Medicalive

Giornata mondiale della salute mentale: le iniziative della Asl Toscana sud est a Grosseto

Si celebra il 10 ottobre la “Giornata Mondiale della salute mentale”, in occasione della quale Onda – Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere, torna a parlare di salute mentale nelle donne e non solo. Lancia così la quinta edizione dell’(H)-Open day dedicato a disturbi psichici, neurologici e del comportamento, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce, aiutando a superare pregiudizio, stigma e paure legate alle malattie psichiche. Tra le oltre 120 strutture aderenti al progetto su tutto il territorio nazionale con alcune iniziative, anche la Asl Toscana sud est aderisce alla Giornata. Per l’occasione, a Grosseto, la Asl organizza una giornata dedicata a iniziative di divulgazione, coinvolgimento e sensibilizzazione della popolazione ai temi della salute mentale, intitolata “Verso la salute mentale di comunità”, suddivisa in due parti. La mattina, alle 9, presso la sala Pegaso della Provincia, è previsto l’incontro “Ai confini dell’istituzione e oltre…” che vede protagonisti cittadini, istituzioni, associazioni e referenti dei servizi di salute mentale della Asl Toscana sud est. Gli operatori socio-sanitari del territorio insieme ai rappresentanti di alcune associazioni presenteranno le esperienze concrete messe in atto, una fotografia a più voci di un prezioso lavoro svolto nella realtà locale, teso alla costruzione di una “polis” sempre più abitabile. In particolare si parlerà di giovani e salute mentale, di auto e mutuo aiuto, entrando nello specifico di ogni progetto realizzato. “Sottolineare il valore dell’inclusione sociale, del bisogno di appartenenza, del rispetto e della partecipazione è, oltre a una declinazione di un principio democratico – afferma la dottoressa Edvige Facchi, responsabile Unità Funzionale Salute Mentale Adulti Amiata Grossetana, Colline metallifere, Area grossetana– un potente determinante di salute mentale e di benessere per il singolo cittadino e per l’intera comunità”. La giornata proseguirà nel pomeriggio, al velodromo di via Giotto con l’ “Octofest –Festa di ottobre”, un momento di svago e di gioco, dedicato sia ai bambini che agli adulti per trascorrere tempo libero insieme e condividere attività ludico-motorie, letture e musica, fino al tramonto. “L’organizzazione degli eventi della giornata – precisa la dottoressa Silvana Pilia, referente Bollini Rosa dell’ospedale di Grosseto – è resa possibile grazie alla collaborazione tra i professionisti Asl di UFSMA zona Grosseto, Amiata grossetana e Colline Metallifere, del Dipartimento di Salute Mentale, UOSD Codice Rosa salute – Medicina di genere, UOS Educazione alla Salute e al sostegno e al contributo di associazione Kansassiti, Istituto superiore polo Bianciardi, cooperative Solidarietà e Crescita, Uscita di Sicurezza e Libera Grosseto”. “La mission di un Servizio di Salute Mentale non è solo al cura e la riabilitazione, ma soprattutto la tutela e la promozione della salute mentale del proprio territorio e per far questo occorre allargare l’intervento alla prevenzione e alla promozione della salute mentale in tutta la comunità”, ribadisce il dottor Giuseppe Cardamone, direttore Dipartimento Salute Mentale Asl Toscana sud est. L’(H)-Open day salute mentale gode del patrocinio della Società Italiana di Psichiatria (SIP), della Società Italiana di Neuropsicofarmacologia (SINPF) e della Società Italiana di Psichiatria Geriatrica (SIPG). “I disturbi mentali – dichiara Claudio Mencacci, presidente Comitato Tecnico Scientifico di Onda – sono in aumento nelle nuove generazioni: le trasformazioni sociali e l’ipertecnologizzazione, l’aumento degli stimoli, hanno un impatto forte nell’amplificare l’esposizione a stress emotivi e affettivi. Il cervello delle nuove generazioni, perennemente stimolato da immagini e informazioni, oltre a ricevere opportunità e apprendimenti, può anche sentirsi sotto attacco. Fondamentale l’attività di prevenzione per i giovani che hanno genitori o familiari con disturbi bipolari e depressione per un adeguato screening, monitoraggio e supporto a stili di vita sani durante il periodo dell’adolescenza e della transizione alla vita adulta. Bisogna che i giovani che mostrano segni di sofferenza psichica possano essere aiutati per tempo con competenza e passione”.

