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Redazione, Autore presso Medicalive - Pagina 61 di 174

Medicalive

Incarico provvisorio di pediatria di libera scelta per il comune di senorbi’ – ambito 13

pediatria Senorbi

CAGLIARI, 5 luglio 2019 – La S.C. Medicina Convenzionata deve provvedere – vista il verbale del Comitato aziendale PLS della ASSL Cagliari, vista la richiesta del Direttore del Distretto interessato ed ai sensi dell’art. 37 dell’A.C.N. per la Pediatria di Libera Scelta del 29/07/2009 – all’affidamento di un incarico provvisorio di Pediatria di Libera Scelta per l’ambito 13 della ASSL Cagliari, con apertura dell’ambulatorio nel comune di Senorbì. I pediatri interessati devono inviare la propria domanda per posta elettronica semplice alla mail marinella.pischedda@atssardegna.it senza allegati o con allegato in formato pdf entro le ore 12,00 del giorno 19/07/2019. Agli stessi verrà successivamente inviata una mail di conferma della ricezione della domanda. Nella domanda – indirizzata al Responsabile della S.C. Medicina Convenzionata – devono essere indicati: i dati anagrafici, la residenza ed il domicilio, il n. di cellulare, il cod. Regionale e la posizione riportata nella graduatoria regionale definitiva per la Pediatria di Libera Scelta del 2019. L’incarico verrà affidato – ai sensi dell’A.C.N. di P.L.S. del 29/07/2009: – al pediatra inserito nella graduatoria regionale definitiva del 2019 per la P.L.S. residente nell’ambito (in caso di più residenti, a quello in posizione più alta nella graduatoria regionale); – in mancanza di residenti, al pediatra meglio posizionato nella graduatoria regionale suddetta; – nel caso non siano pediatri iscritti nella graduatoria regionale, l’incarico verrà affidato a un pediatra non iscritto, con diritto di precedenza per i pediatri residenti nell’ambito; – nel caso non vi siano residenti nell’ambito, prevarrà il pediatra con la votazione della specializzazione (che dovrà essere indicata nella domanda) più alta. L’incarico decorrerà dal 25/07/2019 sino al conferimento dell’incarico definitivo o di eventuali decisioni degli organi regionali, per un periodo presumibile di 12 mesi. All’incaricato provvisorio verranno affidati i pazienti, originariamente in carico al cessato Dott. F. Berti ed attualmente in carico alla Dott.ssa Vargiu, che non abbiano optato per altri medici titolari dell’ambito. La graduatoria così stilata resterà in vigore per un anno a partire dal 25/07/2019.

Amianto, un microscopio elettronico a scansione per il laboratorio di Igiene Industriale della Usl Umbria 1

microscopio elettronico a scansione

Il laboratorio di Igiene Industriale di Bastia Umbra della Usl Umbria 1, già accreditato presso il Ministero della salute e centro di riferimento regionale per la ricerca delle fibre di Amianto, può contare su un nuovo microscopio elettronico a scansione. Lo strumento è stato presentato giovedì 27 giugno 2019 a Bastia Umbra alla presenza del commissario straordinario della Usl Umbria 1 Andrea Casciari e di Giorgio Miscetti, responsabile del servizio prevenzione della Usl Umbria 1. L’amianto, anche se vietato in Italia dal 1992, è ancora largamente presente nei luoghi di vita e di lavoroed è causa di importanti danni di natura cancerogena per la popolazione lavorativa e civile. Ancora oggi purtroppo i casi di tumore maligno riconducibile alla inalazione di fibre di amianto si aggirano intorno ai 1500 l’anno. “Il nuovo microscopio a scansione elettronica – ha detto il commissario straordinario della Usl Umbria 1 Andrea Casciari– consente un ulteriore salto di qualità per il laboratorio di Igiene Industriale di Bastia Umbria all’interno del quale vengono messe in atto le più moderne tecnologie di ricerca e studio in questo particolare settore. E’ stato un investimento in tecnologia e risorse umane che pone questo laboratorio all’avanguardia per farlo diventare il centro di riferimento regionale in merito alla ricerca delle fibre di amianto”. Infatti, con l’acquisizione di questo strumento il laboratorio della Usl Umbria 1 non soltanto si è allineato alle norme vigenti, che in molti casi ne impongono l’uso, ma ha anche aumentato la sua qualità analitica, diventando l’unico laboratorio di sanità pubblica umbro a poter caratterizzare in dettaglio le diverse tipologie di amianto presenti nei diversi materiali in esame. “Lo strumento – ha spiegato il responsabile del servizio prevenzione della Usl Umbria 1 Giorgio Miscetti –  oltre a permettere una visualizzazione con ingrandimenti ingenti, è in grado di analizzare in dettaglio ogni tipo di fibra, sia essa di amianto o di altro genere, riportando la composizione esatta e consentendo così una più accurata e rapida identificazione del materiale presente sul campione e della sua pericolosità per la salute umana”.

