Ossigeno Ozono terapia per via sistemica (OOTS): la grande autoemoinfusione

Dott. Mario Bentivegna
Reumatologo specialista in terapia del dolore e Coordinatore Rete Reumatologica Provinciale ASP 7 Ragusa

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L’ozonoterapia è una pratica medica della quale sono noti i meccanismi di azione e riconosciuta la sua utilità clinica, acclarata da lavori scientifici internazionali.
La sua principale azione è quella di influenzare positivamente la emoreologia e la microcircolazione.
Il microcircolo è un sistema anatomico vitale per le funzioni che svolge, basti pensare a ruolo fondamentale di portatore di nutrimento per le cellule e gli organi del corpo, e che la sua estensione nel corpo dell’adulto è di oltre 6300 mq. Esso è costituito dalle arteriole del diametro di 20-50 µ, meta-arteriole di 10-15 µ, capillari con diametro di 5-9µ. Le meta-arteriole hanno una muscolatura liscia, il flusso nei capillari è controllato da sfinteri muscolari pre-capillari. Attraverso la parete dei capillari arrivano ossigeno, sostanze nutritive e riassorbe il prodotti del catabolismo cellulare e la CO2.
Il flusso all’interno del distretto capillare avviene per una differenza di pressione, all’estremità arteriosa la pressione è di 32 mmhg, mentre all’estremità venosa la pressione è di circa 15 mmhg. I capillari sono estremamente corti, 0,1-0,15 mm, il tempo di transito degli eritrociti è molto lungo 1.2 secondi, una velocità di flusso estremamente bassa, non confrontabile con la velocità di flusso nell’aorta e nelle iliache ove è circa 100 cm /secondo.
Il diametro del globulo rosso è in genere più grande del diametro del capillare, che ha un diametro di circa dii 5-8µ, pertanto il globulo rosso si deve deformare, deve adattarsi al diametro del capillare, diventare più piccolo per poterlo attraversare.
Una delle vie di somministrazione dell’ozono è la via sistemica che avviene attraverso la miscela, in un kit predisposto, di O2-O3 con sangue periferico.
Il sangue prelevato dal paziente (200 ml circa) viene raccolto in un dispositivo medico certificato e destinato per autoemoterapia, viene trattato con circa 200 ml di miscela di Ossigeno-Ozono e, dopo 10 min di dolce omogeneizzazione, viene reinfuso al paziente (la dose media di concentrazione è circa 40 – 50 mcg/ml)
L’ozono in pochissimi minuti va incontro ad una rapida trasformazione che porta alla produzione degli stessi composti di degradazione di molte reazioni metaboliche dell’organismo. Questi composti vengono successivamente e rapidamente degradati dai vari sistemi antiossidanti fisiologici.
Il forte stimolo dato dall’ozono causa una iperattivazione di questi sistemi antiossidanti che aumentano così la loro efficacia anche nei confronti di tutti i radicali liberi dell’ossigeno che, in particolare, sono concentrati nelle prossimità delle piaghe e delle ulcere.
L’ozono presenta diverse azioni biochimiche:
– Stimola la produzione di ossido nitrico dalle pareti delle arterie e delle vene.
Questa sostanza ha una marcata azione vasodilatatrice a livello dei capillari, favorendo l’ossigenazione dei tessuti ischemici;
– Stimola la liberazione da parte delle piastrine di una serie di sostanze convolte nella produzione di tessuto di riparazione delle ferite;
– Stimola la produzione di fattori che favoriscono la crescita dei capillari, fase di fondamentale importanza nella rigenerazione dei tessuti;
– il 2-3 DPG favorisce la cessione di ossigeno da parte dell’emoglobina ai tessuti.
– Aumenta le deformabilità dei globuli rossi
Tutte queste azioni favoriscono la crescita del tessuto nelle regioni sedi di ulcere croniche, presenti anche da anni.
Vi sono esperienze ben documentate che mostrano la chiusura di ulcere assi profonde non sensibili al trattamento con terapie tradizionali.
Le patologie riconosciute curabili da studi scientifici indicizzati e dedicati oltre alle vasculopatie periferiche sono tutte le patologie del microcircolo, la maculopatia degenerativa secca, tutte le patologie Croniche Degenerative, le ulcere dell’arto inferiore in paziente diabetico.
Le patologie riconosciute migliorabili con la OOTS sono l’Herpes simplex, l’Herpes Zoster, le Cefalee emicraniche su base vascolare, la Fibromialgia, l’Acne, L’Artrite Reumatoide, Connetiviti (LES, vasculiti) le Infezioni croniche batteriche e/o micotiche, le Piaghe da decubito, la Psoriasi, la Colite Ulcerosa, le Allergie, la Depressione, le Epatopatie, le Sindromi Geriatriche
Le procedure di utilizzo devono seguire in modo fedele le linee guida della SIOOT (Società Italiana di Ossigeno Ozono Terapia) della FIO (Federazione Italiana Ossigenoozono).
Tali protocolli prevedono:
– La valutazione clinica del paziente: anamnesi completa, valutazione di laboratorio/strumentali eseguiti in data non anteriore ad un mese, valutazione dell’indicazione terapeutica all’OOTS e la sua applicabilità in base alle controindicazioni assolute o relative;
– Il modulo di consenso informato personalizzato per la terapia
– Valutazione della zona anatomica: vena basilica o cefalica dell’avambraccio
– Numero di trattamenti per singolo ciclo variabile a seconda della patologia (da un minimo di 7 ad un massimo di 10) con richiami mensili se necessario.
– Minimo intervallo tra un ciclo di trattamento ed il successivo: 3 giorni
– Intervallo temporale tra un ciclo di trattamento ed il successivo: 1 mese
– Utilizzo di materiale sterile e certificato
– Descrizione del metodo
– Controindicazioni assolute: gravidanza, grave patologia cardiaca, ipertensione non controllata, ipertiroidismo non controllato, patologie sistemiche non compensate, Infezioni preesistenti in sede cutanea, muscolare o nel punto di iniezione, trattamento anticoagulante orale
– Controindicazioni relative: pervietà del forame ovale, minore età, terapia antiaggreganti sistemiche.
La validità della terapia con l’Ozono e specificatamente alla sua modalità di somministrazione per via sistemica, rappresenta oggi, per tutte quelle patologie croniche degenerative, una valida integrazione alla terapia farmacologica. L’obiettivo è quello di ridurre la quantità di farmaci assunti e di migliorare sia in termini terapeutici che di performance status la qualità di vita dei pazienti.