Medicalive

Al lago di Pianfei con le cattedre ambulanti della salute

Continuano gli appuntamenti con le Cattedre ambulanti della Salute, iniziativa di formazione su temi sanitari, organizzata dall’azienda ospedaliera S. Croce e Carle in collaborazione con l’Asl CN1 e la Compagnia del Buon Cammino. La prossima tappa sarà Pianfei, domenica 30 settembre, per parlare di malattie reumatiche e attività fisica, con Maria Gabriella Nallino e Francesca Seghesio, della Medicina Interna dell’ospedale di Mondovì. Il ritrovo è fissato per le 8.30 in piazza Vittorio Emanuele II a Pianfei; di lì si proseguirà fino al Lago di Pianfei, con un itinerario previsto di circa 3 ore. Prenotazione obbligatoria entro le ore 12 del giorno precedente, tel. 3356893797. La giornata è svolta in collaborazione con Proloco di Pianfei e associazione di Pesca di Pianfei.

Sassari, malattie infettive: istituito tavolo interdisciplinare nella casa circondariale

La Casa Circondariale di Sassari ha ospitato il tavolo interdisciplinare istituito per prevenire e contrastare la diffusione delle malattie infettive. All’incontro hanno partecipato il direttore della Casa Circondariale, il magistrato del Tribunale di Sorveglianza, il Garante dei Detenuti, il direttore del Distretto ASSL Sassari, il direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari e il personale impegnato quotidianamente nell’assistenza. Durante la riunione si sono gettate le basi per la condivisione di due percorsi paralleli, uno informativo e formativo dedicato alla prevenzione delle malattie infettive che hanno maggiore diffusione all’interno dei penitenziari e uno clinico basato sullo screening e sulla profilassi della malattia. «L’assistenza sanitaria non deve essere intesa esclusivamente come momento di cura – afferma il direttore del Distretto dell’ASSL Sassari, Nicolò Licheri – ma deve essere occasione di promozione della prevenzione, un fattore determinante per il benessere della popolazione carceraria. Il tavolo interdisciplinare nasce con l’obiettivo di coinvolgere in questo percorso tutti gli attori istituzionali che operano nella casa circondariale di Sassari». Questo primo incontro si inserisce all’interno del percorso, intrapreso in stretta collaborazione con la Direzione Carceraria, per il potenziamento del servizio sanitario offerto all’interno delle Case Circondariali di Sassari e Alghero.

AUSL Modena, l’universo digitale al servizio della salute

L’Azienda USL di Modena tra i protagonisti di Smart Life con tutorial e dimostrazioni pratiche per utilizzare i suoi canali online Anche l’Azienda USL di Modena è tra i protagonisti di Smart Life, il festival della cultura digitale in programma da venerdì 28 a domenica 30 settembre a Modena. In particolare, gli operatori dell’Ausl saranno presenti, presso lo Spazio Expo Smart in Piazza Grande, venerdì dalle 14.30 alle 15.30 e sabato dalle 11 alle 13. Sarà l’occasione per mostrare ai cittadini tutte le potenzialità dei canali digitali creati e sviluppati negli ultimi anni con cui è possibile accedere a servizi e prestazioni o dialogare direttamente con l’Azienda sanitaria. Tra questi, spicca il nuovo sito (www.ausl.mo.it), un portale di nuova concezione che ha, tra i punti di forza, la geolocalizzazione di tutti i servizi della rete Ausl, dagli ospedali alle Case della salute, dai punti prelievo ai pronto soccorso, passando per pediatria di comunità, consultori, punti unici di prenotazione e assistenza di base, per avere immediatamente indicazioni stradali per raggiungere le strutture sanitarie. Altra possibilità per accedere ai servizi senza muoversi da casa è rappresentata dalla app MyAusl, che consente di scaricare referti e TAO, cercare un servizio, un medico o un pediatra di famiglia e consultare news; offre inoltre un servizio di messaggistica per comunicare direttamente con l’Azienda sanitaria. Qurami, invece, è l’applicazione che permette di prendere il numero per la fila, con un semplice “tap” e comodamente da casa, per alcuni servizi dell’Azienda. Tra i vari servizi online anche “CUPWeb – Prenota Stampa Disdici” per la prenotazione di prestazioni specialistiche, la possibilità di pagare il ticket online e il Fascicolo Sanitario Elettronico, che rappresenta la storia clinica personale consultabile tramite pc, tablet e smartphone in ogni istante. Nella società iperconnessa di oggi, non potevano mancare i social network, su cui l’Azienda è presente sia per fare informazione su stili di vita corretti e prevenzione, sia per implementare i canali di comunicazione con i cittadini: Facebook, Twitter, Instagram, LinkedIn e Youtube rappresentano, infatti, una preziosa fonte di scambio reciproco tra l’Ausl e i suoi stakeholder.

