Infiltrazioni ecoguidate all’anca. Ecografia fa “strada”

Nelle infiltrazioni ecoguidate all’anca si fa strada l’ecografia. Guadagnano un consenso sempre più ampio le numerose applicazioni dell’ecografia interventistica in ambito angiologico, ginecologico, oncologico e chirurgico generale. In particolare sono stati messi a punto protocolli metodologici per interventi mini-invasivi sotto guida ecografica in ambito ortopedico e reumatologico. L’interazione con l’utilizzo dell’ecografo riscontra molto interesse clinico nelle tecniche di infiltrazione e viscosupplemetazione nelle patologie articolari, in particolare nelle sindromi caratterizzate da infiammazione cronica e progressiva erosione della cartilagine articolare.
Medicalive ne ha parlato con il prof. Luigi Di Bisceglie, medico chirurgo, specialista in ortopedia, traumatologia, medicina fisica e riabilitativa e direttore della divisione di riabilitazione neuromotoria agli Istituti Ospedalieri Opera Don Uva di Bisceglie.
Grazie all’uso dell’ecografia si è sicuri che il farmaco raggiunga la destinazione soprattutto nel caso delle infiltrazioni ecoguidate dell’anca, un’articolazione assai profonda, circondata da vasi e nervi, avvolta da una spessa capsula. Pensare di raggiungere l’articolazione con un ago evitando i rischi e puntando direttamente all’obiettivo può risultare particolarmente difficile. Da qui l’intervento dell’ecografia.