Medicalive

Asl Vco: servizio di Micologia, controlli sui funghi epigei spontanei

Il Servizio di Micologia dell’ASL VCO anche quest’anno dal 27 agosto al 31 ottobre 2018 è a disposizione per la verifica della commestibilità dei funghi raccolti. I raccoglitori di funghi potranno rivolgersi, dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,00 alle ore 16,00, presso le segreterie del Dipartimento di Prevenzione, situate a: Domodossola in Via Scapaccino 47 Verbania in viale Sant’Anna, 83 Omegna in via IV Novembre, 294 I venditori di funghi, potranno rivolgersi presso le stesse sedi, con le seguiti modalità: – a Domodossola lunedì e mercoledì dalle ore 8,45 alle ore 9,15 – venerdì dalle ore 14,30 alle ore 15,30 – a Verbania su appuntamento chiamando il numero 0323-541441 – ad Omegna su appuntamento chiamando il numero 0323-868040 Si invita la popolazione ad utilizzare il servizio offerto dai professionisti dell’ASL nel modo più ampio possibile. Ai venditori in possesso di abilitazione alla vendita si chiede di rispettare il regolamento a suo tempo fornito ricordando che i ristoratori che utilizzano funghi epigei spontanei devono utilizzare funghi certificati.

ASSL Nuoro e Lanusei: pubblicato il bando per il servizio civile 2018

Fino al 28 settembre 2018 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 6 progetti ordinari che si realizzeranno, tra il 2018 e il 2019, presso le ASSL di Nuoro e Lanusei. È stato pubblicato sul sito istituzionale il bando 2018 per la selezione di 53.363 volontari da impiegare nei progetti di Servizio civile universale in Italia e all’estero. Quest’anno, per facilitare la partecipazione dei giovani e, più in generale, per avvicinarli al mondo del servizio civile, è stato realizzato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it, che – grazie al linguaggio più semplice, diretto proprio ai ragazzi – potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli a compiere la scelta migliore. Sono 40 i posti disponibili per i giovani tra i 18 e 29 anni non compiuti che vogliono diventare volontari di servizio civile presso l’ATS Sardegna. Fino al 28 settembre 2018 è possibile presentare domanda di partecipazione ad uno dei 6 progetti ordinari che si realizzeranno, tra il 2018 e il 2019, presso le ASSL di Nuoro e Lanusei. Nei siti www.atssardegna.it, www.aslnuoro.it e www.asllanusei.it si trovano il bando integrale della Regione Sardegna con tutte le informazioni e la modulistica necessarie per partecipare alla selezione.

Rignano Garganico: individuata una nuova sede per i Servizi sanitari

Il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla ha incontrato il sindaco di Rignano Garganico Luigi Di Fiore e i consiglieri delegati per discutere della possibilità di trasferire i Servizi Sanitari presso una nuova sede. Individuata dall’amministrazione comunale una struttura più idonea che sarà concessa in comodato d’uso alla ASL, è stata già avviata la macchina per la definizione di una prima rapida ipotesi progettuale attraverso la quale la Direzione potrà presentare in Regione la candidatura al finanziamento da fondi FESR per la messa a norma dei locali. L’Area Tecnica aziendale, inoltre, su segnalazione degli operatori, sta già predisponendo l’implementazione delle linee telefoniche e procedendo all’acquisto di arredi, attrezzature meccaniche e apparecchiature per la videosorveglianza. In attesa di conoscere gli esiti della candidatura ai finanziamenti, intanto, sono stati programmati immediati lavori di manutenzione nella vecchia sede, che accoglie il servizio di continuità assistenziale, l’ufficio igiene e gli ambulatori, in modo da rendere i locali più dignitosi e accoglienti per utenti e operatori.

