di offrire un servizio permanente ad altissimo livello per la ricerca reumatologica in Italia”. “Fondazione Pisana per la Scienza è aperta a ospitare e favorire lo svolgimento di attività di ricerca di alto livello con alto potenziale traslazionale che beneficino della sua piattaforma tecnologica e delle sue competenze tecnico scientifiche” dichiara il prof. Fabio Beltram, Presidente di Fondazione Pisana per la Scienza Onlus. “FPS desidera così contribuire a rafforzare la competitività della ricerca biomedica italiana e del proprio territorio, valorizzando altresì gli importanti investimenti effettuati grazie al supporto del proprio fondatore, la Fondazione Pisa.” “Siamo soddisfatti della collaborazione avviata dalla Fondazione Pisana per la Scienza, nostro ente di scopo attivo nel settore della ricerca scientifica e tecnologica, con la Fondazione Italiana per la Ricerca sull’Artrite, finalizzata a sviluppare una linea di ricerca rivolta alle malattie reumatologiche, che si affianca a quelle già esistenti in ambito oncologico, cardiologico e delle neuroscienze – commenta Stefano Del Corso, Presidente della Fondazione Pisa -. La collaborazione FPS/FIRA valorizza la piattaforma tecnologica, le strumentazioni avanzate e le competenze specializzate della Fondazione Pisana per la Scienza, a cui Fondazione Pisa ha indirizzato e indirizza annualmente ingenti risorse economiche”. Il Centro Ricerche FIRA è dotato di strumenti all’avanguardia per lo studio del DNA e del microbioma umano, che consentono di svolgere ricerche complesse sui meccanismi molecolari alla base di diverse malattie reumatologiche con tempi rapidi, ampliando le possibilità di ricerca nel tempo. Il Centro sarà inoltre collegato in rete con altri centri ricerche nazionali e internazionali ed altri esperti del campo per aumentare il valore della ricerca svolta. Il coordinatore scientifico del Centro Ricerche FIRA, individuato con un bando congiunto FIRA-FPS, è il dott. Matteo Vecellio PhD, tornato in Italia dopo molti anni all’estero proprio grazie a questo progetto. Il suo primo progetto di ricerca riguarda la medicina di genere: attraverso lo studio del microbioma umano uterino nelle pazienti affette da artrite reumatoide si intende determinare i meccanismi molecolari della malattia, il suo possibile contributo nello sviluppo della patologia e nella maggiore incidenza sulla popolazione femminile. Il secondo progetto di ricerca si focalizzerà sull’organizzazione 3D del DNA nelle malattie reumatologiche per determinare quali meccanismi stanno alla base del malfunzionamento delle cellule e la genesi della patologia. “Questi progetti hanno un potenziale enorme: lo sforzo richiesto in termini di tempo, competenze e tecnologie può essere affrontato solo da pochi laboratori al mondo, e quello della Fondazione Pisana per la Scienza può essere annoverato tra questi” sottolinea Matteo Vecellio, coordinatore scientifico del Centro Ricerche FIRA. Obiettivo di FIRA, nei prossimi anni, è accogliere idee e progetti di ricerca da parte di altri ricercatori italiani, e dopo averli vagliati, fungere da facilitatore così da finanziare, co-finanziare o trovare finanziamenti necessari per portarli a termine presso il Centro Ricerche FIRA a Pisa. “Negli ultimi anni la ricerca reumatologica ha fatto enormi progressi nell’identificazione delle cause delle principali malattie reumatologiche con ricadute cliniche determinanti nell’identificazione di nuovi marker diagnostici e di nuovi presidi terapeutici, come i farmaci intelligenti (anticorpi monoclonali o falsi recettori), che hanno contribuito a migliorare la vita dei pazienti. Ma restano ancora da spiegare molti fenomeni. Lo studio ancora più approfondito degli auto-anticorpi, ossia quelli diretti contro le strutture del nostro organismo invece che contro gli agenti patogeni, e dei meccanismi di disregolazione del sistema immunitario potrà consentire, per esempio, di correggere il malfunzionamento e riportare il sistema alla sua efficienza” spiega il prof. Montecucco.