Vaccini e prevenzione. Migliaia le morti evitate secondo Iss
Grazie all’uso dei vaccini sono migliaia le morti evitate in 115 anni in Italia. Lo ha calcolato lo studio del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), pubblicato sulla rivista Vaccine, in cui si valuta l’impatto dei vaccini contro difterite, tetano, poliomielite, epatite B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella e meningococco. Un fronte comune dovuto alle 10 principali vaccinazioni introdotte tra il 1900 e il 2015. L’indagine è stata finanziata dal ministero della Salute e ha evidenziato che grazie alle vaccinazioni nel corso del secolo scorso e nei primi 15 anni del nuovo millennio c’è stato un drastico calo dei casi e delle morti dovute a queste malattie: oltre 4 milioni i casi evitati dalla vaccinazione universale, di cui circa il 35% nei bambini nei primi anni di vita. La difterite è stata la malattia con il maggior numero di casi prevenuti, seguita da parotite, varicella e morbillo. È stato inoltre stimato che oltre 70.000 morti sono state evitate dalla vaccinazione contro la difterite, il tetano e la poliomielite, le tre malattie infettive con i tassi di mortalità più elevati.
Dormire poco può causare danni permanenti al cervello
Cinque giorni di carenza di sonno potrebbero lasciare danni strutturali a carico delle fibre nervose. Lo sostiene uno studio su topi condotto da Chiara Cirelli della University of Wisconsin-Madison e Michele Bellesi dell’Università Politecnica delle Marche (Ancona). L’analisi mostra che la guaina protettiva che isola i nervi, la mielina, si assottiglia in soli 5 giorni di carenza di sonno. Con questa limitazione del sonno gli effetti sugli animali sono stati notevoli e immediati: subito dopo la perdita di sonno si è osservata una riduzione dello spessore della mielina, struttura fondamentale per la salute del cervello. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Sleep.
Morti per influenza, Iss: il vaccino le avrebbe evitate
Influenza e morti, soprattutto tra i bambini. Secondo il bollettino settimanale Flunews, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), da settembre ad oggi, ben 11 bambini sotto i 14 anni, sono morti a causa del virus. Mentre considerando anche gli adulti, sono state ben 112 le persone decedute e 588 i casi gravi che hanno previsto il ricovero in terapia intensiva. Fra questi ci sono stati anche due donne in gravidanza decedute. Sarebbero tutti casi evitabili attraverso la vaccinazione, secondo gli esperti dell’Iss, perché seppure il vaccino non sempre evita l’influenza, ne previene le forme più severe. Diversamente dallo scorso anno, i livelli di mortalità negli ultrasessantacinquenni sono invece al di sotto dell’atteso. Sono però, precisano gli esperti, numeri sottostimati perché riguardano solo i casi in cui l’influenza è stata confermata da esame di laboratorio. Spesso sottovalutata, l’influenza uccide principalmente perché può provocare una polmonite virale primaria, quando il virus influenzale arriva direttamente ai polmoni e può essere letale, soprattutto per persone con condizioni di rischio preesistenti, come malattie cardiache e malattie respiratorie croniche. Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, indebolendo l’organismo e rendendolo più esposto a infezioni batteriche, come la ‘classica’ polmonite da pneumococco.
