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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 49 di 174

Medicalive

Donato un monitor all’Oncologia del Santa Maria Nuova in memoria di Barbara Mori

donazione onco

In ricordo di Barbara Mori i familiari, gli amici e i colleghi hanno donato al reparto di Oncologia Day Service del Santa Maria Nuova un monitor Umec 10 Mindray, del valore di 2.070 euro, che servirà al monitoraggio dei parametri vitali dei pazienti. Si tratta di un apparecchio, con schermo TFT a colori da 10 pollici, capace di visualizzare sino a 8 tracce. L’unità è leggera, compatta e portatile, ma dotata di grandi prestazioni. Nei giorni scorsi s’è svolta la consegna dell’attrezzatura da parte dei famigliari al direttore della Struttura di Oncologia Carmine Pinto che ha ringraziato di cuore la famiglia per avere donato uno strumento che si rivelerà molto utile per seguire i pazienti in carico.

Impiantato un nuovissimo dispositivo di infusione per contrastare il dolore cronico.

dolore cronico

Eviterà ulteriori interventi di sostituzione migliorando la qualità di vita del paziente. Hub Regionale di Terapia Antalgica dell’AUSL di Modena A effettuare l’intervento, il primo in Regione, l’équipe della Terapia Antalgica diretta da Cristina Mastronicola e Massimo Beghi dell’UOC di Chirurgia Generale di Carpi Contrastare il dolore cronico attraverso l’impianto di un innovativo dispositivo per l’infusione dei farmaci che non necessita di sostituzione, con l’obiettivo di un netto miglioramento della qualità di vita del paziente, evitando ulteriori interventi chirurgici: a raggiungere l’obiettivo – si tratta del primo impianto di questo dispositivo in Regione Emilia-Romagna – è stata l’équipe del Centro HUB Regionale di Terapia Antalgica dell’Azienda USL di Modena, con sede alla Casa della Salute “Regina Margherita” di Castelfranco Emilia e diretto dalla dottoressa Cristina Mastronicola, in collaborazione con il dottor Massimo Beghi dell’Unità operativa Complessa di Chirurgia Generale dell’Ospedale Ramazzini di Carpi.                 L’équipe ha eseguito l’intervento nei giorni scorsi presso l’Ospedale di Baggiovara: si tratta dell’inserimento di un nuovo dispositivo di infusione farmacologica su di una paziente di 51 anni affetta da una grave sindrome della muscolatura degli arti inferiori, caratterizzata da dolore invalidante. L’impianto di tali presidi per l’infusione continua di farmaci è indicato nel trattamento delle patologie con dolore non responsivo ai comuni trattamenti o, come in questo caso, nelle forme di spasticità dolorosa che limitano l’autonomia motoria. (Nella foto: al centro la paziente, insieme alla dottoressa Cristina Mastronicola, al dottor Massimo Beghi e all’equipe della sala operatoria) L’intervento chirurgico ha consentito di inserire, a livello del midollo spinale, un sottile catetere in silicone collegato ad un dispositivo di infusione che rilascia dosi precise di farmaco, a dosaggi mirati sensibilmente inferiori rispetto ai quelli che sarebbero necessari se assunti per altre vie, riducendo al contempo la comparsa di possibili effetti avversi. L’alta specializzazione acquisita dal Centro HUB Regionale di Terapia Antalgica AUSL e la provata esperienza in termini di controllo del dolore e della spasticità ha portato l’équipe diretta dalla dottoressa Mastronicola ad optare per l’impianto di una pompa “ibrida” particolarmente innovativa perché in grado di operare in due differenti modalità: programmabile e meccanica. “Da una parte – illustra Cristina Mastronicola – grazie ad una batteria garantita per 10 anni di utilizzo e un programmatore esterno è possibile definire e modificare il flusso giornaliero di somministrazione del farmaco; dall’altra, a differenza di analoghi dispositivi, la pompa può continuare l’erogazione del farmaco in modalità ‘meccanica’ somministrando cioè, ad un flusso fisso, il dosaggio giornaliero necessario, anche a batteria esaurita: questo significa eliminare la necessità di sostituire i presidi evitando così al paziente disagi e rischi connessi ad ulteriori interventi chirurgici. Un’altra peculiarità di questa operazione è stata la scelta della sede di impianto della pompa, solitamente inserita in regione addominale; il dispositivo d’infusione è stato infatti collocato sul gluteo per contrastare eventuali complicanze legate all’ipotonia muscolare addominale causata dalla patologia di cui è affetta la paziente. Di fronte alla buona riuscita di questa operazione – conclude Mastronicola – è doveroso un ringraziamento all’intera équipe che ha collaborato all’intervento e alle Direzioni dell’Azienda USL e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria per aver consentito che tale collaborazione potesse concretamente realizzarsi. Un ottimo esempio di lavoro di squadra, una sinergia a servizio della salute dei cittadini modenesi che auspichiamo possa ripetersi anche a beneficio di altri pazienti”.