Casa della Salute di Castelfranco. Volontari accanto ai cittadini per informare sui servizi

Durante i lavori di ristrutturazione, progetto di Azienda USL e Comitato consultivo misto per accompagnare nei percorsi alternativi di accesso Proseguono i lavori alla Casa della Salute di Castelfranco Emilia per la realizzazione dell’Hospice, del nuovo Ospedale di Comunità e della piattaforma chirurgica, che hanno comportato la definizione di percorsi alternativi di accesso a diversi servizi presenti all’interno dell’edificio. Per agevolare i cittadini i volontari del Comitato Consultivo Misto (CCM), da sempre attivi accanto alla Direzione del distretto, si propongono ora come “facilitatori”, presentando i nuovi percorsi e accompagnando i cittadinipiù in difficoltà all’interno della Casa della Salute. Hanno risposto dieci associazioni del territorio, i cui volontari si alterneranno, nei giorni di mercato (martedì e venerdì mattina) che sono anche quelli di maggior affluenza ai servizi, per agevolare l’accesso. Identificato tramite un tesserino, il volontario di riferimento insegnerà i percorsi e potrà essere di aiuto per l’attività normale di ricerca degli ambulatori e dei servizi all’interno dell’edificio. “Accanto a frecce ed indicazioni, che non devono mai mancare – chiarisce la direttrice del Distretto Antonella Dallari – pensiamo che accompagnare i propri concittadini all’interno dei servizi sanitari sia un modo per costruire salute stando vicino alle persone, ascoltando i bisogni e contribuendo al miglioramento dell’accesso alle nostre strutture”. “Come Comitato consultivo misto, insieme all’Azienda USL, abbiamo ritenuto non solo positivo ma costruttivo dare la nostra collaborazione per un servizio che sia di accompagnamento ed educazione all’utilizzo dei serviziattivi all’interno della Casa della Salute”, spiega Luciano Sighinolfi, presidente del CCM -. Un impegno che raccoglie le esigenze dei cittadini rispetto alla qualità e all’equità dei servizi: come Comitato siamo sempre disponibili per superare insieme all’Azienda le difficoltà che possono crearsi su una struttura come questa, sempre aperta e funzionale e che deve rimanere tale anche in occasione degli importanti lavori di ristrutturazione in corso”.

AOU Senese: chirurgia Bariatrica, numeri in costante aumento

Più attenzione alla salute e lotta alla grande obesità grazie alla chirurgia. Sono numeri in aumento, quelli dell’attività della UOSA Chirurgia Bariatrica dell’Azienda ospedaliero-universitaria Senese, diretta dal dottor Giuseppe Vuolo, che si occupa del trattamento chirurgico dell’obesità e di nutrizione artificiale, con un team multidisciplinare altamente specializzato. «La Chirurgia Bariatrica – afferma Vuolo – è una realtà presente da oltre 15 anni all’interno del policlinico Santa Maria alle Scotte e l’attività ha avuto in incremento costante sia in termini di nuovi casi trattati che di riconoscimenti a livello nazionale, con un aumento di oltre il 100% negli ultimi 5 anni. Dai 72 interventi di chirurgia dell’obesità effettuati nel 2012 – prosegue Vuolo – siamo infatti passati a 92 procedure nel 2013, 127 nel 2014, 138 nel 2015, 154 nel 2016, 151 nel 2017. I dati dei primi sette mesi dell’anno corrente, dànno al momento 105 procedure, cioè già 20 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”. Gli interventi vengono eseguiti principalmente con tecnica mini-invasiva laparoscopica e, in alcuni casi, anche con tecnica robotica. Il centro è stato accreditato dalla SI.C.OB, Società Italiana Chirurgia dell’obesità nel 2014 e, dal 2016 è diventato Centro di eccellenza per questo tipo di chirurgia. L’attività della Chirurgia Bariatrica si svolge in stretta collaborazione con l’UOC Endocrinologia, grazie all’endocrinologa Cristina Ciuoli, con l’UOSA Dietetica e Nutrizione Clinica, con il medico dietista Barbara Paolini e con la UOC Psichiatria, grazie alla psichiatra Arianna Goracci. «Il nostro Centro – prosegue Vuolo – è l’unico nell’area vasta sud-est e, tra i suoi punti di forza, ha la multidisciplinarietà dell’équipe di professionisti che prendono in cura il paziente, per accompagnarlo nel percorso che porta all’intervento chirurgico, valutandone tutti gli aspetti pre e post operatori. Per una reale efficacia del trattamento è infatti fondamentale l’apporto dell’endocrinologo, del dietista e dello psicologo, in modo da supportare il paziente in ogni fase del percorso anche perché ogni caso è unico, in relazione anche alla presenza di altre patologie e situazioni cliniche particolari».

