Palermo, ASP in Piazza: rinviata al 17 Aprile la tappa di Trabia
Il 19 si replica a Belmonte Mezzagno Asp in Piazza a Trabia, inizialmente in programma giovedì prossimo 12 aprile, è stata rinviata (per motivi organizzativi) a martedì 17 aprile. Sarà la centralissima Piazza Lanza ad ospitare camper e gazebo degli screening oncologici. All’interno di un vero e proprio villaggio della prevenzione lavoreranno, 40 tra medici, infermieri e personale tecnico dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo che garantiranno: lo screening del tumore alla mammella, del cervicocarcinoma, del tumore al colon retto, del melanoma, del tumore alla tiroide e della malattie croniche non trasmissibili. Saranno presenti anche i medici del servizio di epidemiologia per le vaccinazioni. Basterà presentarsi in Piazza Lanza con un certificato aggiornato per avere somministrato il vaccino. A Trabia ci sarà pure il nuovo camper per la prevenzione dei comportamenti a rischio legati a disturbi da dipendenze patologiche. Si ricorda che tutte le prestazioni sono gratuite e con accesso diretto. Asp in Piazza a Trabia è organizzata in collaborazione con la locale amministrazione comunale, con l’Unicef e con le Associazioni LILT, Insieme per… e Serena a Palermo. Questo il nuovo calendario della manifestazione sulla prevenzione organizzata dall’Azienda sanitaria provinciale di Palermo: 17 aprile a Trabia, il 19 aprile a Belmonte Mezzagno, il 3 maggio a Santa Flavia, l’8 maggio a Trappeto, il 17 maggio a Ventimiglia di Sicilia, il 24 maggio a Giuliana, il 29 maggio a Piana degli Albanesi, il 5 giugno a Petralia Sottana, il 14 giugno a Pollina e, infine, il 21 giugno a Palazzo Adriano. In programma anche due “Open Day” della prevenzione: venerdì 11 maggio a Linosa e sabato 12 maggio a Lampedusa.
Catania; Volontari Ospedalieri Italiani, inaugurata nuova sede
Consegnata dall’Azienda all’Associazione “Voi” È stata inaugurata oggi la nuova sede dei Volontari Ospedalieri Italiani all’interno dell’ospedale Cannizzaro. L’Azienda ha infatti destinato e consegnato all’associazione una stanza, al piano terra dell’edificio I (accanto a Geriatria), opportunamente adeguata e arredata su progetto dell’ufficio tecnico. Stamattina la benedizione impartita da don Giuseppe Scrivano e il taglio del nastro da parte della presidente Dina Castronovo e del direttore generale Angelo Pellicanò, alla presenza di vari direttori di unità operative, operatori dell’ospedale e tanti volontari. A loro si è rivolto il dott. Pellicanò nel suo intervento: «Il ruolo che svolgete nei reparti è fondamentale per l’assistenza ai malati e con questa consapevolezza abbiamo voluto destinare all’associazione un locale che si propone come punto di riferimento, capace di favorire la collaborazione e la condivisione», ha detto il Direttore Generale. All’Azienda Cannizzaro e ai volontari sono andati i ringraziamenti della presidente Castronovo che, felice e commossa per il raggiungimento di un obiettivo a lungo inseguito, ha poi consegnato una targa in segno di riconoscenza al dott. Pellicanò. L’associazione VOI conta nell’ospedale Cannizzaro oltre 150 volontari ed è impegnata ogni giorno in numerosi reparti, a fianco agli ammalati.
Nursind, Nursing Up e UGL Sanità, 12-13 Aprile sciopero nazionale di 48 ore
Saranno garantiti i servizi minimi essenziali, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione allo sciopero Si informa che per i giorni 12 e 13 aprile 2018 le Organizzazioni sindacali Nursind, Nursing Up e UGL Sanità hanno proclamato uno sciopero nazionale di 48 ore, del personale del comparto del Servizio Sanitario Nazionale. Lo sciopero, potenzialmente, coinvolge tutto il personale del comparto del Servizio Sanitario Nazionale. Come prevedono le norme vigenti saranno garantiti i servizi minimi essenziali e in particolare le urgenze, mentre le attività programmabili potranno subire riduzioni conseguenti all’adesione agli scioperi.