La comunicazione con i cittadini: corso per gli operatori di front office

Il 9 e il 10 ottobre a Oristano una due giorni dedicata a formare i dipendenti Ats sulle corrette modalità di comunicazione e relazione con i cittadini La comunicazione e la relazione con il pubblico saranno il tema del corso di formazione organizzato dal Servizio di Psicologia della Ats-Assl Oristano e rivolto agli operatori di front office dell’Azienda per la tutela della salute della Sardegna (centralinisti, operatori di sportello, addetti Urp ecc), in programma domani, martedì 9, e dopodomani, mercoledì 10, nella sala conferenze (Aula verde) dell’ospedale San Martino di Oristano. Obiettivo del corso, che ha come responsabile scientifico il direttore del servizio di Servizio di Psicologia dell’Ats-Assl Oristano Domenico Putzolu, è quello di migliorare la qualità della comunicazione con i cittadini, fornendo al personale che si trova a contatto diretto con gli utenti gli strumenti adatti per trasmettere in maniera puntuale, completa ed esaustiva le informazioni richieste e migliorarne le capacità relazionali. Durante la due giorni saranno illustrati metodi, strumenti e tecniche per ottimizzare la comunicazione all’interno dell’azienda e quella verso gli utenti, facilitando uno scambio di informazioni chiaro, rapido ed efficiente. Quella che si apre domani è la prima edizione del corso. La seconda edizione è in programma giovedì 18 e venerdì 19 ottobre.

Allattamento materno: il flash mob delle donne di Capitanata

Grande partecipazione alla manifestazione organizzata dalla ASL Foggia presso il Centro Commerciale Mongolfiera Hanno danzato, condiviso esperienze ed emozioni. Insieme, hanno anche allattato. Sono le neomamme di Capitanata che sabato scorso hanno partecipato numerose alla manifestazione organizzata dalla ASL Foggia presso il Centro Commerciale Mongolfiera, nell’ambito della settimana mondiale per l’allattamento materno. Un evento patrocinato da Unicef Italia, dal Mami (Movimento allattamento Materno italiano) e fortemente voluto dalla Regione Puglia. La giornata, animata dalla presenza di scolaresche e allietata dalla musica dal vivo del gruppo musicale “Swing Time Quintet”, ha previsto un primo momento di discussione e confronto in cui professionisti della ASL e volontari delle Associazioni locali hanno fornito utili indicazioni sulla pratica dell’allattamento al seno. In un clima festoso è stata illustrata l’importanza, per il benessere dei bambini, dell’assunzione del latte materno, quale alimento completo e gratuito. Sfatati falsi miti e vecchie credenze, si è dato largo spazio alla descrizione dei vantaggi dell’allattamento che fornisce non solo tutti i nutrienti di cui un neonato ha bisogno, ma protegge anche dalle malattie più comuni e favorisce lo sviluppo sensoriale e cognitivo dei bambini. L’incontro, inoltre, ha offerto alle coppie di genitori una occasione propizia per conoscere in modo più approfondito i servizi e le prestazioni offerte dalla ASL Foggia. Di grande coinvolgimento, infine, il flash mob che si è svolto simultaneamente presso numerose località pugliesi: le neomamme hanno allattato contemporaneamente per celebrare la naturalità di un gesto che aiuta ad incrementare il legame tra madre e figlio. Soddisfatta della grande partecipazione all’evento, la Direzione Generale della ASL invita la comunità a mantenere un contatto diretto e continuo con le strutture aziendali, in particolare i consultori, deputati in modo specifico ad attività di assistenza alla famiglia e alla maternità.

