I mobilizzatori tissutali o IASTM

Dott. Carmelo Milazzo
Fisioterapista – Centro Medicina Fisica e Riabilitativa “S.Antonio” – Bronte (CT)

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IASTM è l’acronimo diInstrumentAssisted Soft TissueMobilisation, una vasta gamma di attrezzi utilizzati da fisioterapisti ed osteopati in terapia manuale. La loro origine risale a migliaia di anni fa; erano strumenti utilizzati per il massaggio profondo costruiti con materiali di diversa natura e foggia: ossi, legno, metalli o pietre levigate. Lo scopo di utilizzo era, ed è tutt’oggi, quello di manipolare le strutture profonde dell’Apparato Locomotore difficili da raggiungere manualmente.
Gli iastm, diversi per forma e materiale,vengono utilizzati in ortopedia, fisiatria, medicina sportiva e fisioterapia per il trattamento degli addensamenti fasciali, delle aderenze post-traumatiche e post-infiammatorie laddove è presente sintomatologia algica e limitazione funzionale. Nelle mani di terapisti esperti, appositamente formati e con una buona conoscenza dell’anatomia, sono un ausilio indispensabile, non solo per la precisione e l’efficacia del trattamento, ma perché diventano strumentiche amplificano la percezione della qualità tissutale.
Vibrazioni, saltelli, blocchi di avanzamento, fascicolazioni, permettono di valutare in molto chiarola consistenza qualitativa e quantitativa della sede disfunzionale.Lo strumento restituisce alla mano del terapeuta delle sensazioni/percezioni tali da poter guidare, in un feedback continuo, le modalità operative ottimizzandone le applicazioni.
L’entitàe la collocazione degli addensamenti, è causa, com’è noto, di limitazioni funzionali importanti che possono a loro volta coinvolgere intere catene miofunzionali con conseguenze inevitabili sull’assetto posturaleglobale e nella determinazione di patologie articolati secondarie.
L’eliminazione,per frammentazione,delle aderenze tipiche degli addensamenti tissutali da parte degli iastm, conduce ad un relais miofasciale che favorendo il ripristino della microcircolazione, facilita e rende possibile un miglioramento della mobilitàdi tessuti muscolari, legamentosi, tendinei o capsulari.
Il loro utilizzo non si limita solo alla rielasticizzazione, frammentazione o lisi dei tessuti disfunzionali, ma consente, con manovre appropriate, di far drenare liquidi linfatici interstiziali favorendo il ricambio dei nutrienti e lo smaltimento dei cataboliti cellulari.
Alcuni iastm, con forma e struttura adeguata, vengono utilizzati attraverso tecniche specifiche per migliorare la perfusione ematica laddove è carente o rallentata. A salvaguardia delle mani degli operatori che ne fanno uso, questi strumenti vengono utilizzatianche nel trattamento dei Trigger Point, per la disattivazione dei quali è necessario utilizzare manualità e pressioni sostenute ed impegnative che sono spesso causa di dolenzia e affaticamento dell’operatore.
Da quanto suesposto, si comprende quando sia importante o addirittura determinante il loro utilizzo in terapia manuale, esistono però delle condizioni che ne controindicano l’uso che è necessario conoscere e valutare per scongiurare incidenti anche gravi: fragilità capillare, utilizzo di fluidificanti del sangue, infiammazioni acute, connettiviti,angiomi intramuscolari, patologie cutanee, vene varicose. E’ consigliabile, quindi, che nelle prime fasi,l’approccio al trattamento sia condotto con perizia ispettivo/valutativa e poco invasivo.
Le indicazioni d’uso degli iastm sono decisamente maggiori rispetto alle controindicazionie riguardano tutte le restrizioni della mobilità fasciale che si manifestano specificatamente in tendinosi, tendiniti, sindromi canalari da compressione nervosa, mialgie, artralgie, Trigger Point.
Sembra dimostrato, inoltre, che la stimolazione meccanica di alcuni recettori presenti nell’intrigata maglia fasciale contribuisca al relais miofascialeattraverso l’attivazione vagale, inducendo un senso di benessere generale.
Le tecniche di applicazione dipendono molto dalla tipologia dello strumento ma si possono condensare in spazzolamenti, restrain, pressioni statiche, fibrolisione, drenanti.
La rivalutazione attuale di queste tecniche manipolatorieattraverso gli iastm, sempre più raffinati e funzionali, non è casuale ma determinata dalla convalida della loro efficacia attraverso esami strumentali specifici, tra cui l’ecografia.