Usl Toscana Sud Est, un Dipartimento di 1100 professionisti sanitari a confronto
La prima convention aziendale riunisce 16 profili diversi dell’area diagnostica, riabilitazione e prevenzione “Condividere il senso del nostro lavoro e dare valore ai pazienti” è questo il tema della prima conferenza del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione dell’Azienda Usl Toscana Sud Est. Un nuovo Dipartimento che conta oltre 1100 professionisti sanitari di 16 profili diversi dell’area della diagnostica ,della riabilitazione e della prevenzione, che si incontreranno venerdì 13 aprile presso Arezzo Fiere e congressi in un evento aperto anche al pubblico. “La giornata nasce dall’esigenza di conoscersi e farsi conoscere all’esterno – dice il direttore del Dipartimento Daniela Cardelli – Pochi conoscono le professionalità che compongono il Dipartimento anche se i cittadini si rivolgono a queste ogni giorno per un accertamento diagnostico, per un percorso di riabilitazione o per una attività di prevenzione. L’ opportunità di questa convention è che possiamo condividere modalità operative diverse derivanti dalle nostre esperienze lavorative. Così metodologie e tecniche differenti possono diventare patrimonio comune e dare risposte sempre più efficienti ai pazienti.” All’evento interverranno la mattina, il presidente della III Commissione del Consiglio Regione Toscana, Stefano Scaramelli, il Sindaco di Arezzo, Alessandro Ghinelli e il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’Area Vasta Sud Est, Giacomo Termine, il direttore generale Asl Toscana sud est Enrico Desideri, il direttore sanitario Simona Dei e il direttore del Dipartimento Daniela Cardelli. Porteranno il loro contributo i rappresentanti nazionali e regionali delle associazioni di categoria professionali dei tecnici di laboratorio, fisioterapisti, logopedisti , tecnici di radiologia e tecnici della prevenzione. Il pomeriggio sarà invece dedicato al confronto degli operatori del Dipartimento sull’identità professionale e l’integrazione multi professionale. A guidare i 350 professionisti ai tavoli di lavoro interattivi, saranno uno psicologo del lavoro e un esperto di comunicazione. L’obiettivo è riconoscere e condividere i valori che saranno alla base del Dipartimento pensato nel futuro.
Ospedale Civile di Alghero, finanziata ristrutturazione di due sale operatorie
Sono stati finanziati i lavori di ristrutturazione per l’adeguamento di due sale del blocco operatorio nell’ospedale Civile di Alghero. Si tratta di un intervento già programmato, che porterà al miglioramento logistico e sanitario dei servizi di branca chirurgica offerti ai pazienti e alla cittadinanza. Durante la ristrutturazione, l’Ats Sardegna – Assl Sassari continuerà a garantire il percorso chirurgico di maggiore complessità, dando priorità alle urgenze, con l’utilizzo delle altre due sale operatorie. II lavori di ristrutturazione del blocco operatorio nell’ospedale Civile di Alghero si inseriscono nel contesto tracciato dalla nuova rete ospedaliera regionale. L’obiettivo è infatti quello di centralizzare nell’ospedale Civile, con una organizzazione su base dipartimentale, tutta l’attività di maggiore complessità e di accorpare al Marino tutta l’attività chirurgica a ciclo diurno con la costituzione di un polo multi-specialistico di chirurgia ambulatoriale e di Day Surgery, in modo da ottimizzare l’utilizzo delle sale operatorie ivi disponibili. Sempre presso il Marino, inoltre, saranno potenziate le strutture di ricovero in regime post-acuzie, con l’inserimento della lunga degenza, e le attività socio-sanitarie territoriali. Altri interventi strutturali sono in fase di esecuzione: la realizzazione di un nuovo accesso pedonale al Pronto Soccorso con relativa sala d’attesa e servizi igienici, sala triage, sala gessi e nuova camera calda; completamento dei lavori per il nuovo Laboratorio Analisi al sotto piano del corpo principale in adiacenza al servizio Immunotrasfusionale. «Tutti gli interventi sono in linea con il piano programmatico individuato dalla riforma della rete ospedaliera – afferma il direttore della Assl di Sassari, Pier Paolo Pani. Si tratta di un percorso di miglioramento del servizio sanitario che mira a risolvere le criticità attuali modellando l’offerta sulla base delle esigenze della cittadinanza e del territorio».