Asl Toscana sud est, Giornata mondiale della vista: informazioni e visite gratuite

Preservare la salute degli occhi non solo con la cura ma anche con la prevenzione e riabilitazione visiva Si celebra l’11 ottobre la Giornata mondiale della vista. È promossa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità insieme all’Unione mondiale dei ciechi. Si concentra sulla prevenzione di malattie oculari che, se non curate, possono pregiudicare la qualità visiva: circa l’80% dei casi di cecità sono considerati prevenibili. Secondo i dati diffusi sempre dall’OMS, a ottobre 2017 nel mondo vivevano 36 milioni di ciechi e 217 milioni d’ipovedenti, per un totale di 253 milioni di persone. Si tenga conto anche dell’età: l’81% di essi hanno un’età uguale o superiore ai 50 anni. Le malattie oculari croniche sono la principale causa di perdita della vista. La cataratta non operata resta la principale causa di cecità nei Paesi a basso e medio reddito. “L’obiettivo di questa Giornata – commenta il presidente dell’associazione Italiana ciechi di Arezzo Gianlorenzo Casini – è di sensibilizzare la popolazione e le istituzioni: difendere un bene prezioso come la vista. ‘Guarda che è importante’ è lo slogan della giornata che mira a preservare la salute degli occhi, non solo con la cura ma anche con la prevenzione e la riabilitazione visiva”. Nell’occasione, la Asl Toscana sud est offre ai cittadini visite gratuite e informazioni utili a preservare la propria vista. “Nella nostra Azienda – spiega Andrea Romani, direttore della Rete oculistica aziendale – in tutti i presidi ospedalieri facciamo attività chirurgica e diagnostica. Quest’ultima viene fatta anche nei distretti. Sono circa 200000 le prestazioni annue effettuate nella nostra azienda. Numerose sono le innovazioni tecnologiche, sia chirurgiche che parachirurgiche con i più avanzati sistemi laser. Siamo dotati di una diagnostica strumentale di ultima generazione ad altissima risoluzione. Questo è un appuntamento importante per ricordare ai cittadini la prevenzione. Per gli ipovedenti e non vedenti, abbiamo il supporto del Centro di ipovisione che prescrive i più sofisticati sistemi tecnologici”. Da mercoledì 10 ottobre è quindi possibile fissare un appuntamento telefonando al CUPTEL in orario 8,00-17,30 (numero 800 575 800 da telefono fisso, 0575/379100 da cellulare). Non occorre la richiesta del medico ed è sufficiente, al momento della prenotazione, precisare all’operatore del Cuptel che si desidera prenotare la visita gratuita in occasione della Giornata mondiale della vista. E’ necessario invece avere più di 40 anni di età, non avere una patologia oculare cronica già in trattamento e non aver eseguito una visita oculistica da almeno un anno. La visita può essere effettuata nell’ambulatorio distrettuale più vicino alla zona di residenza. La Sezione Territoriale di Arezzo dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti provvederà alla distribuzione di materiali informativi nei presidi ospedalieri. Ecco alcuni numeri: nella provincia aretina si eseguono ogni anno 80.000 visite oculistiche e 15.000 prestazioni di pronto soccorso. Interventi chirurgici: 5000 di cataratta, 200 per glaucoma, 600 di chirurgia refrattiva, 30 trapianti, 250 per distacco di retina, 550 di chirurgia palpebrale, 650 con laser, 3000 campi visivi e 600 visite di oftalmologia pediatrica e neonatologica; 1500 trattamenti per la maculopatia e 3500 esami per la diagnostica retinica e angiografie, 200 prestazioni di ipovisione per la rieducazione del paziente ipovedente. “Dobbiamo ringraziare la Asl – conclude Franco Pagliucoli presidente provinciale IAPB- perché mette a disposizione un’attività concreta di prevenzione ormai da 20 anni. Chi non ha perso la vista non la considera un dono, noi sappiamo quanto è importante mantenerla e quindi puntiamo molto sulla prevenzione. Con il progetto che abbiamo promosso nelle scuole, abbiamo potuto constatare che almeno il 36% dei bambini non hanno mai fatto una visita oculistica pur avendo genitori con ridotta acutezza visiva.”

