Fda, stop alle false cure alternative per l’Autismo

L’elenco delle bufale e le regole per scovare ciarlatani

Dal latte di cammello alle terapie chelanti abbondano le ‘terapie alternative’ per l’autismo, ma oltre a non avere alcun effetto sulla malattia mettono a rischio la salute. Lo ricorda la Food and Drugs Administration statunitense, che in un post sul proprio sito passa in rassegna le principali bufale propagandate in questo campo.
“Una cosa che è importante tenere presente – scrivono gli esperti – è che non c’è una cura per l’autismo. Quindi prodotti o trattamenti che affermano di curare la malattie non funzionano”.
Il primo dei trattamenti fasulli preso in esame riguarda le cosiddette ‘terapie chelanti’, che dovrebbero rimuovere dal corpo dei metalli pesanti che sarebbero la causa dell’autismo.
“Ce ne sono in diverse forme, dagli spray alle capsule alle gocce ai fanghi – avverte l’Fda -. Nessun agente chelante è stato approvato per la cura dell’autismo, e rimuovere minerali importanti dal corpo può avere conseguenze gravi”.
Anche la terapia iperbarica, suggerita da alcuni contro la malattia, in realtà non ha nessun effetto, ricorda il sito, e viene usata per problemi molto diversi come quelli derivanti dalla decompressione dei sub. Anche i bagni di fango detossificanti, spacciati come terapia, non sono efficaci, così come altri rimedi ‘bizzarri’ come il latte di cammello o gli oli essenziali. L’agenzia dà anche alcuni suggerimenti su come riconoscere un ciarlatano. “Bisogna sospettare di prodotti venduti contro un gran numero di malattie diverse – scrivono gli esperti -. Le esperienze personali non sostituiscono le sperimentazioni scientifiche. Poche malattie possono essere guarite velocemente, quindi diffidare di chi promette guarigioni immediate. Cure ‘miracolose’, che affermano di essere l’ultimo ritrovato della scienza o di contenere ingredienti segreti sono molto probabilmente delle truffe”.