ATSSardegna: approvata graduatoria per i defibrillatori alle società sportive
Sono 184 le società sportive sarde assegnatarie del contributo per l’acquisto di un defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Nei giorni scorsi l’ATS – ASSL Sassari ha pubblicato la determina di aggiudicazione del contributo che si rivolge sia alle società e alle associazioni sportive dilettantistiche sia ai proprietari e ai gestori di impianti sportivi. Il contributo consentirà di adeguarsi ai parametri imposti dal decreto del Ministero della Salute che pone in capo alle società sportive l’obbligo di dotarsi di un defibrillatore. Contestualmente alla graduatoria finale dei 184 soggetti risultati idonei al contributo, l’ATS – ASSL Sassari ha pubblicato un secondo elenco composto da 58 società e associazioni sportive che per ottenere il contributo dovranno integrare la documentazione già depositata. Gli interessati hanno 15 giorni di tempo, dalla data della pubblicazione della determina, per colmare le lacune. Al bando per l’assegnazione dei contributi per l’acquisto dei defibrillatori hanno partecipato 249 società sarde: 45 domande sono pervenute dal territorio di competenza dell’ASSL di Sassari; 16 da quello della ASSL di Olbia; 22 dal nuorese; 7 dal territorio di Lanusei; 19 dall’oristanese; 11 da Sanluri; 16 dal Carbonia; 113 dal territorio di competenza dell’ASSL di Cagliari. Il finanziamento erogato a vantaggio delle 184 società sportive sarde è pari a 101.200,00 euro a fronte dei 400.000,00 euro individuati dalla Regione Sardegna nella legge di stabilità 2016. Per tanto l’ATS Sardegna e l’assessorato regionale alla Sanità stanno valutando, con le residue risorse disponibili, le modalità per la pubblicazione di un nuovo bando al fine di promuovere e garantire la tutela della salute in ambito sportivo. A seguito dell’introduzione del decreto da parte del Ministero della Salute, l’AREUS con l’ATS proseguono nell’organizzazione di corsi di formazione a vantaggio delle società sportive per il corretto utilizzo del defibrillatore semiautomatico esterno (DAE). Corsi che erano stati precedentemente attivati dalle centrali operative del 118.
Asst ValtLario: eccezionale intervento per l’equipe di Chirurgia Vascolare
Suturata in emergenza l’arteria tiroidea di una donna, rottasi per effetto di un banale colpo di tosse. Intervento di straordinaria eccezionalità quello effettuato dall’equipe del dottor Gian Luca Canu, direttore della Chirurgia Vascolare di Asst ValtLario, presso il presidio ospedaliero di Sondalo. In urgenza, alle 3 del mattino di sabato 3 febbraio, infatti, l’equipe di Chirurgia Vascolare è stata allertata dal Pronto Soccorso di Sondrio dove era giunta, poco prima, una paziente con problemi respiratori. La donna, 58 anni, valtellinese, aveva raggiunto il Pronto Soccorso accompagnata dai parenti proprio per effetto di un senso di soffocamento che la pervadeva e che, ad accertamenti effettuati, si è appurato essere il prodotto della rottura spontanea dell’arteria tiroidea inferiore destra, provocata da un banale colpo di tosse. . Di una vera urgenza, quindi, si è trattato, per la quale è stato subito disposto il trasferimento della paziente al Morelli di Sondalo dove è stata allertata l’equipe di Chirurgia Vascolare e allestita la sala operatoria. Ad intervenire, il dottor Gian Luca Canu, primo operatore, e la dottoressa Maria Carlucci, che hanno effettuato l’embolizzazione in emergenza dell’arteria ricorrendo ad una tecnica mininvasiva in base alla quale . Intervento che ha richiesto due ore di tempo e che è perfettamente riuscito, permettendo alla paziente il trasferimento in Terapia Intensiva, pur se in completa sedazione. Per essere, poi, sottoposta, il lunedì successivo, ad un secondo intervento chirurgico di rimozione dell’ematoma, effettuato dall’equipe di Chirurgia Toracica, guidata da Claudio Della Pona, primario della medesima, e dall’equipe di Chirurgia Generale, guidata dal direttore facente funzioni Pietro Taliente. . Il lavoro di squadra, infatti, degli operatori di Asst ValtLario, da coloro che hanno accolto la paziente in Pronto Soccorso a Sondrio, a coloro che le hanno diagnosticato il problema arterioso, fino alle equipe di sala operatoria, ha permesso il recupero totale delle funzioni respiratorie della signora ricoverata che, nel giro di una settimana, è uscita dalla Terapia Intensiva per proseguire la degenza nel reparto di Chirurgia Vascolare.