AUSL di Modena, funghi: cinque persone intossicate

Due episodi riportano in alto l’attenzione sulla necessità di far controllare il raccolto. Attivi tutti i punti dell’Ispettorato Micologico presenti in provincia Due episodi di sospetta intossicazione da consumo di funghi spontanei, con cinque persone ricoverate nei giorni scorsi nei Pronto soccorso di Pavullo e Sassuolo, riportano in alto l’attenzione sulla necessità di far controllare il raccolto. A disposizione per questo ci sono gli ispettori micologi dell’Azienda USL di Modena. Dal primo settembre sono infatti tutti attivi i punti dell’Ispettorato Micologico presenti in provincia, dove i professionisti verificano la commestibilità dei funghi, scongiurando intossicazioni e avvelenamenti. Le condizioni meteorologiche degli ultimi giorni, che hanno visto l’alternarsi di pioggia e sole, hanno favorito la crescita dei funghi e, di conseguenza, le passeggiate a “caccia” delle prelibatezze del sottobosco, come ovuli, finferli e porcini. Nei due recenti casi, sul banco degli imputati ci sono due specie tossiche, Omphalotus Olearius e Entoloma Sinuatum, che insieme all’Amanita Phalloides, sono molto diffuse nelle aree montane e collinari modenesi, in particolare nei castagneti e querceti. Da Mirandola a Montefiorino, passando per Carpi, Modena, Sassuolo, Vignola e Pavullo, gli specialisti del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione sono a disposizione dei cittadini per il controllo gratuito del raccolto: i funghi, infatti, possono nascondere insidie da non sottovalutare, da quelle più frequenti, come i disturbi gastrointestinali, a quelle più rare, come gli stati di allucinazione in caso di ingestione di funghi tossici. Quelli velenosi, invece, possono portare addirittura alla morte. Per questo è importante essere sicuri che il raccolto sia commestibile, mettendosi al riparo dai rischi. L’anno scorso, in provincia di Modena, si sono registrati 14 episodi di intossicazione da funghi, con 20 persone coinvolte. Fare controllare i funghi prima di cucinarli è dunque fondamentale per gli inesperti, ma è buona norma anche per i conoscitori, che troveranno negli Ispettori micologici interlocutori esperti e qualificati. Il controllo consiste nella valutazione delle caratteristiche morfologiche e cromatiche dei funghi, come ad esempio le dimensioni del cappello, la forma del gambo e il colore delle spore. Sedi e orari dei Punti attivi sul territorio provinciale: MODENA Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Strada Martiniana 21 – Località Baggiovara – tel. 059-3963131 lunedì, mercoledì e venerdì 8.30-10.00 tutto l’anno CARPI Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Via G. Molinari 2 – tel. 059-659990 lunedì 12.00-13.00 da settembre a fine novembre MIRANDOLA Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Via L. Smerieri 3 – tel. 0535-602425 lunedì 9.00-10.00 da settembre a fine novembre MONTEFIORINO Poliambulatorio Via Casa Volpe 2 – tel. 0536 309505 martedì 8.30-9.30 dal 15 giugno a fine ottobre PAVULLO Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Viale Martiri 63, 2° piano, ingresso CUP – tel. 0536-29493 lunedì e venerdì 9.00-10.00 dal 15 giugno a fine ottobre SASSUOLO Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Via Cairoli 19 – tel. 0536-863665 martedì dalle 15.00 alle 16.00 da settembre a fine novembre VIGNOLA Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione Via Libertà 799 – tel. 059-777054 lunedì 11.00-12.00 da settembre a fine novembre

Chirurgia urologica ASL VC: Interventi sempre più poco invasivi con il 3D

Interventi sempre più mini invasivi presso l’urologia dell’Asl Vc. È stato eseguito nelle scorse settimane, su un paziente di 50 anni, un intervento di prostatectomia radicale interamente in laparoscopia. L’uomo, affetto da tumore della prostata, è stato operato sfruttando la tecnica tridimensionale. Grazie a questa tecnologia è possibile agire con approccio più mirato, preservando i nervi dedicati all’erezione, tecnica detta “nerve sparing”. L’obiettivo è, infatti, quello di permettere al paziente una ripresa con una perfetta continenza urinaria ed una conservazione della potenza sessuale fisiologica, senza l’utilizzo di farmaci. L’intervento eseguito dal dr. Giovanni Cipollone, coadiuvato dai dottori Gianluca Mastroprimiano e Marco Iannucci, rappresenta un ulteriore tassello di progresso per l’urologia vercellese che ha sviluppato sempre più negli ultimi tempi l’utilizzo di innovazioni tecnologiche, indispensabili per ottenere risultati validi. In questo caso è stato previsto un supporto anche dal punto di vista riabilitativo, con un percorso di assistenza dedicato a cura dei dottori Luigi Apice, Matteo Arancio e Francesco Sommatino: il paziente è stato seguito sia nella fase immediatamente successiva all’intervento, sia dopo il rientro a casa con una valutazione delle funzionalità erettile durante le ore notturne. “La sfida – ha sottolineato il direttore dell’urologia Giovanni Cipollone – è sempre più quella di investire nell’utilizzo di tecniche innovative e di strumentazioni moderne che consentono maggiore precisione, per poter assicurare al paziente un recupero più tempestivo e più efficace dal punto di vista delle funzionalità sia sessuale che di contenimento delle urine.

