Legionella: tre morti nel milanese
È salito a tre il numero delle vittime della legionella. Sono di Bresso, Cormano, Cusano e Milanino, comuni del milanese, le oltre venti persone colpite dal batterio. Della legionella pneumophila, presente negli ambienti acquatici, non vi è traccia nei 13 prelievi effettuati nell’acquedotto dei comuni coinvolti. È stata aperta un’inchiesta dalla procura di Milano, ma nessuna emergenza; il sindaco di Bresso ha previsto una sanificazione degli impianti idrici nelle abitazioni delle persone che hanno contratto il batterio.
Prove pratiche di Teleconsulto/Televisita

Oggi 26 Luglio 2018 alle ore 11.00, presso la Sala multimediale della Rianimazione – Piastra dell’Emergenza – piano terra del Presidio Ospedaliero di Pescara, il Dott. Armando Mancini, Direttore Generale della ASL, illustrerà ai mass media l’avvio del Progetto aziendale di Teleconsulto, che permetterà – grazie alla dotazione di 3 sistemi di presenza robotica – di poter effettuare consulenze mediche a distanza tra i Presidi Ospedalieri di Pescara, Penne e Popoli, allo scopo di fornire una tempestiva ed efficace presa in carico di pazienti affetti da patologie tempo-dipendenti. Nel corso della Conferenza Stampa, in collegamento con le sedi del Pronto Soccorso di Penne e Popoli, verranno eseguite in diretta per i giornalisti prove simulate di teleconsulto/televisita. Interverranno: Dott. Armando Mancini, Direttore Generale della ASL di Pescara, Dott. Valterio Fortunato, Direttore Sanitario Aziendale (in collegamento dal Presidio Ospedaliero di Penne); Dott. Stefano Boccabella, Direttore UOC Integrazione Ospedale Territorio (in collegamento dal Presidio Ospedaliero di Popoli); Dott. Alberto Albani, Direttore Dipartimento Urgenza Emergenza della ASL di Pescara.
Ministro Grillo: Linea dura per le violenze nei confronti dei sanitari

Sono quasi 1.500 i casi di episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari compiuti nel 2017. L’ennesimo accaduto a Catania, al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vittorio Emanuele”, desta nuovo sconcerto. Il Ministro della Salute Giulia Grillo, in collaborazione con il Ministero della Giustizia e il Ministero degli Interni, sta concentrando il suo lavoro verso un inasprimento delle pene per le violenze commesse nei confronti del personale sanitario, nonché il potenziamento di vigilanza da parte delle forze di polizia negli ospedali e nelle strutture sanitarie. È previsto anche il coinvolgimento delle Regioni, che rappresentano la prima linea di intervento di questo delicato settore, essendo i programmatori e gli organizzatori dei servizi, oltre che i datori di lavoro degli operatori.
