Medicalive

“Il futuro siamo NOI”: il progetto di co-housing nelle Colline dell’Albegna

Per promuovere l’autonomia abitativa delle persone diversamente abili Sperimentare sul campo cosa significhi gestire il proprio tempo, condividere esperienze quotidiane con altre persone, rendersi sempre più autonomi dalla famiglia. Questi sono gli obiettivi del progetto di co-housing “Il futuro siamo NOI”, che riguarda trenta persone adulte diversamente abili in situazioni di gravità. Per questa iniziativa la zona distretto delle Colline dell’Albegna ha ottenuto un finanziamento del Fondo Sociale Europeo di circa 160.000 euro per i prossimi tre anni. Il progetto di co-housing è strutturato in modo che i partecipanti sperimentino situazioni di autonomia abitativa prevista dal “Dopo di noi” che ha proprio lo scopo di rendere autonome le persone diversamente abili in vista della perdita dei riferimenti familiari. Il primo fine settimana di co-housing è stato quello del 22-23 settembre, nei locali di Villa Pato a Capalbio. “Il progetto, insieme ad altri sviluppati nella zona distretto è destinato ad accompagnare le persone a una propria autonomia – spiega Roberta Caldesi, direttore di Zona – L’obiettivo di fondo è il superamento di quella che viene definita istituzionalizzazione, cioè il ricovero in strutture dedicate. La Convenzione Internazionale sui diritti dei disabili prevede l’autodeterminazione della persona con disabilità e questi interventi puntano all’autonomia e alla decisione della propria vita. E’ chiaro – conclude Caldesi – che questi progetti non sono gli unici e ce ne saranno altri proprio per facilitare questo percorso, fino a quelli che saranno i moduli veri e propri di vita indipendente ” Questo progetto è il frutto di una co-progettazione tra Asl Toscana sud est, “Oltre lo sguardo onlus”, la Società cooperativa sociale “Giocolare”, con il coinvolgimento del Comune di Orbetello individuato come capofila dalla Conferenza zonale Integrata.

Interventi laser alle varici, nuova tecnologia al Santa Margherita di Cortona

Strumento all’avanguardia per un trattamento indolore e veloce in regime ambulatoriale Venerdì scorso si sono tenuti i primi interventi alle varici con la tecnica LAFOS all’ospedale Santa Margherita di Cortona. La novità riguarda il trattamento che utilizza laser olmio e liquido scleroterapico, una tecnologia considerata all’avanguardia dalle linee guida internazionali. Nell’ambito della Asl Toscana sud est, l’ospedale della Valdichiana è il primo a dotarsi di questo strumento, “ribadendo la volontà di sviluppare la chirurgia programmata con utilizzo di tecniche innovative su patologie ad alta frequenza. Le prime persone sottoposte a questo intervento si sono dichiarate subito molto soddisfatte. Per noi è un risultato importante, che funzionerà da elemento di attrazione verso il nostro ospedale dalle zone limitrofe come l’Umbria” spiega Rosa La Mantia, direttore dell’ospedale. Il chirurgo che si occupa degli interventi è Gaspare Andrea Gerardi dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia generale, diretta da Andrea Bufalari. “Questo tipo di intervento – dichiara Gerardi – garantisce mini invasività e totale assenza di dolore durante e dopo il trattamento. E’ indicato soprattutto per pazienti anziani con comorbilià e sotto terapia anticoagulante. Non richiede accesso alla sala operatoria e può essere eseguito in regime ambulatoriale. Ogni intervento dura circa 30/40 minuti per arto e al termine del trattamento il paziente viene invitato ad indossare la calza elastica. Quindi può essere immediatamente dimesso. Dopo il trattamento, la persona viene rivalutata a 7 giorni, a 1 mese, a 6 mesi e poi annualmente”. I primi 4 casi trattati (due safene esterne e due interne) sono 2 uomini e 2 donne, di età media 55 anni. La malattia venosa varicosa colpisce gli arti inferiori nel 10 – 50% della popolazione adul­ta maschile e nel 50 – 55% di quella femminile. E‘ una condizione clinica molto rilevante, sia da un punto di vista epidemiologico che per le ripercussioni socio-economiche che comporta.