Arezzo, riuscire a smettere di fumare in due mesi con la Asl
Continuano i corsi per smettere di fumare promossi dalla Asl Toscana sud est. Il prossimo, il 59°, prenderà il via ad Arezzo all’inizio del mese di settembre. Smettere di fumare non è facile, ma è possibile. La maggior parte dei fumatori ci riesce soltanto dopo alcuni tentativi, magari ricorrendo all’aiuto ed al supporto di esperti. La durata del corso è di circa 2 mesi e si basa su incontri settimanali (due nel primo mese ed uno nel secondo) in orario pomeridiano, dalle 17,30 alle 18,45. Chi è interessato può contattare la d.ssa Eleonora La Ferla ai numeri 0575/255943 oppure 0575/255935 (tutti i giorni feriali dalle 8 alle 14) e fissare la prima visita, che è gratuita. Il programma di disassuefazione, attuato con metodologie sperimentate e efficaci in gruppi da 15 a 20 pazienti, si basa su un approccio integrato medico-psicologico e porta a favorire la cessazione dell’abitudine al fumo. Nel 2017, nell’Area Aretina, il 75% dei partecipanti ai corsi ha smesso di fumare a fine trattamento; il 60% è rimasto non fumatore a distanza di 3 mesi.
AUSL di Imola: “Non fate entrare nessun operatore sanitario sconosciuto”
Dal territorio di Castel San Pietro Terme sono giunte segnalazioni circostanziate riguardo ad una persona che, spacciandosi per un sostituto di medici di medicina generale, chiede di entrare in casa dei cittadini per effettuare una visita medica. Si tratta di una truffa: nessun operatore dell’Ausl di Imola né medico di famiglia, se non atteso dal cittadino, può presentarsi al domicilio e richiedere di entrare in casa. Nel raccomandare ai cittadini di non fare mai entrare persone non riconoscibili con certezza e non attese, ricordiamo che episodi come questi vanno prontamente segnalati alle Forze dell’Ordine.
Catania, nuovi interventi per il contenimento dei casi di morbillo in Provincia
Il direttore generale dell’Asp di Catania, dr. Giuseppe Giammanco, ha presieduto questa mattina un tavolo tecnico, presso il Dipartimento di Prevenzione dell’azienda sanitaria catanese, al fine di definire nuovi interventi per il contenimento dell’osservato aumento di casi di morbillo in Provincia. Presenti il direttore sanitario, dr. Franco Luca; il direttore del Dipartimento di Prevenzione, ing. Antonio Leonardi; il direttore del Servizio di Epidemiologia, dr. Mario Cuccia. Sette le azioni messe in campo dall’Asp di Catania per migliorare la risposta del sistema sanitario di fronte all’epidemia di morbillo sul territorio. Gli interventi si collocano in diretta continuazione con le campagne di vaccinazione avviate dall’Azienda sanitaria già nell’autunno 2017, in sinergia con l’Assessorato regionale alla Salute, l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia-ambito territoriale di Catania, gli Istituti scolastici della Provincia, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Potenziati gli ambulatori vaccinali, prevedendone l’apertura anche il sabato mattina (fascia oraria 8.30-12.30); e raddoppiandoli (da mercoledì 11 aprile) nelle sedi di Catania (Viale Fleming e San Giorgio), Giarre e Sant’Agata Li Battiati. Definite le priorità organizzative per migliorare i percorsi organizzativi e la gestione dei casi in piena condivisione con i pediatri di libera scelta e i medici di medicina generale, i Presidi Ospedalieri del territorio provinciale e le Aziende Ospedaliere della Città. Individuate nuove strategie per consolidare la collaborazione con l’Ufficio Scolastico provinciale e i dirigenti scolastici. Presso tutti i punti prelievo dell’Asp di Catania sarà, inoltre, possibile effettuare gratuitamente (da mercoledì 11 aprile) la ricerca anticorpale per il morbillo, per i soggetti adulti non vaccinati al di sotto dei 50 anni. Istituito, infine, un punto di informazione e assistenza per l’utenza con una e-mail dedicata: info-scuole.vaccini@aspct.it. Nella scheda allegata vengono illustrate nel dettaglio le singole azioni.