Comunicato stampa – Ausl Reggio Emilia
Sabato 28 luglio al casello di Reggio Emilia i volontari dell’Osservatorio provinciale per la Sicurezza stradale distribuiranno oltre mille volantini informativi. L’Ausl aderisce all’iniziativa di sensibilizzazione Velocità eccessiva, distrazione al volante e mancato rispetto della distanza di sicurezza, sono questi i tre fattori che, da soli, causano oltre la metà degli incidenti stradali e che sono nel mirino di “Vacanze coi fiocchi 2018”, la campagna nazionale che riparte in questi giorni per la sicurezza sulle strade delle vacanze promossa dal Centro Antartide di Bologna e dall’Osservatorio per l’Educazione e la Sicurezza Stradale dell’Emilia-Romagna. “Sicurezza? Non lasciarla a metà!”, questo lo slogan della campagna che è alla sua diciannovesima edizione e riparte nel mese di luglio dietro la ormai tradizionale auto di Snoopy. Lo slogan riporta l’attenzione sul peso dei comportamenti di tutti e a sottolinearlo ancora una volta sono centinaia di aderenti in tutta Italia, tra amministrazioni locali, autostrade, associazioni e media, con l’abituale collaborazione di testimonial d’eccezione come Piero Angela, Patrizio Roversi, Luca Mercalli, Tessa Gelisio e il campione di nuoto Marco Orsi. L’Azienda Usl Irccs di Reggio Emilia condivide il significato dell’iniziativa di sensibilizzazione: evitare il più possibile le tragedie stradali invitando tutti i cittadini a essere prudenti alla guida per il rispetto della propria vita e di quella degli altri. Il pieghevole della campagna sarà distribuito in più di 20mila copie nei comuni della penisola e sulla rete autostradale italiana, tra caselli, aree di servizio, punti Blu e aree di cortesia. Il tutto in italiano e in inglese, per non dimenticare i tanti turisti stranieri. Nel nostro territorio la distribuzione avverrà al casello di Reggio Emilia sabato 28 Luglio a partire dalle ore 10 e per tutta la mattinata. A distribuire il materiale saranno i volontari dell’Osservatorio Provinciale per la sicurezza stradale coordinati dal loro presidente Roberto Rocchi. I mesi estivi, a partire da luglio, sono ancora quelli in cui si registra il più alto numero di incidenti sulle strade in relazione al fatto che in questo periodo più spesso ci si mette alla guida per raggiungere le mete delle vacanze. I morti in strada da giugno a settembre sono più di 1.200, un numero pari ai passeggeri di un traghetto. In questo contesto i 3 comportamenti oggetto della campagna sono i principali indiziati, specialmente in autostrada: la velocità causa il 12% degli incidenti, la distanza di sicurezza il 17% e la distrazione va oltre al 20%. Segno che, dati alla mano, al netto di auto più sicure e delle condizioni delle strade, sono i comportamenti e il rispetto delle regole che fanno la differenza. Da qui la necessità di insistere sulla consapevolezza di chi si mette in viaggio. La campagna ha anche una pagina Facebook https://www.facebook.com/VacanzeCoiFiocchi/ contenente informazioni per viaggi più piacevoli e sicuri, accanto ai messaggi dei testimonial con gli hashtag #VacanzeCoiFiocchi e #VCF18. Gli spot radio dei testimonial saranno trasmessi gratuitamente dalle emittenti aderenti e all’interno dei supermercati Coop Alleanza 3.0. La campagna si svilupperà per tutto il periodo estivo fino a settembre.
Quando Facebook ti salva la vita
Si è aperta una speranza per il giovane milanese, Salvatore Pezzano, che pochi giorni fa aveva lanciato un appello su Facebook. A seguito di una grave lussazione sterno claveare, subita mentre giocava a calcio, con l’osso che sfiora l’aorta, la vita del ragazzo era appesa a un filo: nessuno dei medici consultati, in Italia e all’estero, si era detto disposto a intervenire. Ma ecco che la reazione non tarda ad arrivare. Due medici dell’Ospedale di Perugia “S. Maria della Misericordia”, Massimo Lenti, direttore della Chirurgia vascolare, e Antonello Panti, dell’equipe di Ortopedia e Traumatologia (guidata da Auro Caraffa) hanno risposto alla disperata richiesta di aiuto. “Venga da noi e lo opereremo … abbiamo la competenza e l’esperienza per affrontare questo caso. Siamo pronti a intervenire”, hanno annunciato attraverso l’ufficio stampa.
Gravidanza e Viagra: morti 11 neonati. Stop ai test
Sono stati interrotti i test condotti in 10 ospedali olandesi con i quali era stato sperimentato l’uso del Viagra durante la gravidanza. Si pensava che il farmaco, nato contro le disfunzioni erettili dell’uomo, potesse favorire la crescita dei feti migliorando l’irrorazione del sangue verso la placenta. La ricerca, condotta su 93 donne alle prese con gravidanze problematiche, ha registrato la morte prematura di 11 bambini.
