Medicalive

Dimensioni del fenomeno migratorio, politiche delle cure e delle culture

Oggi, alle ore 17 nella sede di Palazzo Magnani in Corso Garibaldi 31 a Reggio Emilia, in Sala Gualdi, si terrà la presentazione del volume “Ibridazione: politiche delle cure e delle culture” di Pompeo Martelli, edito da Il Pensiero Scientifico. All’incontro sarà presente l’autore, anche direttore del Museo della Mente di Roma, che dialogherà con Marco Trevia, psichiatra. A seguire Gaddomaria Grassi, psichiatra, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl IRCCS di Reggio Emilia e presidente del Centro di Storia della Psichiatria, illustrerà l’esperienza dei ricoveri in ospedale psichiatrico del pittore Antonio Ligabue, tra immigrazione, emarginazione e arte. L’incontro è organizzato dal Centro di Storia della Psichiatria in collaborazione con la Fondazione Palazzo Magnani che, da tempo, affronta l’affascinante tema degli artisti irregolari, dedicando nelle mostre e negli eventi che organizza particolare attenzione alle tematiche legate alla fragilità attraverso progetti, attività e laboratori. “Ibridazione: politiche delle cure e delle culture” di Pompeo Martelli  Le dimensioni del fenomeno migratorio cui stiamo assistendo pongono urgenti questioni anche sul piano della salute mentale. Lo sradicamento e la perdita dei riferimenti essenziali vissuti da migranti e rifugiati comportano fenomeni di dislocazione culturale e ibridazione che possono costituire un rischio per la salute mentale. Come si pone la psichiatria di fronte a questa emergenza? I suoi strumenti sono applicabili ovunque nel mondo? Come tenere conto della cultura che ciascun individuo porta con sé nelle manifestazioni del disagio mentale? Quali strumenti offre la psichiatria transculturale per contrastare meccanismi di esclusione sociale? Dal confronto tra l’artista e psichiatra transculturale canadese, di origine indiana, Jaswant Guzder e numerosi esperti in altri ambiti disciplinari nascono le riflessioni qui raccolte da Pompeo Martelli: un prezioso dialogo interdisciplinare in grado di cogliere quanto l’evolversi della diversità e l’ibridazione delle identità e delle culture siano elementi indispensabili per comprendere la complessità della sfida che la cura della salute mentale pone nel nostro nuovo orizzonte sociale