PUBBLICATO l’avviso pubblico per richiedere “contributi economici da cittadini affetti da patologie oncologiche e in lista d’attesa per trapianto di organi solidi o di midollo”

USL - Patologie Oncologiche

ASL PUBBLICATO l’AVVISO PUBBLICO per richiedere “CONTRIBUTI ECONOMICI DA CITTADINI AFFETTI DA PATOLOGIE ONCOLOGICHE E IN LISTA D’ATTESA PER TRAPIANTO DI ORGANI SOLIDI O DI MIDOLLO” I termini scadono il 31 Luglio 2019 La Regione Lazio, attraverso le Aziende Sanitarie Locali, intende sostenere i residenti nel Lazio affetti da patologie oncologiche e i pazienti in lista di attesa per trapianto di organi solidi o di midollo. La ASL di Frosinone, con delibera n. 1310 del 27.06.2019, ha emanato un Avviso Pubblico per la richiesta di contributo economico da parte delle persone interessate che abbiano le seguenti condizioni: 1. trovarsi in situazione di forte svantaggio economico (attestazione indicatore ISEE con valore non superiore a € 5.000,00); 2. aver perso il proprio posto di lavoro 3. aver terminato il periodo di malattia retribuito riconosciuto dal contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL) e di aver dovuto ricorrere al periodo di aspettativa non retribuita. Le richieste di accesso al contributo, corredate della necessaria documentazione, vanno presentate presso il PUA (Punto Unico di Accesso di cui all’allegato elenco di riferimento del Distretto Sanitario di residenza, entro il 31 Luglio 2019). La ASL di Frosinone, attraverso i Distretti Sanitari A (Alatri – Anagni), B (Frosinone), C (Sora), D (Cassino – Pontecorvo), provvederà all’istruttoria sul possesso dei requisiti di ammissibilità delle domande pervenute, di cui trasmetterà l’elenco alla Regione Lazio, entro il 30 Ottobre 2019. Il contributo economico, sulla base dei requisiti di ammissione, sarà determinato dalla Regione e non potrà superare € 2.000 per l’anno 2019. I residenti nel Lazio, cui è rivolto l’Avviso, a corredo della richiesta dovranno presentare: – documentazione attestante la residenza nella Regione Lazio; – esenzione per patologia oncologica cod. 48; – certificazione emessa da uno dei centri di riferimento presenti sul territorio nazionale di trovarsi nelle condizioni previste dall’art. 4, comma 48, lettera b) Legge L.R. n. 13/2018; – dichiarazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del DPCM n. 445/2000 e smi, attestante il grado di parentela o affinità o la condizione di convivenza con il destinatario del contributo nel caso in cui la domanda non venga presentata direttamente dall’interessato. Il modello di domanda è reperibile sul sito web dell’azienda Asl, sul sito dei Distretti Sociali, presso i Comuni della provincia di Frosinone oppure presso i Pua Aziendali. Le modalità operative e di attuazione delle procedure sono coordinate direttamente dal Dott. Eleuterio D’Ambrosio, Direttore Sanitario f.f. dell’ASL di Frosinone. Gentili Direttori, Gentili Colleghi, sapete che è un Avviso molto atteso da una utenza particolarmente sensibile e mi permetto di sottolinearne l’importanza della pubblicazione insieme all’allegato elenco dei PUA. Grazie. Si allega l’elenco ed indirizzi delle sedi PUA. MF/gmm F.to Marco Ferrara Capo Ufficio Stampa ASL FR

Bambini con bisogni speciali: un percorso interaziendale su tutto il territorio della Provincia di Modena

Bambini con bisogni speciali: un percorso interaziendale su tutto il territorio della Provincia di Modena