BPCO, intervista al prof. Gaetano Caramori

prof. Gaetano Caramori - BPCO

Diagnosi e terapia della BPCO. Ne abbiamo parlato con il prof. Gaetano Caramori, pneumologo, Unità Operativa Complessa di Pneumologia – Dipartimento di Scienze Biomediche, Odontoiatriche e delle Immagini Morfologiche e Funzionali (BIOMORF) dell’Università degli Studi di Messina.

Focus reumatologico

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Il 6° focus reumatologico dal titolo “Tra diagnosi precoce e prevenzione della cronicità alla luce delle terapia innovative” è suddiviso in 7 sessioni. I temi centrali su cui si svilupperanno le varie sessioni sono di grande attualità: · La diagnosi precoce, per riconoscere le patologie nel loro nascere e, grazie alle armi farmacologiche di cui oggi disponiamo, aggredirle in modo da limitare il danno irreversibile. · La prevenzione della cronicità, in quanto tale condizione provoca un danno, non solo al paziente nella sua sfera sanitaria, ma anche in quella relazionale sia in campo familiare che sociale Tale premessa è importante anche alla luce delle reali necessità imposte da indicazioni di farmacoeconomia. La gestione delle risorse è fondamentale. I farmaci biologici hanno reso possibile un vero approccio patogenetico alle malattie autoimmunitarie, rallentando, se non bloccando, la progressione delle malattie e migliorando, sia in termini di qualità che di quantità, la vita dei pazienti. Di seguito tutte le video interviste:   Intervista al dott. Mario Bentivegna che presenta il 6° Focus Reumatologico di Ragusa del 15 e 16 Novembre Intervista al dott. Mario Bentivegna le nuove sfide per la reumatologia Malattie autoinfiammatorie, intervista alla dott.ssa Patrizia Barone Malattie reumatologiche dell’anziano, intervista al dott. Molica Colella Artrite reumatoide e telemedicina, intervista al dott. Sebastiani Malattie reumatologiche e della pelle. Intervista al dott. Gianpiero Castelli ANMAR Ragusa, dalla parte dei pazienti reumatici Osteoporosi, come trattarla? Intervista a prof. Luigi Di Matteo

Asma grave, intervista al prof. Nicola Scichilone

prof. Nicola Scichilone - ASMA grave

Diagnosi e terapia dell’asma grave. Una svolta epocale con l’arrivo di nuovi e più performanti farmaci.   Ne abbiamo parlato con il prof. Nicola Scichilone, docente di Malattie dell’Apparato Respiratorio all’Università di Palermo