San Martino, donati gli organi di una bambina di nove anni
E’ stato effettuato, venerdì 16 febbraio, all’ospedale San Martino di Oristano un prelievo multiorgano su una bambina di nove anni, residente nella provincia di Oristano, deceduta a causa di un arresto cardiaco improvviso. Un gesto di estrema generosità, quello dei familiari, che permetterà di salvare la vita ad altri quattro giovani pazienti. Certificata la morte encefalica della piccola e raccolta la non opposizione alla donazione degli organi da parte della sua famiglia, il direttore dell’Unità operativa di Anestesia e rianimazione Giorgio Piras e il Coordinatore locale dei trapianti Marco Obinu, coordinati dal Centro Regionale Trapianti di Cagliari, hanno avviato l’iter per il prelievo degli organi, che è stato eseguito dalla equipe degli Ospedali di Bergamo, specializzata in trapianti pediatrici, e da quella dell’Azienda ospedaliera Brotzu di Cagliari, in collaborazione con il personale del San Martino. Sono stati prelevati più organi, compreso il fegato che, grazie alla tecnica dello ‘split liver’ (fegato diviso), sarà impiantato in due riceventi diversi. Gli organi sono stati quindi trasportati nella penisola. L’intervento ha avuto inizio alle 11 di ieri e si è concluso intorno alle 17.30. Si tratta del primo prelievo di organi effettuato nella struttura sanitaria oristanese nel 2018. «Vogliamo ringraziare di cuore la famiglia della piccola donatrice – dichiara il dottor Piras, direttore dell’Unità di Anestesia e rianimazione – per aver effettuato una scelta che restituirà una vita piena e in salute ad altri bambini». Un ringraziamento a cui si unisce quello del direttore della Ats-Assl di Oristano Mariano Meloni: «Ai familiari della bambina va tutta la nostra solidarietà e la nostra stima per aver saputo compiere questo gesto di enorme generosità in un momento di dolore. Ma un grazie – aggiunge Meloni – va anche al al Centro Regionale Trapianti, che con competenza e professionalità ha coordinato il difficile e complesso percorso trattandosi di ambito pediatrico, e al personale del San Martino, in particolare alla Direzione sanitaria e alle unità operative di Anestesia e Rianimazione, Pediatria, Neurologia, Radiologia, Laboratorio Analisi e blocco operatorio, e naturalmente alle equipe di Bergamo e Cagliari, che si sono spesi per arrivare a questo importante risultato». Proprio dalla Assl di Oristano era partita lo scorso anno la campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi Ats ‘Vivo grazie a lui’: una iniziativa che era stata fortemente voluta dall’Unità operativa di Anestesia e rianimazione per informare sull’importanza di questa scelta.
ASSL Lanusei: Corso addestramento AVACS (Anagrafe Vaccinale della Sardegna)
Sardegna/ASSL di Lanusei comunica che mercoledì 21 e giovedì 22 febbraio, dalle ore 8.30 alle ore 17.45, presso l’aula informatica CNOS-FAP Salesiani Sardegna a Lanusei, si svolgerà il corso di addestramento AVacS: Funzioni APPLICATIVE DI BASE, per n. 2 edizioni, accreditato ECM (Educazione Continua in Medicina) per 12 crediti formativi, inizialmente previsto a Oristano, indirizzato alle seguenti Professioni ECM: Medici, infermieri, Assistenti Sanitari e informatici del Centro vaccinale dell’Igiene e sanità pubblica, partecipanti già tutti regolarmente iscritti. Obiettivi formativi: Il Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) individua azioni e obiettivi che vanno attuate su tutto il territorio in maniera coordinata e con il contributo di diversi attori, dagli operatori tradizionalmente impegnati nell’attività di prevenzione al mondo della clinica. L’evento formativo proposto ha come obiettivo quello di far acquisire conoscenze tecnico-professionali e aggiornamenti in tema di funzioni applicative di base e addestramento al software AvaCS (Anagrafe Vaccinale della Sardegna) correlati alle registrazioni vaccinali. Docenti: Marco Piraccini, project Manager e Roberto Rocca, tecnico informatico. Responsabile scientifico: Marco Piraccini; Direttore del corso Antonino Schilirò Responsabile del Servizio formazione ATS-ASSL Lanusei; Segreteria organizzativa Inf. G. Sanna – Inf. G. Puddu S. Sviluppo organizzativo e risorse umane – Area Formazione Tel. 0782 490519.