“Bimbi in auto: vision zero”, la campagna di sensibilizzazione del governo
Si svolgerà oggi la conferenza stampa di sensibilizzazione “Bimbi in auto: vision zero”, promossa dai Ministeri della Salute, dei Trasporti, degli Interni e delle società scientifiche e culturali dei pediatri. A fare le spese dei 175mila incidenti stradali che si registrano ogni anno sulle strade, sono infatti centinaia di bambini, che perdono la vita o riportano lesioni anche gravissime e permanenti. Nella gran parte dei casi la causa di questi infortuni è il mancato o cattivo uso dei seggiolini, obbligatorio per i bimbi fino al metro e cinquanta d’altezza, e delle cinture di sicurezza per i ragazzini più grandi. Genitori, nonni, educatori e tutti coloro che, a vario titolo, si prendono cura dei bambini hanno bisogno di ulteriori informazioni sul corretto uso dei dispositivi di ritenuta secondo quanto previsto dall’art. 172 del Codice della strada. Questo, infatti, è l’obiettivo dell’iniziativa promossa dal Governo. La campagna di sensibilizzazione sarà diffusa negli ambulatori pediatrici, negli ospedali, consultori, centri vaccinali e sui principali mezzi di comunicazione.
Ausl Toscana Sud-Est: esenzioni false, arrivano le sanzioni per il 2013
Oltre 1 milione di euro è la cifra che i cittadini devono restituire alla Asl Toscana sud est Stanno per arrivare quasi 4000 verbali di accertamento a chi ha usufruito di prestazioni nel 2013 dichiarando un’esenzione falsa. L’Asl Toscana sud est, infatti, deve richiedere 1.016.054,08 euro a 3981 cittadini che in regime di esenzione totale o parziale del ticket (E01, E02, E03,. E04, ERA, ERB, ERC) hanno fatto visite ed esami dietro la presentazione di autocertificazione mendace. A rilevare i dati corretti e ad inviarli alle aziende sanitarie è Sogei che incrocia i numeri di Agenzia delle entrate, Inps e Ministero del Lavoro. Il verbale di accertamento è il primo passo del processo sanzionatorio. Se non verrà pagato, successivamente sarà notificata l’ordinanza di ingiunzione, seguita dall’eventuale iscrizione a ruolo. Sono 1.581 gli aretini chiamati a ridare all’Azienda 436.557,84 euro e che potranno pagare una sanzione ridotta di un terzo entro 60 giorni dalla notifica. In questo caso, l’importo sarà costituito dal ticket evaso, la sanzione pari al ticket e le spese (i verbali e i bollettini premarcati riportano la cifra da pagare entro 60 giorni). Dopo i 60 giorni l’importo da pagare sarà pari al ticket dovuto, più la sanzione amministrativa che ammonta a tre volte il ticket evaso e le spese di notifica e amministrative. L’interessato può proporre ricorso ma questo non interrompe il periodo dei 60 giorni per il pagamento in forma ridotta. Il verbale di accertamento non è un atto che impone il pagamento: le persone possono decidere di pagare immediatamente per ridurre la sanzione amministrativa (in pratica un’oblazione, il cittadino si riconosce “colpevole” e l’azienda chiude la partita con risparmio da ambedue le parti). Il vero titolo “esecutivo” sarà l’ordinanza ingiunzione che sarà notificata al cittadino successivamente (ovviamente solo a coloro che hanno fatto ricorso e/o non hanno pagato). I verbali di accertamento contengono tutte le informazioni necessarie all’utente: come pagare (IBAN o bollettino postale premarcato), come ottenere informazioni (posta ordinaria, email, fax, call center e non agli sportelli), il numero del verbale di accertamento, il numero di protocollo delle autocertificazioni risultate mendaci, l’elenco delle prestazioni e il ticket dovuto per le impegnative collegate a quelle autocertificazioni e un modulo allegato per permettere al cittadino di presentare memorie difensive (ricorso per via amministrativa all’autorità competente che è l’Azienda USL Toscana Sud Est).