Un sistema integrato tra Ospedale e Territorio. Ad oggi sono circa 100 i bambini seguiti da un team multidisciplinare Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, Azienda USL di Modena e Ospedale di Sassuolo insieme per dare una risposta assistenziale adeguata ai “Bambini con bisogni speciali”, cioè pazienti ad alta complessità clinico-assistenziale ed eleggibili a cure palliative pediatriche della Provincia di Modena, come previsto dalle più recenti indicazioni regionali. Si tratta di bambini affetti da gravi patologie croniche/inguaribili e che possono trovare una presa in carico efficace solo nell’ambito di una rete assistenziale interaziendale, integrata, che sostenga il bambino e la sua famiglia. Questo sistema, a Modena, è frutto di un’alleanza tra Ospedale e Territorio formalizzata nel giugno di quest’anno Il Percorso Interaziendale è stato illustrato dal gruppo di lavoro, e firmato dai Direttori sanitari delle tre Aziende, il 25 giugno scorso in un incontro coordinato dalla dottoressa Francesca Torcasio, della Direzione Sanitaria AOU di Modena e dal dottor Andrea Spanò, Direttore del Distretto di Modena dell’Azienda USL. Durante l’incontro, che si è svolto al Policlinico di Modena, i professionisti coinvolti hanno illustrato il Percorso sancito in un Documento di Rete provinciale. “Le cure palliative pediatriche – ricordano la dottoressa Torcasioe il dottor Spanò –  sono definite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come la presa in carico globale del corpo, della mente e dello spirito del bambino, che comprende il supporto attivo alla famiglia. Hanno come obiettivo la qualità della vita del paziente e della famiglia e non precludono la terapia curativa concomitante”. (Nella foto, da sinistra: Lorenzo Iughetti, Azzurra Guerra, Andrea Spanò, Francesca Torcasio e Paolo Vacondio)

SIENA – Sorrisi per sempre: un percorso speciale dell’odontoiatria senese per pazienti fragili

