Arnas Garibaldi: si ricompone la triade

Firmano il direttore amministrativo e il direttore sanitario Dopo qualche settimana dalla nomina del nuovo direttore generale, dott. Fabrizio De Nicola, arrivano gli altri componenti della direzione strategica dell’Arnas Garibaldi. Alla direzione amministrativa viene confermato il dott. Giovanni Annino, già nello stesso ruolo durante la precedente amministrazione, mentre alla direzione sanitaria viene nominato il dott. Giuseppe Giammanco, ex direttore generale dell’Asp di Catania. Con le due investiture si completano i ranghi dirigenziali di un’azienda ospedaliera le cui prossime sfide sono di grande importanza. “In realtà – dice De Nicola – non abbiamo mai abbassato la guardia, lavorando alacremente soprattutto in fase di progettazione, grazie anche all’incessante lavoro di dirigenti e collaboratori. Adesso però siamo pronti a mettere in pratica tutto ciò che abbiamo programmato, in lienea con le direttive dell’assessorato regionale alla salute. Ho avuto già modo di lavorare con Annino e Giammanco durante i mesi del commissariamento e abbiamo raggiunto ottimi risultati. Si tratta di due grandi professionisti con notevole esperienza e che conoscono bene l’azienda”. Al Garibaldi, Giovanni Annino può ormai considerarsi un vero e proprio punto di riferimento, visti i numerosi anni trascorsi in vari settori dell’amministrazione. “Ringrazio il dott. De Nicola – afferma il nuovo direttore amministrativo – per la fiducia accordatami, che spero di ricambiare attraverso i risultati”. Anche per Giuseppe Giammanco l’Arnas Garibaldi non è una novità. Già dirigente medico di presidio e direttore sanitario aziendale, approda nuovamente all’ente di Piazza Santa Maria di Gesù dopo aver diretto per qualche anno l’Asp etnea. “Sono onorato – dichiara Giammanco – di poter contribuire, insieme al dott. De Nicola e all’intera direzione strategica, alla crescita di un’azienda così prestigiosa come il Garibaldi, che conta al proprio interno professionalità e risorse umane di altissimo valore”.
Reumatologia, perchè le liste d’attesa sono lunghe? Intervista al prof. Sarzi Puttini

Perchè in reumatologia le liste d’attesa potrebbero essere lunghe con differenze significative tra le varie regioni italiane?
Fibromialgia e microbiota intestinale, quale relazione? Intervista al dott. Stisi

Sulla eventuale relazione tra Fibromialgia e microbiota intestinale abbiamo intervistato il dott. Stefano Stisi,
ASL FG – Troia: dal 15 giugno sarà operativa la nuova Postazione 118. Sale a 45 il numero delle postazioni complessive in Capitanata

Sale a 45 il numero delle postazioni complessive in Capitanata La nuova Postazione di Emergenza Territoriale 118 di Troia sarà operativa dal 15 giugno 2019. Lo rende noto il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla. Ubicata al piano terra della RSA San Raffaele, la postazione sarà affidata a Sanitaservice. All’interno vi opereranno, oltre al personale della Società in house, anche infermieri della ASL Foggia. La nuova postazione è stata inserita nel cronoprogramma di riorganizzazione della Rete della Emergenza Urgenza elaborato dalla ASL Foggia e autorizzata dalla Regione Puglia in considerazione della “posizione strategica di Troia rispetto ai comuni limitrofi”. La PET 118 di Troia arricchisce la complessa rete dell’Emergenza Urgenza della ASL che, ad oggi, comprende 45 postazioni 118, 4 Pronto Soccorso, 5 Postazioni Fisse Medicalizzate (ex P.P.I.T.), 8 superfici per l’elisoccorso. Una rete complessa ed efficiente, come confermano i dati ISTAT relativi al quinquennio 2012-2016, secondo i quali il sistema 118 della ASL Foggia è tra i 10 migliori d’Italia per efficacia clinica ed efficienza gestionale.
GROSSETO – È partita all’Isola del Giglio la rete clinica programmata per visite specialistiche pediatriche a distanza