Social, l’abuso aumenta il rischio di deficit di attenzione
Il pericolo raddoppia tra gli adolescenti Gli adolescenti che usano molto smartphone e altri apparecchi multimediali hanno un rischio doppio rispetto a coetanei che adoperano poco tali mezzi di sviluppare disturbi comportamentali, in particolare il cosiddetto disturbo da iperattività e deficit di attenzione (ADHD), problema che influisce sul rendimento scolastico impedendo a chi ne soffre di portare a termine compiti assegnati, di prestare attenzione e concentrarsi. Lo rivela un’indagine pubblicata sul Journal of the American Medical Association. Lo studio si è concentrato sull’uso di social media, chat, messaggini, video in streaming, musica online o da scaricare, piuttosto che su intrattenimenti più tradizionali quali TV e video game, spiega l’autore Adam Leventhal dell’Università della Southern California. La tecnologia mobile oggi disponibile, spiega, può fornire stimoli di elevato impatto in maniera rapida e in ogni momento della giornata, con effetti probabilmente ancora più profondi dei media classici. I ricercatori Usa sono partiti da un campione di 4100 ragazzi di scuola superiore (15-16 anni), da cui hanno selezionato 2.587 giovani senza ADHD. Escludendo chi già soffriva del disturbo, i ricercatori avevano l’obiettivo di osservare l’emergenza di nuove problematiche comportamentali nel corso dei due anni di studio. I 2.587 adolescenti sono stati suddivisi in tre gruppi a seconda della frequenza di uso di 14 piattaforme digitali (ad es. Facebook). Dopo due anni è stata valutata la comparsa di nuovi sintomi di ADHD in questi giovani inizialmente sani. E’ emerso che la probabilità di comparsa di sintomi di ADHD nei due anni di studio per i consumatori assidui di media digitali è circa doppia rispetto ai coetanei che usano i media con parsimonia. “Possiamo affermare con sicurezza che i teenager esposti a elevati livelli di media digitali hanno un rischio significativamente più elevato di sviluppare sintomi di ADHD in futuro”, conclude Leventhal.
Oms: un farmaco su 2 è assunto male, 195.000 morti in Ue
8 raccomandazioni alle Regioni Dimenticati, saltati, confusi, assunti in dosi inferiori o eccessive rispetto alle indicazioni del medico: secondo stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal 30% al 50% dei farmaci prescritti non sono assunti come dovrebbero. Mentre nell’Unione europea sarebbero ogni anno 194.500 i decessi dovuti a errori nell’assunzione di medicinali, con un costo pari a 125 miliardi di euro l’anno. A fronte del problema che riguarda soprattutto malati cronici e che assumono più medicinali, da parte delle regioni c’è ancora poca informazione e pochi strumenti di supporto al paziente. È la denuncia che arriva dall’analisi sull’aderenza terapeutica realizzata da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, presentata oggi a Roma. Compresenza di più malattie croniche, frustrazione nel non percepire benefici dalle cure, scarsa comprensione sulla terapia da seguire, sono questi i motivi che spingono il paziente a non assumere correttamente farmaci. Ed è su questi punti che si può migliorare, come emerge dall’indagine realizzata con il contributo non condizionato di Servier, attraverso un questionario rivolto agli Assessorati alla salute e operatori sanitari. Per migliorare l’aderenza le 13 Regioni che hanno risposto puntano di più sui medici di famiglia, seguono specialisti, farmacisti e infermieri. Nessuna Regione ritiene prioritario puntare sul care-giver familiare e professionale (come le badanti) e solo Friuli Venezia Giulia, Molise e Trento stanno investendo anche sul ruolo delle associazioni di pazienti. In generale, si punta ancora troppo poco sull’informazione, con brochure o tutorial. Di qui le 8 raccomandazioni civiche del Tribunale per i diritti del malato, che vedono in testa, spiega il coordinatore nazionale Tonino Aceti, quella di “dare tempestiva attuazione al Piano Nazionale della Cronicità”, “perché chiarisce bene come, oltre a intervenire sull’appropriatezza prescrittiva, le regioni devono creare soluzioni organizzative che favoriscano l’adesione alle prescrizioni”.