Asl Biella: Mobilità per n.3 Dirigenti Medici di Pediatria

Avviso pubblico per titoli e colloquio di mobilità volontaria per la copertura di n.3 posti di Dirigente Medico – disciplina di Pediatria presso l’Asl di Biella (rif. PERS-0073/18) Scadenza il 24 agosto 2018 Per informazioni rivolgersi a: S.C. Personale Tel. 01515153547 Fax 01515153731 e-mail personale.assunzioni@aslbi.piemonte.it

Infortuni mortali e malattie professionali, online gli open data Inail 2018

Tra gennaio e giugno denunciate quattro morti sul lavoro in meno rispetto ai primi sei mesi del 2017, da 473 a 469 (-0,8%). La diminuzione è legata ai casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 337 a 331, mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati di due unità, da 136 a 138 Nella sezione “Open data” del sito Inail sono disponibili i dati analitici delle denunce di infortunio con esito mortale e di malattia professionale presentate all’Istituto entro il mese di giugno. Si tratta di dati provvisori, soggetti all’effetto distorsivo di “punte occasionali” e dei tempi di trattazione delle pratiche e di consolidamento degli archivi. Per quantificare i casi accertati positivamente, infatti, sarà necessario attendere il consolidamento dei dati dell’intero anno 2018, con la conclusione dell’iter amministrativo e sanitario relativo a ogni denuncia. Dopo l’introduzione dell’obbligo di trasmissione telematica all’Inail, a fini statistici e informativi, delle comunicazioni relative agli infortuni che comportano un’assenza dal lavoro di almeno un giorno (escluso quello dell’evento) – obbligo che ricade su tutti i datori di lavoro e i loro intermediari, compresi i datori di lavoro privati di lavoratori assicurati presso altri enti o con polizze private – è stata temporaneamente sospesa la pubblicazione degli open data mensili relativi alle denunce complessive di infortunio, per evitare confronti di mese e di periodo non coerenti. La pubblicazione riprenderà entro il mese di agosto, una volta concluso il processo di adeguamento dei sistemi statistico-informatici dell’Istituto. CASI MORTALI Le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’Istituto nei primi sei mesi di quest’anno sono state 469, quattro in meno rispetto alle 473 dell’analogo periodo del 2017 (-0,8%). I dati rilevati al 30 giugno hanno evidenziato, a livello nazionale, una diminuzione dei casi avvenuti in occasione di lavoro, passati da 337 a 331, mentre quelli occorsi in itinere, ovvero nel tragitto di andata e ritorno tra l’abitazione e il posto di lavoro, sono aumentati di due unità (da 136 a 138). Nei primi sei mesi del 2018 si è registrato un aumento di 18 casi mortali (da 401 a 419) nella gestione Industria e servizi, mentre in Agricoltura i decessi denunciati sono stati 13 in meno (da 56 a 43) e nel Conto Stato nove in meno (da 16 a 7). L’analisi territoriale evidenzia un incremento di sette casi mortali nel Nord-Ovest, di 12 casi nel Nord-Est e di due al Centro. Diminuzioni si riscontrano, invece, al Sud (-9 decessi) e nelle Isole (-16). A livello regionale spiccano i 16 casi in più del Veneto (da 43 a 59) e i 12 in più della Calabria (da 5 a 17). Cali