Formigine, comunità amica delle persone con demenza

Formigine

L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e l’Azienda USL di Modena insieme nel sostegno alle persone con demenza e ai loro famigliari Un’azione di sistema, denominata “Dementia Friendly Community”, finalizzata a rendere il territorio una comunità amica, sensibile nei confronti delle persone con demenza e dei loro famigliari e caregiver. Ancora, l’attivazione di un innovativo Centro di incontro (Meeting Center) per attività psico-sociali ed aggregative che contribuiscano a migliorare la qualità di vita delle persone con disturbi cognitivi e di chi le assiste. Sono queste le due linee di impegno che vedono Unione dei Comuni del Distretto Ceramico e Azienda USL di Modena in sinergia nel promuovere innovative azioni di sostegno alle persone con demenza e ai loro famigliari. Comune capofila è Formigine, che sarà la prima realtà sul territorio regionale certificata Dementia Friendly Community. Proprio qui è infatti iniziato, alcuni anni fa, il percorso di sensibilizzazione culturale: grazie alla collaborazione quotidiana tra istituzioni locali e associazioni si è creato il terreno fertile per l’avvio di questo processo e progetto. L’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico ha dunque individuato il Comune di Formigine come territorio pilota, impegnandosi però a definire le opportune tempistiche per proseguire il progetto anche negli altri Comuni dell’Unione. Il progetto Grazie all’adesione al progetto pilota “Dementia Friendly Community”, proposto da Ass.S.De Associazione Sostegno Demenze, associazione locale da anni impegnata sul tema della demenza, Unione e AUSL hanno ottenuto dalla Federazione Alzheimer Italia la concessione all’utilizzo del logo “Dementia Friendly”. Si tratta di un trademark europeo, concesso solo alle comunità che seguono il protocollo di organizzazione di Dementia Friendly Community messo a punto da Alzheimer’s Society London U.K. Il percorso prevede la realizzazione di attività di formazione e informazione rivolte a specifiche categorie (es. forze dell’ordine, commercianti, esercenti, farmacie, ecc) affinché queste possano essere di supporto alle persone che, pur conservando alcune autonomie, presentano i primi segnali di deficit cognitivo. Ad oggi, è stata avviata una prima azione di ricerca dei bisogni, attraverso alcuni focus group (interviste di gruppo) realizzati sia con i famigliari di persone con demenza, sia con persone con deficit cognitivo; contemporaneamente è in corso il coinvolgimento del mondo degli esercenti (negozi, bar) e delle farmacie; nei primi mesi dell’anno nuovo è invece prevista la formazione specifica rivolta agli operatori della Polizia Locale. L’analisi dei bisogni da un lato e la formazione/informazione dall’altro, consentiranno di raccogliere una varietà di elementi per un confronto comune da cui far emergere idee e proposte condivise per la realizzazione di azioni sperimentali concrete che consentano di incidere positivamente, sia a livello culturale – sensibilizzazione, abbattimento dello stigma e dalla paura della persona con demenza, approccio amichevole, ecc – sia a livello di strategie di comportamento utili ad aiutare le persone con demenza nello svolgimento di azioni quotidiane quali, ad esempio, fare la spesa, recarsi in farmacia. Il Meeting Center Sempre sul territorio di Formigine, Unione e AUSL stanno avviando la progettazione di un Meeting Center (Centro di Incontro), ovvero uno spazio destinato a persone affette da demenza ed ai loro familiari. Nell’ambito del progetto di ricerca europeo denominato “Meeting Dem”, infatti, è stato dimostrato come la frequentazione, da parte delle persone con demenza e dei loro famigliari, di centri di incontro contribuisca alla riduzione dei problemi comportamentali e del tono dell’umore, abbassi i livelli di stress caregiving-correlato, ritardando la richiesta di ammissione a servizi residenziali e facilitando la collaborazione tra le organizzazioni di assistenza e di welfare. La creazione del Meeting Center vede coinvolta in prima linea, per il coordinamento delle fasi preliminari, l’Istituzione dei Servizi alla persona dell’Unione – ente gestore dell’Opera Pia Castiglioni – con la supervisione scientifica del professor Rabbih Chattat dell’Università di Bologna, un’autorità in materia di psicologia clinica dell’invecchiamento e Membro del network europeo INTERDEM di accademici e ricercatori sul tema Interventi psicosociali nella demenza. È stato così costituito il Gruppo Promotore (formato da attori dei servizi sociali e sociosanitari, volontari di associazioni, operatori, ecc) cui è stato affidato il compito di effettuare una prima mappatura del territorio (interventi, progetti, servizi, soggetti attivi inerenti al tema della demenza), provvedere al coinvolgimento delle realtà associative locali e condividere il piano di comunicazione e di pubbliche relazioni verso il territorio. Presso il Meeting Center – la cui sede è attualmente in fase di definizione – grazie alla disponibilità del volontariato locale saranno realizzate attività psico-sociali ed aggregative (corsi di stimolazione cognitiva, attività motorie, laboratori vari: pittura, scultura, lavorazione di vimini, cucito, maglieria) rivolte a persone con disturbi cognitivi, ma anche attività rivolte ai familiari e caregiver (informazione, counselling a richiesta e individuale, seminari e incontri sulla memoria, sui segni premonitori, sulle fasi iniziali della malattia e la loro gestione, attività di supporto psicologico a richiesta). Oltre all’indispensabile apporto delle associazioni, l’attivazione del Meeting Center prevede l’impiego di un coordinatore, di uno psicologo per l’attività di diagnosi psico-sociale; di terapista della riabilitazione cognitiva, oltre che di Operatori Socio Sanitari (OSS) qualificati per la conduzione delle attività psico-sociali e ludico-ricreative. Tutte le figure coinvolte nel progetto potranno partecipare ad una formazione specifica a cura del professor Chattat, sull’approccio del Programma di Supporto dei Centri di Incontro (Meeting Centers Support Programme – MCSP). È infine prevista, a cura dell’Università di Bologna e con direzione scientifica del professor Chattat, un’attività di monitoraggio e valutazione di efficacia e di efficienza dell’intero progetto.

WePlusCare, una nuova App per migliorare il rapporto con il paziente

Collegare le persone che hanno bisogno di assistenza e i loro familiari con volontari, accompagnatori e professionisti,aiutando a migliorare i servizi disponibili per assisiti e i loro caregivers, favorendo così la creazione di un network per organizzare e coordinare il supporto e l’assistenza sociale e sanitaria. Sono questi gli obiettivi del nuovo progetto WePlusCare che vede la cooperativa MediCare di Ragusa impegnata in primo piano, in qualità di primo partner italiano dell’associazione di caregivers svizzeri Pro Aidants. Domani, venerdì 21 giugno, alle ore 11.00, la presentazione del progetto presso la sede della cooperativa iblea, in via Mariano Rumor 10. Il modello WePlusCare, già in fase di sperimentazione in alcune aree della Svizzera tedesca, si basa su una vera e propria piattaforma di scambio per il coordinamento dell’assistenza, supportando i caregivers nella creazione e gestione di una rete di supporto. Un’applicazione scaricabile su tutti i dispositivi mobiledai pazienti e dagli assistenti permetterà un interscambio di informazioni e necessità che sono di importanza vitale nello sviluppare e testare un nuovo modello di sostenibilità al prendersi cura. In un mondo in cui il grande cambiamento demografico in corso rende insufficienti e insostenibili i servizi di sostegno già esistenti, è necessario infatti un nuovo paradigma basato sulla gestione dei dati e sull’innovazione culturale e tecnologica in ambito sociale. Proprio in virtù dell’importanza e delle necessità di dimostrare ai propri utenti la capacità di fornire con efficienza e professionalità i servizi, MediCare, da oltre 25 anni impegnata in attività sociali e sanitarie, ha deciso di aderire lo scorso anno a Faber – Fabbrica Europa, un innovation hub e un coworking che promuove l’innovazione scientifica per affrontare le sfide e le opportunità sociali previste dalla strategia Europa 2020 attraverso progetti europei, in linea con le politiche di inclusione, universal design e smart community. Domani, alle 11.00, la presentazione del progetto e dei suoi importanti sviluppi verso il miglioramento dei servizi offerti e delle relazioni tra pazienti ed assistenti.