intervento odontoiatrico

Primo intervento odontoiatrico, in anestesia generale, in una paziente adulta fragile all’ospedale Alta Valdelsa di Campostaggia grazie al percorso “Sorrisi per sempre” nell’ambito dell’odontoiatria di iniziativa. “Sorrisi per sempre” è un progetto preventivo-assistenziale, rivolto a pazienti fragili, in particolare ad anziani non autosufficienti ospiti di Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), Residenze per Anziani (RA), Residenze Sanitarie per Disabili (RSD), nonché a pazienti ricoverati nelle unità di cure continue oppure domiciliati con patologie debilitanti non autosufficienti. Il progetto, avviato nel 2017 sul territorio senese, ha visto coinvolte attualmente 21 strutture e ha permesso la formazione di 438 operatori sanitari . Gli utenti visitati sono stati 842 (di cui 253 trattati in ambulatorio), che rappresentano i due terzi del numero complessivo dei pazienti istituzionalizzati, mentre i pazienti visitati e trattati a domicilio dagli odontoiatri dell’unità operativa sono stati 53. “Si tratta di un percorso speciale che abbiamo attivato per garantire l’assistenza a un gruppo particolare di pazienti in condizioni di vulnerabilità sociale o sanitaria, che altrimenti verrebbero penalizzati nell’accesso alle cure odontoiatriche – ha spiegato Giuliana Mancini , direttore dell’unità operativa semplice Odontoiatria dell’Ausl Toscana sud est per le zone Senese, Alta Val D’Elsa, Val di Chiana, Amiata senese -. Per migliorare la salute del paziente fragile e la sua qualità di vita, anche l’igiene e la cura della bocca hanno la loro importanza, e non vanno sottovalutate. Una cattiva igiene orale e protesica, infatti, può influire sullo stato di salute orale e generale di chi purtroppo per mancanza di autonomia e a causa della disabilità non è più in grado di eseguire correttamente gesti e manovre un tempo naturali.” Il progetto prevede incontri di prevenzione rivolti agli operatori sanitari, agli ospiti autosufficienti, ai loro familiari e a chi si prende cura di loro ( caregiver ) per valorizzare l’importanza di una buona igiene orale e dei manufatti protesici. Dopo controllo orale dei pazienti, per ogni singolo caso, vengono individuate soluzioni e interventi terapeutici odontostomatologici in tempi brevi, eseguiti presso gli ambulatori odontoiatrici della Asl, attraverso percorsi dedicati o, quando possibile, a domicilio o in anestesia generale presso l’ ospedale Alta Valdelsa di Campostaggia qualora il grado di disabilità non permetta l’ intervento odontoiatrico ambulatoriale. “Ringrazio la dottoressa Mancini per l’ avvio di questa importante attività – ha dichiarato Alessandra Romagnoli , responsabile della Rete odontoiatrica dell’Ausl Toscana sud est – auspicando nel tempo un rafforzamento e un’implementazione del Servizio in narcosi che vada a giovamento di tutti i cittadini non collaboranti dell’area senese”. L’efficacia del percorso è strettamente connnessa alla collaborazione capillare con il personale medico (medici di famiglia e geriatri), infermieristico, responsabili dell’Assistenza domiciliare integrata (Adi), delle Unità Valutative Multidisciplinari (UVM) e dei servizi sociali. La realizzazione del percorso odontoiatrico in anestesia generale in un paziente fragile non collaborante è stato possibile grazie al lavoro di squadra tra gli operatori (odontoiari, infermieri) del poliambulatorio di Pian d’Ovile e il personale infermieristico e dei medici anestesisti del blocco operatorio dell’ospedale di Poggibonsi. Nello specifico, alla donna sono state eseguite estrazioni per carie destruenti dei denti che causavano ascessi e dolore; successivamente è stata eseguita l’igiene orale. Gli assistiti trattati in anestesia generale sono pazienti non medicalmente compromessi ossia che non hanno problemi cardiocircolatori. I pazienti con problematiche cardiocircolatorie vengono trattati ormai da anni tramite un percorso dedicato presso l’odontoiatria dell’AOU Senese. “A Campostaggia il Percorso Assistenziale per Soggetti con bisogni Speciali (PASS), attivo già da novembre 2018, amplia , dunque, la propria offerta tramite l’odontoiatria speciale, rivolta a persone con importanti disabilità, soprattutto psichiche , per le quali non è possibile effettuare l’assistenza odontoiatrica attraverso i percorsi standard, poiché spesso hanno necessità di ricorrere alla anestesia generale – ha commentato Simonetta Sancasciani , direttore dell’ospedale Alta Valdelsa -. Si è concretizzato un esempio virtuoso di integrazione ospedale-territorio che ha permesso la presa in carico completa del paziente, dalla visita specialistica all’esecuzione dell’intervento”. A Campostaggia è già da tempo operante un’équipe multispecialistica per bisogni speciali, costituita da chirurghi, radiologi, anestesisti, internisti, ginecologi e infermieri, che si occupa della presa in carico delle persone con disabilità fisiche e psichiche. L’équipe è supportata da 2 facilitatori che ricevono le richieste per interventi sanitari tramite il portale PASS (http://open.toscana.it/web/toscana-accessibile), il cui uso è stato condiviso dalla Regione Toscana con i “portatori di interesse”, nello specifico con le associazioni rappresentate a livello regionale.

CENTRO TRATTAMENTO TABAGISMO DELLA S.S.D. DIPENDENZE (SERD)