Allergie e intolleranze alimentari: corso per operatori della ristorazione

Ancora aperte le iscrizioni per l’evento organizzato dall’Unità operativa di Igiene della Nutrizione dell’Ats-Assl Oristano, che si terrà all’ospedale San Martino il 9 ottobre 2018 C’è tempo fino al 30 settembre 2018 per iscriversi al corso di formazione sulla preparazione e somministrazione di alimenti sicuri per i consumatori con intolleranze e/o allergie alimentari e per la promozione dell’uso di sale iodato. L’evento, organizzato dall’Unità operativa di Igiene della Nutrizione del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (Sian) della Ats-Assl di Oristano nell’ambito del programma “Promozione della sicurezza nutrizionale” del Piano regionale di prevenzione 2014-2018, si terrà martedì 9 ottobre 2018 nell’area didattica dell’ospedale San Martino di Oristano, dalle ore 15 alle 19, e sarà rivolto in via prioritaria agli operatori del settore della ristorazione collettiva e degli esercizi pubblici, ma qualora rimangano dei posti disponibili (il numero massimo di iscritti è di 35 persone), potranno essere accolte ulteriori richieste. Obiettivo del corso è quello di far conoscere agli addetti ai lavori le buone prassi igieniche da adottare in mense, ristoranti, bar e luoghi di ristorazione collettiva e pubblica in generale, così da salvaguardare la qualità e la salubrità degli alimenti e la salute dei consumatori, in particolare di quelli affetti da allergie o intolleranze alimentari, come la celiachia, che richiedono ulteriori accorgimenti nelle fasi di preparazione e somministrazione dei cibi. Gli esperti del Sian affronteranno le tematiche inerenti gli obblighi e le responsabilità del personale della ristorazione ed offriranno una panoramica, dal punto di vista clinico ed epidemiologico, su celiachia, allergie alimentari e patologie da carenza iodica. Si parlerà quindi di dieta senza glutine, etichettatura e allergeni, requisiti dei locali, attrezzature e igiene necessari a prevenire le contaminazioni da glutine e di come effettuare l’autocontrollo per gestire il rischio glutine e allergeni (GMP, HACCP, rintracciabilità, ecc.). Per partecipare all’evento formativo, è necessario iscriversi tramite la scheda scaricabile di seguito, da recapitare entro il 30 settembre 2018 al Servizio di Igiene degli Alimenti della Assl di Oristano scegliendo una tra le seguenti modalità: – posta (S.I.A.N, via Carducci, 35 – 4 piano – 09170 Oristano) – fax (num. 0783/70034) – e-mail: sian.assloristano@atssardegna.it – PEC: sian@pec.asloristano.it L’ammissione al corso verrà confermata a ciascun richiedente dalla segreteria organizzativa fino ad esaurimento dei 35 posti disponibili, secondo l’ordine cronologico di ricevimento della domanda (le richieste eccedenti saranno tenute in considerazione per eventuali edizioni successive). Ai partecipanti in regola con la frequenza sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Infermieri e cittadini, un’alleanza per “accompagnare la vita”