Dermatite atopica: visite gratuite al Misericordia

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Per fare la visita è necessario prenotare chiamando il numero gratuito 340 4279447, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 15. La dermatite atopica è una malattia infiammatoria cronica non contagiosa che si caratterizza per prurito intenso e costante, forte secchezza della cute, comparsa di rossore diffuso e vescicole su diverse aree del corpo. La patologia ha un forte impatto sulla qualità di vita dei pazienti. In Italia si registra un’alta incidenza negli adulti, pari a più dell’8 %, a fronte di una media del 4,9% di altri paesi. La patologia in età adulta colpisce principalmente mani e piedi, pieghe dei gomiti e delle ginocchia, polsi e caviglie, collo, viso e torace. Il decorso è cronico recidivante, si alternano periodi di remissione parziale a periodi di peggioramento. La Campagna “Dalla Parte della tua pelle” è promossa da SIDeMaST con il Patrocinio di ADOI (Associazione Dermatologi Venereologi Ospedalieri Italiani e della Sanità Pubblica) e di ANDEA (Associazione Nazionale Dermatite Atopica). Per ulteriori informazioni: www.dallapartedellatuapelle.it.

Ospedale di Pavullo Comparto operatorio, al via l’ultima fase dei lavori

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Da venerdì 8 novembre ultima sospensione temporanea dell’attività chirurgica per terminare il collegamento tra le nuove sale e realizzare gli spogliatoi Si avviano verso la conclusione i lavori per il nuovo blocco operatorio dell’Ospedale di Pavullo. Venerdì 8 novembre avrà infatti inizio l’ultima fase del cantiere, con la realizzazione dei locali da adibire a spogliatoio e dei collegamenti tra le sale operatorie: per permettere l’esecuzione di questi interventi sarà sospesa temporaneamente l’attività chirurgica per circa due mesi. Tale sospensione non avrà impatto sull’attività programmata, mentre le urgenze saranno garantite secondo i percorsi provinciali in essere, sempre nel rispetto dei tempi di attesa previsti per gli interventi chirurgici. “L’obiettivo è ridurre al minimo i disagi per i pazienti pavullesi, che dopo l’intervento, anche se effettuato altrove, potranno intraprendere il percorso riabilitativo presso l’Ospedale di Pavullo – sottolinea il Direttore sanitario della struttura, Gabriele Romani –. Si tratta dell’ultimo step dei lavori prima della ripresa, prevista all’inizio del prossimo anno, dopo i collaudi e i controlli microbiologici, delle attività chirurgiche nel nuovo comparto operatorio, sempre più sicuro e tecnologicamente avanzato”. Il progetto – La ristrutturazione del blocco operatorio, finanziata per 1 milione e 800mila euro (1.400.000 dalla Regione Emilia-Romagna e 400.000 da fondi Ausl), permette di proseguire nel progetto di potenziamento delle attività operatorie effettuate a Pavullo (in regime ordinario, ambulatoriale e di Day Surgery) ed assicurare la degenza e osservazione di un’ampia casistica di interventi (oculistici, ortopedici, chirurgici, otorinolaringoiatrici, ecc). Grazie all’investimento sulle nuove sale operatorie e sul personale Pavullo avrà un comparto operatorio caratterizzato da efficienza, alte performance, standard di sicurezza operativa e tecnologie in grado di assicurare al meglio lo svolgimento dell’attività chirurgica. La superficie complessivamente interessata ai lavori è di 748 mq.

GROSSETO – Dermatite atopica: visite gratuite al Misericordia, sabato 9 novembre Necessaria le prenotazione al 340 4279447

Dermatite atopica

Fa tappa al Misericordia di Grosseto, sabato 9 novembre, la Campagna nazionale di sensibilizzazione sulla dermatite atopica dell’adulto, “Dalla parte della tua pelle”. La Campagna, promossa dalla “Società Italiana di Dermatologia medica, chirurgica, estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse” (SIDeMaST), prevede visite dermatologiche e consulti gratuiti su prenotazione per chi soffre di questa patologia. Presso la Dermatologia dell’ospedale di Grosseto, coordinata dal dottor Michele Pellegrino, gli specialisti saranno a disposizione per fornire informazioni a chi soffre di dermatite atopica, dando eventuali indicazioni per intraprendere il percorso di cura più adatto alla singole esigenze.