Neurochirurgia: primo intervento di ernia cervicale in provincia di Trapani

Per la prima volta nell’intera provincia di Trapani è stato effettuato il 26 settembre, presso l’Ospedale “Paolo Borsellino” di Marsala, un intervento di ernia cervicale su un paziente, un giovane di 32 anni. Da quattro anni questi presentava una cervicobrachialgia sinistra ingravescente, resistente alla terapia farmacologica, secondaria a un’ernia discale della colonna cervicale L’intervento è stato eseguito dall’equipe di Neurochirurgia diretta dal professor Domenico Gerardo Iacopino, già responsabile dell’unità di Neurochirurgia del Policlinico universitario di Palermo, con l’ausilio del personale medico e infermieristico dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione del presidio ospedaliero di Marsala, diretta dal dottor Pietro Pipitone. “L’ernia discale cervicale – spiega Iacopino – è una patologia responsabile di grave sofferenza per il paziente e talora causa di gravi danni neurologici se non si interviene chirurgicamente con tempestività. L’intervento chirurgico alla colonna cervicale è una procedura affidabile e sicura, nonostante l’opinione comune”. L’intervento, tecnicamente una “discectomia microchirurgica C5-C6 con artrodesi anteriore” mediante interposizione tra i due corpi vertebrali di una “Cage in Peek”, della durata di 90 minuti è perfettamente riuscito, e il paziente è stato rimesso in piedi in prima giornata e verrà dimesso dopo soli due giorni. “Si tratta di una notizia attesa da tempo – commenta il Commissario straordinario dell’ASP di Trapani, Giovanni Bavetta – dai pazienti e dall’intera comunità trapanese. La mia soddisfazione è soprattutto quella di poter dare un ulteriore risposta concreta ai nostri utenti, che non sono più costretti a ricorrere a presidi ospedalieri fuori provincia per le patologie della colonna vertebrale. E da oggi il ventaglio delle proposte terapeutiche nella neurochirurgia da parte dell’ASP è ancora più ampio”. La convenzione con la Neurochirurgia universitaria di Palermo in circa due anni ha consentito a centinaia di utenti dell’intera provincia di effettuare una visita neurochirurgica vertebro-midollare ambulatoriale direttamente all’ospedale di Marsala e a quasi un centinaio di pazienti di sottoporsi a intervento chirurgico al rachide, sia lombare e da oggi anche a quello cervicale, direttamente nel proprio territorio.

Grande efficienza del sistema dell’emergenza “su gomma” e dell’elisoccorso notturno

Il sistema dell’emergenza urgenza territoriale sia su gomma che in volo notturno ha permesso di salvare un paziente in gravi condizioni per un evento traumatico avvenuto sui Lidi ferraresi Ferrara, il sistema dell’emergenza urgenza territoriale sia su gomma che in volo notturno ha permesso di salvare un paziente in gravi condizioni per un evento traumatico avvenuto sui Lidi ferraresi. Il giorno 26 settembre scorso alle ore 21.02 circa la Centrale Operativa di Area Omogenea di Bologna ha ricevuto una chiamata proveniente da un lido ferrarese. In meno di 15 minuti arrivavano suol posto in codice rosso l’auto medica e l’ambulanza partita dell’Ospedale del Delta e veniva allertato l’elicottero di base a Bologna. Gli immediati soccorsi permettevano la valutazione delle condizioni del paziente e la stabilizzazione delle funzioni vitali e rendevano possibile il trasporto in sicurezza, assistito da medico ed infermiere soccorritore, verso la piazzola dell’elisoccorso dell’Ospedale del Delta attrezzata anche per il volo notturno. Alle 21.58 il paziente è stato trasferito a bordo dell’elicottero il quale alle 22.34 arrivava all’Ospedale Maggiore di Bologna e immediatamente il paziente poteva essere ricoverato presso il reparto di Medicina D’Urgenza. La grande e precisa integrazione fra i vari mezzi d’ emergenza permette di realizzare interventi tempestivi ed efficaci. La competenza del personale in servizio permette la stabilizzazione delle funzioni vitali del paziente prima di procedere al trasporto, sia esso in ambulanza che in elicottero. Il progetto della regione Emilia-Romagna di identificare un gran numero di sedi idonee all’atterraggio notturno dell’elicottero di cui è stata data ampia diffusione nei mesi scorsi va certamente nella direzione di rendere ancora più efficiente ed efficace questo sistema salvavita per le persone. Si rammenta che per la provincia di Ferrara sono state identificate, insieme ai comuni, fino a 15 sedi.