Garantiscono le prestazioni rivolte ad 1 milione e 300mila persone, erogate su oltre 6.500 chilometri quadrati e soprattutto assicurate in 13 ospedali, 70 distretti, 37 consultori, 38 centri di salute mentale e 13 centri per dipendenze. Sono i 7.300 fra infermieri, ostetriche ed operatori socio sanitari (oss) che costituiscono oltre la metà di tutti i dipendenti della Azienda USL Toscana nord ovest (13mila). ”Ma soprattutto sono l’anima della nostra Azienda. Quelli che spesso finiscono, come tutta la Sanità, ingiustamente sotto attacco, ma che mettono cuore, faccia ed anima tutti i giorni al servizio dei cittadini”. Lo ha detto Maria Teresa De Lauretis, direttore generale della USL Toscana nord ovest nel corso dell’incontro aperto alla cittadinanza dal titolo “Accompagnare la vita” organizzato dal dipartimento delle professioni infermieristiche ed ostetriche al Palazzo dei Congressi di Pisa. “La professione infermieristica – ha affermato l’assessore regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – è una di quelle che ha accresciuto maggiormente le proprie competenze grazie ad uno sviluppo degli ambiti di lavoro. Gli infermieri raggiungono ogni settore sanitario, dagli ospedali al territorio e proprio in Toscana, primi in Italia, stiamo lavorando alla implementazione della nuova figura dell’infermiere di famiglia. Di pari passo alla crescita delle competenze ed al loro ruolo strategico siamo consapevoli debba crescere anche il numero delle persone assunte per questo stiamo lavorando anche in tale direzione“. “Questo titolo – ha spiegato Chiara Pini, direttore del dipartimento delle professioni – racchiude il senso del nostro lavoro. Infermieri, ostetriche e operatori socio sanitari sviluppano con le persone che a loro si affidano una alleanza che va al di là del mero atto professionale e che si rivolge alle persone con un qualunque bisogno di salute. Solo per citare alcuni esempi: gli oltre mille interventi di elisoccorso eseguiti ogni anno, oppure i 108mila ricoveri offerti negli oltre 3mila posti letto, i 15 milioni e 400 mila di prestazioni ambulatoriali, o i servizi offerti direttamente a casa dei pazienti con 560mila prestazioni domiciliari. “Insieme” è la parola chiave di questo incontro durante il quale ci siamo confrontati con i cittadini per sapere cosa si aspettano da noi nei percorsi di salute che “accompagnano la vita” di ciascuno dalla nascita grazie alle 190mila prestazioni assicurate nell’era materno infantile, con quasi 7mila parti, così come nelle emergenze con 430mila accessi al pronto soccorso”.

Castiglione del Lago, donazione dell’Associazione Azzurro per l’Ospedale

Si è svolta martedì 25 settembre presso il Centro di Salute di Castiglione del Lago, la conferenza stampa per la donazione di moderne strumentazioni oculistiche, da parte dell’Associazione “Azzurro per l’Ospedale” in collaborazione con Associazione Giacomo Sintini, Play for life, Bijoy Valori Sportivi. Erano presenti Andrea Casciari Direttore Generale della USL Umbria 1, Sergio Batino Sindaco di Castiglione del Lago, Maida Pippi Presidente di “Azzurro per l’Ospedale”, Jack Sintini presidente dell’omonima associazione, Simonetta Simonetti Direttore del Distretto SanitarioTrasimeno, Marco Brunori Responsabile del Centro di Salute e Claudia Daniele specialista oculista. “Azzurro per l’Ospedale” collabora da molti anni le realtà sanitarie del territorio castiglionese e in questa occasione, insieme alle altre associazioni, ha deciso di donare un autorefrattometro computerizzato e un ottotipo a proiezione, contribuendo a incrementare la qualità del servizio reso ai cittadini. In particolare, l’Autorefrattometro è un apparecchio computerizzato che misura in maniera oggettiva e veloce il difetto visivo (miopia, ipermetropia, astigmatismo). L’Ottotipo a proiezione, evoluzione di quello già presente, invece, consente di valutare l’acuità visiva e di verificare altri aspetti utili allo studio della vista. La stessa Associazione ha donato inoltre due condizionatori portatili, per le necessità dell’intero Centro di Salute.

Malattie reumatologiche, il 30 settembre la “Giornata del Ciclamino”