Ancora più attenzione ai bisogni di salute della popolazione delle isole e in questo caso particolare al benessere dei bambini, grazie all’attivazione del servizio di teleconsulto sull’Isola del Giglio. Il progetto di telemedicina che riguarda l’isola del Giglio è partito con il teleconsulto pediatrico: ogni martedì il medico del Giglio potrà collegarsi con i pediatri presenti all’ospedale di Grosseto che, assistendo da remoto alla visita, potranno decidere di concerto con il collega sul posto come modulare il percorso assistenziale più opportuno. Grazie a un dispositivo medico certificato CE 93/42, è possibile eseguire teleconsulti specialistici in tempo reale, integrando quindi competenze diverse e agevolando il confronto reciproco tra le figure sanitarie che interagiscono per la presa in carico del paziente pediatrico. Dunque, i piccoli pazienti del Giglio e le loro famiglie non dovranno più affrontare disagevoli e frequenti spostamenti sulla terraferma, costosi soprattutto in termini di tempo, potendo usufruire di tutte le competenze messe a disposizione dai professionisti del Misericordia. Si realizza in tal modo il concetto di Rete clinica integrata, che sempre più spesso ricorre nei piani strategici regionali e aziendali come risposta innovativa al cambiamento della domanda di salute. Non si tratta di mere infrastrutture tecnologiche, ma vere e proprie reti multidisciplinari, in cui la tecnologia è il mezzo. Il modello organizzativo è basato sulla condivisione dei percorsi clinico/assistenziali e delle relative competenze, con l’obiettivo di fornire prestazioni specialistiche di alta qualità in contesti disagiati, favorendo la circolarità delle conoscenze e garantendo equità di ricorso alle cure. Le reti cliniche integrate dunque, con la capacità di consentire la “vicinanza” del cittadino a servizi specialistici, diventano la soluzione per eccellenza alle problematiche di accesso all’assistenza sanitaria da parte delle popolazioni insulari e delle zone difficili in generale. In queste zone infatti, assicurare i livelli essenziali di assistenza può essere estremamente complesso, tenuto conto dei disagi nei collegamenti, tipici di queste località. L’Azienda prevede di introdurre in futuro anche il teleconsulto per i percorsi assistenziali in cardiologia, neurologia, pneumologia e dermatologia, e di potenziarlo tramite utilizzo di dispositivi digitali integrati (dermatoscopio, otoscopio, ecg, ecc) per gli esami strumentali di valutazione direttamente sull’isola. L’attuazione della Rete clinica programmata Giglio-Grosseto è stata realizzata in linea con il progetto Reti cliniche per le isole minori, coordinato dalla Regione Toscana e finanziato in parte dal Ministero della Salute, nell’ambito delle attività strategiche nazionali intese a ottimizzare l’assistenza sanitaria nelle zone disagiate, sia insulari che montane. Alla conclusione del progetto verrà prodotto uno studio dei fattori determinanti per la realizzazione delle reti, che saranno utilizzati nella programmazione di altre Reti su ulteriori percorsi clinici e aree geografiche.
“Adotta una Scuola”: una rete di cittadini responsabili contro le infezioni trasmesse dalle zanzare