Oristano, iscrizioni all’anagrafe canina

Giovedì 11 ottobre nei locali dell’ex mattatoio comunale di Oristano, in via Parigi (zona industriale), i veterinari Ats-Assl Oristano saranno a disposizione per per la microchippatura dei cani. Iscrivere il proprio cane all’anagrafe canina è un obbligo di legge, che non solo evita di incorrere in sanzioni pecuniarie, ma consente anche di rintracciare l’animale in caso di smarrimento o furto. Per questo giovedì 11 ottobre nei locali dell’ex mattatoio comunale di Oristano, in via Parigi (zona industriale), i veterinari Ats-Assl Oristano saranno a disposizione per per la microchippatura dei cani non ancora iscritti all’anagrafe. Per accedere alla prestazione, totalmente gratuita, è necessario prenotarla chiamando il numero 345.6619323 dal lunedì al venerdì, dalle ore 10.00 alle 12.30. L’iscrizione può essere effettuata dopo i primi dieci giorni di vita del cucciolo e sempre prima di una sua eventuale trasferta o trasferimento di residenza.

Arezzo, obesità e sovrappeso, una giornata per imparare la corretta alimentazione

In occasione dell’Obesity Day, si terrà un’iniziativa al San Donato. Ecco i dati in provincia di Arezzo nella fascia di età 18-69 anni Mercoledì prossimo 10 ottobre ricorre l’Obesity Day, la giornata nazionale per la prevenzione e cura del sovrappeso e dell’obesità. Si tratta di una iniziativa dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI) e, come ogni anno, aderisce anche la Asl Toscana sud est. Dalle 9 alle 13, nella hall dell’ospedale San Donato di Arezzo, saranno presenti medici della Unità Operativa Igiene degli Alimenti e Nutrizione, operatori della Dietetica Professionale e operatori della Promozione della salute. Verrà consegnato materiale informativo e fornite indicazioni sulla corretta alimentazione e sul rapporto tra stili di vita e benessere. Sarà presentato il progetto “Pranzo sano fuori casa”, che l’Azienda Sanitaria ha condiviso e realizzato con il mondo della ristorazione. Un’azione importante è rafforzare e recuperare lo stile di vita mediterraneo, per ridurre l’incidenza delle malattie cronico degenerative (diabete, cardiopatie ecc.) e tumorali. Come risulta dai dati rilevati dal Sistema di Sorveglianza PASSI (Progressi delle Aziende sanitarie per la Salute in Italia), in provincia di Arezzo la percentuale di persone (tra i 18 e i 69 anni) obese è del 7,5%, rispetto ad una percentuale dell’8,2% rilevata nella Asl Toscana Sud Est e nella Regione Toscana. In ambito provinciale aretino, sono più obesi gli uomini (8%) rispetto le donne (7%). Nelle persone in sovrappeso, la media aretina (29,7%) è più alta di quella regionale (28,1%). Anche in questo caso, sono più gli aretini (35,7%) che le aretine (23,75%) ad essere in sovrappeso. Negli ultimi 50 anni in Italia, come certificato dall’ADI, i consumi alimentari si sono progressivamente allontanati dal modello alimentare mediterraneo, passando da un consumo medio di 2.956 kcal giornaliere (anno 1961) a circa 3.627 kcal di oggi. Anche il consumo di proteine è aumentato (+110,7%) così come quello dei grassi di origine animale (+111,4%); i carboidrati complessi si sono ridotti del 9% mentre il consumo di zuccheri aggiunti è cresciuto di circa il 20%. L’aumento di obesità e sovrappeso è provocato in buona parte dall’incremento dei consumi di alimenti ad alta densità energetica ma di basso valore nutrizionale (alimenti con grasso visibile, soft drinks con dolcificanti calorici, prodotti da forno/snacks, dolciumi) e una diminuzione importante dell’esercizio fisico.