Sabato 29 settembre presidio della Gils (Gruppo italiano per la lotta alla sclerodermia) in piazza Del Monte dalle 9 alle 17 Mani o piedi che impallidiscono e perdono sensibilità a causa del freddo possono essere il segnale di patologie reumatologiche. Si tratta del cosiddetto Fenomeno di Raynaud, manifestazione comune, ma che nel 10% dei casi è segnale precoce e predittivo di malattie del tessuto connettivo. Con l’obiettivo di riconoscere in anticipo i segnali di una eventuale patologia reumatologica, domenica 30 settembre dalle ore 9 a mezzogiorno in occasione della 24esima Giornata del Ciclamino all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia tre ambulatori della struttura di Reumatologia al 5° piano (percorso azzurro) saranno aperti per uno screening gratuito. Saranno a disposizione per un consulto il responsabile per le Vasculiti e le Connettiviti dottor Gianluigi Bajocchi, il dottor Luca Magnani, la dottoressa Ilaria Chiarolanza e il dottor Andrea Caruso. Sabato 29 settembre dalle ore 9 alle ore 17, un presidio con alcuni malati e testimonial con uno stand pieno di ciclamini sarà presente in Piazza del Monte a Reggio Emilia. In cambio di una donazione libera sarà offerta una pianta di ciclamini. Presso il banchetto sarà possibile reperire informazioni sulla malattia e i suoi sintomi. L’iniziativa é promossa da GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia – e il ciclamino, il fiore che resiste al freddo, è stato scelto perché questa patologia si manifesta in special modo nel periodo invernale. La stessa iniziativa si svolgerà in un centinaio di altre piazze italiane. Il 5 – 7% della popolazione di Reggio Emilia secondo dati di epidemiologia potrebbe presentare il fenomeno di Raynaud: mani che diventano bianche e livide col freddo. Nella maggior parte dei casi questo non é collegato ad alcuna patologia nota, ma nel 10% dei casi è un segno iniziale di una malattia reumatologica e più specificamente di una malattia del tessuto connettivo. La struttura di Reumatologia del Santa Maria Nuova segue circa un migliaio di pazienti con connettivite (malattie del connettivo) e tra queste la Sclerodermia che nella quasi totalità dei casi presenta il fenomeno di Raynaud come esordio. La Reumatologia dell’Arcispedale diretta dal professor Carlo Salvarani è un centro di riferimento a livello nazionale per la cura e la prevenzione di queste malattie reumatologiche rare. L’ambulatorio dedicato ai malati di Sclerodermia segue 200 pazienti circa. “Il fenomeno di Raynaud -mette in evidenza il dottor Gianluigi Bajocchi, responsabile della Struttura Semplice sulle cure delle Connettiviti e Vasculiti – nei casi più gravi può complicarsi con ulcere alle dita dei piedi e delle mani, ulteriore segno di comparsa di malattia reumatica. La possibilità dunque di identificare in anticipo una malattia reumatica aumenta le possibilità di terapia e di riduzione delle complicazioni associate ”. Per info si può visitare il sito www.sclerodermia.net o telefonare al numero verde 800.080.266. «Dal 2008 a oggi abbiamo investito 1 milione e 640mila 285 euro in progetti scientifici e, quest’anno, la raccolta fondi aiuterà a finanziare un Bando di 50mila euro– dichiara Carla Garbagnati Crosti, presidente di GILS -. Il ricavato sarà investito in due progetti: il primo di 30mila euro sarà riservato a un giovane ricercatore sotto i 40 anni; il secondo, da 20mila euro, coinvolgerà i centri di riferimento per spingerli a lavorare in rete».

Modena, Herpes Zoster: vaccino gratuito per i 65enni

Attivate nei Distretti 82 sedute dedicate: quasi 8000 i destinatari a cui è offerta attivamente e gratuitamente la vaccinazione Entra nel vivo in provincia di Modena la campagna per la vaccinazione anti-Herpes Zoster che, come previsto dal Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2017/2019, per l’anno in corso è offerta attivamente e gratuitamente a tutti i 65enni (nati nel 1953). La vaccinazione è lo strumento più efficace per proteggersi dall’Herpes Zoster, detto anche “fuoco di Sant’Antonio”, infezione dovuta alla riattivazione del virus della varicella che non viene eliminato dall’organismo ma rimane latente nel sistema nervoso, e si può manifestare in modo frequente e debilitante. Il vaccino, che viene somministrato con un’iniezione nella parte alta del braccio, riduce il rischio di sviluppare l’Herpes Zoster, ma soprattutto protegge da una delle complicanze più frequenti, la nevralgia post erpetica, che comporta un dolore severo e cronico che può durare per lungo tempo (anche anni) dopo la guarigione delle lesioni cutanee. La campagna di vaccinazione nel 2018 è rivolta a 7785 donne e uomini di 65 anni, residenti in provincia di Modena, invitati tramite lettera a recarsi presso gli ambulatori vaccinazioni, ma il vaccino viene offerto gratuitamente anche alle persone di età superiore ai 50 anni affette da alcune patologie croniche (Diabete mellito, Patologia cardiovascolare, BPCO), a quelle destinate a terapia immunosoppressiva e a tutti i nati nel 1952. “Raggiungere almeno il 20% della popolazione 65enne è il traguardo fissato a livello regionale per la campagna di quest’anno – chiarisce Giovanni Casaletti, direttore del Servizio Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena –, vale a dire per noi circa 1500 persone, e siamo a buon punto. Delle 82 sedute previste sui diversi Distretti ne abbiamo svolte 32, ma abbiamo già vaccinato 871 persone, il 56% del nostro obiettivo minimo. Invitiamo dunque i cittadini ad approfittare di questa opportunità a vantaggio della loro salute”. Informazioni L’Azienda USL di Modena ha reso disponibili sedute dedicate per poter accogliere tutti i 65enni destinatari della campagna, che prosegue fino alla fine di ottobre. Come indicato nella lettera inviata a casa, è possibile sia l’accesso diretto all’ambulatorio sia la prenotazione al numero verde 800.23.91.23 (prestazione IG317- Vaccinazione herpes zoster coorte 65 anni). Per ulteriori informazioni: infovaccinazioni@ausl.mo.it