significativi si registrano, invece, in Abruzzo (da 28 a 7), teatro nel gennaio 2017 delle tragedie di Rigopiano e Campo Felice, in Sicilia (da 42 a 25) e in Puglia (da 29 a 15). Il decremento rilevato nel confronto tra i primi sei mesi del 2017 e del 2018 è legato alla componente maschile, i cui casi mortali denunciati sono stati nove in meno (da 427 a 418), mentre quella femminile ha registrato cinque casi in più (da 46 a 51). La diminuzione ha interessato solo le denunce dei lavoratori italiani (da 406 a 391), mentre quelle dei lavoratori stranieri sono aumentate di 11 unità (da 67 a 78). Dall’analisi per classi di età emerge come una morte su due abbia coinvolto lavoratori di età compresa tra i 50 e i 64 anni, per i quali si è registrato un incremento tra i due periodi di 31 casi (da 203 a 234). In diminuzione, invece, le denunce che hanno riguardano gli under 34 (da 76 a 71), i lavoratori tra i 35 e i 49 anni (da 159 a 132) e gli over 65 (da 35 a 32). Nel primo semestre del 2018 si sono verificati nove incidenti plurimi, ovvero eventi che hanno provocato la morte di almeno due lavoratori contemporaneamente, con 23 decessi, contro gli otto incidenti plurimi del primo semestre 2017, che hanno provocato 28 decessi (11 dei quali nella tragedia di Rigopiano). DENUNCE DI MALATTIA PROFESSIONALE Dopo la diminuzione registrata nel corso di tutto il 2017, in controtendenza rispetto al costante aumento degli anni precedenti, nel primo semestre del 2018 le denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail sono tornate ad aumentare, anche se a un ritmo più lento rispetto alle cinque rilevazioni mensili precedenti. Al 30 giugno 2018, infatti, l’incremento si attesta al +2,5% (pari a 789 casi in più rispetto allo stesso periodo del 2017, da 31.432 a 32.221). Si tratta della variazione più bassa dopo il +14,8% di gennaio, il +10,3% di febbraio, il +5,8% di marzo, il +5,5% di aprile e il +3,1% di maggio. L’aumento ha interessato tutti i comparti: nell’Industria e servizi le denunce di malattia professionale sono aumentate dell’1,3% (da 24.840 a 25.161), in Agricoltura del 7,0% (da 6.241 a 6.675) e nel Conto Stato del 9,7% (da 351 a 385). L’analisi territoriale ha evidenziato incrementi delle tecnopatie denunciate al Sud (+564 casi), dove si concentra quasi un quarto del totale dei casi protocollati dall’Istituto, al Centro (+465), dove i casi denunciati sono oltre un terzo del totale, e nel Nord-Ovest (+69). In calo, invece, il dato di Nord–Est e Isole, pari rispettivamente a -57 e -252 casi. In ottica di genere si rilevano 785 denunce in più per i lavoratori (da 22.792 a 23.577) e quattro in più per le lavoratrici (da 8.640 a 8.644). L’incremento ha interessato prevalentemente le denunce dei lavoratori italiani (+733), rispetto a quelle dei lavoratori stranieri (+56). Le patologie del sistema osteo-muscolare e del tessuto connettivo (18.340 casi), con quelle del sistema nervoso (3.652) e dell’orecchio (2.383), continuano a rappresentare le prime tre malattie professionali denunciate (pari a circa il 76% del complesso). Seguono le denunce di patologie del sistema respiratorio (1.396) e dei tumori (1.209).