Carpi: al via il cantiere per i lavori della SPDC-RTI
Nei giorni scorsi la firma presso la palazzina del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura. Modifica radicale della struttura, per un approccio integrato ai pazienti psichiatrici Al via i lavori all’edificio della SPDC-RTI di Carpi (Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura e Residenza a Trattamento Intensivo). Lunedì 12 febbraio, alla presenza del coordinatore per la sicurezza, è stata apposta la firma tra l’impresa aggiudicataria dell’appalto e il direttore dei lavori dell’Azienda USL di Modena. L’intervento, finalizzato a una modifica radicale della struttura esistente, prevede la ristrutturazione del piano terra della palazzina e l’ampliamento rispetto all’attuale superficie. Sarà così adeguata alle esigenze normative e cliniche di cura e assistenza delle persone con disagio psichico critico, secondo un modello di presa in carico e di accompagnamento delle fasi acuta e post-acuta, dal ricovero ospedaliero all’avvio della necessaria riabilitazione. Saranno 120 i mq aggiuntivi (il 32% in più rispetto agli attuali 375 mq) che permetteranno di ricavare nuovi locali giorno e migliorare gli spazi per gli operatori. L’adeguamento di tutta l’impiantistica alle nuove normative e la coibentazione esterna garantiranno inoltre un alto risparmio energetico. Sempre nell’ambito dei lavori è previsto il miglioramento antisismico dell’intera palazzina. La durata prevista del cantiere è di 12 mesi cui seguirà la fase di collaudo per la piena agibilità della struttura.
Grosseto: nuovo direttore del Laboratorio Analisi dell’ospedale Misericordia
E’ il dottor Gian Piero Caldarelli, il nuovo direttore del Laboratorio Analisi, che da domani prenderà servizio al PO Misericordia di Grosseto: 51 anni, nato a Grosseto, laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Siena, dove si è poi specializzato in Biochimica e Chimica clinica e ha conseguito successivamente il master in Management Sanitario, con particolare attenzione all’aspetto gestionale in sanità. Caldarelli, che ha accolto la notizia della propria nomina con grande soddisfazione, ha lavorato come specialista al Laboratorio Analisi del Misericordia per circa 8 anni e ora andrà a ricoprire un ruolo importante per la qualità dell’assistenza ai cittadini della zona Grossetana della Asl Toscana sud est. “A nome di tutta la direzione Aziendale – afferma Simona Dei, direttore Sanitario dell’Asl Toscana sud est – faccio i miei migliori auguri al dottor Caldarelli per questo incarico, sapendo che andrà a coordinare una delle strutture più importanti del presidio ospedaliero di Grosseto. Sono certa – conclude la dottoressa Dei – che porterà avanti il suo lavoro in piena collaborazione con i colleghi e con attenzione continua ai bisogni dei cittadini”.