Caffè Alzheimer: Lo spazio “leggero” dedicato alla fragilità

Prende il via ufficialmente con il primo incontro il 5 ottobre il progetto Caffè Alzheimer, portato avanti dall’Asl di Vercelli in collaborazione con il Comune e gli Enti Gestori. Un progetto di inclusione e di conoscenza. Un programma di incontri quindicinali teorici, ma anche pratici, per alimentare la conoscenza e al tempo stesso attuare – con specialisti del settore – alcuni interventi grazie a laboratori dedicati. Già attivo da tempo nell’area valsesiana – grazie all’Unione Montana dei Comuni della Valsesia – il Caffè Alzheimer parte adesso anche a Vercelli nei locali del comune di via Forlanini 2, attualmente in uso dall’Associazione AVMA. Il primo appuntamento previsto per il 5 Ottobre vedrà l’intervento della dott. Ssa Barbara Sarasso, geriatra dell’Asl di Vercelli, che parlerà di: “Demenza: Cause, sintomi e cure possibili”. Aperto ogni 15 giorni, per la durata di circa due ore nel pomeriggio, il servizio sarà fruibile a tutti, senza vincoli di graduatorie o liste d’attesa. L’obiettivo è creare un’opportunità di incontro tra pazienti, in un’ambiente informale in cui vivere momenti conviviali e ricreativi, proponendo al tempo stesso attività che possono stimolare le abilità relazionali, cognitive e manuali. Un sostegno alla persona colpita dalla malattia, con l’apporto professionale di educatori e terapisti competenti, ma anche interventi diretti ai familiari/ caregivers. Il valore aggiunto risiede, infatti, nel comprendere quanto anche chi è vicino al paziente necessiti di un aiuto concreto per poter sostenere il carico dell’assistenza avendo gli strumenti più giusti per farlo. La formula del Caffè Alzheimer favorisce il dialogo tra i caregivers / familiari. “Un progetto – ha sottolineato il direttore generale Chiara Serpieri – in cui crediamo molto e che fa parte del nostro piano aziendale di attenzione ai pazienti fragili. Una assistenza che può svilupparsi al meglio solo con una forte integrazione con il territorio e con i servizi sociali, in una logica di rete e di collaborazione con tutti coloro che ruotano attorno al paziente e alla sua famiglia”. Di seguito il calendario con gli incontri in programma a Vercelli per il 2018/2019. 05/10/2018 DEMENZA: CAUSE, SINTOMI E CURE POSSIBILI (GERIATRA) 19/10/2018 LABORATORIO DI ATTIVITA’ COGNITIVE 16/11/2018 LA GESTIONE DOMICILIARE DEL MALATO (INFERMIERE) 09/11/2018 LABORATORIO DI ATTIVITA’ OCCUPAZIONALI 30/11/2018 MOBILIZZAZIONE E DEAMBULAZIONE DEL PAZIENTE ALZHEIMER (FISIOTERAPISTA) 14/12/2018 LABORATORIO DI ATTIVITA’ MOTORIA 18/01/2019 LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE: LA MUSICOTERAPIA 25/01/2019 LABORATORIO MUSICALE 01/02/2019 LE TERAPIE NON FARMACOLOGICHE: L’ARTETERAPIA E I LABORATORI SENSORIALI 15/02/2019 LABORATORIO DI STIMOLAZIONE SENSORIALE 01/03/2019 ELABORAZIONE DEL LUTTO (PSICOLOGO) 15/03/2019LABORATORIO ARTISTICO SUL TEMA DELLA FESTA DELLA DONNA 29/03/2019 GESTIONE DELLA RABBIA (PSICOLOGO) 12/04/2019 LABORATORIO TEATRALE 03/05/2019 SUPPORTO SOCIALE E DELLA COMUNITA’: SERVIZI E ASSOCIAZIONI (ASSISTENTE SOCIALE) 17/05/2019 GIORNATA DI CHIUSURA