Progetto pilota dell’Azienda USL di Modena per sensibilizzare sull’importanza di effettuare i trattamenti larvicidi e di contrastare la diffusione degli insetti, vettori di pericolose malattie Un gioco di squadra per sollecitare i cittadini a effettuare i trattamenti larvicidi e a curare orti e giardini, per limitare al massimo la diffusione delle infezioni trasmesse dalle zanzare, come i virus West Nile, Zika, Dengue, Chikungunya e altri. Arrivano i primi caldi e l’Azienda USL di Modena si appella alla responsabilità delle comunità con un progetto pilota di sensibilizzazione, “Adotta una Scuola”, ideato nella nostra provincia e proposto anche alla Regione Emilia-Romagna. L’obiettivo è creare zone “cuscinetto” nelle aree in cui sono presenti asili nidi, scuole dell’infanzia e scuole primarie, a protezione dei bambini… e dei loro familiari, in particolare i nonni. Sono queste infatti le categorie più colpite dai fastidi e dai rischi delle punture di zanzare e altri insetti, come i pappataci. In queste aree, i residenti sono invitati, anche tramite interventi porta a porta, a effettuare regolarmente i trattamenti larvicidi necessari a limitarne la proliferazione e a prestare attenzione ai ristagni d’acqua. Il progetto ha come capofila i Comuni di Carpi, Camposanto, Maranello e Formigine, ma potrà essere progressivamente esteso su tutta la provincia. “La gestione virtuosa di un’area limitata come può essere il parco di una scuola, da sola, non è sufficiente a contenere i livelli di infestazione – spiega Giovanni Casaletti, direttore del Servizio di Igiene pubblica dell’Azienda USL -. Solo il 35-40% di tombini e caditoie si colloca in aree pubbliche,mentre il restante si trova in aree private. Quindi gli sforzi e le azioni delle pubbliche amministrazioni non sono sufficienti a contrastare in modo sufficientemente efficace l’infestazione da zanzare. La vera sfida è dunque rappresentata dal coinvolgimento di ciascun cittadino nelle strategie di prevenzione e lotta alla zanzara tigre, alla zanzara comune e ai pappataci, anch’essi responsabili di malattie: vi sono semplici comportamenti che chi risiede vicino a una scuola è invitato ad applicare con attenzione e regolarità. Comportamenti che sono validi per tutti e, se condivisi da tutti, consentono una più ampia protezione dell’intera collettività e in particolare dei più fragili, come bambini e anziani”. – effettuare gli appositi interventi larvicidi in tombini, caditoie, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche (anche negli scantinati e nei parcheggi sotterranei); – svuotare subito qualsiasi tipo di contenitore in cui possa raccogliersi l’acqua piovana (anche in minime quantità) come innaffiatoi, sottovasi, giochi per bambini, ecc – tenere puliti i cortili e le aree all’aperto da erbacce , sterpaglie e rifiuti di ogni genere; – svuotare le fontane e le piscine non utilizzate o eseguire gli adeguati trattamenti larvicidi – evitare che si formino raccolte d’acqua in aree di scavo, teloni, bidoni, pneumatici e altri contenitori utilizzati per attività lavorative (cantieri, gommisti, aziende agricole, ecc) o personali (orti e giardini) – se serve mantenere depositi idrici, questi devono avere copertura ermetica o con reti a maglie fitte Nel corso degli incontri effettuati, fin dallo scorso marzo, coi tecnici e con la cittadinanza dei quattro comuni aderenti sono state identificate le scuole e sono state programmate le iniziative porta a porta che forniranno ai cittadini informazioni specifiche sulle modalità di gestione dei propri giardini e orti. A fine maggio si è inoltre conclusa una prima fase di interventi pubblici informativi dell’Azienda USL di Modena sul territorio sul tema delle “arbovirosi”, le infezioni trasmesse da zanzare e pappataci e sulle iniziative di prevenzione, sancendo così anche l’avvio del progetto “Adotta una Scuola”. “Per i destinatari del progetto è stato realizzato anche un vademecum (consultabile da tutti sul portale Ausl al link www.ausl.mo.it/dsp/zanzara) per conoscere meglio gli insetti e le relative misure di prevenzione dalle infestazioni. In certi periodi dell’estate, caratterizzati da elevati livelli di circolazione, sarà comunque fondamentale la protezione personale dalle punture – conclude Casaletti – come e principale azione per evitare di contrarre infezioni che possono avere esiti anche gravi sulla nostra salute”.
Chirurgia generale, 21 medici alla Asl Toscana sud est

Alcuni dati dell’attività del 118 di Siena e Grosseto Nuovi interventi per far fronte alla questione delle liste di attesa. Ecco i numeri nelle tre province AREZZO – In arrivo 21 medici per la Chirurgia generale dell’Asl Toscana sud est per far fronte alle liste d’attesa in ambito chirurgico. Un’ulteriore soluzione che l’Azienda sta predisponendo per fronteggiare questo tema così sentito dalla comunità e su cui la Regione Toscana ha canalizzato importanti investimenti. I nuovi 21 chirurghi eserciteranno le proprie funzioni all’interno del dipartimento “Chirurgia Generale e Specialistica aziendale”, diretto da Paolo Pietro Bianchi: 7 di loro saranno assegnati all’area provinciale grossetana, 4 a quella provinciale senese e 10 a quella aretina. Il numero complessivo di personale medico assegnato al Dipartimento di Chirurgia generale è di 197 unità, di cui 79 sono dirigenti medici di chirurgia generale. I 21 medici, in questa fase, sono presi a tempo determinato per un anno, mediante l’utilizzo di una graduatoria ESTAR (Ente di Supporto Tecnico Amministrativo Regionale). Come da delibera del 29 maggio scorso a firma del direttore generale Antonio D’Urso, l’ingresso in servizio dei 21 dirigenti medici avverrà appena completata la verifica del possesso di tutte le condizioni e i requisiti previsti per accedere al pubblico impiego. “E’ un’ulteriore boccata d’ossigeno a supporto dei professionisti – ha affermato il direttore Antonio D’Urso – Una risposta concreta alle preoccupazioni dei cittadini”.
Le fratture esposte di polso, intervista al dott. Filippo Boriani

Come si interviene nel caso delle fratture esposte di polso? Ne avviamo parlato con il dott. Filippo Boriani, chirurgo plastico e della mano
La migliore riabilitazione respiratoria, intervista al dott. Alfio Pennisi

A fronte di malattie respiratorie acute, subacute e croniche (bronco pneumopatia cronica ostruttiva, asma bronchiale cronico, fibrosi cistica e non solo)
2° Update di Chirurgia della mano, intervista al dott. Domenico Tigani

In occasione del 2° Update di Chirurgia della mano tenuto a Bologna