Nobel Medicina. Morrone “Evento straordinario e segno di speranza”

“Malattie spesso ‘neglette’ e dimenticate, che colpiscono i più poveri del globo e per questo ribattezzate ‘malattie della povertà’: rappresentano la ‘piaga’, ancora oggi, per 2 miliardi di persone ed il fatto che il Premio Nobel per la Medicina sia stato assegnato quest’anno a tre ricercatori dediti al loro studio ”è davvero un evento straordinario ed un grande segno di speranza”.

Aldo Morrone, Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Ematologia (Ime), non ha dubbi: ”E’ un grande risultato e l’auspicio è che da qui abbia inizio una vera azione concreta nei paesi coinvolti, nel sud del mondo”. ”Si tratta di malattie complesse ma verso le quali c’è sempre stata una forte disattenzione, in quanto – spiega l’esperto – non sono malattie ‘diffusive’, con contagio da uomo a uomo, ma che si trasmettono attraverso il contatto con insetti o animali. Sono dunque localizzate soprattutto in Africa e Asia, e ciò spiega il ‘disinteresse’ dell’Occidente, ma ciò che si dimentica è che in quei Paesi tali malattie causano ancora adesso milioni di morti”.

Malattie come Malaria, Scabbia, Dengue, Leishmaniosi, colpiscono ancora milioni di persone in tutto il terzo mondo e non è escluso che possano ripresentarsi anche nel cosiddetto “mondo occidentale”.

”Qualche anno fa – racconta Morrone – ho conosciuto la ricercatrice cinese premiata, Youyou Tu. Rimasi colpito dal suo straordinario impegno, nonostante il poco interesse per questo ambito di studio anche da parte dello stesso mondo scientifico”.

Ora, dopo il Nobel, si apre però un’altra grande sfida, quella forse decisiva: ”Bisogna adesso cominciare a investire seriamente in queste aree del mondo – dice Morrone – coinvolgendo medici e ricercatori locali, affinchè anche i nuovi farmaci contro queste malattie possano essere utilizzati subito, pure in via sperimentale, e con un abbattimento dei costi, che sono ancora troppo elevati”.

Un fronte, questo, che vede l’Ime in prima linea: ”A novembre, ad esempio – annuncia l’esperto – saremo ad Addis Abeba, dove prenderà il via il congresso internazionale sulle malattie ‘neglette’ e le nuove prospettive di cura. L’obiettivo è coinvolgere le istituzioni locali, ma anche – sottolinea – sensibilizzare il mondo della ricerca”.