Parto cesareo? Solo se necessario. A Napoli il convegno nazionale di Innecesareo Onlus per discutere di Vbac e di un parto più consapevole

L’Italia detiene uno dei primi posti al mondo come luogo con il maggior tasso di parti cesarei; in alcune regioni questa percentuale sfiora ancora il 60%. L’associazione Innecesareo onlus ritiene che il cesareo o alcuni interventi siano preziosi quando sono davvero necessari, ma non sono e non devono essere la normale modalità di nascita.
“La donna – ha sostenuto la presidente Francesca Alberti durante il convegno nazionale svoltosi nell’Auditorium dell’Ospedale Fatebenefratelli di Napoli dal tema “VBAC e Nascita rispettata – ha in sé tutte le innate competenze per dare alla luce un bambino ed ha il diritto di essere informata correttamente, sostenuta e resa consapevole del proprio potere nel parto”.
Il convegno organizzato dall’associazione Innecesareo onlus in partnership con Av Eventi e Formazione, responsabile scientifico il dott. Agostino Menditto, si è aperto con l’intervento di Pietro Iacobelli, primario del reparto di Ginecologia del Fatebenefratelli di Napoli.
Al convegno hanno relazionato anche il dott Roberto Vigorito, ginecologo del FateBeneFratelli di Napoli, il dott. Pietro Apuzzo di rianimazione e anestesia dello stesso ospedale e le ostetriche Gabriella Pacini, presidente di Freedom for birth e Rosaria Santoro del Comitato Buona Nascita di Grottaglie.
L’interessante convegno dunque ha posto l’accento sulla necessità di una buona informazione attorno al Vbac, ossia del parto naturale dopo uno o più parti cesarei.