tabagismo - SERD

Fumare fa male, si sa, ma chi fuma sa benissimo quanta fatica si faccia a smettere una volta per tutte. Questo perché il fumare tabacco non è un semplice vizio, bensì una vera e propria dipendenza.   Chi ce l’ha fatta però riferisce che abbandonare il fumo è un po’ come rinascere: ci fa sentire più forti, più sicuri e più liberi, ci rende felici e orgogliosi. Si sta meglio fisicamente e questo fin da subito ed, inoltre, si può utilizzare il denaro risparmiato per acquistare qualcosa che si desidera da tempo o per fare una vacanza con la propria famiglia.   La maggior parte dei fumatori prova a smettere da solo, ma la ricaduta è dietro l’angolo.   Questo non deve scoraggiare: smettere di fumare è un percorso difficile ma possibile.   Il consumo di tabacco (tabagismo) rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei maggiori fattori di rischio nello sviluppo di patologie neoplastiche, cardiovascolari e respiratorie. Secondo i dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) il fumo di tabacco rappresenta la seconda causa di morte nel mondo e la principale causa di morte evitabile.   L’OMS calcola che quasi 6 milioni di persone perdono la vita ogni anno per i danni da tabagismo, fra le vittime oltre 600.000 sono non fumatori esposti al fumo passivo. Il fumo uccide una persona ogni sei secondi ed è a tutti gli effetti un’epidemia fra le peggiori mai affrontate a livello globale. Si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco in Italia dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno. Oltre il 25% di questi decessi è compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Secondo il Rapporto 2017 sulla Prevenzione e controllo del tabagismo, realizzato dalla D.G. Prevenzione del Ministero della salute, in Italia nel 2016 i fumatori di tabacco sono circa il 20% della popolazione ultraquattordicenne, con forti differenze di genere (24,8% maschi e 15,1% femmine).   La buona notizia è che farsi aiutare aumenta notevolmente la possibilità di riuscire a smettere.   Rivolgendosi agli ambulatori che l’Asl AT mette a disposizione della popolazione, è possibile ricevere trattamenti individuali di counselling motivazionale, di supporto psicologico, visita medica, prescrizioni farmacologiche e partecipare al gruppo di sostegno che utilizza la tecnica della Mindfulness.   La terapia farmacologica ha lo scopo di aiutare il fumatore a curare la dipendenza da tabacco, che è una vera e propria malattia. Le linee guida raccomandano il farmaco per tutti i soggetti che fumano più di 10 sigarette al giorno oppure con forte dipendenza. I farmaci aiutano a ridurre i sintomi fisici e psicologici dell’astinenza (mancanza di tabacco) durante il percorso di disassuefazione: la loro assunzione ha una durata di qualche settimana. La combinazione del trattamento farmacologico con altre terapie offerte dall’ambulatorio, aumenta la possibilità di successo.   Tra queste, la Mindfulness; si tratta di una pratica verso il benessere che educa la mente a coltivare la presenza mentale liberandola da condizionamenti, automatismi, pensieri disfunzionali e svincolandola così dalle abituali fonti di stress e sofferenza emotiva. E’ uno specchio della mente. Riflette semplicemente ciò che accade realmente senza interpretare né giudicare: e’ osservazione non giudicante.   Numerose ricerche scientifiche ne dimostrano l’efficacia sia a livello fisiologico che psicologico.   La pratica della Mindfulness insegnata a pazienti con problemi di dipendenza si è dimostrata non solo efficace nell’aiutare la persona a smettere di fumare, ma anche nel prevenire le eventuali ricadute e nell’acquisire un maggior controllo nell’impulso a fumare.   Nel Centro Trattamento Tabagismo del Dipartimento Patologie delle Dipendenze dell’ Asl AT, nelle due sedi di Asti e Nizza, nel 2018 sono stati trattati 80 utenti, di cui 39 uomini e 41 donne, con ottimi risultati.   I trattamenti possono essere fatti contemporaneamente, questo permette di curare sia la dipendenza fisica dalla nicotina che quella psicologica, oltre a prevenire le tanto temute ricadute.   Il Centro, attivo ormai da diversi anni, nel quale lavorano diverse figure professionali (medici, psicologi, educatori e infermieri), al fine di garantire un trattamento quanto più possibile integrato, ha tre sedi: all’Ospedale Cardinal Massaia e in via Baracca 6 ad Asti, in via Carlo Alberto 70 a Nizza Monf.To.   Per informazioni e appuntamenti telefonare ai numeri 3351417222 o 0141482817, dal lunedì al venerdì dalle 8,30 alle 16,00 ad Asti, 0141782414-06 dal lunedì al venerdì dalle 8,30-13,15 a Nizza.

Distretto di Pavullo, anche a Fanano l’Azienda USL apre un Ambulatorio per disturbi cognitivi e demenze