Oristano, il 12 Ottobre corso di formazione all’Hotel Caesar ‘s di Cagliari

Promuovere tra gli operatori sanitari le conoscenze sulla sperimentazione clinica della prescrizione dell’esercizio fisico in soggetti con patologie croniche sensibili, realizzando la formazione delle Equipes Multidisciplinari delle Aziende Sanitarie, dalla selezione dei pazienti alla presa in carico degli stessi e alla somministrazione della terapia. E’ l’obiettivo della prima edizione del corso di formazione previsto dal Piano Regionale di Prevenzione (PRP) 2014-2018 Azione p-1.3.3 hop over to here.3 dal titolo “ Promozione Prescrizione dell’esercizio fisico a persone con patologie croniche” che si terrà il 12 ottobre, nella sala convegni dell’Hotel Caesar ‘s di Cagliari, dalle 8.30 alle 18.30. Attraverso l’intervento formativo si intende sviluppare tra gli operatori sanitari la cultura della promozione di uno stile di vita attivo e la divulgazione delle conoscenze sul miglioramento della qualità della vita dei soggetti con patologie croniche “ suscettibili” ottenuto con la prescrizione-somministrazione dell’esercizio fisico. Il progetto, inoltre, mira alla realizzazione di una rete aziendale di professionisti favorendo, attraverso la formazione, il miglioramento delle competenze professionali con lo sviluppo dei rapporti multi professionali e multidisciplinari che devono favorire la crescita interpersonale e relazionale tra gli operatori e tra questi e i pazienti. L’evento formativo è dedicato specificamente ai medici delle diverse specializzazioni: Biologi, Psicologi, Nutrizionisti, Assistenti Sanitari e Infermieri componenti delle Equipes delle Aziende Sanitarie della Sardegna, circa 150 professionisti. Questa prima edizione è rivolta al personale indicato dalle Direzioni Aziendali per la composizione delle Equipe Multidisciplinari delle Assl di Cagliari, Sanluri e Carbonia, e delle AO Brotzu e AOU di Cagliari. La seconda edizione si svolgerà il 23 Novembre a Nuoro all’Ospedale Zonchello – Padiglione Formazione per il personale dedicato delle ASSL di Lanusei, Oristano e Nuoro; la terza edizione si terrà a Sassari in data 14 Dicembre 2018 all’Ospedale San Camillo per il personale delle ASSL di Sassari e di Olbia e del AOU di Sassari. Il referente del progetto è Marco Scorcu, Dirigente Medico, Responsabile della Medicina dello Sport della ASSL di Sanluri.