Exposanità: Dal 18 al 21 aprile a Bologna torna il salone HORUS
anti gli appuntamenti in calendario durante le giornate di Exposanità. Dalla tecnologia assistiveal gioco, dallo sport all’inclusive design. Una rassegna di prodotti, servizi e progetti per una vita indipendente. Nell’ambito di Exposanità, mostra internazionale al servizio della sanità e dell’assistenza, dal 18 al 21 aprile 2018 a Bologna Fiere torna il Salone Horus dedicato alla riabilitazione, ortopedia e disabilità e propone un ricco programma di iniziative rivolte alle categorie professionali di riferimento. Terapisti occupazionali, medici, tecnici ortopedici, gestori di negozi di articoli sanitari e ortopedia e un punto di incontro per le persone disabili e le loro famiglie che potranno trovare il meglio di quanto offre il mercato in fatto di ausili per la mobilità,l’ortopedia, lo sport, la vita attiva, la cura della persona, il tempo liberoe la comunicazione. Un’agenda fittissima di appuntamenti, seminari, workshop e iniziative: dalle tecnologie assistive al turismo accessibile, dallo sport paralimpico ai giochi accessibili. Un focus dedicato ai dispositivi in grado di favorire l’accesso a computer e smartphone consentirà ai visitatori di avere una panoramica sulle più recenti innovazioni proposte da Helpicare, Leonardo Ausili e Auxilia. In fiera si potranno trovare vari modelli di sistemi di puntamento oculare, dispositivi di domotica, comunicatori alfabetici e simbolici per l’età evolutiva, sistemi per l’accesso facilitato al pc e ausili per non vedenti. All’interno del Salone Horus ci sarà spazio anche per il tema dell’inclusive design. I docenti e gli studenti del DAD, Dipartimento di Architettura e Design della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, sono stati i protagonisti di un contest per la realizzazione di un progetto per il prototipo funzionante di un bagno mobile accessibile. Il concorso di idee “BATH – Bath Room Accessibility for temporaryhabitats”, che li ha coinvolti è stata una sfida audace con l’obiettivo di progettare un bagno capace di combinare soluzioni conformi alle esigenze di un pubblico vasto ed eterogeneo, rispettando i criteri di accessibilità, funzionalità, design ed estetica. A trasformare il miglior progetto in prototipo sarà l’azienda Fashion Toilet, leader nel settore della produzione di bagni mobili di lusso, che porterà in fiera un prototipo perfettamente funzionante. Ad Exposanità sarà allestita, inoltre, una mostra con tutti i progetti in gara e in occasione di un workshop, rivolto ai tecnici progettisti, sarà presentato il percorso progettuale attraverso i criteri funzionali e del “design for all”. Ma non solo innovazione e design, anche lo sport e il gioco avranno il loro spazio. Ad Horus tornerà Gioco anch’io, l’iniziativa speciale che ripropone in fiera, al Pad. 16, l’atmosfera di una ludoteca senza barriere realizzata da Assogiocattoli e progettata da Bernardo Corbellini e Bice Dantona. E ancora il progetto Wow di Andrea Stella. WOW 2018, Wheels On Waves, è un viaggio a bordo di un catamarano speciale, il primo al mondo senza barriere, che toccherà le coste del mediterraneo in 16 tappe. Un’esperienza unica che intende diffondere un messaggio di uguaglianza e accessibilità. Un’occasione per 300 persone con disabilità per sfidare i propri limiti e comprendere che spesso le barriere più ingombranti sono nella mente. Lo sport avrà un suo momento speciale a Horus. La pratica sportiva è anche un’attività riabilitativa, un’occasione per favorire l’inclusione sociale, un momento importante per trovare forti motivazioni e acquisire più sicurezza in se stessi. In quest’ottica Exposanità, all’interno di Horus, in collaborazione con il Comitato Italiano Paralimpico – Regionale Emilia Romagna, ospita 12 aree ciascuna dedicata ad una diversa disciplina sportiva. I visitatori potranno assistere ad un ciclo di tornei e gare animate dagli atleti paralimpici e cimentarsi di persona nell’arrampicata sportiva, handybike, tiro a segno simulato anche per ciechi e ipovedenti, tiro con l’arco, calciobalilla, tennis tavolo, scherma in carrozzina, bocce, badminton, e sitting volley. Un altro momento importante di confronto riguarderà il tema dell’accessibilità dei territori con il Progetto Bandiera Lilla, cui verrà dedicato un workshop all’interno del Salone. Bandiera Lilla nasce nel 2013 con l’obiettivo di stimolare il miglioramento dell’accessibilità turistica nei Comuni italiani e premia, secondo quattro tipi di disabilità: motoria, visiva, uditiva e patologie e intolleranze alimentari, l’impegno dei Comuni per migliorare la propria accessibilità. Al termine del Seminario si terrà la cerimonia di consegna delle prime Bandiere Lilla 2018/2019 Il programma completo è online sul sito www.exposanita.it