Focus “Obiettivo Benessere Donna” dell’Associazione Artemisia di Catania

Quali sono le principali patologie delle donne? Come diagnosticarle e trattarle? Pubblichiamo in questa pagina il VIDEO con le interviste ai medici dell’associazione Artemisia Accademia del Sapere Medico il Gruppo del Presidente di Catania. Evento organizzato da AV Eventi e Formazione. Responsabili scientifici i dott.ri Marcello Scifo e Francesco Puglisi. Interviste di Salvo Falcone. Clicca qui per il video L’evento, fortemente voluto da “Artemisia”, l’associazione del Sapere Medico fondata da un gruppo di medici di medicina generale e specialisti catanesi, ma aperta anche ai professionisti della sanità provenienti dalle altre regioni d’Italia, è stata una costruttiva ed efficace occasione di confronto, riflessione e risposte  sulla salute femminile nell’ambito della prevenzione, diagnosi e cura delle patologie nelle diverse fasi della vita delle donne. La giornata di formazione ha trattato le diverse tematiche che riguardano specificamente l’universo femminile: contraccezione, acne, irsutismo, menopausa e climaterio, prevenzione e diagnosi in senologia. All’incontro hanno relazionato Marcello Scifo, presidente di Artemisia e specialista in Ginecologia e Ostetricia, Carlo Calabrese, Specialista in Ginecologia e Ostetricia e vicepresidente della stessa associazione, Francesco Puglisi, specialista in Ginecologia e Ostetricia, Corinna Miceli, Medico di Medicina Generale, Francesca Nocera, Specialista in Ginecologia e Ostetricia già Responsabile PS ostetrico AO per l’Emergenza “Cannizzaro” di Catania, Sara Pettinato, Dirigente Chirurgo Senologo ARNAS Garibaldi Nesima di Catania  e Vincenzo Strano, Specialista in Ginecologia e Ostetricia. Presenti, tra gli altri, al focus di formazione l’assessore alla salute del Comune di Catania Giuseppe Arcidiacono, il segretario nazionale del Codacons  Francesco Tanasi e il segretario della FIMMG sezione di Catania Domenico Grimaldi. Vedi gli altri special su Artemisia Catania: Catania, Artemisia celebra il secondo Congresso Obiettivo Benessere Donna. Focus dell’Associazione Artemisia su prevenzione, diagnosi e cura delle patologia femminili   Vai al sito web dell’Associazione Artemisia: http://www.artemisiacatania.it/

#Reumadays 2019 a Catania, Bentivegna (SIR): “Abbiamo fatto rete”

#Reumadays 2019, successo di pubblico per la tappa di Catania e creazione di una nuova rete. Ne è convinto il consigliere nazionale della SIR Mario Bentivegna intervenuto ai due eventi. Da una parte la sensibilizzazione e l’informazione sul tema della prevenzione e cura in reumatologia svolta nella tensostruttura allestita in piazza Stesicoro, dall’altra il XIV Seminario di Reumatologia tenuto al Principe Hotel sul tema: “La prevenzione e la tempestività terapeutica in reumatologia” con la responsabilità scientifica della dott.ssa Elisabetta Battaglia, delegata regionale della SIR In Sicilia e l’organizzazione di Finivest Congressi. “Il risultato dei #Reumadays a Catania – hanno dichiarato i dottori Bentivegna e Battaglia – è un vero successo sia in termini di partecipazione, da parte dei cittadini, che di interesse complessivo suscitato per la approfondita trattazione delle problematiche legate alle malattie reumatiche. Questa esperienza catanese dimostra – hanno proseguito – che la strada intrapresa dalla SIR è un modello di informazione e formazione da stabilizzare nel tempo”. Eventi che hanno visto un coinvolgimento compatto e vincente delle Associazioni dei Pazienti reumatici. “Le associazioni dei malati, nelle loro varie rappresentanze, i reumatologi ospedalieri e territoriali, tutti – hanno proseguito Bentivegna e Battaglia – hanno contribuito a raggiungere l’obiettivo prefissato dalla SIR”. Intervista Salvo Falcone, produzione AV Eventi e Formazione. Vedi qui l’intervista alla dott.ssa Battaglia: #Reumadays 2019, successo per la tappa di Catania. Battaglia: “Due giorni con al centro la sensibilizzazione”   Vedi qui tutti i video del #Reumadays Catania: #Reumadays 2019 a Catania | VAI ALLO SPECIAL CON TUTTI I VIDEO