Arezzo, da tutta la provincia l’impegno per promuovere l’allattamento al seno

Simona Dei: “Grazie alle mamme e ai professionisti che si impegnano ogni giorno nel dare la sicurezza alle neomamme” La Settimana mondiale per l’allattamento 2018 in Italia coincide con la prima di ottobre, il motto di quest’anno è “Allattamento: base per la vita”. Nella provincia aretina, tutti i promotori dell’allattamento della Asl Toscana sud est scendono in campo per sostenere questa campagna, molte di loro sono mamme che aiutano altre mamme, altre professioniste dell’allattamento. AREZZO Al Consultorio di Arezzo, venerdì 5 ottobre dalle 16, porte aperte a genitori e bambini per tutte le attività consultoriali di sostegno alla gravidanza, alla nascita, all’accudimento del lattante. La psicologa Tonina Michela Tanda aprirà l’evento con una Lettura magistrale “Le tre A (Allattamento, Accudimento, Attaccamento), Laura Masiello (ostetrica) illustrerà i percorsi di accompagnamento alla nascita, Letizia Burroni (ostetrica) spiegherà la tecnica e i vantaggi del massaggio infantile. Thomas Tori infermiere del 118 darà dei riferimenti per la disostruzione delle vie aeree in età pediatrica. Interverranno Elisa Boffa della Biblioteca Comune di Arezzo Nati per leggere, l’associazione Latte di mamma, Alessandra Mori resp. Consultorio Arezzo, Evaristo Giglio Direttore Zona Distretto Arezzo, Petruccioli Patrizia direttore risorse ed attività ostetriche, Natascia Bizzarri Promozione alla Salute Arezzo, Magi Letizia direttore Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale Arezzo. Per intrattenere i bambini verrà allestito uno spazio a loro dedicato con trucca bimbi, palloncini e merenda per tutti. CASENTINO Presso il Consultorio Familiare di Bibbiena, dal 1 al 7 ottobre e tutte le mattine dalle 8 alle 15 sarà possibile visitare la Mostra fotografica sull’esperienza “pelle a pelle” praticata alle donne che hanno partorito in Casentino. Tra le foto anche l’utilizzo del metodo Bonapace , ovvero un massaggio che effettuato dal padre alla partoriente durante il travaglio, è grado di ridurre il dolore del 50 per cento. VALTIBERINA Il 3 ottobre dalle 10 incontro con la psicoterapeuta Silvia Patrussi per la lettura delle tre P per crescere insieme: “Permessi, Protezione e Potere”. L’incontro si svolgerà allo spazio mamme del Consultorio di Sansepolcro dove le mamme possono accedere liberamente ogni mercoledì mattina per consulenze e informazioni. Questa sarà l’occasione anche per iscriversi al corso di disostruzione pediatrica delle vie aeree tenuto il 23 ottobre dalle 16 alle 19 dall’infermiere del 118 Thomas Tori. VALDICHIANA Venerdì 5 ottobre dalle 9 alle 13 alla Casa della salute di Castiglion Fiorentino, verranno proiettati filmati sull’allattamento presso la sala riunioni. Le mamme del gruppo auto aiuto saranno disponibili a rispondere alle domande presso lo spazio mamme e a dare dimostrazioni sull’uso della fascia e del marsupio ergonomico. VALDARNO – Lunedì 1 ottobre ore 15:30 inaugurazione mostra fotografica al primo piano dell’ospedale S.M. alla Gruccia Alle 16 incontro tenuto dal pediatra Luca Tafi e Luca Bichi istruttore BLS :”il bambino istruzioni per l’uso” – Giovedì 4 ottobre alle 16: “i disturbi del sonno, la teoria dell’attaccamento” a cura della psicologa e mamma Peer Erika Maffei e il neuropsichiatra infantile Stefano Berloffa – Sabato 6 ottobre Flash Mob presso la Coop di Montevarchi dalle 10 e alle 15 incontro dal tema “Alimentazione in gravidanza, allattamento e alimentazione complementare” tenuta dal pediatra Giovanni Poggini membro UNICEF e il nutrizionista Daniele Rapini. “Incontrare le mamme che allattano- commenta Simona Dei direttore sanitario Asl Toscana sud est- è sempre una grande emozione, voglio ringraziarle davvero per il prezioso ruolo all’interno della loro famiglia, ma anche come Testimonial fondamentali verso mamme in attesa e neo-mamme, un importante aiuto per vivere al meglio uno dei momenti più belli per loro e per i propri bambini. Grazie a loro e anche tutte le nostre professioniste e professionisti che in un momento così delicato come la gravidanza e il puerperio si impegnano a dare la necessaria sicurezza alle neomamme”. Secondo un’indagine Istat conclusa nel 2013, nei primi mesi dopo il parto, hanno problemi di allattamento il 37,7% delle donne italiane e il 25,6% delle straniere. Tra le ragioni di somministrazione di latte artificiale nelle donne italiane si vede al primo posto la “percezione di avere poco latte”. Sempre secondo i dati Istat il numero medio di mesi di allattamento esclusivo è pari a 4,1. L’allattamento ottimale contribuisce a prevenire ogni forma di malnutrizione con effetti positivi permanenti sui bambini e sulle madri. Oltre a essere il caposaldo per una sana crescita infantile, l’allattamento è il grande livellatore che può contribuire a interrompere il circolo della povertà.