Nuovo Ospedale del Piceno, scelta l’area

“Il voto della conferenza dei sindaci, conferma la scelta dell’area di Pagliare per la realizzazione del nuovo ospedale – afferma il presidente della Regione, Luca Ceriscioli – Una decisione molto importante. Così come già fatto per la provincia di Pesaro-Urbino e Macerata oggi prende avvio il percorso per la realizzazione del nuovo ospedale del Piceno. Voglio ringraziare i sindaci che hanno partecipato e dato il loro contributo. In particolare il documento approvato dai primi cittadini è totalmente condivisibile perché con il nuovo ospedale è chiaro che verrà ridisegnata tutta la sanità su scala provinciale. Le richieste dei primi cittadini sono ben sviluppabili nell’arco temporale che ci porterà da qui alla gara per la costruzione del nuovo ospedale, alla sua realizzazione. I tempi per le valutazioni li abbiamo, anche se è importante che il percorso per la costruzione del nuovo ospedale vada avanti. L’obiettivo da raggiungere è quello della salute dei marchigiani che con l’ospedale nuovo vogliamo tutelare. Dunque da parte della regione piena disponibilità a lavorare sul documento, sui suoi contenuti che trovo molto positivi. La conferenza dei sindaci ha scelto che la nuova struttura rimanga in una posizione baricentrica. Fino alla realizzazione nuovo ospedale è chiaro che la Regione continuerà ad investire negli ospedali di Ascoli e San Benedetto, nelle tecnologie e nel personale, così come ha fatto in questi anni. Strutture che dovranno continuare ad offrire prestazioni di qualità e servizi di livello adeguato. Una volta che il nuovo ospedale sarà operativo le strutture di Ascoli e San Benedetto saranno case della salute, dedicate ai servizi di medicina del territorio e disponibili per garantire le prestazioni dei codici bianchi e verdi. La proposta di avere ospedale di primo livello sulla costa e ospedale di base dall’altro, invece, che non ha raccolto le adesioni. La scelta fatta dall’assemblea dei sindaci di realizzarlo nel luogo più baricentrico permette oggi di fare tutti i ragionamenti al contorno per ridisegnare la sanità del territorio Piceno e per continuare a garantire prestazioni di qualità ai cittadini. Nel frattempo porteremo avanti tutto quello che bisogna sviluppare con i soggetti direttamente interessati, con la partecipazione dei cittadini, prima, con il sindacato dei professionisti che lavorano nella sanità provinciale, per essere sicuri che le risorse destinate all’Area vasta 5 siano adeguate al fabbisogno”.

Indici Sant’Anna, Sanità Marche confermano inversione tendenza

“Volendo entrare nel merito degli ultimi dati presentati dal Sant’Anna relativi all’anno 2017, è necessario evidenziare che il “bersaglio” prodotto rappresenta la fotografia annuale rilevata dallo studio. È importante, invece, mettere a confronto le fotografie dei diversi anni per vedere il comportamento nel tempo. Di seguito sono riportati i bersagli degli ultimi tre anni, dal 2015 al 2017”. Lo spiega il consigliere con delega alla sanità Fabrizio Volpini in merito allo studio delle performance sanitarie dell’Istituto Sant’Anna di Pisa. “In termini generali – aggiunge – si può immediatamente osservare che i diversi indicatori di sintesi evidenziano, complessivamente, un progressivo spostamento verso il centro; in particolare, gli indicatori sulla fascia rossa più esterna, che evidenziano le criticità maggiori, man mano si riducono. Come riportato nello stesso studio, gli indicatori migliorati, cioè che presentano un trend positivo, sono passati dal 48,1% del 2016 al 50% del 2017, mentre gli indicatori peggiorati, che cioè presentano un trend negativo, sono passati dal 34,6% del 2016 al 30,5% del 2017. Dall’analisi dei singoli indicatori emergono inoltre alcuni elementi interessanti. La copertura vaccinale (B7), evidenzia una situazione di criticità, ma è in miglioramento. I tempi di attesa al Pronto soccorso per i codici gialli e verdi, costituiscono effettivamente una criticità. Non a caso, questo punto è stato ampiamente sottolineato negli incontri di ascolto per la stesura del nuovo piano sanitario regionale. Anche in merito alle cure domiciliari, i dati evidenziano un tendenziale miglioramento. Per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, i dati della Regione si avvicinano alla media delle Regioni, anche se sicuramente è necessario intervenire per migliorare la situazione. Sui percorsi oncologici si dimostrano nella media, ma sono migliorati i tempi di attesa della chirurgia oncologica. L’integrazione ospedale territorio ha visto un netto miglioramento”. “In sostanza – conclude Volpini – se è vero che alcune situazioni presentano ampi margini di miglioramento, è evidente che tale percorso è già in atto proprio grazie alle politiche messe in atto da questa legislatura. I dati confermano che si è invertita la tendenza in tutte le situazioni di criticità. Un’occasione importante sarà la preparazione del nuovo piano sanitario regionale, l’attenzione sarà focalizzata proprio a risolvere le principali situazioni di criticità, verso le quali deve quindi essere prodotto uno sforzo comune, della Regione e di tutti gli interlocutori coinvolti, per individuare e mettere in atto azioni mirate ed efficaci”.