AO di Perugia – Concorso (Scadenza 11 ottobre 2018)

Diciotto posti di collaboratore tecnico professionale esperto in materie giuridiche, categoria D, a tempo indeterminato Con deliberazione del direttore generale 14 agosto 2018 n.1595 si e’ stabilito di indire pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura a tempo indeterminato di diciotto posti di collaboratore tecnico professionale esperto in materie giuridiche categoria D. Sul totale dei posti si applicheranno le seguenti riserve in misura complessivamente non superiore al 50% dei posti messi a concorso, in applicazione dell’art.5, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica del 10 gennaio 1957 n.3 come segue: due posti riservati ai volontari delle Forze Armate che hanno svolto il servizio in una delle seguenti tipologie: VFP1 volontari in ferma prefissata di un anno; VFP4 volontari in ferma prefissata di quattro anni; VFB volontari in ferma breve triennale; Ufficiali di complemento in ferma biennale o in ferma prefissata, congedati senza demerito dalle ferme contratte (art. 1014, commi 3 e 4, e art. 678, comma 9, del decreto legislativo 15 marzo 2010 n. 66); quattro posti (riservati al personale dipendente a tempo indeterminato dell’Azienda Ospedaliera di Perugia che, in possesso dei requisiti di ammissione di cui ai successivi punti 1 e 2, che abbia maturato un’esperienza professionale nel medesimo profilo in categoria C, in relazione al combinato disposto dell’art.52 comma 1-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001 n.165 e s.m.i., che prevede la possibilita’ di riservare al personale interno fino ad un massimo del 50% dei posti messi a concorso, al fine di garantire la progressione verticale dei propri dipendenti e della normativa contrattuale in tema di progressione interna; tre posti riservati a favore dei titolari di rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato nel medesimo profilo che, alla data di pubblicazione del presente bando, hanno maturato almeno tre anni di servizio alle dipendenze di questa Azienda (art.35 comma 3-bis lettera a) del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165). Il termine per la presentazione delle domande, corredate dei documenti prescritti e inviate esclusivamente tramite posta elettronica certificata (PEC) personale del candidato, scade il trentesimo giorno non festivo successivo a quello della data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – 4ª Serie speciale «Concorsi ed esami». Le domande di partecipazione dovranno pervenire seguendo le modalita’ indicate nell’avviso. Il presente bando e’ pubblicato integralmente nel Bollettino Ufficiale della Regione dell’Umbria n. 41 del 28 agosto 2018 e nel sito aziendale www.ospedale.perugia.it alla sezione bandi e concorsi. Il bando ed il modello di domanda sono disponibili presso la direzione personale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – Ufficio Reclutamento Risorse Umane. Per informazioni e/o chiarimenti rivolgersi alla Direzione Personale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia – Ufficio Reclutamento Risorse Umane – Perugia, dal lunedi’ al venerdi’, dalle ore 12,00 alle ore 14,00 – Tel. 075/5786045 – 6074 – 6023- 6022.

ASP di Messina – Concorso (Scadenza 11 ottobre 2018)

Trentuno posti di dirigente medico, per varie discipline In esecuzione della deliberazione n. 1643 del 6 luglio 2018 e’ indetto pubblico concorso, per titoli ed esami, per la copertura di: sedici posti di dirigente medico disciplina di geriatria di cui sei posti riservati al personale in servizio con incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 35 comma 3-bis del decreto legislativo n. 165/2001; dieci posti di dirigente medico disciplina di medicina interna di cui quattro posti riservati al personale in servizio con incarico a tempo determinato ai sensi dell’art. 35 comma 3-bis del decreto legislativo n. 165/2001; cinque posti di dirigente medico disciplina di radiodiagnostica di cui due posti riservati al personale in servizio con incarico a tempo determinato ai sensi dell’art.35 comma 3-bis del decreto legislativo n. 165/2001 Il termine per la presentazione delle domande scade il trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana. Il bando integrale e’ pubblicato sul sito internet www.asp.messina.it. e per estratto nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana n. 11 del 27 luglio 2018. Per ulteriori informazioni rivolgersi al settore gestione personale dipendente – UOC Gestione personale dipendente – Ufficio