Siena, Progetto Neo genitori: gruppo di sostegno per le coppie

La nascita di un figlio è un evento di grandi emozioni e allo stesso tempo di forte impatto che può destabilizzare gli equilibri definiti all’interno della vita dei neo genitori. Il Consultorio di Siena della Asl Toscana sud est, che si occupa di servizi territoriali dedicati ai giovani e alle famiglie, ha realizzato un’iniziativa a sostegno delle coppie che affrontano l’arrivo di un figlio: si tratta del Gruppo per neo-genitori, un progetto costituito da coppie di genitori e figli che si riuniscono periodicamente, con il coordinamento di uno psicologo del Consultorio e un’educatrice dell’UFSMIA. La gravidanza, seppur desiderata, e diventare genitori possono essere fonte di stress, ancor di più se sono presenti elementi di fragilità personali o sociali. Per questo la semplice partecipazione al Gruppo di neo genitori è già un modo utile per uscire di casa, incontrare persone che stanno vivendo la stessa esperienza, sperimentarsi nella relazione con gli altri insieme ai figli. E’ l’occasione per condividere le proprie paure e difficoltà, ma anche i successi e le consapevolezze, per osservare l’interazione tra i bambini, la loro capacità, anche a pochi mesi, di interessarsi e relazionarsi al gruppo. La presenza dei due professionisti, durante le riunioni, facilita lo scambio, lasciando che i componenti del gruppo si confrontino, e da storie diverse, ogni partecipante possa trovare risposte ai suoi bisogni. Nel gruppo è possibile per esempio riflettere insieme sui nuovi equilibri che deve ridefinire la coppia dopo la nascita del figlio, sui tempi e le modalità per riprendere il lavoro, si può parlare di allattamento, svezzamento, dei ritmi veglia-sonno e di altri argomenti legati all’accudimento dei bambini. Il Gruppo per neo genitori accetta nuovi partecipanti anche durante il suo svolgimento. Si riunisce il 1° e il 3° mercoledì di ogni mese, nella sala polifunzionale del Poliambulatorio ASL in via Pian d’Ovile a Siena, dalle 17 alle 19. Un nuovo gruppo ha iniziato gli incontri mercoledì 5 settembre e finirà il 19 dicembre. L’iniziativa riprenderà a gennaio 2019 con nuovi partecipanti. Al momento sono iscritte 9 coppie, con figli da 4 a 12 mesi. “E’ l’occasione per promuovere una cultura della genitorialità positiva – afferma il dottor Francesco Ricci, psicologo del Consultorio senese e referente del progetto – La ricerca psicologica e delle neuroscienze dimostra quanto sia importante la costruzione di una buona relazione tra genitori e figli nei primi anni di vita. Il tipo di attaccamento che ne scaturisce potrà avere nel bambino importanti effetti nella definizione dell’immagine di sé e del mondo, nella sua capacità di fronteggiare efficacemente gli ostacoli della vita. Un’interazione armoniosa con l’adulto che si prende cura del piccolo attraverso ascolto, comprensione, gioco, manifestazioni di affetto, risposta alle emozioni, è la migliore palestra per lo sviluppo emotivo e cognitivo del bambino. La capacità di riconoscere le proprie emozioni e quelle dell’altro, di rappresentarsi le intenzioni e le motivazioni delle azioni altrui costituisce la base dell’intelligenza emotiva, così importante nelle relazioni sociali, di vita e nel lavoro. Nella società di oggi, in continuo mutamento, dove si interagisce più a lungo con gli schermi di tablet e cellulari che con le persone, ci è sembrato fondamentale promuovere spazi di incontro e confronto, in particolare in periodi cruciali della vita delle famiglie”.