Fanano l’Azienda USL apre un Ambulatorio

Sarà presso la Casa della Salute, per migliorare la presa in carico sul territorio   Il Centro Disturbi Cognitivi e Demenze (CDCD) di Pavullo estende la sua attività a Fanano. Dal luglio, con cadenza quindicinale, un geriatra del CDCD sarà presente presso la Casa della Salute Cimone di Fanano, così come già avviene alla Casa della Salute di Pievepelago dove il servizio è attivo già da alcuni mesi con buoni risultati in termini di presa in carico dei cittadini del territorio.   Parallelamente, saranno estese anche le presenze geriatriche presso l’ambulatorio di Pavullo. In tal modo viene irrobustita e distribuita in modo più equo l’attività su tutto il Distretto, permettendo così una più rapida assistenza ad una popolazione di pazienti “fragili”, che spesso comporta anche un importante coinvolgimento di tutto l’ambito famigliare.   (Nella foto, il geriatra Massimo Mannina che si occuperà dell’ambulatorio)   L’accesso all’ambulatorio del CDCD avviene con richiesta del Medico di medicina generale e la prenotazione viene effettuata tramite Punto unico di prenotazione e assistenza di base (CUP).   Si tratta di un servizio fondamentale in un territorio con un alto tasso di incidenza di queste patologie (6,1 ogni 1000 abitanti, dato 2017). Il geriatra, che sarà presente con cadenza quindicinale con orario aggiuntivo rispetto all’attività attualmente in essere nel Distretto, opererà con l’eventuale supporto dell’ambulatorio infermieristico della Casa della Salute.   Il nuovo servizio dell’Azienda USL rappresenta una risposta importante per le necessità dei cittadini in età geriatrica del territorio montano, in linea con il Percorso diagnostico terapeutico assistenziale per le demenze recentemente approvato dalla Regione Emilia-Romagna.

Produttività, straordinari, turn over: D’Urso risponde punto per punto a Nursind

D'Urso - produttività

Risponde il direttore generale della Asl Toscana sud est, Antonio D’Urso, alle perplessità del Nursind, diffuse dalla stampa, relativamente al pagamento delle quote di produttività da parte della Asl ai propri dipendenti.   “Il sistema della produttività non è stato toccato ed anzi in questa Azienda, come concordato con le organizzazioni sindacali e con l’OIV (Organismo indipendente di valutazione), la produttività è pagata trimestralmente in acconto – proprio per andare incontro ai suoi dipendenti- previa valutazione dei risultati. A conferma di questo, e senza nessun cambio di rotta, nel mese di giugno è stato pagato il mese di marzo, come a maggio era stato pagato quello di febbraio”.   In riferimento a quanto comunicato ai sindacati nel corso dell’ultimo incontro, ovvero circa la scadenza dell’OIV, il Direttore Generale ha fatto sapere che provvederà già la prossima settimana al rinnovo.   In relazione a quanto riportato da Nursind sulle Posizioni Organizzative, “Non esiste nessuna nuova posizione organizzativa, nessun aggravio di costi: sono solo stati coperti i posti vacanti definiti negli accordi condivisi sul tavolo della contrattazione sindacale con i rappresentanti dei lavoratori” prosegue il Direttore generale.   Per quanto riguarda gli altri aspetti sollevati da Nursind, D’Urso precisa: “Per far fronte ai bisogni di personale, l’Azienda ha messo in atto tutte le soluzioni possibile ed ha risposto completamente a tutte le richieste fatte dal Dipartimento delle Professioni Infermieristiche e Ostetriche: per il mese di luglio, ad esempio, si vedono rinnovare 181 contratti di somministrazione”. La presenza di nuove graduatorie, previste per i mesi futuri, consentirà inoltre un investimento più stabile, andando a ridurre progressivamente il numero di persone assunte con contratto interinale.   Relativamente all’aumento degli straordinari pagati, è da sottolineare che tale dato si riferisce al 2018, anno in cui si erano esaurite tutte le graduatorie di OSS e ostetriche e infermieri. In ogni caso, i dati hanno confermato che l’Azienda ha rispettato pienamente il numero delle ore lavorate rispetto al dovuto.   La Asl Toscana sud est è quindi in sostanziale equilibrio per le risorse destinate all’assistenza, con particolare attenzione alle esigenze tipiche del periodo estivo.   Come sanno i rappresentanti dei lavoratori, la Asl Toscana sud est si è impegnata ad individuare tutte le risorse possibili per garantire adeguate risorse alle proprie strutture, rispondendo ad una difficoltà oggettiva, anche nazionale, più volte ribadita, nel reperire il personale sanitario. “Continueremo nel nostro impegno, come fatto fino ad oggi. In ogni caso – conclude il Direttore generale – il dialogo con i sindacati è sempre aperto e ben volentieri continueremo in questo percorso costruttivo e trasparente di confronto con i rappresentanti dei lavoratori”.