Legge Gelli: identikit del medico a rischio contenzioso
Oncologi, ortopedici, chirurghi e ginecologi. Medici in prima linea per diagnosi e terapie spesso ad alto rischio, e che più di altri si trovano ad affrontare un potenziale contenzioso legale. Secondo le statistiche, infatti, le specializzazioni maggiormente soggette a denunce per prestazioni diagnostiche sono l’oncologia (19%), l’ortopedia (16,4%), la ginecologia e l’ostetricia (12,4%); per quanto riguarda le terapie spicca ancora l’ortopedia (20,3%), la chirurgia generale (13,4%) la ginecologia e l’ostetricia (12,1%). A poco più di un anno dall’entrata in vigore della Legge Gelli sulla responsabilità medico-sanitaria, che prevede l’obbligo assicurativo per i camici bianchi e per le aziende sanitarie, l’identikit del medico “prudente” delineato a partire dai dati di AmTrust Europe, ci dice che i camici bianchi che più spesso hanno stipulato un’assicurazione sanitaria sono uomini (57%), del Nord d’Italia (43,4%), di età compresa tra i 50 e i 59 anni. In attesa dei decreti attuativi in materia assicurativa che chiuderanno il cerchio normativo delle Legge Gelli, la formazione si conferma elemento chiave della norma che regola la responsabilità professionale in ambito sanitario. «L’ambito assicurativo è centrale, – commenta Consulcesi, network legale da sempre al fianco dei medici, –soprattutto per le specializzazioni mediche più a rischio contenzioso, ma la prevenzione dell’errore in Sanità passa senza dubbio per la formazione in materia di risk management: l’impennata nella fruizione di corsi in questo ambito, da parte di medici e strutture sanitarie, ne è la dimostrazione lampante». «La formazione riveste un ruolo centrale nel dettato normativo della legge 24/2017 (cosiddetta Legge Gelli) – sottolinea Paola Frati, professore ordinario di Medicina legale presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. «È lo stesso articolo 3 – spiega la professoressa Frati – a prevedere l’individuazione di idonee misure per la prevenzione e la gestione dell’errore sanitario e il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure, nonché per la formazione e l’aggiornamento del personale esercente le professioni sanitarie. Legare il momento fondamentale della prevenzione dell’errore sanitario – conclude – con quello di una adeguata e continua formazione dell’esercente la professione sanitaria è uno snodo centrale della nuova legge».
Milano, dal 9 Aprile torna il Festival “Cervello&Cinema”
Il cinema ha spesso provato a immaginare scenari futuri sull’evoluzione dell’Intelligenza Artificiale, sul rapporto tra uomo e robot, sulla possibilità di manipolare il pensiero e la volontà, prevedere il crimine e potenziare il cervello attraverso interfacce con i computer, fino alla inquietante possibilità del trapianto di testa, o forse sarebbe più esatto dire “trapianto di corpo”. È solo fiction o sono rappresentazioni di un domani molto più verosimile di quanto si pensi? È la domanda attorno alla quale ruota la seconda edizione del Festival “Cervello&Cinema” (9 – 13 aprile, Cinema Spazio Oberdan – Milano) che, seguendo il filo della neurofiction, coinvolge quest’anno importanti neuroscienziati, criminologi, esperti di realtà virtuale. L’evento promuove la tradizione divulgativa dei BrainForum di BrainCircleItalia ed è organizzato insieme a IRCCS Ospedale San Raffaele, Fondazione Cineteca Italiana e Hebrew University of Jerusalem – ELSC (il prestigioso centro di ricerca sul cervello della HUJ) e con il supporto di Roche e il Patrocinio del Comune di Milano. 5 giorni di proiezioni per avvicinare un pubblico di non addetti ai lavori e giovani alla ricerca scientifica e “provocare” la riflessione sulla ricerca nel campo delle neuroscienze, affrontando temi di grande attualità attraverso celebri film, tra i quali: Frankenstein Junior di Mel Brooks che sarà accompagnato da un dibattito sulle possibilità, scientifiche e mediche, di effettuare un trapianto di testa e sulle profonde implicazioni etiche di un intervento di questo tipo; Ex machina di Alex Garland che esplorerà l’universo dell’Intelligenza Artificiale, e delle conseguenze che robot troppo intelligenti potrebbero comportare; The Manchurian Candidate di Jonathan Demme con cui si affronterà il tema della manipolazione della mente; Minority report di Steven Spielberg che servirà da spunto per le riflessioni di un magistrato e un criminologo circa la possibilità di prevedere il crimine. Sarà infine la realtà virtuale, e le sue connessioni con il mondo reale e le implicazioni sul cervello, la protagonista di un dibattito che seguirà la proiezione di The Congress di Ari Folman. A introdurre i film gli interventi di scienziati di fama internazionale: Giorgio Metta, vice direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova e direttore del “iCub Facility” nello stesso istituto, Alberto Priori, Professore di Neurologia presso l’Università degli Studi di Milano, Fabio Babiloni, Professore di Fisiologia presso l’Università La Sapienza di Roma, Andrea Lavazza, ricercatore al CUI di Arezzo ed esperto di neurodiritto, Amedeo Santosuosso, giudice e docente di Diritto, Scienza e Nuove Tecnologie presso l’Università di Pavia, Roberto Cavallaro, Professore Associato di Psichiatria presso La Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Alberto Carrara, Professore di Antropologia filosofica e Neuroetica presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum – Università Europea di Roma, il filosofo Antonio Carnevale della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Inoltre, ospite celebre quanto controverso, il prof. Sergio Canavero, neurochirurgo e professore dell’Harbin Medical University (Harbin, Cina), che dichiara di essere vicino a poter realizzare il trapianto di testa. Maria Grazia Mattei, Direttore di Meet the Media Guru di Milano, racconterà le ultime frontiere delle tecnologie digitali, che avranno Milano un polo di avanguardia, grazie al nuovo centro internazionale istituito da Fondazione Cariplo e che sarà da lei diretto. “Cervello&Cinema” è un progetto che nasce dalla ormai decennale collaborazione tra Viviana Kasam, presidente di BrainCircleItalia e organizzatrice dei BrainForum, e il professor Giancarlo Comi, direttore dell’Istituto di Neurologia Sperimentale – INSpe e dell’Unità di Neurologia, Neurofisiologia Clinica e Neuroriabilitazione dell’IRCCS Ospedale San Raffaele. L’evento, che ha il patrocinio del Comune di Milano, è realizzato in collaborazione con la Fondazione Cineteca Italiana, la Hebrew University of Jerusalem – ELSC e reso possibile dalla partnership con Roche che ha sostenuto anche la prima edizione del 2017. L’organizzazione ringrazia l’artista Luigi Serafini, autore del celebre libro illustrato Codex Seraphinianus (Rizzoli editore), per aver concesso l’utilizzo della sua opera Di Sogni (olio su tela, 1995) come immagine del Festival. Spiega l’artista: “I due personaggi non stanno dormendo, ma stanno elaborando immagini, grazie ai loro caschi che le trasformano in ologrammi fantastici, o forse in bolle di sapone…”. Cinema Spazio Oberdan di Milano, da lunedì 9 a venerdì 13 aprile, ogni sera alle ore 20.00. L’ingresso alle proiezioni e agli incontri è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. Prenotazioni online al sito web: www.cinetecamilano.it/rassegna/cervellocinema.